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Aomere mio dove sei
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Vieni, mia bella Fangiulla, sul mio cuore innamorato;
ritira le unghie nelle zampe,
lasciami sprofondare nei tuoi occhi
in cui l'agata si mescola al metallo.
Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa
e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria
del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in spirito la mia donna. Il suo sguardo,
profondo e freddo come il tuo, amabile bestia,
taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi
alla testa
un'aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.
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topgan59@virgilio.it
Le dediche più belle!
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