TURISMO IN SICILIA CON IL B&B

 
sito curato da catanese vito  
   

   
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Il bosco di Scorace si trova, tra Buseto Palizzolo e Bruca, ed è raggiungibile da Buseto,Segesta e Fulgatore. Questo bosco oltre ad essere un polmone verde d'importanza rilevante, è il luogo ideale per chi vuole trascorrere una giornata tranquilla con la propria famiglia, essendo fornito di servizi igienici, di acqua corrente, di posti di cottura e di scivoli ed altalene per la gioia dei bambini. I posti di cottura sono sempre forniti di legna da ardere, e sono curati da operai della forestale . Le origini di questo bosco sono molto antiche anche se nel corso
degli anni, l'aspetto è cambiato in modo radicale. Originariamente era composto esclusivamente da guerce da sughero, ma la maggior parte di questi alberi sono stati abbattuti nel periodo pre e post-bellico . Solo in un secondo tempo tramite l'Assessorato Agricoltura e Foreste si è sviluppato un piano di rimboschimento, ma si sono privilegiati le conifere,e  gli eucaliptus che prima erano del tutto inesistenti.  Anche il sottobosco è cambiato
molto, infatti, mentre la parte EST del bosco che ha subito meno mutamenti e le guerce da sughero sono in numero di gran lunga prevalenti, troviamo un sottobosco rigoglioso, ove abbonda il Cisto che assieme alle guerce forma un Habitat ideale per i funghi porcini ovuli, e, purtroppo anche per le maniti. La parte OVEST rimboschita quasi esclusivamente con eucaliptus, presenta un sottobosco pressoché inesistente , ed è di poco interesse per chi và alla ricerca di funghi. La parte sud del bosco è un insieme di guerce da sughero, conifere, eucaliptus, roverelle,leccio e frassino.
 Con abbattimento mirato di alberi introdotti artificialmente, si sta cercando di avere un graduale recupero per riportare il bosco alle origini. Come già detto, nel corso degli anni una parte del bosco sta riacquistando l'aspetto originale,e pian piano anche gli arbusti si sono riappropriati del loro territorio originale dando vita in primavera ad uno spettacolo straordinario di colori. La composizione degli arbusti, è data principalmente dal corbezzolo, mirtillo, prugnolo, erica, biancospino, ginestre, pungitopo e cisto. Invogliato da questi risultati  ,l'Ispettorato Forestale ha voluto sperimentare anche l'introduzione di alcuni tipi di animali, quali il cinghiale ed il daino. Quanto a quest'ultimo si sono perse
le tracce mentre i cinghiali si sono ambientati benissimo, ed hanno dimostrato di essere molto proliferi moltiplicandosi in modo vistoso,tanto ché alcuni anni fà si è aperta la caccia al cinghiale. Per chiudere la presentazione del bosco, è giusto parlare anche della zona NORD, la quale è stata tutta rimboschita partendo da zero. La zona Fascella contiene esclusivamente conifere salvo qualche sporadica eccezione, ed è la più prolifera per quanto concerne la produzione di funghi morette(Tricoloma-Terreum),mentre la zona di Forbice
rimboschita quasi esclusivamente con eucaliptus è povera di specie funginee e solo nella zona più alta si trova qualche prataiolo. Per quanto concerne le zone più prolifere di funghi vi rimando alla pagina dedicata, ove sono descritte le zone con le varietà di funghi che producono .