Spettacoli

Tirami su

la storia di una Compagnia di saltimbanchi che viene narrata con tecniche di teatro di strada e attorali.

 

Lo spettacolo, prendendo spunto dal teatro dei saltimbanchi, si compone di vari numeri di abilità (uso dei trampoli, magia, acrobatica, danza, gags comiche, musica dal vivo, jongleuries, etc.) che si susseguono secondo una storia che viene narrata con un linguaggio prevalentemente gestuale. Nello spettacolo si utilizza anche la parola nei momenti di contatto immediato e di coinvolgimento del pubblico, quando questo viene chiamato a partecipare direttamente in alcune parti dell'azione scenica. I personaggi sono quattro e riprendono dei "tipi" caratteristici di tale genere di teatro: il presentatore, la ballerina, il clown e la soubrette, essi si alternano nella storia seguendo gli schemi di ciò che avviene in un piccolo circo.

Questo spettacolo non richiede l'allestimento di un palco, in quanto si può adattare a qualsiasi spazio disponibile (tipo piazza o strada) com'era d'uso nell'antica tradizione dei saltimbanchi, dove il pubblico si raccoglieva intorno agli attori. La scelta dello spazio non è casuale: viene scelto il luogo che più si adatta alle caratteristiche sceniche dello spettacolo. Trattandosi di "teatro povero", la scenografia è ridotta all'essenziale. La regia è del gruppo, come per tutti gli altri spettacoli, ed è frutto di una scelta collettiva. Ciò consente all'attore ed allo spettacolo una maggiore elasticità e creatività, rendendo possibili dei momenti di improvvisazione all'interno della scena.

SCHEDA TECNICA
 

  • spazio minimo mt. 10X10 (adattabile anche al chiuso);

  • presa di corrente elettrica a 220 volts per 3 Kw;

  • adatto ad un pubblico eterogeneo.

Lo spettacolo sarà preceduto da una parata con: trampoli, tamburi e mortaretti.


Assalti

Uno spettacolo basato essenzialmente sull’energia e la carica emotiva degli artisti.


 


Lo spettacolo, a percorso ambientale, utilizza tecniche e linguaggi espressivi spettacolari per la loro forma e intensità:

  • La percussione urbana che oltre ai consueti strumenti propri di questo settore musicale utilizza oggetti ed elementi percussivi di recupero come bidoni, scatoloni, lattine, legno, metallo e altro.


  • Il teatro fisico e d’attore, danza nei suoi linguaggi attuali e metropolitani, acrobatica e giochi di fiamma, con torce, spade e corde di fuoco.


Questo spettacolo vuole richiamare l’attenzione, a volte assopita, sulla gravità degli eventi drammatici che da sempre hanno scandito il ritmo della vita e che da qualche anno si sono intensificati fino al punto di modificarla e condizionarla : guerre, disastri ambientali, epidemie, mattanze sono solo alcune di quelle terribili paure che affliggono l’umanità a cui non si può essere indifferenti.


Trama: come un canto, un dipinto , una poesia può risvegliare a nuova vita …al richiamo della simbolica “voce dei popoli “ si materializzano i personaggi; essi sono parte di quelle immagini e di quegli articoli di cronaca che i quotidiani annunciano; si muovono,compiono gesti e azioni consuete, attraggono , suonano, ironizzano ... conducono il pubblico lungo il percorso, introducendolo in un rituale fatto di danze, lotte, suoni e voci. Una sorta di turbine ritmato dalla percussione incalzante che a volte si quieta per affascinare, spaventare, interrogare.

Maschere, bandiere, assalti,pupazzi, duelli e simboli sottolineano le scene stabili, ultima di queste è la rappresentazione dedicata al a purezza e sacralità del fuoco che accoglie e raccoglie intorno a se i presenti Il finale che cattura gli sguardi attratti dalla magia del fuoco è volutamente sospeso, per lasciare spazio alla riflessione

Le scenografie sono ridotte all’essenziale e costruite con materiali “poveri“, utilizzando in parte anche l’arte del graffito e la scrittura colorata.

SCHEDA TECNICA
 

  • esigenze tecniche : nessuna;

  • tecniche: danza, acrobatica, percussione, giochi di fiamma, trampoli e teatro di figura;

  • n° artisti: variabile in base alle situazioni da 10 a 15.

Lo spettacolo è itinerante.


Pinockiorock

Una felliniana rappresentazione della famosa fiaba di Collodi.


 


Questa performance si ispira ad una produzione della compagnia,“Fantasie di un burattinaio” dove

un bizzarro personaggio animato da folli fantasie coinvolge in una imprevedibile e machiavellica vicenda tre burattinai (attori) che con comicità, poesia e stravaganza si immergono in un mondo di travestimenti, danze, reminescenze di atmosfere passate, magie e sogni. Attraverso questi giochi i personaggi continuano a muoversi fra l'illusione e la realtà, coinvolgendo nelle loro azioni anche gli spettatori.

Avvalendosi della collaborazione di giovani artisti provenienti dalle qualificate scuole di Circo torinesi, gli attori del Teatro Carillon hanno voluto dare un volto nuovo allo spettacolo inserendo nella storia personaggi stravaganti che hanno “stravolto” la famosa fiaba di Collodi “ Pinocchio “.


Una trasgressiva fata turchina , un Grillo trampoliere , un cinico Lucignolo, un Mangiafuoco rappresentato da un pupazzone alto 3 mt coadiuvato da 2 giocolieri del fuoco, una Volpe che giocherella con un pallone gigante ed un Gatto sui trampoli come se fosse un burattino a “molla “, un caotico e stralunato Geppetto, un Pinocchio di gesso che si trasforma in un ragazzino in carne ed ossa; sono solo alcuni dei personaggi che trasformano la famosa fiaba in una storia dissacrante ma che racchiude in se la felliniana poesia che contraddistingue da sempre il Teatro Carillon.

La performance stabile della durata di 20/30 minuti circa, è preceduta da una parata, con alcune fermate, con parte degli attori su trampoli e altri a terra, accompagnata dalle percussioni.

Solo nel momento in cui l’allegra brigata dei saltimbanchi incontra la Fata Turchina vi è la trasformazione nei personaggi della storia.

SCHEDA TECNICA

  • tecniche utilizzate: mimo, trampoli, clown, danza, giocoleria, acrobatica;

  • musiche : brani tratti da G. Gainor, Gershwin, Blues Brothers, Offenbach, K.Weill;

  • per la realizzazione dello spettacolo sono necessari uno spazio di almeno mt. 6X8 e un allacciamento elettrico 220 volts per 3 Kw;

  • lo spettacolo è adatto ad un pubblico eterogeneo.

  • n° artisti 10.

Lo spettacolo è itinerante.


Fuego, Aire y Tierra

Uno spettacolo di ritmo, fuoco e magia...


 


L’intervento si compone di momenti in parata e momenti stabili, si utilizzano percussioni, danze, giochi con torce e altri elementi di fuoco, coreografie con enormi bandiere, pupazzoni alti 3 metri ed un eventuale carro addobbato in base al tema della manifestazione, equipaggiato con una amplificazione ( 100 watt ) che diffonde musica.


Trama: un percussionista richiama il pubblico e lo indirizza al primo quadro scenico, dove si assiste a suggestive coreografie realizzate con torce e canne di bambù, seguite da un canto rituale Indio del Centro America, dedicato alla madre terra (Pachamama). I presenti vengono invitati a depositare in un braciere semi di mais, simbolo di prosperità.

Una danzatrice su trampoli con una spada di fuoco darà il via alla parata degli artisti con musiche percussive, torce ed enormi bandiere.

La seconda postazione stabile vede momenti di danza contemporanea e hiphop contornati da giochi di fiamma; finita la rappresentazione la danzatrice su trampoli invita il pubblico a proseguire insieme agli artisti.

Il secondo momento di parata oltre agli elementi già presenti, vede l'arrivo di due grandi pupazzi simboleggianti le forze della natura.

La parata termina questa volta davanti ad un muro formato da numerosi scatoloni dipinti (3 mt. x 4 mt) dove si assiste ad una gag comica formata con attori e pupazzi finchè il muro viene abbattuto.

Da qui iniziano vari giochi di fuoco con torce, catene, bastoni, una danza tribale con maschera propiziatoria africana, un duello con spade infuocate, preceduto da una sfida alla quintana, con artisti sopra alti trabattelli montati su ruote. Per finire la costruzione di una grande struttura che simboleggia la “ Fenice “ che risorge dalle fiamme.

Saluti finale con lancio di Kabuki di stelle filanti e carta colorata.

SCHEDA TECNICA


  • lo spettacolo deve essere rappresentato lungo un percorso chiuso al traffico;

  • la lunghezza del percorso è da stabilire sul posto;

  • allacciamento elettrico: 220 volt per 1 Kw nella postazione finale (per poter piazzare un faro), nelle altre 2 postazioni è sufficiente, se buona, l’illuminazione pubblica;

  • durata della rappresentazione: 1 h;

  • n° artisti: indicativamente 10.


Lo spettacolo è itinerante.


Fantasie di un burattinaio

una sequenza di gags interpretata da attori/burattini animati da un bizzarro burattinaio. Tecniche di mimo, trampoli, clown, numeri di magia.

Un bizzarro burattinaio animato da folli fantasie coinvolge in una imprevedibile e machiavellica vicenda tre burattinai (attori) che con comicità, poesia e stravaganza si immergono in un mondo di travestimenti, danze, reminescenze di atmosfere passate, magie e sogni. Attraverso questi giochi i personaggi continuano a muoversi fra l'illusione e la realtà, coinvolgendo nelle loro azioni anche gli spettatori.

SCHEDA TECNICA


  • tecniche utilizzate: mimo, trampoli, clown, danza, magia, acrobatica;

  • musiche in parte eseguite dal vivo ed in parte su nastro, con brani tratti da Gershwin, Blues Brothers, Offenbach, K.Weill;

  • per la realizzazione dello spettacolo sono necessari uno spazio di almeno mt. 6X8 e un allacciamento elettrico a 220 volts per 5 Kw;

  • lo spettacolo è adatto ad un pubblico eterogeneo.

In contrasto con i messaggi asettici con cui quotidianamente veniamo in contatto attraverso i media, gli attori si avventurano nel mondo della fantasia e della creatività, facendo rivivere in modo nuovo i giochi, gli oggetti, i simboli "antichi".

 

Gli angeli della notte

Lo spettacolo, come è consuetudine della Compagnia, prende spunto dal Teatro dei Saltimbanchi, con tecniche tratte dal Teatro dei Burattini, jongleurs, attorali, clown e trampoli rivisitate in chiave poetica, ispirandosi alla poesia di H.Esse “Gradini”.

VERSIONE PALCO

Lo spettacolo, come è tradizione del Teatro Carillon, prende spunto dall'antico teatro dei saltimbanchi cercando luoghi dove la fantasia possa manifestarsi al pubblico. L'atmosfera che si viene a creare in questo spettacolo è irreale quasi fantastica, tale sensazione si accentua ulteriormente nella seconda parte dello spettacolo dove i personaggi si muovono tutti sui trampoli che, uniti ad una ambientazione bianca, ci immergono in una dimensione più elevata quasi divina.

Il pulcinella narratore, la magia dei trampoli, la sacralità del fuoco, le acrobazie unite alla danza, la comicità e le magiche illusioni non solo ci passano davanti come quadri o fotogrammi di un film, ma i personaggi che ne sono raffigurati escono dalla cornice del palcoscenico cercando di instaurare un contatto diretto con lo spettatore.

...ogni inizio contiene una magia che ci protegge e a vivere ci aiuta...(H. Hesse).

Questa performance nasce da una serie di improvvisazioni teatrali che si sono sviluppate sul tema della poesia di H. Hesse "Gradini" tratta dal libro "Il gioco delle perle di vetro": il risultato è un gioco di immagini e di suoni che esprimono la possibile interazione fra la poesia e gli attori.

In un ambiente pervaso dall'automatismo, dall'assenza di comunicazione molti di noi vivono in uno stato quasi di ibernazione in assoluta assenza di piacere, tale condizione può degenerare addirittura nella morte. Per alcuni può intervenire una "cura d'urto", uno spettacolo, una canzone, un libro, un film che li risveglia da questo "sonno gelido", altri non si svegliano più.



VERSIONE ITINERANTE

...Dall'alto figure, forse divine, ci guardano, brindano alla nostra sorte, imitano i nostri gesti, partecipano ai nostri nuovi riti, ironizzano sulla nostra formalità, sull'assenza di comunicazione. Casualmente colgono un fantasma, un brandello di vita e subito esso rinasce e si dilata, si spinge verso l'alto attratto dalla bianchezza e luminosità che queste figure emanano...

...Ogni inizio contiene una magia che ci protegge e a vivere ci aiuta...(H. Hesse).

Questa performance nasce da una serie di improvvisazioni teatrali che si sono sviluppate sul tema della poesia di H. Hesse "Gradini" tratta dal libro "Il gioco delle perle di vetro" il risultato è un gioco di immagini e di suoni che esprimono la possibile interazione fra la poesia e gli attori.

I personaggi si muovono su trampoli e sono immersi in un'ambientazione interamente bianca che li trasporta in un'ambientazione diversa, più alta,...

La performance è preceduta da una parata la cui durata può variare in base al percorso.

SCHEDA TECNICA

VERSIONE PALCO:

  • luce: attacco elettrico 220 volt per 5 kw

  • spazio: di almeno mt. 10X10 con pavimentazione possibilmente regolare (non è indispensabile il palco)

  • tecniche utilizzate: trampoli, acrobatica, danza, teatro di figura e immagine, sputafuoco, piccole illusioni, jongleur.

VERSIONE ITINERANTE:

  • durata: minuti 30 per la parata + minuti 30 per la performance;

  • spazio: aperto di almeno mt. 10X10 con pavimentazione preferibilmente regolare;

  • suono e luci: impianto del gruppo, corrente a 220 volts per almeno 3 Kw;

  • tecniche usate: trampoli, acrobatica, danza, numeri di magia.


Coriandoli

gli attori sono tutti sui trampoli; durante gli spostamenti utilizzano tamburi e mortaretti, le fermate sono caratterizzate da danze acrobatiche, momenti musicali, numeri di magia e dalle consuete tecniche.

Spettacolazione di strada a carattere itinerante.

Questa scelta è avvenuta per diversi motivi:

  • contrariamente ai canoni teatrali tradizionali, per i quali il pubblico si dirige nel luogo dove avviene lo spettacolo, l'attore si inserisce tra la gente, interrompendo il normale ritmo di vita e creando una situazione inaspettata di allegria e di festa;

  • lo spostamento continuo dell'azione teatrale in luoghi diversi offre all'attore sempre nuovi stimoli che danno la possibilità di creare situazioni nuove;

  • eliminando la divisione che si crea tra attore e spettatore nasce la possibilità di una maggiore partecipazione allo spettacolo da parte del pubblico.

Rispettando la linea di lavoro del gruppo, anche in questo spettacolo prevale il linguaggio gestuale, con momenti musicali nei quali gli attori suonano vari strumenti, fisarmonica, flauto, sassofono, tromba e tamburi. Scegliendo la strada come luogo di spettacolo, si dà allo spettatore la possibilità di vedere sotto una luce nuova i suoi quotidiani luoghi di vita. La spettacolazione è interamente eseguita sui trampoli.

LA TRAMA

L'incontro tra quattro personaggi fantastici resi magici dall'altezza, che tra lazzi, scherzi, danze e "sonate" cercano di raggiungere un luogo incantato dove vi sia sempre festa. Ma tra il rullo dei tamburi, lo scoppiare dei mortaretti, le note degli strumenti, la risa del pubblico, ci si accorge che qualsiasi luogo può essere... un luogo incantato. Per le sue caratteristiche lo spettacolo si inserisce ottimamente all'interno di feste di paese, manifestazioni culturali, rassegne di teatro e parate carnevalesche.

Il grande bacio

(coproduzione Teatro Carillon e Guascone Teatro di Pontedera).

Gli attori sono in parte sui trampoli ed in parte a terra. Lo spettacolo è un insieme di scene poetiche, allegre, vivaci e comiche, ispirate a quelle originali troup di cineasti di inizio secolo.

"IL GRANDE BACIO" è uno spettacolo da proporre all'aperto, itinerante ed adattabile a qualunque spazio, piazza o strada, disponibili; è fondamentale offrire al pubblico la possibilità di spostarsi e partecipare attivamente alle performances di attori, trampolieri, acrobati.

"IL GRANDE BACIO" è la storia di una scalcinata e clownesca troupe di cineasti che arriva in città (o paese che di si voglia) per girare un film, ed in particolare la scena di un "grande e fatale bacio d'amore" degno dei migliori films hollywoodiani...

Attori sui trampoli e attori a terra, attraverso continue gags comiche renderanno omaggio ai primi, grandiosi films muti, tentando di unire alle tradizionali tecniche di teatro di strada (numeri sui trampoli, mangia fuoco, giocolerie, musica dal vivo, trucchi di micromagia), elementi gestuali e narrativi tipici del teatro di prosa.

L'obiettivo è quello di portare per le strade e le piazze il poetico mondo degli attori di strada che intorno agli anni '20 - '30 simulavano i tentativi di favolose "pseudo-star" di dar vita a grandiosi voli romantici, tentativi che naufragavano, alla fine degli spettacoli, in modo grottesco.

Il proposito è quello di riproporre in strada questo tipo di attori, di guitti girovaghi, di giullari che si presentavano poeticamente "ben vestiti" e truccati, muniti di una cinepresa e pronti a girare romanticissime scene d'amore.

Lo spettacolo non presenta nessuna esigenza tecnica particolare ed è adatto a qualsivoglia tipo di pubblico.

Lo spettacolo è esente da SIAE.

Il carretto di Pan

con questo spettacolo la Compagnia vuole trasportare gli spettatori in un mondo magico, che appartiene al passato, percorrendo un viaggio attraverso le antiche atmosfere proprie dei teatranti di strada.

Con questo spettacolo itinerante il TEATRO CARILLON vuole trasportare gli spettatori in un mondo magico, che appartiene al passato, attraverso un viaggio all'interno di antiche atmosfere proprie dei Teatranti di strada.

Con il loro istrionismo riuscivano a radunare in pochi attimi attorno a loro gli abitanti dei luoghi dove si recavano per rappresentare le loro farse che riscuotono oggi come allora il consenso del pubblico grazie a semplicità, immediatezza, allegria e poesia degli interpreti.

La Compagnia ha prodotto degli spettacoli itineranti e questo come gli altri, che si contrappongono alla consuetudine del pubblico di recarsi nel luogo rappresentativo, per cogliere "sul vivo" le persone che quotidianamente compiono i loro percorsi abituali, creando dei colpi di scena inaspettati ed imprevedibili.

Gli scenari consueti cambiano volto, si "trasformano" di fronte a queste rotture inaspettate. Un portone, la facciata di una casa, un lampione, l'angolo di una via, una panchina, usati coscientemente come scenografia compiono la magica "trasformazione".

Lo spettacolo prevede, nei momenti di spostamento, l'utilizzo di mortaretti e l'impiego di un carretto che diffonderà musiche adeguate in base al tema della manifestazione in cui è inserito lo spettacolo e sarà anche il "baule magico" da cui usciranno le sorprese e verrà trainato da un attore. Le scene stabili della durata di 10/15 minuti prevedono l'introduzione di tecniche caratteristiche del teatro di strada ( trampoli, numeri di magia, burattini, giocoleria, danza, clown, musica dal vivo) unite alle tecniche attorali.

Numero degli interpreti: quattro.

Guitti attori e saltimbanchi

è un'animazione teatrale per bambini e ragazzi (durata 4/5 ore con spettacolo finale) fondata sulle tecniche base del Teatro di Strada.

Docenti: gli attori del Teatro Carillon.

L'animazione si compone di due momenti distinti, al mattino nell'arco di due ore i bambini, di numero non superiore ai 100, saranno divisi in quattro gruppi e raggruppati in quattro spazi differenti all'aperto o al chiuso.

In queste due ore i bambini del primo gruppo impareranno a rappresentare delle scenette clown, quelli del secondo gruppo apprenderanno i primi rudimenti della percussione e utilizzo del tamburo, il terzo gruppo allenerà le varie parti del corpo e imparerà ad esprimersi con esse, il quarto gruppo cercherà di far affiorare la propria capacità individuale e collettiva nell'improvvisare teatralmente.

Nel pomeriggio si rappresenterà ciò che si è imparato in uno spettacolo fisso o itinerante per le vie del centro urbano, diretti dal Teatro Carillon che rappresenterà a sua volta, insieme ai bambini un proprio spettacolo.


SCHEDA TECNICA


  • per lo spettacolo fisso: un attacco di corrente elettrica 220 volt per 3 kw e uno spazio di almeno 6X8 metri;

  • per lo spettacolo itinerante: la disponibilità di percorrere le vie del centro urbano.

Il vascello

un incontro con il mare, i suoi abitanti e le sue leggende attraverso un lungo viaggio che riporta in vita gli antichi Argonauti.

"...Riuniti nel porto di Pagase in Tessaglia, gli Argonauti salgono a bordo della nave Argo per accompagnare Giasone nella Colchide alla ricerca del Vello d'Oro...".

Una sorta di viaggio iniziatico che ha ispirato la realizzazione di questa performance dove 4 attori, trainando una piccola imbarcazione "sui generis", si muovono all'interno di un percorso determinato ricercando elementi e stimoli terreni capaci di destarli a nuova vita.

L'incontro con il mare, i suoi abitanti e le sue leggende suggerirà una possibile risposta ai nostri viaggiatori.

Lo spettacolo è a carattere itinerante, le tecniche utilizzate sono: trampoli, gags comiche, numeri di magia, acrobatica, giocoleria, teatro di figura, utilizzo di mortaretti.

Genere: fantastico, con tecniche riprese dal teatro dei Saltimbanchi.

SCHEDA TECNICA


dato il carattere itinerante dello spettacolo, che prevede il trasporto di una struttura raffigurante un'imbarcazione montata su ruote, si richiede una pavimentazione il più possibile regolare e priva di barriere architettoniche (scalinate, strettoie inferiori ai 2 mt. di larghezza, sbarramenti, porticati inferiori ai 3.50 mt. di altezza ).

Le misure del vascello sono: 3 mt. di lunghezza, 1.50 mt. di larghezza, 3.50 mt. di altezza.

Lo spettacolo è adatto ad un pubblico eterogeneo.



NOTE SUGLI SPETTACOLI

* Gli spettacoli hanno una durata e un numero di artisti variabile

* Gli spettacoli itineranti solitamente hanno una durata di 90 minuti, quelli fissi di 60 minuti







































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