TENEBRIA FILM FESTIVAL 2010

 

 

Il Velo di Walz

regia: Sergio Stivaletti
interpreti: Anna Foglietta, Riccardo Serventi Longhi, Alessandra Carlesi, Daniele Favilli
  sinossi:

Il Velo di Waltz si apre con il suicidio di Susan, un’aspirante attrice dal viso sfigurato, e racconta la storia della vendetta di Christine contro l’immorale produttore televisivo Jack Waltz, che ha provocato il suicidio della ragazza insieme con il dottor Sherman.Durante una festa Waltz è drogato e si risveglia nella sala operatoria dell’amico Sherman. Mentre passano gli effetti del narcotico, la sua mente ripercorre i momenti che lo hanno condotto in quel luogo.Nella sala operatoria compare Christine, che indossa un camice bianco lordo di sangue. La donna ha torturato ed ucciso Jim Sherman e adesso vuole vendicarsi anche di Waltz. Christine dichiara a Waltz le proprie intenzioni e lo sottoponte ad una seduta chirurgica volta alla sua deturpazione e senza anestesia, lasciando a l’uomo la scelta se continuare a vivere orribilmente sfigurato o togliersi la vita così come ha fatto Susan.Il titolo del cortometraggio è un riferimento diretto all’opera di Novalis “I Discepoli di Sais” dove il poeta tedesco ha reinventato il mito di Narciso. Il riferimento più specifico è riferito al discepolo che alza il velo della dea Sais e al di sotto scopre la propria immagine, l’uomo che si rispecchia nella natura.Nel cortometraggio il velo di Waltz rappresenta l’apparenza e la superficialità (non diversamente da “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde) sotto cui si nasconde l’orrore della malvagità. In quest’ottica, restando sulla linea filosofica di Novalis, Christine è un’artista che modella e rielabora la natura sprigionandone la sua vera essenza. Il tutto, naturalmente, in chiave orrifica.