IL NOSTRO STILE DI TIRO

La definizione di "tiro istintivo" è tutt'altro che semplice: ridurla alla semplice affermazione che si trova nella home page (tiro eseguito senza strumenti di mira) è alquanto impreciso, poiché è ovvio che per colpire un bersaglio bisogna indirizzarvi la freccia in qualche modo.
In effetti facciamo molte cose ogni giorno in modo automatico, gesti che nessuno ci ha insegnato ma che apprendiamo con l'esperienza: manipolare oggetti,parlare ecc. Ecco, forse il tiro istintivo è proprio questo: un gesto automatizzato con l'esperienza del tiratore. Come tale non necessita di strumenti di collimazione, può essere eseguito in tempi strettissimi e con archi di elevata potenza.
Allora, a che serve un corso di tiro? Intanto è necessario conoscere l'arco almeno per evitare di farsi del male, in secondo luogo il tiro è solo la conclusione di una serie di procedure che vanno dalla scelta del proprio arco alla costruzione delle frecce, comprendendo la corretta manualità dell'incocco, dell'apertura dell'arco e del rilascio. Alla fine dei conti solo la "mira" è istintiva, tutto il resto deve essere appreso. Di questo si accorgono a loro spese gli allievi che, dopo mesi di palestra, vanno per la prima volta al campo di tiro: qui le frecce che in palestra colpivano ormai quasi sempre il bersaglio si disperdono per i boschi. È adesso che l'allievo affronta la realtà del tiro istintivo: in palestra aveva imparato, senza rendersene conto, il tiro ad una distanza fissa, ora deve fare i conti con i mille piccoli inganni del terreno e della luce mentre la distanza del bersaglio è sconosciuta.
Con il tempo il suo sistema nervoso imparerà ad elaborare il tutto portando di nuovo le frecce nel bersaglio.

I bersagli si possono usare per divertirsi anche così.
Se la cosa vi interessa, se vi piace il contatto con la natura e cimentarvi con sempre nuove difficoltà, provate a tirare con l'arco!