2.10 - La scatola comando
Scatola comando
Al posto dell'interruttore manuale, che comportava la presenza di un cronometrista vicino a ciascun pressostato (con i conseguenti rischi per la sua incolumità ), fu realizzata una scatola comando, all'interno della quale un relè provocava l'interruzione della linea, subito dopo l'arrivo di un impulso, per impedire l'ingresso di ulteriori impulsi. Una spia a croce di malta segnalava il blocco della linea, che poteva essere riattivata pigiando sul pulsante bianco al di sopra di essa. Un interruttore generale permetteva di escludere o di riattivare l'apparecchio tra una prova e l'altra, quando la strada veniva riaperta al normale traffico automobilistico. La scatola era interposta ovviamente tra il pressostato e l'apparecchiatura di cronometraggio. Il relé rendeva la scatola sensibile ai più lievi impulsi.
Un'altra caratteristica importante era la doppia uscita del segnale, con circuito NA e NC, che lo rendeva indispensabile per collegare i pressostati alle apparecchiature Omega, che lavorano con circuiti NC.