Documenti, letture e poesie raccolti dal Professor Bruno Aiello

 

 

Parafrasi del cap. 13 della prima lettura di San Paolo ai Corinti (per gli insegnanti)

Riconcoliarsi con il tempo

Perché ti voglio bene

Questa notte ho fatto un sogno

Preghiera prima dello studio (S.Tommaso d'Aquino)

 

 

 

 

Parafrasi del cap. 13 della prima lettura di San Paolo ai Corinti (per gli insegnanti)

 

 Se anche insegnassi in modo da far piacere al preside, ma non avessi amore per gli alunni, non sarei migliore di un megafono o di un altoparlante.

 

E se anche fossi un esperto in pedagogia e avessi degli attestati di specialista, ma non avessi amore per i miei alunni, le mie lauree non varrebbero a nulla.

 

E se anche avessi studiato la psicologia del ragazzo e conoscessi tutto su di essa e sull’influsso dell’ambiente, ma non amassi attivamente i miei ragazzi, ciò mi servirebbe molto poco.

 

E se anche avessi una profonda conoscenza della nuova matematica e possedessi un metodo sofisticato di usare la lavagna, ma non avessi amore nel mio cuore, non approderei proprio a nulla.

 

L’amore trasmette all’insegnante una pazienza senza limiti   ; l’amore scopre impensate strade, durante le lezioni o in altro tempo. per aiutare un ragazzo in difficoltà.

 

L’amore non cerca di strumentalizzare gli alunni ,non parla dall’alto in basso, nè li trasforma in un gruppo di tifosi sempre pronti a mitizzare il loro maestro.

 

L’amore non pretende che gli alunni progrediscano al medesimi passo stabilito dall’insegnante per fargli piacere e per rendergli l’insegnamento facile, ma dà spazio al talento e alla peculiarità di ogni alunno.

 

L’amore ha buone maniere e rispetta ogni alunno come una persona completa agli occhi di Dio e della gente.

 

L’amore insegna agli alunni a perdonare, se noi insegnanti non conserviamo rancore o risentimento contro di loro.

 

L’amore non si irrita e non si adira e non sfoga le frustrazioni della vita di famiglia sugli alunni a scuola.

 

L’amore non addita nè ridicolizza gli alunni che imparano lentamente, ma si rallegra di cuore quando essi fanno un qualsiasi progresso.

 

L’amore non mette limiti alla sua pazienza, non pone fine alle sue speranze, non affievolisce la sua carica di entusiasmo.

 

L’AMORE in realtà è l’unica qualità che ti fa diventare un vero insegnante ... e una persona vera.

 

           

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Riconcoliarsi con il tempo

 

L’ansia del tempo

 

Il tempo fugge.

Il tempo è tiranno.

Chi ha tempo non aspetti tempo.

Il tempo è denaro.

In genere chi ha tempo non ha denaro e chi ha denaro non ha tempo.

Ricchezza e povertà del tempo.

Viviamo la tirannia del tempo.

Il tempo cercato, anelato, da liberare o da occupare.

In genere non abbiamo un rapporto positivo con il tempo, lo subiamo.

Eppure, ci assicura la scrittura, c’è un tempo per ogni cosa.

Per noi è sinonimo di morte; passa, si consuma e ci avvicina alla morte.

E questo ci fa paura.

Anche se Cristo ha vinto la morte.

Dobbiamo fare pace, riconciliarci con il tempo.

E il tempo non sarà più tiranno, ma compagno e alleato.

Dobbiamo acquisire la dimensione della signoria.

Come Cristo, il nostro maestro e pastore, Signore del tempo.

 

 

Gli uomini andavano.

Andavano, venivano,

camminavano, correvano.

 

Le biciclette correvano,

le auto correvano,

i camion correvano,

la città correva,

 tutti correvano.

 

Correvano per non perdere il tempo,

correvano dietro al tempo

per recuperare il tempo,

 per guadagnare il tempo.

 

Il bambino gioca

e ora non ha tempo.

Forse dopo...

 

Il giovanotto fa dello sport

e non ha tempo. Forse dopo...

 

I nonni hanno i nipotini

e non hanno tempo.

Forse dopo...

Sono malati

hanno cure da fare:non hanno tempo

 

 

Arrivederci, scusatemi

se non ho tempo.

Ripasserò,

non posso aspettare,

non ho tempo.

Mi sarebbe caro aiutarvi

ma non ho tempo.

Non posso accettare,

mi manca il tempo.

 

Ho tutto il tempo che mi dai...

Gli anni della mia vita,

le giornate_dei miei anni,

le ore dei miei giorni

sono tutte mie.

A me colmarle tranquillamente

senza ansia.

 

Non ti chiedo questa sera,

Signore,

il tempo di fare questo

quello e quell’altro.

 

Ti chiedo la grazia di sapere,

nel tempo che mi dai,

ciò che vuoi

che io faccia.

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Perché ti voglio bene

Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato ed ho sperato che tu mi rivolgessi la parola, anche solo poche parole, chiedendo la mia opinione o ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era accaduto ieri, però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto da metterti per andare a lavorare.

 

Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi in casa per vestirti e sistemarti sapevo che avresti avuto del tempo anche solo per fermarti qualche minuto e dirmi “Ciao”; però eri troppo occupato.

 

Per questo ho acceso il cielo per te, l’ho riempito di colori e di canti dì uccelli per vedere se così mi ascoltavi, però nemmeno di questo ti sei reso conto.

 

Ti ho osservato mentre ti accingevi al lavoro e ti ho aspettato pazientemente tutto il giorno, con le molte cose che avevi da fare, suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi qualcosa.

 

Al tuo rientro ho visto la stanchezza sul tuo volto ed ho pensato di rinfrescarti un poco facendo cadere una lieve pioggia, perché questa la portasse via, il mio era un dono, ma tu ti sei infuriato ed hai offeso il mio nome.

 

Desideravo tanto che tu mi parlassi... c’era ancora tanto tempo ho pensato.

Dopo hai acceso il televisore, ti ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV, hai cenato ed immerso nel tuo mondo ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me.

 

Ho notato che eri stanco ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho fatto scendere il sole ed al suo posto ho disteso una coperta di stelle ed al centro di questa ho acceso una candela: era uno spettacolo bellissimo, ma tu non ti sei accorto di nulla.

AI momento di dormire, dopo aver augurato la buona notte alla famiglia, ti sei coricato e quasi immediatamente ti sei addormentato.

 

Ho accompagnato i tuoi sogni con musica e dolci pensieri ed i miei angeli hanno vegliato su dite, ma non importa, perché forse nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì con te.

 

Ho più pazienza di quanto t’immagini, mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza tu con gli altri.

 

Ti amo tanto che attendo tutti i giorni una preghiera, i doni che ti ho dato oggi sono frutto del mio amore per te.

 

Bene, ti sei svegliato di nuovo ed ancora una volta io sono qui ed aspetto, senza nient’altro che il mio amore per te, sperando che oggi tu possa dedicarmi un po’ di tempo. Buona giornata.

 

Tuo papà Dio

 

P.S. Avrai un po’ di tempo per inviare questo messaggio ad un altro fratello o sei ancora troppo occupato?

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Questa notte ho fatto un sogno


Questa notte ho fatto un sogno,

ho sognato che ho camminato sulla sabbia

accompagnato dal Signore

e sullo schermo della notte erano proiettati

tutti i giorni della mia vita.


Ho guardato indietro e ho visto che

ad ogni giorno della mia vita,

apparivano due orme sulla sabbia:

una mia e una del Signore.


Così sono andato avanti, finché

tutti i miei giorni si esaurirono.


Allora mi fermai guardando indietro,

notando che in certi punti

c'era solo un'orma...

Questi posti coincidevano con i giorni

più difficili della mia vita;

i giorni di maggior angustia,

di maggiore paura e di maggior dolore.


Ho domandato, allora:

"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me

in tutti i giorni della mia vita,

ed io ho accettato di vivere con te,

perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti

più difficili?".


Ed il Signore rispose:

"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato

con te e che non ti avrei lasciato solo

neppure per un attimo:


i giorni in cui tu hai visto solo un'orma

sulla sabbia,

sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".


~ Anonimo Brasiliano ~

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Preghiera prima dello studio (S. Tommaso d'Aquino)

 

Creatore ineffabile,

che dai tesori della tua Sapienza

ordinasti tre gerarchie di Angeli

e li collocasti con mirabile ordine

al di sopra dei cieli più alti

ed egregiamente distribuisti le parti dell'universo

io credo fermamente che Tu sei la vera fonte della luce e della Sapienza

e il principio senza principio:

degnati di infondere sull'oscurità del mio intelletto

un raggio del tuo chiarore,

allontanando da me quelle doppie tenebre

cioè il peccato e l'ignoranza:

Tu che rendi eloquenti le lingue dei piccoli,

rendi ricco il mio parlare e infondi sulle mie labbra

la grazia delle tue benedizioni:

Dammi acume nel comprendere,

capacità di memoria,

facilità e metodo nell'imparare,

sublimità nell'interpretare,

ricchezza nel parlare.

Suggerisci come iniziare, dirigi nel progredire,

completa ogni risultato

Tu che sei vero Dio e vero Uomo

e vivi e regni per tutti i secoli dei secoli

Amen