Le riflessioni, a differenza dei
racconti, ovviamente non hanno una trama e il più delle volte non hanno
neanche un vero e proprio senso. Sono nate in genere durante i momenti
più difficili della mia vita come sfoghi alle ansie, alle paure e ai
dolori che mi assillavano. Molte cose sono cambiate e continuano a
cambiare in me da allora, ma rileggendo queste mie "confessioni" trovo
sempre dei frammenti di me stesso, di ciò che ho perso e allo stesso
tempo guadagnato nelle lotte con la mia vita. Non giudicatele
superficialmente solo per la loro apparente incoerenza, ma cercate
dentro di voi le sottili assonanze che ci legano. Solo allora avrete
capito cosa volevo dire.