
Nato a Venezia nel 1960, ho studiato Filosofia all'Università di Venezia e faccio l'insegnante e il Consulente Filosofico.
La mia ricerca ha seguito molti sentieri ma una sola direzione: percorrere la via lungo la quale filosofia ed esistenza si incontrano, interrogare ogni momento della mia vita per esserne parte attiva, per esercitare la mia libertà e la mia immaginazione, per non essere preso e travolto dagli eventi, perchè ogni giorno sia una continua e straordinaria scoperta.
Sulla base della mia esperienza personale, professionale e di studio ho intrapreso il cammino della CONSULENZA FILOSOFICA. ed ora mi occupo sia di colloquio individuale sia di laboratori di Pratica Filosofica di gruppo. Per questo si può vedere il mio sito L'Esercizio Filosofico. Sono ora Presidente di PHRONESIS - Associazione italiana per la consulenza filosofica.
Alcuni miei lavori pubblicati:
Milano, Apogeo, 2007
Il
testo si articola su quattro
percorsi intrecciati logicamente ma autonomi
nell’esposizione, innanzi tutto si
parte da un’esperienza di ricerca volta a delineare i
caratteri della pratica
filosofica in contrasto con la filosofia accademica, e poi ci si trova
nel
cuore stesso della Consulenza
Filosofica
della quale si narra dalla prospettiva concreta di chi la realizza
quotidianamente, piuttosto che da un punto di vista soltanto teorico.
Si
propone così il racconto di esperienze autentiche attraverso
il recupero di
frammenti, di riflessioni, di intuizioni, di svolte particolarmente
interessanti realizzate nel corso dei colloqui. Il percorso ulteriore
prova a
mostrare apertamente lo sviluppo di un laboratorio di pratica
filosofica di
gruppo che mette in discussione temi come conosci
te stesso, diventa ciò
che sei, la vita
in tensione, il mio limite, la
realtà allargata¸ essere felici, aver
cura di sé, condividere,
essere
responsabili, essere liberi.
Conclude il lavoro un itinerario fra le grandi opere che hanno segnato la mia esperienza filosofica e mi hanno portato a maturare le scelte decisive della mia esistenza.
Il flauto d'osso. Lager e letteratura
Firenze, Editrice La Giuntina, 1996
Sommario: Levi, Celan, Antelme, Wiesel, Améry, Bettelheim, Nelly Sachs e tanti altri: dal discorso dei sopravvissuti nasce una testimonianza che sgomenta; l'intera nostra cultura, la nostra stessa storia devono riprendere da qui un nuovo cammino. Ma non si tratta soltanto di ricordare quanto, piuttosto, di capire quel che di essenziale e irripetibile si è realizzato.
Dal coro dei superstiti, infatti, si ricavano delle tracce di umanità: l'esperienza della fame, che porta ad una nuova immagine della materialità, l'importanza della relazione che l'aguzzino tenta di strappare e la vittima ricuce pazientemente per guadagnare il destino umano della socialità e della responsabilità.
Ciò che appare, infine, è il compito
della letteratura
dopo l'Olocausto: trovare le parole per dire quanto di indistruttibile
vi è nell'umano, quel che nessuna violenza può
cancellare.
L'arte, l'opera, l'origine.
Maurice Blanchot
Sommario: L'opera d'arte pensata come disvelamento sulla scia di Heidegger, cioè come tensione verso un'origine nascosta, un fondamento negativo; e l'operare artistico come esperienza di una prassi non soggettivistica: l'opera infatti non ha il carattere del prodotto, ma è lacerata unità, degli elementi che la compongono (l'artista, l'opera vera e propria, il fruitore), in contestazione reciproca.
Sommario:
su Maurice Blanchot e la
sua fortuna editoriale in Italia. Riflette intorno all'opera L'arrêt
de mort, tentando di indicare una linea interpretativa
generale
che possa essere applicata alle opere narrative del grande critico
francese.
Sommario: la nozione del neutro e la questione della letteratura in una breve recensione.
Maurice Blanchot: la solitudine e l'opera,
Sommario: Una ricostruzione completa della fortuna critica di Savinio con particolare attenzione agli sviluppi più recenti (dopo gli anni Novanta).
Ulisse, l'uomo, l'attore, l'ermafrodito
Sommario:
attraverso la recensione
all'opera teatrale di Alberto Savinio, Capitano Ulisse,
si cerca
di indicare i tratti essenziali del modello d'uomo che egli costruisce
sulla scena e nel testo. Un modello di uomo isolato e svuotato
del proprio desiderio, cioè di quanto ancora potrebbe
spingerlo
verso l'altro.
Utopia, conversazione infinita,
Sommario: a partire dalla recensione al volume delle Opere di Savinio si allarga lo sguardo sulla sua stessa nozione di letteratura come infinita conversazione, come il gioco inesauribile dell'uomo privato di volontà e di desiderio, come la ricerca interminabile dell'utopia.
Sommario: Una ricostruzione completa della fortuna critica di Savinio con particolare attenzione agli sviluppi più recenti (dopo gli anni Novanta).
Sommario: Una ricostruzione completa della fortuna critica di Savinio con particolare attenzione agli sviluppi più recenti (dopo gli anni Novanta).
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© stefano zampieri 2009