TURISMO IN SICILIA CON IL B&B

 
sito curato da catanese vito  

   
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Come i cacciatori , aspettano l'apertura della caccia , per dare sfogo alla loro passione, così i cercatoti di funghi aspettano il mese propizio, ma a differenza del calendario venatorio, i funghi sottostanno a rigide regole climatiche. Un ottimo anno per la raccolta dei funghi è stato il 1997, vuoi per le piogge abbondanti, che per il clima abbastanza caldo legato ad un elevato tasso d'umidità, è stato il massimo, per la raccolta di funghi ed in special modo dei funghi porcini, prediletti dai cercatori. Tanto che sparsasi la voce, anche persone che non erano mai andati a raccogliere funghi, si sono improvvisati cercatori portandone a casa delle discrete quantità, ma nello stesso tempo distruggendo una quantità enorme di funghi, perché non li conoscevano,e una volta raccolti
 li confrontavano con un porcino di cui erano sicuri, e se non erano uguali li buttavano anche se erano ottimi funghi di diversa specie. Quell'anno è stato uno scempio, intere aree di funghi calpestati, tagliati e buttati o ammucchiati lungo i sentieri, diciamo una vera e propria distruzione di massa. Comunque tralasciamo le divagazioni, e andiamo a vedere le zone ed il tipo di funghi che vi si può trovare. Il bosco Scorace è tagliato in due dalla strada che da Buseto Palizzolo porta a Bruca ed in seguito a Segesta. Iniziamo a descrivere la parte sottostante del bosco . Per chi viene da Buseto Palizzolo il bosco che si presenta sulla destra, è formato quasi esclusivamente da conifere, ed entrando dal cancello posto a circa 30 metri dall'inizio del bosco, si scende verso costa Mazzara. Questa parte di bosco , produce una gran quantità di lattari: Il sanguifluus , il vinosus, ed in oltre è un ottimo posto per raccogliere vescie. In questo posto non esistono porcini, e ad eccezione di qualche prataiolo, qualche mazza da tamburo e di qualche rara moretta , non c'è altro da raccogliere. Internamente al bosco c'è una strada che scende verso un canale, che in pratica divide in due il bosco in esame, porta verso passo Barone. Lungo quella strada ed attorno al ponticciolo che attraversa il canale , sono ottimi posti per trovare famiglie di mazza da tamburo. Oltrepassato il ponticciolo e salendo ancora , al primo incrocio svoltiamo a destra , questa stradina ci porta verso il laghetto interno al bosco.
Prima di arrivare al lago , incontreremo sempre sulla destra un pluviometro , ebbene possiamo scendere dalla macchina e da li possiamo iniziare a cercare porcini . Questa zona non è delle migliori in quanto a quantità di funghi , ma essendo la meno battuta, molto spesso si trovano più funghi porcini qui che nelle zone più frequentate. Ora ritorniamo indietro e ripartiamo dalla strada che da Buseto va verso Bruca , ed andiamo  ad analizzare la parte soprastante la strada. L'inizio del bosco , tagliato dalla strada interna che sale verso Forbice è di nessun interesse micologico essendo costituito esclusivamente da alberi di eucalipto che con il trascorrere degli anni , hanno reso il terreno sottostante così arido , che in pratica non esiste un sottobosco. Continuando la strada per Bruca , dopo circa un chilometro , sulla sinistra si intravede una costruzione in mezzo agli alberi , si tratta di case Barbaro , ed è una buona zona per i mazza da tamburo, attenzione comunque perché produce anche una gran quantità di Agaricus Xanthodermus che molti scambiano per prataioli , anche se questi diventano gialli al tatto ed al taglio , ed emanano un odore che ricorda quello dell'inchiostro. Ad onor del vero questo fungo molti lo hanno mangiato me compreso senza subirne conseguenze , anche se è definito tossico , ma conosco molte persone forse dall'apparato digerente più sensibile, che hanno trascorso intere nottate chiuse nel bagno per problemi gastro-intestinali. Continuando fino all'area attrezzata grande , si trovano prataioli , mazza da tamburo e bubbole buone. Se siete arrivati all'area attrezzata grande(prima c'è un'area attrezzata piccola), posteggiate la macchina,se trovate posto,perché normalmente da metà settembre in poi vi è una marea di macchine,essendo questo il posto migliore per raccogliere funghi. Iniziando dal posto di cottura e salendo fino alla parte più alta del bosco,il 642, così chiamato perché si trova effettivamente a metri 642 sopra il livello del mare , potete trovare di tutto. Questa parte di bosco produce il Boletus aereus , Boletus edulis, Manita caesaria , il chiodino, il gallinaccio, il mazza da tamburo, ed in otre produce purtroppo la amanita Phalloides, la Phanterina, la Muscaria, il boletus Satanas, la Lepiota Helveola ed il Lactarius Torminosus. Questo è il posto ideale per raccogliere funghi , usando sempre molta cautela , e se un fungo non lo si conosce meglio non raccoglierlo , e ricordate sempre il detto Siciliano: CU MORI DI LI FUNCI AVVELENATU MANCU DI LI PARENTI VENI CHIANCIUTU. "CHI MUORE AVVELENATO DAI FUNGHI NON VIENE PIANTO NEPPURE DAI PARENTI" per indicare che morire avvelenato dai funghi ,è morire da stupidi