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Una copiosa nevicata autunnale
A due soli giorni di distanza dalla precedente nevicata, un'altra ben più forte e prolungata interessava gran parte delle pianure del Nord. Un evento memorabile, che è riuscito a far accumulare in alcune zone pianeggianti tra Modena e Bologna più di 30 cm di neve!

(A cura di Alessandro Bruscagin)


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L'AVVERTIMENTO

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Sono le ore 15 di sabato 20 novembre 1999 e su San Prospero (Modena), a cui è riferita la foto sopra, il cielo iniziava a coprirsi a causa del rapido formarsi di intense nubi cumuliformi. Tutti coloro che in quei giorni avevano seguito la situazione meteorologica erano al corrente che gran parte delle pianure del Nord Italia era in procinto di essere ricoperta da nevicate di una certa consistenza. L'Europa centro-meridionale, infatti, era interessata da una vasta saccatura alle quote superiori e un minimo in superficie che dal Golfo di Genova andava muovendosi verso l'alto Adriatico: lo scorrimento di correnti caldo-umide da Sud/Ovest in quota su correnti fredde da Nord/Est al suolo avrebbe costituito l'ingrediente fondamentale per la comparsa della neve a quote pianeggianti.

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Mezz'ora dopo, alle ore 15:30, il cielo si oscura anche su Bologna. Qui sopra vediamo il Santuario di San Luca con i colli circostanti già innevati da alcune nevicate dei giorni prima. Fotografia di Matteo Calzà.

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Gran parte dei centri di calcolo europei ed italiani aveva dato la notizia delle incipienti nevicate già da alcuni giorni: la previsione che riportiamo qui sopra, elaborata dal Centro Epson Meteo e riferita alle ore 12 di domenica 21 novembre 1999, non lasciava adito a dubbi: ad eccezione delle regioni nord-occidentali, la neve avrebbe imbiancato tutto il resto del Nord Italia.

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E' sempre il pomeriggio del 20 novembre: ci rechiamo in Appennino, nei pressi di Lama Mocogno (MO), 842 metri s.l.m. Il paesaggio è prettamente invernale: nei giorni precedenti due fronti freddi da Nord/Est avevano prodotto copiose nevicate, ricoprendo la zona di circa 30 cm di neve. Il cielo era diventato grigio uniforme, e numerosi stratocumuli all'orizzonte indicavano l'imminente peggioramento del tempo.

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Ed infatti, circa 1 ora dopo, durante il nostro ritorno in pianura ci imbattiamo in un violento rovescio di graupel (neve a pallini) nell'abitato di Pavullo (MO), 682 metri s.l.m. E' uno spettacolo incredibile: i minuscoli pallini di neve, del tutto simili a vero e proprio polistirolo, rimbalzano ovunque, e nel giro di 5 minuti la strada è completamente imbiancata. Il rumore provocato dal graupel è del tutto particolare, quasi un mix sonoro tra pioggia, neve e grandine. Graupel e pioggia ghiacciata ci vengono segnalati dopo le ore 17 anche sulle colline reggiane e parmensi.

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Durante la serata del 20 novembre 1999, nelle pianure emiliane, la situazione vede un cielo coperto con una temperatura di +4°C. Il nostro amico Castelmeteo, che ringraziamo per la fotografia qui sopra, si reca anche lui a controllare la situazione in Appennino. Ebbene, sulle alture la festa è già cominciata, in quanto nevica in maniera intensa dai 500 metri in su, e dai 700 la neve risulta farinosa, attecchendo ovunque. La foto è stata scattata nei pressi di Fanano (MO), 640 metri s.l.m.

L'EVENTO

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Questa è una fotografia dal satellite geostazionario Meteosat 7 (cortesia Università di Nottingham) delle ore 02:30 di domenica 21 novembre 1999: notate la profonda saccatura presente sull'Europa occidentale, che sospinge l'aria fredda fin sul Marocco e ben al largo delle coste portoghesi. Questa figura depressionaria è la padrona del tempo dell'intero quadro europeo. Il Nord Italia è già sotto ad una intensa nuvolosità da scorrimento, ed iniziano le prime nevicate in pianura proprio in quegli istanti.

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Intorno alle 03 di notte l'alta pianura modenese inizia ad essere interessata da una pioggia parzialmente ghiacciata, che però entro pochi minuti si trasforma in neve. Nella media-bassa pianura, i fenomeni iniziano un'ora dopo, alle 04, direttamente sotto forma di neve. L'estrema fascia nord della provincia di Modena, invece, dovrà attendere ancora molte ore prima di vedere il bianco elemento: pensate che tra Tramuschio (MO) e Poggio Rusco (MN), proprio al confine tra le provincie di Modena e Mantova, la neve ha fatto la sua comparsa solamente verso mezzogiorno, per poi cessare dopo un'ora. La foto qui sopra è stata scattata all'alba del 21 novembre a San Prospero.

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E' sempre l'alba, e la nevicata prosegue in maniera insistente. Putroppo però la neve fatica notevolmente ad attecchire al suolo, nonostante cada in maniera veramente forte. La temperatura infatti è di +0,8°C, e l'umidità prossima al 100% porta sopra lo zero anche il punto di rugiada: condizioni non ottimali per un buon manto bianco.

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Stesso orario, ai primi bagliori del giorno. Ci troviamo però a Castelfranco Emilia, nell'alta pianura modenese. Notate immediatamente la differenza! Mentre a San Prospero si era depositato fino a quel momento solamente 1 cm, a Castelfranco Emilia i centimetri erano già 10. Perchè? I motivi sono principalmente due: il primo è che Castelfranco Emilia si trova molto più vicino all'Appennino rispetto a San Prospero, e quindi le correnti al suolo da Nord/Est, apportatrici di Stau, favorivano l'alta pianura rispetto alla bassa apportando fenomeni più intensi. In secondo luogo, ma ugualmente importante, la temperatura di Castelfranco Emilia era di ben -1°C, e la neve risultava più farinosa attecchendo ovunque. Ringraziamo Castelmeteo per la fotografia.

UNA PICCOLA CARRELLATA

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MEDESANO (PARMA) 136 metri s.l.m. - Foto Davide Frati.
In totale sarebbero caduti 15 cm di neve.

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PARMA - Foto Simone Monica.
Lo spessore totale si sarebbe fermato a 6 cm.

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VENEZIA MESTRE - Foto Antonio Martini.
La nevicata, durata dalle 08:30 alle 15:30, non ha lasciato nulla al suolo a causa della temperatura oscillante tra +2°C e +3°C.

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MODENA - Dalla webcam dell'Osservatorio Geofisico.
Apporti più consistenti rispetto alle altre città emiliane: si va dai 23 ai 30 cm.

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BOLOGNA - Dalla webcam ARPA - SMR.
Nella città felsinea sono caduti 15-20 cm di neve; nella parte alta (Casalecchio) 25-30 cm.

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CASTELFRANCO EMILIA (MODENA) - Foto Andrea Zambelli.
E' una delle zone pianeggianti più colpite: si sono misurati 30-32 cm di neve.

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SAN PROSPERO (MODENA) - Foto Alessandro Bruscagin.
Sono caduti in totale 4 cm di neve.

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BRESCIA - Foto Michele Zacco.
13 cm di neve in zona Castello, circa la metà in centro.

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RIVA DEL GARDA (TRENTO) - Foto Matteo Calzà.
Ha appena iniziato a cadere la neve.

IN CONCLUSIONE...

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Con questa foto scattata l'indomani a Sorbara di Bomporto (Modena), ricordiamo ai navigatori che la nevicata di domenica 21 novembre 1999 in Emilia è iniziata nel cuore della notte e si è protratta fin verso le 14. L'Osservatorio Geofisico dell'Università di Modena ci ricorda che la nevicata del 21/11/1999 è stata la più abbondante mai verificatesi a Modena città in un giorno di novembre dal 1830. Anche sull'intero mese, novembre 1999 risulta il più nevoso "mese di novembre" dell'intera serie storica (1830-1999).


Per consigli e suggerimenti: meteoprospero@tin.it