TESTI E STUDI SUL VICINO ORIENTE



Pietro della Valle


Abbas re di Persia

Un patrizio romano alla corte dello Scià nel primo '600


A cura di Antonio Invernizzi




La speranza di un’alleanza tra la cristianità e la Persia portò Pietro della Valle, appartenente a una delle più illustri famiglie della nobiltà romana, a frequentare la corte persiana tra il 1616 e il 1623. Dotato di una vasta cultura umanistica, egli non fu meno profondamente interessato a quella dei paesi visitati, e può essere contato tra i primi seri orientalisti europei.
Sincero ammiratore del grande scià safavide, al ritorno in patria pubblicò un’opera nella quale contrappone luci e ombre della personalità del sovrano, cercando di dare del suo operato un giudizio obiettivo. Nella letteratura europea del Seicento, in piena Controriforma, quest’opera costituisce un documento singolare, la testimonianza di una compartecipazione eccezionalmente viva alle vicende di uno stato musulmano e a quelle umane del suo re, uno scritto che, tanto più oggi, merita di esser fatto conoscere.

Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente nell’Università di Torino, Antonio Invernizzi ha diretto missioni archeologiche in Iraq e in Turkmenistan, è studioso della civiltà mesopotamica, del Vicino Oriente partico, e delle esperienze archeologiche dei primi viaggiatori in Asia. Dirige le riviste «Mesopotamia» e «Parthica».

cm 12 x 17 - 137 pp. - ISBN 88-7158-120-2 - Euro 13,00

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