Stefano Zampieri

 





Nato a Venezia nel 1960, ho studiato Filosofia all'Università di Venezia e faccio l'insegnante e il Consulente Filosofico.

La mia ricerca ha seguito molti sentieri ma una sola direzione: percorrere la via lungo la quale  filosofia ed esistenza si incontrano, interrogare ogni momento della mia vita per esserne parte attiva, per esercitare la mia libertà e la mia immaginazione, per non essere preso e travolto dagli eventi, perchè ogni giorno sia una continua e straordinaria  scoperta.

Sulla base della mia esperienza personale, professionale e di studio ho intrapreso il cammino della CONSULENZA FILOSOFICA. ed ora mi occupo sia di colloquio individuale sia di laboratori di Pratica Filosofica di gruppo.  Per questo si può vedere il mio sito L'Esercizio Filosofico. Sono ora  Presidente di PHRONESIS - Associazione italiana per la consulenza filosofica. 

BIBLIOGRAFIA COMPLETA




Alcuni miei lavori pubblicati:

L'esercizio della filosofia

Milano, Apogeo, 2007

Il testo si articola su quattro percorsi intrecciati logicamente ma autonomi nell’esposizione, innanzi tutto si parte da un’esperienza di ricerca volta a delineare i caratteri della pratica filosofica in contrasto con la filosofia accademica, e poi ci si trova nel cuore stesso della  Consulenza Filosofica della quale si narra dalla prospettiva concreta di chi la realizza quotidianamente, piuttosto che da un punto di vista soltanto teorico. Si propone così il racconto di esperienze autentiche attraverso il recupero di frammenti, di riflessioni, di intuizioni, di svolte particolarmentepensatore interessanti realizzate nel corso dei colloqui. Il percorso ulteriore prova a mostrare apertamente lo sviluppo di un laboratorio di pratica filosofica di gruppo che mette in discussione temi come conosci te stesso, diventa ciò che sei,  la vita in tensione, il mio limite,  la realtà allargata¸ essere felici,  aver cura di sé, condividere,  essere responsabili, essere liberi.

Conclude il lavoro un itinerario fra le grandi opere che hanno segnato la mia esperienza filosofica e mi hanno portato a maturare le scelte decisive della mia esistenza.

Il flauto d'osso. Lager e letteratura

Firenze, Editrice La Giuntina, 1996

Sommario: Levi, Celan, Antelme, Wiesel, Améry, Bettelheim, Nelly Sachs e tanti altri: dal discorso dei sopravvissuti nasce una testimonianza che sgomenta; l'intera nostra cultura, la nostra stessa storia devono riprendere da qui un nuovo cammino. Ma non si tratta soltanto di ricordare quanto, piuttosto, di capire quel che di essenziale e irripetibile si è realizzato.

Dal coro dei superstiti, infatti, si ricavano delle tracce di umanità: l'esperienza della fame, che porta ad una nuova immagine della materialità, l'importanza della relazione che l'aguzzino tenta di strappare e la vittima ricuce pazientemente per guadagnare il destino umano della socialità e della responsabilità.

Ciò che appare, infine, è il compito della letteratura dopo l'Olocausto: trovare le parole per dire quanto di indistruttibile vi è nell'umano, quel che nessuna violenza può cancellare.


L'arte, l'opera, l'origine. Maurice Blanchot

Sommario: L'opera d'arte pensata come disvelamento sulla scia di Heidegger, cioè come tensione verso un'origine nascosta, un fondamento negativo; e l'operare artistico come esperienza di una prassi non soggettivistica: l'opera infatti non ha il carattere del prodotto, ma è lacerata unità, degli elementi che la compongono (l'artista, l'opera vera e propria, il fruitore), in contestazione reciproca. 


Morte, estremo rapporto

Sommario: su Maurice Blanchot e la sua fortuna editoriale in Italia. Riflette intorno all'opera L'arrêt de mort, tentando di indicare una linea interpretativa generale che possa essere applicata alle opere narrative del grande critico francese.

Il passo al di là

Sommario: la nozione del neutro e la questione della letteratura in una breve recensione.

Maurice Blanchot: la solitudine e l'opera,

Sommario: Una ricostruzione completa della fortuna critica di Savinio con particolare attenzione agli sviluppi più recenti (dopo gli anni Novanta).

 



Ulisse, l'uomo, l'attore, l'ermafrodito

Sommario: attraverso la recensione all'opera teatrale di Alberto Savinio, Capitano Ulisse, si cerca di indicare i tratti essenziali del modello d'uomo che egli costruisce sulla scena e nel testo. Un modello di uomo isolato e svuotato del proprio desiderio, cioè di quanto ancora potrebbe spingerlo verso l'altro.

Utopia, conversazione infinita,

Sommario: a partire dalla recensione al volume delle Opere di Savinio si allarga lo sguardo sulla sua stessa nozione di letteratura come infinita conversazione, come il gioco inesauribile dell'uomo privato di volontà e di desiderio, come la ricerca interminabile dell'utopia.

Il punto su Savinio,

Sommario: Una ricostruzione completa della fortuna critica di Savinio con particolare attenzione agli sviluppi più recenti (dopo gli anni Novanta).

 Savinio a scuola,

Sommario: Una ricostruzione completa della fortuna critica di Savinio con particolare attenzione agli sviluppi più recenti (dopo gli anni Novanta).

 


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© stefano zampieri 2009