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ENDOMETRIOSIConsulta anche la nuova sezione delle FAQ E’ una patologia singolare, non è infiammatoria e non è neoplastica, provocata dalla disseminazione o dalla crescita di tessuto endometriale in sedi anomale. L’endometrio ectopico subisce, come la normale mucosa uterina, gli stimoli degli ormoni ovarici, soprattutto degli estrogeni, ed assume quindi atteggiamenti proliferativi e funzionali (compreso lo sfaldamento ed il sanguinamento in epoca mestruale) simili a quelli che si verificano nell’endometrio normale. Si manifesta quando è presente attività ovarica, per cui è una malattia dell’età feconda; tende a regredire in menopausa o dopo ovariectomia bilaterale. L’endometrio ectopico può essere localizzato anche dentro l’utero, nello spessore del miometrio, ed in questo caso si ha la Adenomiosi o Endometriosi Interna. Se invece l’endometrio ectopico si trova sul peritoneo pelvico, sulle ovaie, legamenti uterini, tube, vescica, sigma si parla Endometriosi Esterna Pelvica. Esiste anche l’Endometriosi di altri organi: ombelico, vulva, cicatrici, appendice, polmoni. Gli aspetti macroscopici dipendono dalla gravità della malattia, dalla sede, dal fatto se trattasi di lesioni recenti o meno, dalla vicinanza della fase mestruale, dalla presenza e dalla intensità della reazione fibroaderenziale che la malattia può aver determinato. Le lesioni possono essere isolate o diffuse. Se sono isolate si presentano dure ed ispessite, con piccoli noduli o piccole cisti di colorito rosso o bluastro o nero. Le lesioni sono più evidenti in fase perimestruale. Possono confluire e contengono sangue condensato (cisti cioccolato). ENDOMETRIOSI: SintomatologiaNel 20-25% dei casi è asintomatica e viene diagnosticata in occasione di interventi diagnostici e non, effettuati per altri motivi. Le caratteristiche e la gravità della sintomatologia non sempre sono correlate con l’estensione e la gravità delle lesioni. DOLORE: inizialmente solo in epoca mestruale (dismenorrea secondaria), inizia qualche giorno prima del flusso e tende ad accentuarsi durante questo e soprattutto alla fine della mestruazione Con l’evolvere della malattia il dolore tende a durare di più fino a quando è presente costantemente, con accentuazioni in fase ovulatoria e perimestruale. Dipende dal fatto che si formano continuamente altri focolai ed i focolai già presenti si ingrossano e/o contraggono aderenze con altri o con organi viciniori. Si può avere anche un eccesso di Prostaglandine che inducono contrazioni uterine ed irritazioni nervose. DISPAREUNIA profonda: dolore ai rapporti sessuali specie prima e dopo il flusso mestruale. STERILITA’: dovuta alle lesioni anatomiche (dislocazioni, aderenze, etc) e funzionali delle tube e delle ovaie che provocano anovulazione, deficit luteale, picchi anomali di LH, formazione di autoanticorpi antiannidamento, etc GRAVIDANZE EXTRAUTERINE, defecazione dolorosa, crisi di stipsi ostinata, dolori inguinali ciclici Livelli elevati di CA-125: >35U/ml (incostante) ENDOMETRIOSI: DiagnosiLa diagnosi di certezza si effettua con la laparoscopia e con l’esame istologico delle lesioni Con la laparoscopia deve essere possibile classificare la gravità e l’estensione della malattia poiché sono indispensabili per la scelta di un corretto trattamento. Si usa classificare la malattia in stadi secondo un sistema di punteggio a seconda della localizzazione, della grandezza e della profondità delle lesioni. Stadio I (MINIMA): da 1 a 5 punti Stadio II (LIEVE): da 6 a 15 punti Stadio III (MODERATA): da 16 a 40 punti Stadio IV (SEVERA): > 40 punti ENDOMETRIOSI: Stadiazione
ENDOMETRIOSI: TerapiaChirurgica conservativa: indicata negli stadi II e III che abbiano desiderio di gravidanza. Nello stadio I di solito non vi è sterilità. Le tecniche devono essere, sia in laparoscopia che in laparotomia, sempre di tipo microchirurgico, il più atraumatiche possibile, per evitare la formazione di aderenze post chirurgiche. Chirurgica demolitiva: è indicata nelle gravi lesioni (III e IV stadio) in pazienti non desiderosi di prole, quando vi è intensa sintomatologia dolorosa ed emorragica ribelle alla terapia medica. Eventualmente si può associare anche la isterectomia con ovarosalpingectomia bilaterale che ha il vantaggio di far regredire tutte le localizzazioni rimaste Terapia Medica Ormonale: (Terapia Soppressiva) quando la paziente non desidera la gravidanza nell’immediato e nei casi di endometriosi minima e lieve e non ci sono grosse alterazioni aderenziali. Vengono soppresse l’ovulazione e la mestruazione per 6-9 mesi. In genere nei 12 mesi seguenti la fine della terapia incomincia una gravidanza Somministrazione continua di Danazolo per os: produce amenorrea, ha effetti androgenici e progestinici ed antiprogestinici misti, blocca l’ovulazione, produce atrofia endometriale, ha effetto teratogeno. Provoca aumento di peso, riduzione delle mammelle, acne, seborrea, irsutismo, vampate di calore. Somministrazione continua di pillola contraccettiva monofasica Somministrazione ciclica di pillola contraccettiva Somministrazione di analoghi sintetici di LHRH: la loro somministrazione continua provoca un esaurimento della funzione ipofisaria e quindi degli estrogeni. Si ha una ovariectomia medica. Esistono somministrazioni nasali, intramuscolari, sottocutanee, giornaliere, mensili e trimestrali. Inizialmente provocano una stimolazione che poi cede il passo alla inibizione. Consulta anche la nuova sezione delle FAQ
Esiste anche in Italia in punto di riferimento per tutte le donne affette da endometriosi ASSOCIAZIONE ITALIANA ENDOMETRIOSI (ONLUS) Comunicato Stampa della AIE (file PDF) E' formata da e per donne affette da endometriosi. Ha sede a Milano ed è affiliata alla International Endometriosis Association, fondata vent'anni fa negli Stati Uniti e diffusa ormai in più di 66 Paesi del mondo.
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