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Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DEI TESTI

c/o Archivio di Stato - Via Galileo Galilei, Nucleo industriale di Bazzano, 67100 L'AQUILA - tel. 0862-700320 fax 0862-700242


















NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DEI TESTI

Nota introduttiva

Le presenti Norme, approvate nella seduta del Consiglio Direttivo del 14 dicembre 2002, costituiscono un aggiornamento delle precedenti elaborate nel 1995 per il "Bullettino" e per tutte le "collane storiche" edite dalla Deputazione.
L'uso ormai generalizzato dei programmi di videoscrittura al computer, già allora consigliato, permette di predisporre testi già tipograficamente impostati.
Pertanto si è constatata la necessità di precisare per più aspetti quell'uniformità metodologica già definita e divulgata.
È stato costituito a tale scopo, nella seduta del Consiglio Direttivo del 19 ottobre 2002, un apposito Gruppo di studio composto dal Vicepresidente Umberto Russo e dai Deputati Francesco Sabatini, Ezio Mattiocco, Maria Rita Berardi e Paolo Muzi.
Il Gruppo di studio nel suo lavoro si è potuto avvalere di quanto recentemente elaborato, con la collaborazione della dott.ssa Lucilla Muzi, nel dare uniformità redazionale ai testi degli atti del Convegno Il 1799 in Abruzzo, i cui due corposi volumi sono stati pubblicati nel novembre 2001.
Facendo tesoro di questa recente esperienza, e della molteplice casistica di situazioni concretamente ivi affrontate, ci si è pertanto concentrati su aspetti attinenti sia propriamente al testo sia alle indicazioni e citazioni di fonti bibliografiche ed archivistiche nelle note.
A supporto e chiarimento delle indicazioni si sono sempre offerti degli esempi concreti.
Infine si presentano dei criteri per redigere una bibliografia complessiva in ordine alfabetico dei testi di riferimento, vivamente consigliata anche se naturalmente comprensiva di indicazioni già date nelle note.

INDICAZIONI PER IL TESTO

1. IMPAGINAZIONE
Nel testo i capoversi vanno sempre rientrati, tranne il primo di ogni capitolo.
2. LE CITAZIONI DI BRANI
I brani citati di altri autori o di documenti d'archivio vanno posti in tondo tra virgolette basse («...»); le citazioni nelle citazioni vanno indicate con virgolette alte doppie («..."..."...»).
I punti di sospensione tra parentesi tonde (...) si usano per indicare parole omesse all'interno della citazione. Le parentesi quadre [ ] si usano per indicare le integrazioni al testo citato o gli interventi dell'autore.
Se il brano è di almeno tre righe va posto in corpo più piccolo (un punto in meno rispetto al testo), a capo, spaziato e rientrato rispetto al testo.
3. L'USO DELLE MINUSCOLE E DELLE MAIUSCOLE PER LE INIZIALI
minuscolo per i nomi di cariche e qualifiche (prefetto, ministro, re, principe, preside, camerlengo, imperatore...);
maiuscolo per gli aggettivi sostantivati per indicare gli abitanti di uno Stato o di un territorio (i Francesi, gli Italiani, gli Aquilani...);
maiuscolo per gli aggettivi sostantivati per indicare un'area geografica (il Teramano, il Mantovano...)
maiuscolo per le epoche o i periodi storici (il Trecento, l'Umanesimo, gli anni Trenta / Quaranta...);
maiuscolo per le parole Stato e Chiesa se indicano l'ente (... i rapporti tra Stato e Chiesa; Archivio di Stato; ma chiesa di S. Bernardino);
per i nomi di enti, magistrature, uffici, istituzioni ecc. si userà il maiuscolo solo per le iniziali (Archivio Capitolino; Biblioteca Vaticana; Ministero degli Affari Esteri; Camera della Sommaria...);
il nome comune che indica genericamente circoscrizioni territoriali o forme di governo o magistrature (regno, ducato, monarchia, repubblica, provincia...) va in minuscolo, a meno che non indichi l'istituzione specifica.
per la parola 'santo' si seguirà il seguente criterio:
- maiuscolo e per esteso per le denominazioni geografiche (San Benedetto in Perillis);
- S puntato e maiuscolo per la denominazione di chiese (chiesa di S. Bernardino ma chiesa dei SS. Cosma e Damiano);
- doppia S puntata, la prima maiuscola e la seconda minuscola per l'abbreviazione della parola santissimo/a (Ss. Trinità);
- minuscolo e per esteso se si parla di un santo e delle sue vicende (san Francesco);
- maiuscolo se usato per antonomasia (la vita del Santo).
4. ALTRE INDICAZIONI
Il corsivo è riservato alle citazioni e parole latine e straniere.
Le virgolette alte doppie (" ") vanno utilizzate per evidenziare termini o espressioni particolari.
Le virgolette alte singole (' ') vanno utilizzate per indicare il significato di una parola espressa in altra lingua (equipe 'gruppo, squadra').
Se invece di scrivere l'anno per esteso (1980) si scrive in abbreviato, con l'elisione del secolo, si deve far precedere il numerale dall'apostrofo ('80).

INDICAZIONI PER LE NOTE

1. I RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
NOME DELL'AUTORE: iniziale del nome maiuscola puntata e cognome indicato per esteso in maiuscoletto; lo stesso se l'autore è una istituzione o associazione. I nomi si omettono se si tratta di più di tre autori.
es.: M. ROSSI
TITOLO DELL'OPERA: (saggio o volume) in corsivo; se si tratta di atti di convegno, usare il corsivo, oltre che per il titolo anche per la dicitura Atti del Convegno..., per la località e per la data (che andranno poste senza parentesi).
es.: M. ROSSI, Italia
a) Se si tratta di VOLUME seguirà:
luogo di edizione;
casa editrice o tipografia;
anno di edizione; le edizioni oltre la prima vanno indicate in apice (19803);
numero complessivo dei volumi, in arabo, preceduto da voll. se l'opera è in più volumi;
numero del volume in romano seguito dall'eventuale titolo specifico del volume in corsivo tra parentesi tonde;
numero del capitolo in romano preceduto da cap. (se si fa riferimento ad un capitolo in particolare) seguito dall'eventuale titolo in corsivo del cap. specifico tra parentesi tonde;
numero del paragrafo in arabo preceduto da par. (se si fa riferimento ad un paragrafo in particolare) seguito dall'eventuale titolo in corsivo del par. specifico tra parentesi tonde;
n. pagina/e di riferimento preceduto da p./pp; (e sg./sgg.)
Questi elementi sono separati da virgole; nell'impossibilità di indicare l'editore o la tipografia si omette la virgola tra luogo e data di stampa.
es.: M. ROSSI, Italia, Bologna, Il Mulino, 19902, voll. 4.
M. ROSSI, Italia, Bologna, Il Mulino, 19902, voll. 4, vol. II (Abruzzo), cap. I (L'Aquila), par. 5 (La storia), p. 13.
M. ROSSI, Italia, Bologna 19902, voll. 4.
b) Se si tratta di SAGGIO in RIVISTA o in una qualsiasi PUBBLICAZIONE PERIODICA seguirà:
preceduto da in (in tondo), il titolo della rivista o periodico (in tondo) tra doppie virgolette basse («...»);
il numero dell'annata in romano con l'indicazione tra parentesi dell'anno solare; se non viene indicata l'annata si metterà l'anno senza parentesi, indicando i mesi qualora vengano riportati (gennaio-aprile 1990)
il n. del fascicolo/i o del numero/i in arabo;
il n. di pagina/e di riferimento preceduto da p./pp.
Questi elementi sono separati da virgole tranne il numero dell'annata e l'anno di pubblicazione.
Per i saggi in rivista è opportuno indicare la paginazione completa, ma si deve sempre indicare la pagina di riferimento (es.: pp. 164-178: a p. 175; ma anche solo p. 175).
es.: M. ROSSI, Italia, in «Il Mondo», X (1990), 1-2, pp. 157-169: a p. 161.
es.: M. ROSSI, Italia, in «Il Mondo», giugno 1990, 2, pp. 157-169: a p. 161.
c) Se si tratta di SAGGIO in un'OPERA MISCELLANEA (raccolta di saggi di un singolo autore) o di un saggio in un'OPERA COLLETTIVA (raccolta di saggi di più autori) seguirà:
preceduto da in (in tondo) il titolo dell'opera miscellanea in corsivo;
il nome e cognome del curatore/i in maiuscoletto (con l'iniziale del nome puntata) preceduto da "a c. di" sempre in tondo (per il traduttore/i, il nome si mette in tondo preceduto da "trad.");
luogo di stampa;
editore;
anno di edizione;
numero del volume in romano preceduto da vol. (se l'opera è in più voll.) seguito dall'eventuale titolo in corsivo del vol. specifico tra parentesi tonde (lo stesso quando si indicano i cap. di un volume; per i paragrafi il numero è in cifre arabe);
il n. di pagina/e di riferimento preceduto da p./pp.
es.: M. ROSSI, Italia, in Europa, a c. di C. BIANCHI, Bologna, Il Mulino, 1990, vol. III (Abruzzo), p. 13.
es.: M. ROSSI, Italia, in Europa, a c. di C. BIANCHI, trad. A. Verdi, Bologna, Il Mulino, 1990, vol. III (Abruzzo), p. 13.
Quando si trova: "introduzione a...", "prefazione a..." questi andranno posti in corsivo
es.: M. ROSSI, Italia, Introduzione a C. BIANCHI, Europa, Bologna, Il Mulino, 1990, p. 13.
Nel caso in cui si trova "con introduzione di..." si metterà in tondo
es.: C. BIANCHI, Europa, con introduzione di M. ROSSI, Bologna, Il Mulino, 1990, p. 13.
2. I RIFERIMENTI A OPERE MANOSCRITTE
il nome dell'autore in maiuscoletto (e secondo la lingua del ms.);
il titolo in corsivo;
l'ubicazione: indicazione dell'ente che conserva il ms. in maiuscoletto; il nome della città (se non è compreso nella denominazione dell'ente); il fondo di appartenenza in tondo; la segnatura; la paginazione (c./cc.; r/v)
es.: PINDARUS, De origine pestis, Biblioteca Laurenziana, Firenze, ms. Plut. 2.B.1, c. 23r-45v.
es.: PINDARUS, De origine pestis, Biblioteca Provinciale dell'Aquila, ms. Plut. 2.B.1, c. 23r-45v.
3. I RIFERIMENTI D'ARCHIVIO
il nome dell'istituto di conservazione nella prima citazione andrà posto per esteso e con le iniziali maiuscole; per le citazioni successive si indicheranno solo le iniziali puntate;
fondo, serie, e sottopartizioni varie: andranno posti per esteso in corsivo separati da virgola e con l'iniziale di ciascuna partizione in maiuscolo;
la segnatura archivistica (busta/e, fascicolo/i, sottofascicolo/i, documento/i, carta/e, pergamena/e) abbreviati (b. bb.; fasc. fascc.; s.fasc. s.fascc.; doc. docc.; c./cc./; perg./pergg.) in tondo
es.: Archivio di Stato di Firenze (d'ora in poi A.S.Fi.), Prefettura, Gabinetto, b. 32 Corrispondenza, fasc. 113 Carte personali, cc. 2r-5v.
4. LE CITAZIONI RIPETUTE
quando l'opera (o documento) è stata citata nella nota immediatamente precedente, si indica con ivi, p.;
se la citazione si riferisce anche alla stessa pagina (o carte), indicarla con ibidem;
se in una nota si cita un'opera, già citata in quella precedente insieme ad altre opere di altri autori, si ripete il nome dell'autore seguito da ivi, p.;
se in una nota si indicano più opere di uno stesso autore, per i riferimenti che seguono il primo, il nome dell'autore si sostituisce con ID.;
quando in una stessa nota si cita per due volte la stessa opera indicarla con ibidem tra parentesi tonde se il riferimento è anche alla stessa pagina, con il numero di pagina tra parentesi tonde se invece ci si riferisce ad altre pagine;
es.: M. ROSSI, Storia degli Archivi... cit., p. 34. Di seguito si legge... (ibidem) / (p. 35);
se, nella stessa nota, tra la prima citazione e l'altra della stessa opera ne vengono fatte altre, di altri autori e di altre opere, si ripeterà, tra parentesi tonde, il titolo dell'opera e la p./pp.
es.: M. ROSSI, Storia degli Archivi... cit., p. 34; P.VERDI, Storia aquilana... cit., p. 15; e ancora Rossi (Storia degli Archivi..., p. 37) afferma...;
quando l'opera è stata già citata nel corso del lavoro, per le citazioni successive alla prima si ripete autore e titolo abbreviato (le prime parole significative seguite da ... cit.) e il numero di pagina.
cfr.: indica un rinvio specifico;
vd.: un rinvio generico;
n./nn.: indica la nota/e di riferimento.
n° (nn°): indica il numero/i

INDICAZIONI PER UNA BIBLIOGRAFIA FINALE

Si consiglia di porre a conclusione del saggio o del volume la bibliografia di riferimento in ordine alfabetico.
Il nome e cognome dell'autore andranno posti in maiuscoletto per esteso; qualora si trattasse di opera collettiva, si indicherà il titolo dell'opera in corsivo inserito nell'ordine alfabetico, rispettando l'articolo o la preposizione iniziale (L'Abruzzo andrà posta sotto la lettera L), facendo seguire il nome del curatore o dei curatori, preceduto da "a c. di".
es.: BIANCHI ENRICO, Francia, Bologna, Il Mulino, 1990
L'Africa, a c. di ENRICO BIANCHI, Bologna, Il Mulino, 1990.
L'Europa, a c. di ALDO VERDI e CARLO BIANCHI, Bologna, Il Mulino, 19902.
ROSSI MARIO, Italia, Bologna, Il Mulino, 19902, voll. 4.

novembre 2003, ultimo aggiornamento 27 febbraio 2013

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