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Una
parentesi primaverile
Le insistenti correnti
nord/occidentali che interessavano l'Italia verso la metà di gennaio 2000 sono riuscite a
far arrivare il Foehn in quasi tutta la Pianura Padana, provocando un sensibile aumento
termico ed un anticipo di primavera. Al tramonto, i giochi di luce erano favolosi.
(A cura di Alessandro Bruscagin)

Era da diversi giorni che le correnti sul Nord Italia provenivano da Nord/Ovest: la barriera alpina, di conseguenza, manteneva riparate le regioni settentrionali italiane dal flusso perturbato atlantico, provocando il famoso vento caldo di caduta denominato "Foehn" o "Favonio", che però inizialmente aveva interessato solamente le regioni subalpine centro-occidentali, lasciando "indenne" la provincia di Modena. La formazione di una depressione sottovento alle Alpi nella giornata del 18 gennaio 2000, invece, ha provocato una violenta estensione ed intensificazione di questo vento caldo e secco a quasi tutta la Pianura Padana. Il grafico riportato qui sopra, che si riferisce appunto al 18/01/2000, mostra l'andamento nelle 24 ore della temperatura (linea gialla) e dell'umidità relativa (linea rossa). Poco dopo la mezzanotte, l'aumento termico indicava che il vento caldo alpino era arrivato su San Prospero. Raffiche di circa 25 km orari da W-NW facavano alzare la temperatura fino a +6°C e portavano l'umidità relativa dal 95% al 70%. Dopo le 2 del mattino l'aria si riscalda ulteriormente, e si raggiunge il picco massimo notturno di +8,6°C col 56% di U.R. alle ore 05:30. Nella vicina stazione meteo di Marzaglia (MO), a quell'ora sono stati sfondati i +10°C (fonte Osservatorio Geofisico dell'Università di Modena). Si nota poi una fase di stanca del vento da poco prima delle 6 fino alle 8: ciò ha permesso il crollo della temperatura fino a +1,9°C alle 07:00 ed il contemporaneo rialzo dell'umidità relativa. Nelle zone più esposte all'irraggiamento notturno è riuscito quindi a formarsi ugualmente un leggero velo di brina. Il vero Foehn è però arrivato verso mezzogiorno, dopo una mattinata molto mite e soleggiata ma con vento debole/moderato: l'umidità minima è calata al 33% nelle ore centrali della giornata, e la temperatura massima rilevata è stata di ben +19,3°C alle 14:05. Una curiosità: durante quel giorno, il Friuli e il Veneto orientale non sono stati per nulla interessati dal vento bollente che imperversava quasi su tutto il Nord, e Venezia ha addirittura registrato una massima di soli +4,4°C (ringraziamo Antonio Martini per averci fornito il dato). Ebbene, in serata a San Prospero il vento è improvvisamente girato dai quadranti nord/orientali, andando a "pescare" l'aria da quelle zone: il risultato è stato un drastico calo della temperatura ed un altrettanto repentino aumento dell'umidità relativa. Poco prima della mezzanotte eravamo vicinissimi di nuovo agli 0°C e l'umidità relativa aveva raggiunto il 90%!

Si parlava nel paragrafo precedente di una depressione formatasi sottovento alle Alpi, in prossimità della Pianura Padana: il grafico barometrico del 18/01/2000, riportato qui sopra, testimonia l'evento. In poche ore si è passati da 1010 hPa a 1001,4 hPa! E il valore minimo di pressione si è registrato proprio durante la maggior forza del Favonio, nel primo pomeriggio.

Si parla di Foehn, e non si può tralasciare il grafico relativo al vento. La linea qui sopra riporta le raffiche massime che si sono verificate. Dopo il primo "tentativo" notturno, con velocità di poco più di 30 km orari, c'è stata una piccola pausa. Verso mezzogiorno il vento caldo è ripreso in grande stile, ed è in queste ore che si è registrato il picco massimo: 46,7 km orari da Ovest alle ore 13:55.

A volte il Favonio fa trascorrere agli abitanti del Nord Italia giornate serenissime e molto terse, con un cielo blu cobalto ed una atmosfera limpidissima. Altre volte, invece, si formano dei banchi di nubi alte proprio sottovento alla catena alpina, e cioè sulla Pianura Padana. Queste nubi molto spesso risultano quasi stazionarie, ed insistono sulle stesse zone fino a quando non cessa il Foehn. Ebbene, nel pomeriggio del 18 gennaio 2000 si è formata una "striscia" di nubi che, al tramonto, ha provocato dei fantastici giochi di luce.

Siamo a San Prospero (MO), sono le 17:30, e il sole, in fase di tramonto, è ancora nascosto dietro alle nubi. I riflessi sono già affascinanti, ma è dopo pochi minuti che si sarebbe verificato un vero e proprio spettacolo.
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Sono quasi le 18, e osservando verso Sud-Ovest l'atmosfera è quasi surreale. Un riflesso rosso fuoco invade la base delle nubi, lasciando incantati gli osservatori.

Se osservate attentamente la fotografia qui sopra, potrete notare in fondo al centro, alla destra dei pini, due nubi lenticolari, tipiche formazioni nuvolose che si formano quando l'aria è "foehnizzata", e cioè influenzata dal Foehn alpino oppure da quello appenninico. Ebbene, le stesse due nubi sono state immortalate a circa 100 km di distanza da Davide Frati di Medesano (PR), che ringraziamo per la fotografia riportata qui sotto.

L'episodio mite del 18 gennaio 2000 non sarebbe stato altro che una brevissima parentesi primaverile nell'inverno emiliano: nei giorni seguenti, infatti, il transito di una veloce e stretta saccatura sull'Alto Tirreno avrebbe provocato una spettacolare nevicata durante la serata del 22 gennaio. In seguito poi, l'instaurarsi di gelide correnti orientali avrebbe portato la provincia di Modena nei giorni più freddi dell'inverno 1999/2000.
Per consigli e suggerimenti: meteoprospero@tin.it