Obfusc

 

Cities Of Cedar

 

Boltfish

mellow electronic/trip hop

 



Altra validissima creatura sonora dell'inglese Boltfish. Per essere pił precisi l'arte fotografica e in genere di manipolazione delle immagini si confonde con quella sonora, per l'appunto, aggiungendo un che di visionario e sinestetico alla musica. Obfusc difatti č l'alter ego musicale del fotografo e graphic designer newyorkese (di Brooklyn) Joseph K.Burke e gli intrecci con la sua passione per le pellicole impressionante sono appalesati in questo album di debutto, riemergendo dalle dolcissime sfilacciature melodiche come alghe staccatesi dai fondali in una miriade di riferimenti memetici o timbrici. Le sonoritą oltre all'afflato sospeso tra sogno e realtą reso con ammanti di baluginanti nebulose acusmatiche, direbbe qualcuno, d'atmosfera e didascalie di voci registrate a fare quasi da guida all'ascolto pescano anche dall'ambiente circostante: dal cinguettio di volatili non identificati rapiti alla "quiete" di chissą quale parco newyorkese a intercettazioni di conversazioni di qualche passante, che prese isolatamente e ricombinate in un siffatto metissage sonoro sembrano quasi rivelazioni verbali di chissą quale mondo parallelo, da rumori di mezzi di trasporto a field recordings "granularizzate"... tutte queste stimolazioni vengono incastrate in pattern ritmici dalle geometrie semplici e in riverberi melodici da far strabuzzare i timpani, renderizzate per tramite di percussioni acustiche, stratificazioni di beat sapientemente programmati, tiepidi sintetizzatori analogici, chitarre elettriche e zampate sulle code di una chitarra acustica, trame di suoni elettronici che sembrano riverberate con lo sfumino e delays ultradilatati! Il modo di cesellare le melodie per innestarvi stimolazioni come quelle menzionate ricordano altri progetti gią presentati ai lettori di TheVibes (quali Monoceros, Bauri o Ulrich Schnauss), ma l'ausilio di strumentazione analogica avvicina al modus operandi proprio di artisti scritturati da altre etichette di terra d'Albione (come per esempio la Melodic o la Expanding)...tutti i segnali che sfrigolano nel mixer di Obfusc sembrano in ogni traccia trovare un punto di aggregazione a scolpire quasi i contorni di un sogno lucido o a farlo forgiare dall'ascoltatore come sembra invitare la sibillina voce nelle dondolate melodie di Close Your Eyes and Daydream! S'insinuano come i pulviscoli nelle vie aeree di queste immaginarie "Cities Of Cedar" certi fraseggi citaredici quando sospinti da whistles artificiali e trasmissioni soniche "sferoidali", iniettano visioni deformate di stimolazioni reali - come nella suggestiva Windchimes , in cui grazie alle field recordings si ha l'impressione di stare in prossimitą di una cascata, traccia che ben predispone all'ascolto dell'arcadico vaticinio di Sounds From Shattered Seashells, in cui il classico "suono del mare" proveniente dalle cavitą delle conchiglie, celebre suggestione sonora fisica, che poco ha in realtą in comune con lo sciabordare del mare senza nulla togliere all'aspetto poetico dell'esperienza uditiva -, promanano dalle filtrature mentali o animiche di "banali" esperienze percettive (Delayed Sunshine Reaction, Morning Walk to the Pier). Se provate a "visualizzare" il suono mentre l'ascoltate, vi parrą che partendo da un impulso "squilibrato" da pitch e riverberi, il musicista si diverta a ricavare altri impulsi a catena in sequenze per nulla lasciate al caso.

Oltre ai lavori di artigianato sonico di Obfusc, sono inclusi 5 remix nel lavoro, tra cui spiccano quelli di Milieu - con un andamento sospeso in un'invitante soluzione di formalina ambient-hop, accenti sulla battuta smussati e alee sognanti alla Boards Of Canada di Campfire Headbase... incredibilmente suggestivo! -, City Rain - che si diverte a infilare nella linea melodica di Amateur Cartography claps perlati e ad alzare il picchio di alcuni sequenze melodiche puntando su tonalitą molto acute - e Ova Looven - che si diverte invece a jumpare Close Your Eyes and Daydream al punto da farla sembrare quasi un pezzo dei Goldfrapp! -. Forse un po' troppo revanscista l'ammanto di "scrocchiature" ritmiche di Electricwest - che comunque raggiunge un discreto livello qualitativo risparmiando la parte di chitarra acustica di Climb Through the Basement Window, pur mediando un po' troppo dalle intuizioni dei back reverser (ricordate il sound di progetti quali Funckarma?) di qualche anno fa -, mentre un po' anonimo le astrazioni hip hop di Phasen. I primi 60 cd saranno venduti in uno speciale imballo fatto a mano con tanto di dvd allegato, contenente un clip di Amateur Cartography creato dall'abile video-artista Jason Banker. Rispettata a pieno la definizione che Joseph ha reso per presentare e descrivere questo debutto: "a sort of statement of acceptance to urban existence, for good or worse"...un modo come un altro per celebrare il potere di trasformazione della sensibilitą artistica e dell'immaginazione umana!



01.Blue Morning Light
02.Amateur Cartography
03.Delayed Sunshine Reaction
04.Climb Through The Basement Window
05.Close Your Eyes and Daydream
06.Mood Gradients
07.Windchimes
08.Sounds from Shattered Seashells
09.Morning Walk to the Pier
10.A Physical Transition
11.Sounds from Shattered Seashells (Milieu SBCF2 Mix)
12.Amateur Cartography (City Rain Remix)
13.Morning Walk to the Pier (Phasen Remix)
14.Close Your Eyes and Daydream (Ova Looven Remix)
15.Climb Through the Basement Window (Electricwest Remix)

Pagina a cura di Vito Camarretta 02/08/2008