
|
Fin dall’antichità l’uomo ha sentito la necessità di sostituire i denti mancanti per migliorare non solo l’aspetto estetico, ma anche la qualità della vita. Una prima idea di impianto la si può far risalire già agli antichi egizi,ai cinesi e agli aztechi. Sono state trovate, infatti, mummie di faraoni con denti sostituiti da pezzi di conchiglia o denti di animali o di schiavi. A partire dal 1800 ad oggi l’implantologia ha fatto passi da giganti. Si parte dai primi impianti in oro di Maggiolo, o in platino di Harris (1887), in irido platino e lega d’oro di Greenfield (1913) al primo impianto in cromo colato e molibdeno di Stroke (1937), ma bisogna aspettare il 1947 per avere il primo impianto metallo a spirale di Formaggini,successivamente modificato da Chercheve. La vera rivoluzione dell’implantologia ha come anno di nascita il 1952,grazie a Branemark, il quale fu il primo a ideare il principio di osteointegrazione, processo grazie al quale si ottiene e si mantiene nell’osso una fissazione rigida asintomatica di un materiale alloplastico come il titanio. Dagli anni ’50 ad oggi gli impianti si sono evoluti, dall’impianto di Linkow, con nucleo centrale scavato e buchi laterali per la penetrazione di osso, agli impianti a lame (1966) , all’impianto in titanio con due pilastri verticali di Muratori, a quello avvitato di Tramonte, fino a giungere ai giorni nostri. COSA È UN IMPIANTO? L’impianto non è altro che una vite inserita dell’osso del mascellare superiore o nella mandibola per sostituire la radice di un dente mancante. Il materiale ideale per la costruzione dell’impianto è il titanio. PERCHÈ SI UTILIZZA IL TITANIO? Il nostro organismo, all’inserimento di un corpo estraneo, reagisce o organizzandosi o con una reazione immunitaria, detta anche reazione di rigetto; quest’ultima si verifica se nel corpo estraneo sono presenti proteine.Il titanio, a differenza di altri materiali, non contiene proteine ed inoltre si connette direttamente all’osso (osteointegrazione). Il titanio presenta inoltre innumerevoli vantaggi; è leggero, ha bassa conducibilità termica (rende,cioè, sopportabile alimenti sia caldi che freddi), è insapore,è amagnetico,ha una buona resistenza ai carichi masticatori, è anallergico. Tutte queste caratteristiche lo rendono il materiale ideale per la costruzione di impianti. |
GALLERIA FOTOGRAFICA
|
|
|
|