TENEBRIA FILM FESTIVAL 2010

 

 

House Of Flesh Mannequins

  regia: Domiziano Cristopharo
interpreti: Domiziano Arcangeli, Irena Hoffman, Giovanni Lombardo Radice, Roberta Gemma
  sinossi:

House of flesh mannequins è la storia di Sebastian (Domiziano Arcangeli, che insieme a Cristopharo e a Daniele Panizza, è anche coraggioso produttore del film), uomo introverso e complessato che, in tenera età, aveva subito numerosi soprusi psicologici inflittigli dal padre, e che ora vive una vita di angosciosa solitudine, puntellata da una morbosa ossessione per ‘il guardare’.
Guardare, attraverso gli occhi meccanici di videocamere e macchine fotografiche, le più oscene e aberranti deformazioni della coscienza umana: omicidi, torture, atti sessuali espliciti e altri insinuati, ma ancora più sconci.
Gli occhi ingordi di Sebastian lo spingono sino all’omicidio, al guardare qualcosa provocato proprio da lui che, finora, era sempre stato spettatore passivo di tutte le paure videoregistrate.
La sua labile coscienza vacilla, ma non basta. Sebastian subisce il colpo di grazia quando conosce Sarah (Irena A. Hoffman), sua nuova vicina di casa.
L’incontro non è casuale, e i due si fondono pericolosamente: lei rimarrà per sempre invischiata nel vortice perverso ingabbiato nella videocamera di Sebastian, mentre quest’ultimo finirà preda delle allucinazioni figliate dalle oscenità incamerate dai suoi occhi voraci.
Oscenità che lo avevano portato, nella parte centrale del film, a visitare la casa dei manichini di carne, un luogo da incubo, un po’ lunapark – freak show, un po’ bordello, dove le ossessioni del fotografo prendevano corpo in assurdi performer (interpretati da body artisti e attori hard), manichini di carne indaffarati ad affliggere i loro corpi nudi con pratiche sessuali e violenze. Manichini fattisi portavoce dei messaggi che il pubblico odierno vuole ascoltare, abituato dalla spietatezza dei media.
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