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Un nubifragio alluvionale
Dalle ore 12 alle ore 15 del 16 settembre 1999, in un piccolo paese al confine tra le pianure modenesi e bolognesi si abbatte con inaudita violenza una pioggia torrenziale che in pochissimo tempo rende impraticabile la campagna e le vie di comunicazioni locali.
LA SPIEGAZIONE DEGLI ESPERTI: CLICCA QUI!
(A cura di Alessandro Bruscagin)

Ore 14:25, strada
SS 12 in direzione Nord.
Siamo appena partiti, ci troviamo
ancora a San Prospero
(Modena), e siamo distanti
poco più di 10 km dal luogo
del nubifragio. Inizia a piovere, seppur in maniera moderata.

Ore 14:35,
località Camposanto (Modena),
direzione Est. Improvvisamente
l'intensità delle precipitazioni diventa eccezionale, si fatica a procedere in auto.
Iniziano a comparire i primi parziali allagamenti nelle campagne circostanti.

Ore 14:45, siamo nei pressi di Palata Pepoli di Crevalcore (Bologna),
un piccolo centro agricolo al confine tra le provincie di Modena e Bologna.
La situazione è diventata assai preoccupante: ci troviamo sulla carreggiata,
ma non si riesce più a distinguere la strada dai fossati e dallecampagne
circostanti. L'intensità delle precipitazioni in atto è fortissima.

Ore 14:55, la pioggia continua incessante, i campi si
gonfiano di acqua
melmosa. Fortunatamente il vento è calmo, così come non si stanno
verificando precipitazioni grandinigene.

Nel frattempo sono
arrivati i Carabinieri, che prendono accordi con i
Vigili del Fuoco per decidere se sia necessario fermare il traffico.
Dopo pochi minuti le pattuglie dell'Arma bloccano l'accesso alla zona.

La carreggiata è
attraversata da fango, acqua, ammassi di alghe e
porzioni di canneto staccatasi dai fondali del canale attiguo.

Poco dopo le 15 si registra una parziale attenuazione delle precipitazioni,
che comunque continuano in maniera preoccupante. Un fiume di acqua e detriti
attraversa la strada e sfocia in un frutteto confinante, il quale è sommerso
da più di 30 cm di acqua.

Gli ultimi mezzi
transitano a fatica lungo la strada ormai invisibile, pochi
minuti prima che avvenga la chiusura al traffico.

I fossi di scolo sono
quasi tutti tracimati: questo è uno dei pochi che non
ha ancora esondato, anche se si può notare dalla fotografia come manchino
pochi centimetri allo straripamento.

Ormai praticamente tutti i
campi ed i frutteti di questa ristretta zona sono
sommersi. Da notare come il fenomeno si sia verificato con questa intensità
solamente in una piccola area di pochi chilometri quadrati.

A distanza di 48 ore dal
nubifragio ci siamo recati nuovamente nella
zona colpita. Residui ristagni di acqua erano presenti negli avallamenti
del terreno. Questa foto la potete confrontare con la terza di questo
reportage, è infatti scattata dalla stessa angolazione.
Abbiamo intervistato
il sig. Feriani Carlo (foto), frutticoltore proprietario
dell'appezzamento di terreno che era stato completamente sommerso da diverse decine di
centimetri di acqua. Il suo pluviometro parla chiaro: in meno di tre ore di diluvio ha
rilevato ben 210 mm di pioggia! Per un confronto immediato, basti
pensare che durante l'intero mese di settembre la media trentennale dice che la quantità
di precipitazioni dovrebbe aggirarsi sui 60 mm! Il sig. Feriani ci ha riferito di non aver
mai assistito ad un fenomeno così violento durante tutta la sua vita.
Per consigli e suggerimenti: meteoprospero@tin.it