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I
"fazzoletti" che cadevano dal cielo
Quasi a sorpresa, una vasta
zona dell'Emilia Romagna viene interessata da una fortissima nevicata. Raramente dal cielo
scendono fiocchi di simili proporzioni: in solo 3 ore sono caduti quasi 10 cm di neve. Un
fenomeno che insolitamente ha interessato maggiormente la bassa pianura rispetto
all'Appennino.
(A cura di Alessandro Bruscagin)

Sono le ore 19 di Sabato 22 Gennaio 2000, ci troviamo a San Prospero (MO): dopo una fredda giornata caratterizzata da nuvolosità variabile ma senza precipitazioni, il cielo prima del tramonto è andato rapidamente coprendosi, ed enormi fiocchi di neve hanno iniziato a cadere improvvisamente dal cielo, dopo qualche minuto di pioggia ghiacciata. La temperatura dell'aria è di +2,0°C, l'umidità relativa è dell'83%, spira un debole ma gelido vento nord/orientale e la pressione atmosferica è stabile da diverse ore sui 1009 hPa.

Il violento rovescio di neve termina dopo pochi minuti, lasciando il posto ad una curiosa caduta di graupel (visibile chiaramente nella foto qui sopra): si tratta di minuscoli grani di neve a pallini, indicanti una forte instabilità dell'aria. Da informazioni raccolte in quei minuti risultava infatti che le forti nevicate stavano continuando a cadere a macchia di leopardo su quasi tutta la provincia di Modena. Solamente l'estrema fascia settentrionale (zona di Mirandola) non aveva ancora visto alcuna precipitazoine: sarebbe stata questione di pochi minuti, in quanto era in preparazione un nuovo violento e prolungato rovescio nevoso.

Nel frattempo ci rechiamo sull'Appennino Modenese per monitorare la situazione in quota. Ormai sono passate le ore 20, e procedendo da San Prospero verso Sud troviamo i prati imbiancati da un velo di neve. Dal cielo però non cade quasi più nulla, ma la situazione è tutt'altro che stabile: poco prima delle 22, infatti, nei pressi di Serramazzoni (MO), inizia nuovamente a nevicare moderatamente con una temperatura di circa -1°C. Tuttavia, la precipitazione non desta particolare stupore, come si vede dall'immagine qui sopra. Dall'Appennino siamo in contatto con alcuni osservatori presenti nella bassa pianura: ci viene riferito che una violenta bufera di neve sta imperversando in tutta la fascia che va da Modena verso Nord, fino sul fiume Po. Ripartiamo quindi immediatamente verso quelle zone.

Ripartiti da Serramazzoni, viaggiamo sotto una normalissima nevicata in esaurimento fino all'incrocio della SS12 con la via Emilia. Nonostante l'apparente indebolimento dei fenomeni, i nostri collaboratori continuano ad informarci di una precipitazione nevosa di intensità memorabile che sta imperversando in tutta la bassa, con le strade ricoperte da diversi centimetri di neve. Ed in effetti, alla periferia Nord della città di Modena (foto sopra), iniziano improvvisamente a cadere grossissimi fiocchi di neve che rendono la visibilità quasi nulla. La carreggiata è imbiancata ed occorre procedere con estrema cautela per evitare la fuoriuscita di strada.

Nella foto qui sopra abbiamo ritenuto opportuno immortalare il momento di precipitazione più intensa: ci siamo fermati in un'area di servizio della SS12 nei pressi di San Matteo, un piccolo abitato all'immediata periferia Nord di Modena. A voi ogni commento... nevicava?

Per percorrere i 15 km che separano Modena da San Prospero abbiamo impiegato quasi un'ora invece dei soliti 15 minuti: si procede ai 20 km orari percorrendo strade in situazioni precarie, con quasi 10 cm di neve sull'asfalto. E' ormai passata la mezzanotte, e giungiamo a destinazione: il paesaggio è incantevole, continua a nevicare intensamente, e la misurazione ufficiale parla di 7,5 cm di neve fresca caduti negli ultimi 150 minuti. Le rilevazioni delle ore 00:00 di domenica 23 gennaio 2000: cielo coperto con nevicate forti, temperatura esterna +0,3°C, umidità relativa 98%, vento 11,3 km orari da WSW, pressione 1005,8 hPa. I fenomeni cesseranno completamente entro le ore 01.




Seguiamo qui sopra l'interessantissima evoluzione delle nevicate grazie al radar ARPA-SMR di San Pietro Capofiume (BO). Le quattro immagini si riferiscono rispettivamente alle ore 18:12, 18:42, 20:42 e 23:42 (occorre infatti aggiungere 1 ora all'orario GMT riportato sulle cartine). Il nucleo precipitativo, originatosi nel tardo pomeriggio tra Reggio Emilia e Modena, si è gradualmente intensificato interessando temporaneamente anche la Lombardia orientale, per poi spingersi rapidamente verso la Romagna, dove la nevicata è continuata fino all'alba.

Ma diamo una occhiata alla situazione in altre parti della Pianura Padana: qui sopra siamo a Castelfranco Emilia, nell'alta pianura modenese al confine con la provincia di Bologna. Qui l'apporto finale è stato di circa 9 cm, quasi come a San Prospero. Ringraziamo Andrea Zambelli per la fotografia.

Quest'altra immagine quasi irreale è stata invece scattata nelle campagne della bassa cremonese, nei pressi di Sospiro (CR). Luca Ronca, autore della foto, ha realizzato un importante resoconto di questa nevicata, che potete consultare su www.meteostratus.it.

Quest'altra fotografia, quasi una cartolina grazie ai fantastici giochi di colori, è stata scattata da Davide Frati (www.datameteo.com) sulle prime colline parmensi, e precisamente a Medesano, sito a 136 metri s.l.m., dove sono caduti 5 cm di neve.

La webcam automatica di ARPA-SMR ci ha permesso di catturare questo frame poco dopo la mezzanotte. Siamo in pieno centro di Bologna, e notiamo le macchine parcheggiate ricoperte da un leggero strato di neve; dai fari delle automobili sono facilmente intuibili i fiocchi di neve che cadono copiosamente.

Permetteteci di sconfinare fuori regione e di proporvi questo scorcio di San Donà di Piave (VE), in Veneto, dove la neve aveva già fatto la sua comparsa addirittura nel pomeriggio. (Cortesia http://www.ronchiato.it).

Controlliamo ora la situazione della mattina seguente a San Prospero: la temperatura sempre intorno allo zero ha impedito lo scioglimento della neve durante la notte. Il cielo rimane coperto per stratocumuli da aria fredda (situazione tipica nel modenese in seguito a nevicate); spira un gelido vento occidentale, che raggiunge raffiche di quasi 30 km orari e porta il windchill (vento di raffreddamento) a -10°C! La temperatura dell'aria è di +0,2°C e l'umidità relativa ha raggiunto la saturazione: 100%. Nel pomeriggio temporanee correnti foehnizzate avrebbero riscaldato ampie zone della Lombardia portando il termometro a più di 8°C e sciogliendo quasi totalmente la neve caduta: nel modenese la temperatura rimase bassa ed il manto bianco potè conservarsi per diversi giorni a venire.

Ecco la situazione del mattino a Parma: Simone Monica di Datameteo ha scattato questa foto che ci mostra le campagne parmensi ricoperte da circa 12 cm di neve. Anche qui il termometro segna +0,2°C.

Nei giorni seguenti il tempo è rapidamente migliorato per effetto di correnti secche e fredde provenienti da Nord/Est. Tuttavia, la massa d'aria estremamente gelida che era affluita alle quote superiori, insieme al riscaldamento del suolo prodotto dal soleggiamento, era riuscita a produrre splendide conformazioni nuvolose. In questa foto del primo pomeriggio del 25 gennaio 2000 un meraviglioso cumulo congesto lascia cadere rovesci di neve che in gran parte evaporano prima di cadere al suolo: ogni tanto, però, qualche fiocchetto riesce ad arrivare fino a terra, nonostante gran parte del cielo sia azzurra. L'effetto dei fiocchi in controluce è molto suggestivo.

L'occhio del satellite polare (cortesia http//www.dfd.dlr.de) il giorno seguente ci mostra le città di Parma, Reggio Emilia e Modena come dei "puntini neri" in mezzo alla neve. La nevicata è riuscita a spingersi molto a Nord esclusivamente in corrispondenza di Modena. Se ne potevano notare le ultime tracce in corrispondenza di Revere (MN), sulla sponda meridionale del fiume Po.
Per consigli e suggerimenti: meteoprospero@tin.it