Riflessioni riguardo alla strage di Novi Ligure


Egregio Maestro, mi consenta, in piena libertà, di esprimere e commentare con concetti carbonari (fase del silenzio - fase della violenza) gli atroci eventi accaduti a Novi Ligure. Sono un cinquantacinquenne che ha vissuto il famigerato "68 convinto che quel periodo era stato la logica conseguenza del "metodo Montessori". Oggi sento la necessità di esternare, ancorchè in una sorta di caricatura, il mio convincimento relativo alla causa del grave fatto di
sangue..........e se fosse colpa del telefono azzurro.....?

La mia affermazione non vuole essere offensiva verso il principio della tutela dei minori che è sacra, ma vuole essere provocatoria verso quei cosiddetti "psicologi" che indicano la società quale il principale artefice diretto ed indiretto delle nefandezze commesse dall'uomo. Certe volte mi chiedo come gli americani, nati da una società priva di storia (non dimentichiamo le origini della ns. cultura...rimasta nelle antiche rovine) possano essere così semplici e puntuali con le loro deduzioni logiche; mi riferisco alla strage commessa ieri da uno studente americano minorenne:il reato è stato definito talmente grave da far considerare ADULTO l'omicida con la logica conseguenza che il ragazzo...che uccideva ridendo.....potrebbe essere condannato alla pena capitale.

Noi sul grave fatto di NOVI dovremo far scrivere trattati di psicologia, si faranno tesi di laurea, si discuterà in televisione, .......domani i due "piccoli presunti omicidi" scriveranno forse un libro o saranno ospiti di qualche ..rete televisiva. Una cosa è certa: tutta questa "pubblicità" (cerchiamo di non essere ipocriti e non chiamiamola dovere di informazione) può, in spiriti deboli, provocare "emulazione"...ed abbiamo avuto prova dalla cronaca di questi ultimi giorni. Basta con congetture, ipotesi, cause che hanno provocato il grave fatto, pubblicazioni di passi di diario che dipingono la ragazza presunta omicida come un essere geloso...fino al punto di uccidere; rispettate il dolore del povero padre che ha visto in pochi minuti la distruzione di tutto quello che aveva costruito con la moglie e che oggi è costretto a dedicare tutto se stesso all'unico affetto che gli è rimasto.... sembra abberrante.......ma è la figlia che gli ha ucciso la moglie ed il figlio...!!!!! Altro che disagio giovanile.......!!!

Egregio Maestro, non vorrei apparire banale, ma io, come molti altri miei coetanei sono cresciuto a "pane e mazzate" , non c'era il telefono azzurro, l'unica forma di disagio giovanile era come trovare i soldi necessari per il cinema e per....cinque nazionali semplici. Perchè questo disagio giovanile non lo chiamiamo benessere, assenza di regole di vita, droga e quanto altro frutto del consumismo liberticida?

Deferenti ossequi

HALDOS


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