>>PREVIEW :

 StileTorino and city car hypothesis:convex and concave geometry.

 

>> To drive in small , medium , big cities provoque physical and psychological critical conditions for the pilot . The equipments for interior spaces studied from StileTorino technicians improves the capacity to be integral part with the vehicle. Genoa is an italian town in wich traffic situation could be not relaxing and our driver  in this photo is involved to test DORA attitudes.

 

StileTorino "Lancia DORA'': un piccolo veicolo da ipotizzare in veste di alternativa stilistica e commerciale alla popolarissima 'Mcc SMART' dalla quale riprende le dimensioni ridottissime e la conseguente estrema versatilità d'uso negli ambiti urbani più consueti. Superfici concave e convesse qualificano le peculiarità stilistiche del veicolo che è stato ipotizzato da Andrea Ciampaglia già nel lontano 1996  , elemento questo che ne fa il precursore della numericamente ridotta generazione di microcar europee. Dora è stata ristilizzata nell'estate del 2004.

 

'Dora' for LANCIA : a little luxury microcar comparable with Mcc SMART of Daimler Group ; a 2,5 meters vehicle  that represent our proposal for a substenible mobility and versatility in cities. Squared lines  in a rounded geometry with all the typica stilistic features of the famous Italian brand and a well-resolved 'family feeling'. Our Design Director Ciampaglia conceived this car in 1996 on request of FIAT Automobiles  Design team. The vheicle was restyled in summer 04.

THE PAST ACTIVITY OF OUR CENTRE:

>>First photo session for ' Fluidhybrid ' here showed in the StileTorino style center Lab 2 .

 

 

 

1997 : TO OPEN A NEW STYLISTIC PATH FOR MPV VEHICLES , THAT WAS THE ROLL OF 'FLUIDHYBRID' and 'TOTA'. TWO EXPERIMENTAL DECLINATIONS OF THE SAME IDEA.

The desire to give more dinamic visual impact to MPV vehicles characterizes the stylistic feature of 'Fluidhybrid'  , conceived in december 1997 in Italy.


The utilization of an evident 'nose' in the frontal part and the add of an escaved fin in the rear section are here present with the objektive to give the shape of a lenghtened 'S' wich starts from the headlights.


There was also the necessity to divide the hight lateral surface with a convergence of convex surfaces in an open angle.This complessive geometry give the impression of a superior part of the body spread out and allongated , placed over the inferior section wich is enveloped vertically.

BI-LEVEL BODY/BI-LEVEL SAFETY.

For this reasons we can speak about a 'bi-level body'.
The stylistic impression , concentrated to the frontal big nose , give a sensation of relative aggressivity to the pedestrians but the particular form and structural constitution of the frontal of the vehicle is clearly directed to resolve every safety doubt .


 

>> Sept 1998 , Moncalieri (Turin) , testing 'Fluidhybrid'. The capacity to resolve stability problems -  verified in this type of vehicle -   was dued by the ability of two young engineers : Karl Mazzacane and Fabio Maria Colussi. Starting from the construction of the first maquette the two italian technicians  have signalized to Mr. Ciampaglia the necessity to correct some aspect of car structure.

 

The hight part of the frontal section is soft or yelding and builted with soft sheet-steel or plastic with a polystyrening behind or rubber \foam-rubber behind.
This solution permits an easy (and not expensive) replacement of the parts of the body involved.The headlights , placed on the hood , are in internal position ;this disposition makes them less aggressive to the pedestrian involved in the accident : the other advantage is to be not damageable and to preserve its functionality before the accident.
The particular form of the inferior terminal section of the frontal part and the inertial speed of the car 'drives' the body of the person laterally and the particular conformation of the wheelarches is also useful to this objective.



 

>>The concept 'Fluidhybrid' was conceived as evolution of the existing 'Multipla' by FIAT  (first edition).

 

>>In a ideal comparison with similar cars our vehicle shows distinguishing features ables to promote this concept as the most original of the past decennium.

'Fluidhybrid' è un veicolo che è stato concepito in veste di alternatìva stilistica e funzionale alla generazione dei veicoli monovolume di ridotte dimensioni quali Mercedes classe 'A' , Hyundai 'Atos' , Audi 'A2' , Dahiatsu 'Move'. A questo primo obiettivo' si è aggiunta una specifica attenzione ad alcuni aspetti generali della sicurezza e della aggressività nell 'impatto con i pedoni. La particolare configurazione stilistica di 'Fluidhybrid' risiede perciò nel desiderio di movimentare la vista laterale dei veicoli di tipo monovolume.

>>Mr. Ermanno Cressoni (past Director of  FIAT Auto Advanced Design - Via la Manta - Turin) who strongly encouraged the research engagement of StileTorino.

 

Nel caso di questa autovettura questo avviene attraverso l'innesto di una parte frontale prominente a 'becco' , che recupera così la valenza antica - pur sempre desiderata - del cofano , e di una pinna posteriore scavata che bilancia e completa la geometrìa ed 'esse' allungata delle luci laterali . Che a loro volta prendono origine dalla fanalerìa anteriore.

Nell'obiettivo di dividere otticamente la superficie laterale del veicolo , resa imponente dalla elevata altezza della carrozzerìa , è stato innestata una convergenza di superfici ad angolo aperto all'altezza della linea di cintura che ha la funzione visuale di dividere il corpo superiore - a geometria orizzontale distesa con geometrìa 'a pagoda' - da quello inferiore , dall'andamento decisamente verticale.

Di qui la definizione di corpo vettura 'bilivello'. Per quanto riguarda la valenza funzionale di questo tipo di configurazione vi è da dire che quell' apparente aggressività del 'naso' frontale nei confronti di un'eventuale impatto con pedoni risolve del tutto questa incognita poiché tale area di carrozzerìa è ipotizzata come zona ad ampia cedevolezza e sostituibilità al cui interno sono dislocati elementi ammortizzanti di origine plastica .

La particolare dislocazione arretrata della fanalerìa anteriore elimina inoltre l'incognita causata dal contatto con il pedone poiché rimane non coinvolta nell'impatto preservando la propria funzionalità anche qualora non si voglia rimediare repentinamente al danno estetico sulla carrozzerìa.

D'altra parte la stessa forma sfuggente , arcuata in pianta ,della sezione frontale dirotta l'eventuale individuo investito nella direzione inferiore laterale dove attraverso la velocità residua del veicolo viene raccolto nella cavità immediatamente sottostante e dirottato , per merito della particolare conformazione dell'area di unione tra frontale ed area parafanghi , verso la zona passaruote dalla quale(da una altezza dunque ridotta) ricade al suolo.

E' per tale ragione che la esclusiva formula 'bilivello' interessa anche le attenzioni rivolte alla sicurezza poiché ,se la parte superiore del frontale è dedicata al pedone ( anche in virtù della altezza stessa del 'becco' che raggiunge gli 1.2 metri) , la parte inferiore - che è a livello di impatto con gli altri veicoli - è da prevedersi come di tipo semirigido al pari delle aree a cedevolezza differenziata delle normali automobili.

D'altra parte anche la dislocazione stessa del gruppo propulsore moderatamente a ridosso di quest'ultima zona - e non dell' area sovrastante - amplifica la connotazione di una cedevolezza ripartita su due differenti livelli predisposti a raccogliere due diversi tipi di impatto : pedone o veicoli. Riguardo la dislocazione interna dell'area abitatìva e dei comparti dedicati alle parti meccaniche c'è da dire che l'elevata altezza dal suolo del corpo vettura permette la possibilità di avere un vano sottopavimento di oltre 50 cm di altezza , in grado di accogliere l'intero gruppo batterìe oltre alla gran mole di servizi ausiliari progressivamente sempre più presenti. Rimane poi ampio spazio per configurare un abitacolo decisamente vivibile con una distanza tra piani di seduta e soffitto di oltre 1.3 metri che compensa la non eccessiva larghezza del veicolo ( 1.50 metri) qui voluta per non far lievitare la sezione frontale 'appesantita' da una altezza considerevole fissata in 1.75 metri con una lunghezza di 3.5 metri. L'esperienza sul primo muletto sperimentale nei primi tests su strada del Settembre 1998 , equipaggiato di meccanica non definitìva , ha consigliato - sull'onda degli insorti problemi di stabilità per questo genere di veicoli- di provvedere ad un allargamento delle carreggiate.

 

>> The prototype - drived by Karl Mazzacane - on the moud in a test simulation to verify the dinamic stability in critical situations .

 

>> StileTorino 'TOTA' here in a test drive . 'Tota' is a vehicle deeply lied to Fluidhybrid conception : the stylistic features reaches more squared geometries.

Il prototipo successivo alla prima ipotesi  - chiamato 'TOTA' - è qui stato concepito come evoluzione formale di 'Fluidhybrid'. E' caratterizzato da tagli più squadrati della carrozzeria questo pur mantenendo le medesime peculiarità per tutto quanto attiene alla sicurezza nell'impatto con pedone e - più in generale - alla particolare configurazione bilivello del corpo vettura con vetri laterali ad inclinazione negativa/invertita.

 

The second prototype named 'TOTA' , conceived as squared evolution of the first concept , confirm the validity of Ciampaglia's idea. Same aspect for the body definition and same prerogatives for safety configuration : bi-level body. We speak about a proposal studied for  the famous italian luxury brand :'LANCIA' .

 

 

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>>an automotive style center in Italy

>>To work in staff is only one  method  'StileTorino' consider in the development of cars. The first experience to design a vehicle  was represented by the engagement of only one person in a sole creation ; a single personality can resolve every design doubt.

 

METHOD OF DIVULGATION:

 

Car-makers perceive Stiletorino in terms of a non profit consultant  able to contribute also to some not traditional aspects of a vehicle creation .It is essential for a design studio to be able to contribute to all the additional aspects of vehicles creation guaranteeing certain results in terms of aestethical global suggester able to promote a new way to imagine cars.

Stiletorino's key objective is to diffuse new aestethical connotations in car creation and to provide to complete diffusion and divulgation of its stylistic research. Otherwise the reputation for design is manteined trought dedication and strong propensity to creativity. The desire to respect the stylistic features of Italian Style permits to mantein those typical levels of fluidity , correct calibration of volumes , sobriety.

Desirable and practical solution whit strong character and flair are created to support the enthousiasm to conceive new cars. Particular way of work concentrated on Alias AUTOSTUDIO and 'Rhinoceros' IGES files  for preliminar  approval or , alternatively , on a simple 1:5 clay model. A blank sheet of paper , a sharpened pencil, strong creativity : when working on a new design technical experience is not as important as the ability to express a line manually.

 

>>Summer 1998 : StileTorino 'WWW': exploring various declinations of Fluidhybrid shape for a sporty vehicle based on Fiat Cinquecento platform.

As the new idea comes to life , StileTorino's designer uses simples three-dimensionals models , both reduced in scale and life-size , in order to evaluate the effectiveness of the project from every possible visual angle : the human eye is the ultimate help. Exemples of research aimed at both aesthetic and industrial previsions, factors common to the design of a large transporter or a small domestic appliance.

Is easy for StileTorino to combine beauty and practicality ; in matching functionality of forms with a aim of creating a product which , while boasting the very latest design features ,shakes off the status of mere object to become an excellent item of decor. This is the exemple of how a project can stimulate the creativity of our laboratory. However this center of style is not merely a matter of visual appeal and the strong interest in technological development on alternative propulsion is well known : the experiece of the hybrid prototypes named 'Fluidhybrid' and 'TOTA' confirm this propensity.

1

 

 

>>How starts the story concerning the activities of our center ? We consider our engagement as completely resolved only when our cars will become a  coplex shape completely round off in the direction to provoque a serious wonder in the observator. A wonder that must be dued by innovation and not from riproposition of older architectures.

 

 

Please e-mail your comments  to the Design Director Mr.Andrea Ciampaglia

 

stiletorino@alice.it

a_ciampaglia@virgilio.it

 

Dou you want to send mail to us ? Please,write to:

STILETORINO - Via della Camilluccia n°189

00135 Roma ITALIA

 

If you want to speak directly with our center you can call the numbers:

+39.06.99607481

+39.333.7675232

TROPPA LIBERTA’ PER L‘AUTOMOBILE? 

Mai come in questo periodo , fatto di limitazioni al traffico e dibattiti sulla nocività dell’automobile per l’ambiente ,  il tema sulla liceità di un utilizzo così indiscriminato di veicoli sulle strade cittadine è di fatto in primo piano nella polemica politica. Esiste tuttavia un duplice chiarimento sull’utilizzo degli autoveicoli sulle strade urbane e sul concepimento stesso del prodotto ‘automobile’ ; una interpretazione che può essere più facilmente annotata da chi opera nel campo dello stile e del design dell’automobile.

L’ ideazione dell’auto è un attività per la quale forte deve essere la motivazione-guida e la passione per la nozione stessa di veicolo che è lì inteso come ‘vettore’ che ha dei ruoli di completamento e di ampliamento delle potenzialità naturali. Il tutto per la lodevole finalità di estendere il raggio di azione del genere umano. Questo è il concetto base sul quale si è poi sviluppata la grande ricerca tecnologica.

Emergono da tempo anche concetti  di piccola filosofia rivolti ad una ‘creazione’ che si affianchi a quella originaria animando ,  con le proprie forme riprese in parte dall’affascinante morfologia degli esseri animati  , una sorta di ideale ‘competizione’ con la natura stessa. Vi è poi , fra gli addetti alla progettazione ,  non soltanto il concetto stringente  del massimo profitto ma anche l’ideale per un mondo più razionale. La nozione migliore di automobile è dunque un concetto il più delle volte nobile ,  che non va confuso con gli aspetti più deleteri delle leggi di mercato  che sono state indirizzate unicamente ad un utilizzo massificato degli autoveicoli .

Ecco dunque che anche nelle case automobilistiche esistono individualità dissonanti tra di loro : da un lato i Centri Stile , tesi a far progredire globalmente il prodotto nella sua funzionalità attraverso il design ;dall’altro il marketing che dedica la sua attenzione al mero profitto senza peraltro calcolare i danni che una diffusione generalizzata di automobili sulle strade ma soprattutto nelle grandi città comporta.

In un passato abbastanza recente ,  gli anni difficili ma esaltanti della ricostruzione postbellica hanno visto la classe dirigente incoraggiare fortemente la diffusione dei veicoli a motore sulle strade per motivi che vanno da una demagogica , e quindi  elettoralmente premiante , aspirazione di offrire a tutta la popolazione un maggior benessere , al desiderio di dare un volto maggiormente ‘moderno’ al paese  .Si trattava tuttavìa in questo caso di una visione di progresso non troppo chiara né , soprattutto , lungimirante . L’ordine è stato impartito con modalità disorganiche e prive di una visione strategica globale che limitasse i danni di una circolazione veicolare che poi con gli anni si è rivelata essere fortemente lesiva del benessere di ogni cittadino interessando soprattutto i grandi centri urbani , Roma in testa , ridotte alla sola , deprimente ,  funzione di circuito ‘attrezzato’ per le automobili con i suoi raccordi , tangenziali ,passanti , nodi , svincoli  etc.

Il messaggio che troppo spesso è stato impartito dai centri decisionali è stato quello di favorire un utilizzo ludico ed edonistico dell’automobile trascurando i concetti primari di razionalità , maturità e funzionalità insiti nel prodotto che da soli possono renderne lecito l’utilizzo.

Sull’esempio di Londra , tassare consistentemente l’utilizzo delle autovetture in città sembra al momento essere l’unica strada percorribile per ridare un volto sopportabile ai nostri maggiori centri urbani.

(Andrea Ciampaglia)

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