Sito di Vinicio Coletti

Riflessioni
Novembre 2004

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30 novembre 2004

Vladimir Putin La Russia ha testato ieri un nuovo sistema di armi contro i missili balistici, i cosiddetti sistemi antimissile. Ovviamente questa non è una buona notizia, perché dimostra come la Russia, non appena le sue condizioni economiche migliorino appena, tenda subito a riprendere la politica di potenza a cui era abituata la defunta Unione Sovietica.
C'è però da dire, a loro parziale scusa, che questo è un altro "grande successo" della politica di Bush. Sono stati infatti gli Stati Uniti a rompere nel 2002 il trattato sui sistemi antimissile ed ecco che passano appena due anni e sono i russi a scodellare un nuovo sofisticato sistema difensivo.
Verrebbe da dire ben gli sta! se non fosse per il fatto che tutto ciò, unitamente al confronto indiretto in corso in Ucraina, minaccia di far ripartire una mini guerra fredda con conseguente dispiego di energie nel settore degli armamenti.
Ah già! Ma vuoi vedere che è proprio questo, lo scopo?

29 novembre 2004

Il midollo ora si ripara! Leggo sul giornale che un gruppo di medici della Corea del Sud è riuscito a far camminare di nuovo una donna, che era paralizzata alle gambe, attraverso l'inoculazione di cellule staminali nel midollo spinale.
La notizia è etremamente interessante sia dal punto di vista scientifico che da quello etico, perché le cellule staminali in questione sono state prelevate dal sangue di un cordone ombelicale, dunque senza utilizzare embrioni, e sono state poi inoculate nel punto esatto in cui il midollo spinale era leso.
Visto che cellule staminali hanno la proprietà di potersi trasformare, diciamo così, in qualsiasi tessuto specifico del corpo umano, hanno riscostruito i circuiti nervosi lesi e la donna ora può camminare di nuovo (è in fase di riabilitazione).
Speriamo che questa tecnica venga perfezionata e si diffonda.

24 novembre 2004

Ricevitore per il digitale terrestre Sono circa sette mesi che posseggo un ricevitore per la televisione digitale terrestre, che ho così aggiunto al ricevitore satellitare, ovviamente anch'esso digitale, che posseggo da due anni (prima, dal 1998, ero abbonato a Stream ed utilizzavo il loro ricevitore digitale e prima ancora, dal 1994, ero sul satellitare analogico).
Ho semplicemente collegato il ricevitore all'antenna ed alla presa elettrica (inserendolo ovviamente nella catena di prese Scart che portano dal vcr al televisore) ed ho subito potuto vedere quasi 30 canali televisivi ed ascoltare 4 canali radiofonici.
Naturalmente sono favorito dal fatto di vivere a Roma, che è una delle aree che sono state coperte per prime dalle principali emittenti televisive, ma non ho dovuto né cambiare antenna, che è centralizzata, né riposizionarla.
Quanto ai canali che si ricevono, sono tutti quelli che si vedono già nell'analogico terrestre o nel digitale satellitare, con qualche aggiunta. Ad esempio sul satellite il canale francese di informazione LCI si può ricevere solo a pagamento, mentre qui è gratis. Stessa cosa per due o tre canali musicali ed il recente canale di cartoni animati Boing. In pratica chi non ha la parabola può ricevere senza nessuna installazione dei canali molto interessanti come RaiNews24, la tv del Sole 24 Ore, RaiSport, BBC World ed altro ancora.
Dopo sette mesi il mio bilancio personale (esclusivamente tecnico, si badi) sul digitale terrestre è quindi decisamente positivo, con un unica critica da fare, che riguarda il sistema teletext, insomma il Televideo. Il vecchio televideo sulle reti analogiche funziona da decenni, è affidabile, abbastanza rapido e ricco di contenuti. Con il passaggio al digitale ci si aspettava quindi un sistema più gradevole graficamente, più rapido e flessibile, e magari con più contenuti. Invece il sistema attuale è sì più gradevole da vedere, ma paradossalmente più lento, specie nella fase iniziale, un po' macchinoso e con pochissimi contenuti. Siamo, è vero, nella fase sperimentale, ma c'è sicuramente qualcosa da rivedere nell'impostazione generale dei nuovi servizi teletext.
Anzi, ne approfitto per inviare un suggerimento gratuito alla Rai: perché non create un sistema che codifichi automaticamente le pagine televideo attuali nel nuovo formato e le spedisca come applicazione sul digitale terrestre? Visto che nel nuovo sistema più applicazioni teletext (o servizi interattivi, ecc.) possono coesistere sullo stesso canale, tecnicamente la cosa è fattibile senza problemi. Evitereste così un doppio lavoro e facilitereste la vita agli utenti, perché se oggi voglio vedere i risultati del superenalotto, ad esempio, devo spegnere il ricevitore digitale, andare su Rai Uno o Rai Due in analogico e selezionare la pagina 598 del vecchio televideo. E poi per favore, date più banda alle applicazioni, perché non ha senso aspettare vari minuti prima di vedere la schermata iniziale del nuovo televideo.
 
Antenna televisiva C'è poi un avvertimento per tutti gli utenti del digitale terrestre ed è questo: attenzione agli antennisti famelici!
Non passa giorno, infatti, senza che sui giornali appaiano articoli di esperti antennisti (nonché proprietari di ditte che fabbricano o installano antenne) che segnalano la necessità di cambiare antenna per ricevere bene il digitale terrestre, o magari dicono che va cambiato tutto l'impianto. Qualche informazione tecnica si impone.


  1. I segnali del digitale terrestre vengono trasmessi sulle stesse bande di frequenza della vecchia tv, quindi le antenne sono le stesse
  2. Le maggiori performance del digitale sono valutate in circa 13 decibel rispetto all'analogico. Il che, tradotto in italiano, significa che a parità di condizioni basta un segnale venti volte più debole per ricevere bene il segnale televisivo
  3. Le antenne vanno spostate solo nel caso in cui i nuovi trasmettitori vengano installati in siti diversi da quelli già in uso nella zona.

Che significa tutto ciò? Semplice: nella maggior parte dei casi le antenne non vanno proprio toccate, in qualche caso solo spostate (o ruotate di 90 gradi) e quasi mai sostituite. Vanno cambiate solo se andavano male già prima o se cambia la banda in uso nella zona.
Ho persino un aneddoto da riferire a questo proposito, visto che ho fatto acquistare un ricevitore per il digitale terrestre ad alcuni parenti che avevano (ed hanno) l'impianto di antenna vecchio e malandato. Bisognava cambiare il cavo, che però è in pratica murato nelle pareti da quando hanno costruito il palazzo qualche decennio fa. Prima di procedere a dei lavori abbastanza onerosi ho proposto di provare il digitale ed il risultato è stato che gli stessi canali che arrivavano così disturbati da non poter essere seguiti, ora arrivano in maniera perfetta! Il segnale è basso, ma sopra la soglia di ricezione del ricevitore e dunque, visto che con il digitale o si vede perfettamente o non si vede niente, vedono tutto ottimamente! Compresi una decina di canali nuovi per loro, che non hanno la parabola. E il tutto per € 80 più contributo statale.
Morale della favola: non solo non servono nuove antenne per vedere il digitale terrestre, ma addirittura possono essere riutilizzati degli impianti di antenna fatiscenti.
Ricordate questo brano, quando vi proporranno di cambiare antenna perché il digitale richiede un segnale più forte e pulito. Perché è vero l'esatto contrario.

16 novembre 2004

Sicuramente è una riflessione banale, ma il potere della televisione è oggi più forte che mai.
Bisognerebbe introdurre delle lezioni di visione critica nelle scuole di ogni ordine e grado, altro che inglese alle elementari...

3 novembre 2004

George W. Bush E così è andato a finire che ha vinto Bush. Altri quattro anni di néo-con, che come sapete io interpreto come lucuzione francese.
A meno che non cambi qualcosa nell'attuale gruppo dirigente statunitense, la vedo brutta, per i prossimi anni. Continueranno le trivellazioni petrolifere dovunque, come se servisse a qualcosa, probabilmente verrà fatta qualche altra guerra per non mandare in crisi da sovrapproduzione chi fabbrica missilotti, ecc. ecc.
Eh no, non è un giorno allegro, e viene anche da chiedersi come accidenti sia possibile che tutta quella gente nuova che è andata a votare, per lo più appartenente a minoranze etniche, abbia alla fine scelto i repubblicani. Mistero statunitense. Un altro.
E intanto qualche euforico repubblicano dichiara che adesso gli elettori democratici devono emigrare, mentre negli stati dove ha vinto Kerry c'è chi inizia a parlare di dividersi dal resto degli Usa, da quelli col cappello a falde larghe e stivaloni.
E' in corso una vera e propria guerra di secessione culturale, come l'ha argutamente definita Beppe Severgnini sul Corriere della Sera Online.

2 novembre 2004

Tim Sebastian Questa sera ho visto per la prima volta il programma HARDtalk su BBC World. In questo programma il giornalista Tim Sebastian intervista per mezz'ora un'altra persona ed il talk è definito hard perché le domande sono molto dirette e fatte in modo da evitare ogni scappatoia retorica da parte dell'intervistato.
Ad esempio questa sera Sebastian ha intervistato uno dei leader dell'organizzazione palestinese Hamas, quella che manda i giovani a suicidarsi in luoghi affollati, uccidendo così persone innocenti. Bene, il buon Tim ha fatto più o meno le domande che ognuno vorrebbe fare ad un simile personaggio: perché uccidere delle persone innocenti? Non avete altri sistemi per sostenere la vostra lotta? ecc. Ed alla fine gli ha persino chiesto: "Visto che lei ha appena detto che i martiri suicidi fanno qualcosa di molto apprezzabile, perché non ci va lei? E' disposto ad andarci lei a fare il martire?" E l'altro, preso di contropiede, ci ha messo un po' prima di decidere che gli conveniva dire che sì, nel caso, se serve, ma sì, ci andrebbe anche lui...
Insomma, da non perdere, anche perché Sebastian pare che faccia così con qualsiasi persona gli si trovi davanti. Domande semplici, chiare, dirette, senza scampo.
Quando ho spento la tv mi sono sorpreso a chiedermi come mai noi in Italia non abbiamo nessun giornalista di questo tipo, come mai prevale da noi il gusto dell'elegia, del complimento e del salamelecco.
Tim Sebastian, con il suo HARDtalk, lo trovate di sera, alle 20.30 ora italiana su BBC World, canale diffuso via satellite (in chiaro) ed anche sul digitale terrestre (anche se in questo periodo stanno trasmettendo più che altro delle trasmissioni correlate). Se capite un po' d'inglese, lo consiglio vivamente.

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