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regia:
Sergio Stivaletti |
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interpreti:
Anna Foglietta, Riccardo
Serventi Longhi, Alessandra Carlesi, Daniele Favilli |
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sinossi:
Il Velo di Waltz si apre con il suicidio di Susan, un’aspirante
attrice dal viso sfigurato, e racconta la storia della vendetta di
Christine contro l’immorale produttore televisivo Jack Waltz, che ha
provocato il suicidio della ragazza insieme con il dottor Sherman.Durante
una festa Waltz è drogato e si risveglia nella sala operatoria
dell’amico Sherman. Mentre passano gli effetti del narcotico, la sua
mente ripercorre i momenti che lo hanno condotto in quel luogo.Nella
sala operatoria compare Christine, che indossa un camice bianco
lordo di sangue. La donna ha torturato ed ucciso Jim Sherman e
adesso vuole vendicarsi anche di Waltz. Christine dichiara a Waltz
le proprie intenzioni e lo sottoponte ad una seduta chirurgica volta
alla sua deturpazione e senza anestesia, lasciando a l’uomo la
scelta se continuare a vivere orribilmente sfigurato o togliersi la
vita così come ha fatto Susan.Il titolo del cortometraggio è un
riferimento diretto all’opera di Novalis “I Discepoli di Sais” dove
il poeta tedesco ha reinventato il mito di Narciso. Il riferimento
più specifico è riferito al discepolo che alza il velo della dea
Sais e al di sotto scopre la propria immagine, l’uomo che si
rispecchia nella natura.Nel cortometraggio il velo di Waltz
rappresenta l’apparenza e la superficialità (non diversamente da “Il
ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde) sotto cui si nasconde
l’orrore della malvagità. In quest’ottica, restando sulla linea
filosofica di Novalis, Christine è un’artista che modella e
rielabora la natura sprigionandone la sua vera essenza. Il tutto,
naturalmente, in chiave orrifica. |
  
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