Strano, ma quest'anno, ancor più degli altri, l'autunno mi da veramente fastidio.
Sarà perché quest'estate, come molti altri miei amici, l'ho vista poco. Lo studio e il lavoro (o ciò che senza stipendio si avvicina di più alla mia idea di lavoro) si stanno facendo più pressanti e mi ritrovo a rimandare le cose che mi piace fare per cose che devo fare.
Sarà perchè un'estate che comincia con un nubifragio e continua con settimane di piogge non ti fa sentire molto estivo, e io ho seriamente bisogno di un po' di sole all'anno per ricaricarmi.
Sarà perché tutti i miei amici sono lontani e io sento sempre più spesso il bisogno di confrontarmi, il desiderio di confrontarmi, di discutere, la necessità di un punto di vista esterno sui miei problemi.
Sarà perché sono di nuovo a Vibo e riscopro pian, piano tutti i motivi per cui me ne sono voluto partire; e dopo Roma, mi ritrovo a sfidare la mia bestia nera per questo autunno e incomincio a temere di non essere abbastanza forte da vincere, perché limitarsi a sopravvivere non si avvicina alla mia idea di vittoria.
Sarà... sarà....
Vabbè, ho capito.
Io stringerò i denti, ma Voi se e quando passate di qua datemi una pacca sulla spalla. Mi farà bene...