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Tornado
nel bolognese
I paesi di Maccaretolo e
Massumatico, due piccole frazioni del comune di San Pietro in Casale, nel bolognese,
vengono investiti da un vero e proprio tornado che sradica alberi, scoperchia case ed
addirittura fa crollare fienili. Un fenomeno violentissimo che si è verificato in un
periodo dell'anno in cui questi eventi sono assai rari.
(A cura di Alessandro Bruscagin)
(Commenti sinottici di Nicola Gelfi)

Il 15 Aprile 2000 una profonda depressione atlantica transitava, con il suo minimo di 986 hPa, dalla Manica verso la Danimarca, in un contesto che vedeva lEuropa immersa in una ampia circolazione ciclonica, continuamente alimentata da apporti freddi polari marittimi convogliati verso Sud dallAnticiclone delle Azzorre, proteso in senso meridiano sul Medio Atlantico fin verso la Groenlandia. Come si nota dalla carta proposta sopra, il fronte freddo della depressione inglese, molto esteso, ha intenzione di attraversare lItalia da Ovest verso Est. La presenza, allaltezza delle Alpi Francesi, di un segno di fronte caldo, e la curvatura ciclonica dellisobara di 1004 hPa, fa intuire la presenza di un minimo barico proprio su queste zone, e quindi la indubbia intensità della perturbazione in arrivo. (Per la mappa si ringrazia The Meteorological Office).

A 5500 metri di quota circa, come si nota dalla mappa qui sopra (cortesia www.cdc.noaa.gov), domina una profonda saccatura che convoglia venti sud occidentali verso lItalia. Le isoipse sono spiccatamente cicloniche in prossimità delle Alpi Occidentali, dove infatti risiede il minimo al suolo, e dove maggiori risultano le infiltrazioni fredde alle quote superiori, come si intuirà facilmente dalla seguente analisi delle temperature a 500 hPa (cortesia www.cdc.noaa.gov):

Fu sicuramente una giornata caratterizzata da condizioni perturbate tipiche delle stagioni intermedie, ma con peculiarità la cui interazione ha dato luogo alla formazione di sistemi temporaleschi molto intensi, come quello di S. Pietro in Casale, non certo tipico del mese di Aprile, i cui effetti sono illustrati nelle prossime fotografie.


Qui sopra a sinistra riportiamo la mappa delle scariche elettriche (cortesia Wetterzentrale) che si sono verificate nell'arco delle 24 ore del 15 aprile 2000. Fu una giornata estremamente temporalesca in particolare sul Nord/Est italiano: l'evento di San Pietro in Casale è rappresentato dalla crocetta verde chiara nel centro della Pianura Padana. In alto a destra, invece, l'immagine radar (cortesia ARPA-SMR) delle ore 17:42 italiane, e cioè circa una mezz'ora dopo che la tromba d'aria era passata dalla bassa bolognese. Si nota la violenza del sistema temporalesco, che raggiunge nel suo centro il fondo scala (colore bianco); è intuibile inoltre la presenza di 2 mesocicloni, uno dei quali presenta il caratteristico eco ad uncino.

Passiamo ora alle fotografie degli effetti prodotti dalla tromba d'aria: questo edificio di Maccaretolo, mostrato in televisione anche da diversi telegiornali locali e nazionali di quei giorni, è stato seriamente lesionato. La sua parte destra è crollata quasi interamente.

Si nota ancora meglio qui sopra l'indaudita violenza del vento che si è sfogata su una ristrettissima fascia di territorio che parte da Massumatico ed arriva a Maccaretolo, passando per San Pietro in Casale. MeteoProspero ha raccolto numerose testimonianze di abitanti della zona, tutte concordi nell'affermare che, improvvisamente "un cono bianco turbinoso è arrivato da Sud Ovest", creando un rumore assordante e rendendo nulla la visibilità. C'è chi dice addirittura di averlo visto "sdraiarsi" in orizzontale prima di sfilare definitivamente a Nord/Est.

Ecco un'altra parte
lesionata di un vecchio fienile. Le cronache locali del giorno dopo riportavano: "una
tromba d'aria, accompagnata da pioggia e grandine, ha scoperchiato tetti e abbattuto
alberi nel pomeriggio a Maccaretolo e Massumatico, frazioni di San Pietro in Casale, nella
campagna bolognese. Il tutto è accaduto nell' arco di una decina di minuti, verso le 17,
in una fascia della lunghezza di 3 km e della larghezza di un chilometro. La Prefettura ha
reso noto che non ci sono stati feriti. Sul posto si sono recate numerose squadre dei
vigili del fuoco e personale della protezione civile. La tromba d' aria ha creato problemi
pure alla viabilità locale: un tratto della strada provinciale Galliera è stato
interrotto al traffico, per poi essere riaperto qualche ora dopo, per permettere un
intervento più agevole di rimozione dei detriti. I danni ad alcuni pali della luce hanno
provocato una parziale interruzione dell' energia elettrica, che ha interessato anche la
scuola elementare di Maccaretolo, dove sono allestite due sezioni per le elezioni
regionali. L' Enel in serata ha comunque ripristinato l' alimentazione elettrica nella
frazione di Maccaretolo. Le operazioni di voto nella scuola elementare, sede di seggio, si
svolgeranno quindi regolarmente. Secondo le stime fatte dai tecnici dei vigili del fuoco,
al termine delle prime verifiche, sono una decina le famiglie maggiormente colpite dai
danni agli edifici. In gran parte, comunque, le persone hanno deciso di rientrare nelle
abitazioni. I danni complessivi sono ancora da quantificare, ma secondo le informazioni
della Prefettura di Bologna sono ingenti". Da "Il Resto del Carlino"
del 16/04/2000.

"E' durato tutto talmente poco che ci siamo resi conto solamente dopo di quanto era successo": è quello che dicono gli abitanti di Maccaretolo, la frazione più ferita dal tornado. In effetti, la zona si trovava nel confine sud/occidentale del cumulonembo, e bastava spostarsi di pochi km verso sud/ovest per trovare subito il bel tempo. Ma è proprio qui che si è verificato un accentuato "updraft" del sistema temporalesco: in poche parole l'intera cella traeva gran parte della sua energia dalle correnti ascensionali di Maccaretolo.

Quello qui sopra è un'altro edificio con un muro crollato. L'erba, di un colore verde vivo, ed i due pioppi giovanissimi con le foglie appena germogliate, ci ricordano che siamo in aprile, e non in piena estate, quando invece la probabilità di questi fenomeni è in genere più elevata.

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Concludiamo la rappresentazione degli effetti del tornado con l'immagine di questo pino, violentemente spezzato dalla tromba d'aria. Inutile ricordare che erano decine e decine nell'area interessata dal temporale le piante divelte o con il fusto spezzato.
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Spostiamoci di circa 200 km verso Ovest, ed osserviamo il cumulonembo responsabile dei danni dalle campagne di Cremona: sotto a quella splendida nube bianca torreggiante, a prima vista innocua, si stava scatenando il finimondo. Erano proprio le 17, e cioè l'orario in cui l'intensità della tromba d'aria è stata più elevata.

Infine, un plauso alle mappe BOLAM, che avevano previsto con 24 ore di anticipo una probabile convergenza tra forti correnti sud-occidentali ed altre sud-orientali proprio al confine tra le provincie di Bologna, Ferrara e Ravenna. La carta BOLAM dei venti a 2 metri dal suolo, riportata qui sopra, metteva in evidenza all'interno del cerchio nero la zona in cui era prevista la convergenza, e nella quale quindi era prevedibile dai meteorologi più esperti il verificarsi di fenomeni violenti.
Per consigli e suggerimenti: meteoprospero@tin.it