
Il movimento filosofico dei neocarbonari è nato da un gruppo di persone
che hanno a lungo meditato durante il loro soggiorno nel deserto del Sahara (negli anni che vanno
dal 1965 al 1968),in mezzo alle sabbie sterminate, dove regna solo il silenzio.
In seguito il pensiero fondamentale di tali meditazioni fu portato in Italia. I filosofi del
movimento neocarbonaro ebbero come primo centro di attività, in ordine cronologico, Penne, un
paese in provincia di Pescara, in Abruzzo. Visto che le idee del movimento riscossero un
certo successo, il movimento si ampliò e si sviluppò, estendendosi alle province di Chieti, Teramo e
Pescara.
Il movimento viene detto "Neocarboneria" in omaggio al movimento storico del secolo scorso, conosciuto con il nome
di Carboneria, in quanto gli antichi carbonari sono reputati dal movimento neocarbonaro, come portatori di ideali ottimi, come
uomini degni delle loro idee, valorosi, capaci di sacrificare tutti i loro averi e la loro vita per sostenere la causa per la quale combattevano.
Il movimento neocarbonaro non diffonde insegnamenti di incitamento alla violenza, ma
studia con nuovi metodi filosofici l'andamento dei fenomeni naturali e della vita di ogni
essere umano.

I due concetti che compongono la dottrina fondamentale dello studio dei fenomeni naturali del movimento
neocarbonaro sono quelli di Silenzio e Violenza.
Questi concetti corrispondono in senso largo a quelli di PACE e GUERRA, di Ying e Yang, di energia positiva ed energia negativa.
Anzi, rispetto a questi sono concetti più avanzati, in quanto ne perfezionano molto lo studio.
La fase di Silenzio è la fase statica (o di riposo), dove si determinano tutti gli elementi che porteranno alla fase dinamica
di un avvenimento improvviso e violento, rappresentato dal concetto di Violenza
Esempî:
Tutte queste fasi sono precedute da un'evoluzione cronologica, all'interno di un periodo determinato, di molti fattori che a noi sfuggono, ma che portano a quella determinata fase. Molti elementi si associano nel produrre la fase di Violenza. Ed essa deve avere SEMPRE il suo corso!
Esempî:
Le due fasi fanno parte dello scorrere della vita e della sua dinamizzazione, e quindi esisteranno
sempre.
Fatidico è il numero 3.
Il movimento neocarbonaro ha assegnato alle due fasi due colori distinti che le rappresentano:
| FASE | COLORE | IMMAGINI RAPPRESENTATIVE |
| SILENZIO | AZZURRO | Cielo e mare tranquilli |
| VIOLENZA | ROSSO | Mare in tempesta e vulcano in attività |
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