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Due dinamiche formazioni nuvolose
L'attenuazione del vento che nel pomeriggio aveva impedito la formazione di nubi cumuliformi ha permesso in serata la rapidissima nascita di un cumulo congesto e di un cumulonembo nelle campagne modenesi

(A cura di Alessandro Bruscagin)


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Sono le ore 19:30 di govedì 15 luglio 1999: nelle campagne della bassa modenese la giornata è stata caratterizzata da bel tempo, con modeste formazioni cumuliformi nel pomeriggio, ostacolate nel loro sviluppo dalla persistenza di vento moderato. La cessazione del vento e le infiltrazioni fredde che in quota hanno travalicato l'Arco Alpino, unitamente all'energia solare, permettono l'improvvisa nascita di un cumulo congesto a Ovest. Da notare come questa nube fosse già in grado di provocare le prime precipitazioni: indice ne è la cataratta che si scorge in basso a destra del cumulo congesto.

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Contemporaneamente, un altro bellissimo cumulo congesto è in piena attività a nord/est. Questo, a differenza del precedente, che rispetto al punto di osservazione si trovava in zona d'ombra, risulta di un bianco brillante, grazie alla sua posizione in cui è pienamente illuminato dai raggi solari. E' l'inizio di un duello fra i due cumuli congesti: riusciranno a trasformarsi in cumulonembi e a generare un temporale? Per ora sono ancora entrambi allo stato embrionale, e l'attività elettrica è totalmente assente.

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Ma torniamo a svolgere lo sguardo verso Ovest: sono passati pochi minuti, ma il cumulo sta già diventando cumulonembo. Contemporaneamente l'area precipitativa alla base si sta espandendo ed intensificando. Tutta la massa nuvolosa tende a traslare verso Sud, lasciando quindi "a secco" il territorio di San Prospero, reduce da un giugno con precipitazioni inferiori alla norma e da un inizio di luglio che ha scaricato solamente 1,5 mm di pioggia. La maggior parte degli agricoltori della zona sta irrigando campi, frutteti e vigneti già da diverse settimane.

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Ecco una immagine molto affascinante: si tratta della fotografia scattata sul Nord Italia dal satellite polare (cortesia http//www.dfd.dlr.de) che proprio alle ore 20:13 stava transitando sulle nostre teste. Quasi tutta la zona presa in esame è sgombra da nubi: modeste formazioni cumuliformi sono presenti solamente sulle Alpi e Prealpi centro-orientali, sulla Romagna sud-orientale e sulla Liguria di ponente. Proprio la bassa modenese è invece interessata dagli imponenti cumuli congesti, che proiettano la loro ombra per più di 100 km verso sud/est!.

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Guardate come era diventato maestoso, poco prima delle ore 21, il cumulo congesto che era presente a nord/est. Ammirandolo ad occhio nudo, era praticamente "vivo": si poteva scorgere il velocissimo rigonfiamento della sua parte superiore, che tentava inesorabilmente di raggiungere il limite della troposfera. Impresa molto ardua questa, capace solamente ai cumulonembi più organizzati. Infatti, il nostro cumulo congesto avrà vita breve: la graduale diminuzione dell'energia solare, dovuta al sole in fase di tramonto avanzato, lo farà sfaldare entro pochi minuti. Peccato, era partito con una grinta eccezionale, ma non è riuscito a produrre nemmeno un po' di pioggia.

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Abbandonata definitivamente la precedente formazione nuvolosa, vediamo come si evolve il cumulonembo che avevamo lasciato appena nato... è ora nella sua fase di maturità! Durante il suo spostamento verso sud-sud/est, infatti, è riuscito addirittura a formare una piccola incudine nel suo limite superiore (non visibile in questa foto). Inoltre, a conferma della turbolenza delle correnti nel cuore di esso,  è iniziata una moderata attività di tuoni e fulmini al suo interno. Ma oramai è tardi, il sole è già tramontato...

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L'energia primaria del riscaldamento solare è venuta a mancare. Lo sviluppo del cumulonembo è improvvisamente cessato, i suoi bordi cominciano a sfaldarsi e l'attività elettrica cala drasticamente. Dai dati raccolti, questo cumulonembo-flash (non dimentichiamo che la sua vita è durata poco meno di 2 ore) è riuscito comunque a produrre brevi piogge moderate, localmente forti, nella città di Modena e nella fascia pedecollinare modenese. Avrebbe voluto continuare il suo percorso verso la città di Bologna, magari rinvigorendosi notevolmente e provocando forti fenomeni, ma ha dovuto lasciar spazio al cielo sereno della notte.


Per consigli e suggerimenti: meteoprospero@tin.it