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Compatibilità applicativo esercizi: Office XP & possibile con Office 2000.
Questo sito é dedicato allo studio degli ammassi stellari aperti e delle associazioni stellari OB.
Le informazioni presenti hanno carattere specifico. Si é accuratamente evitato connessioni ad immagini degli ammassi stessi ed in genere alle notizie di carattere generale che, per altro, sono abbondantemente e facilmente reperibili on line.
Con questo tipo di scelta si é cercato di privilegiare l'aspetto tecnico, tentando di fornire informazioni e software agli amatori, per metterli nella condizione di effettuare una vera e propria ricerca.
Ritengo che in periodi come gli attuali, dove si assiste solo ad un incoraggiamento continuo degli amatori a catturare immagini del cielo, senza per altro poi cercare di interpretarle, sia una posizione sbagliata non tentare l'esatto opposto.
Con questo tipo di sollecitazioni si spingono gli amatori ad una competizione, vinta ovviamente da chi può spendere di più per accaparrarsi, quasi fosse un premio, qualche decimetro quadrato di pagina dedicata alle foto dei lettori, di questa o quella rivista.
Sarà anche solo una mia opinione personale e pertanto vale quanto vale, ma tutto ciò non è nemmeno lontano parente di una seria ricerca.
A cosa serve, mi chiedo, spendere parecchie migliaia di euro per acquistare attrezzature con cui potrebbe effettivamente gestire qualcosa di importante, per poi utilizzarle come una comune ancorché sofisticata macchina fotografica?
A cosa serve passare diverse ore a riprendere un oggetto, elaborarne l'immagine ottenuta per estrarre anche la più piccola informazione visibile e poi non tentare neppure di comprendere, di scavare in quell'immagine, di cercare perchè quanto la nostra attrezzatura ha catturato avviene veramente?
Occorre non cadere in questo tipo si trappola e bisogna sapere che molto spesso, per non dire sempre, risultati faticosamente ottenuti studiando un oggetto, quasi mai trovano spazio nelle rubriche di cui sopra, ma ancor peggio il più delle volte non sono neppure presi in considerazione.
Bisogna anche sfatare un mito che è semplicemente questo: non tutto ciò che si trova nelle pubblicazioni specializzate di settore astronomico e astrofisico è riservato a chi possiede una laurea in tali discipline. Moltissime pubblicazioni possono essere lette anche da astrofili seriamente impegnati in questo campo, i quali potranno trarre da queste letture benefici che mai potrebbero trovare nel settore divulgativo.
Negli ultimi anni ho imparato che molto spesso si apprende di più e meglio leggendo le riviste specializzate di settore, ora disponibili presso il sito Nasa-Ads, piuttosto che rimanere sempre nel vago e soffuso ambiente divulgativo.
Dunque astroimagers si ma solo se la spinta che sta dietro é positiva e và verso la comprensione e conoscenza, altrimenti ci si riduce a semplice fotografo.
Ma torniamo al nostro argomento. In questo sito cercheremo di non cadere nel generale, al contrario si vuole affrontare i vari problemi in modo semplice sebbene estremamente dettagliato, spiegando punto dopo punto le procedure ed i calcoli per ottenere i risultati che ci proponiamo.
Diciamo subito per sgombrare il campo, che qualsiasi risultato che si voglia ottenere è frutto di misurazioni oggettive.
Niente in un discorso scientifico può essere sorretto a lungo senza provare con un esperimento, quindi con una serie di misurazioni oggettive e ripetibili da chiunque, che ciò che affermiamo é vero.
Pertanto le tanto amate immagini degli astroimagers, restano tali e soltanto tali, fino a quando non si incominci a ottenere da queste ultime dati significativi attraverso delle misurazioni oggettive.
Faccio un esempio pertinente. Osservando una bella immagine per esempio delle Pleiadi di quelle che si vedono spesso un pò ovunque, proviamo a porci alcuni semplicissimi interrogativi che vado a dirvi:
1) Quali sono i membri fisicamente legati dell'ammasso e quali gli oggetti difondo?2) Quanto è distante l'ammasso che sto osservando in questa bella immagine?3) Alcune stelle appaiono più brillanti di altre, è un effetto intrinseco oppureno?4) Quale sarà l'età di questo complesso stellare?
Bene, se mi limito solo ad osservare tale immagine per quanto bella e ben elaborata possa essere, pensate che sia possibile rispondere alle precedenti domande?
Se volete sono solo quattro banali domande, ma nessun astroimager con qualsiasi pur costosissima attrezzatura sarà in grado di rispondervi se non farà il passo successivo, imboccando cioè la strada della misurazione. La strada della vera ricerca.
L'evoluzione tecnica avvenuta nell'ultimo decennio sia a livello di strumenti ottici che di rivelatori consente ora, anche all'amatore, di affrontare seriamente lo studio di oggetti celesti quali gli ammassi aperti.
Con l'avvento del CCD e relativi software di riduzione dati ed immagini è infatti oggi possibile studiare fotometricamente, le stelle appartenenti a questi oggetti.
L'indagine fotometrica è delicata ma non impossibile e può essere condotta dagli amatori nel sistema UBVRI di Jonhson & Morgan, per cui sono disponibili sul mercato appositi filtri.
Particolare attenzione deve essere prestata all'atto della riduzione dati. Devono essere tenuti in adeguato conto gli effetti prodotti dall'atmosfera, sul segnale luminoso che ci perviene dagli oggetti che stiamo studiando e utilizzando le tecniche descritte nelle pagine del sito determinare una corretta standardizzazione al sistema UBVRI.
Probabilmente la riduzione e standardizzazione dei dati fotometrici è la parte più impegnativa, quella a cui ogni osservatore dovrà dedicare maggiore attenzione, anche se oggi sono disponibili sul mercato e on line, diversi software che assolvono egregiamente questo compito.
Tuttavia, dopo aver effettuato la riduzione dei nostri dati siamo solo a metà dell'opera, occorrerà infatti giunti a questo punto, riorganizzarli in modo conveniente per poter derivare da essi i parametri fondamentali dell'ammasso aperto in studio.
Con uno studio fotometrico si vuole infatti tentare di raggiungere i seguenti obiettivi:
1) Determinare l'arrossamento E(B-V) medio ed individuale dei membri.
2) Capire se l'ammasso che stiamo osservando è sottoposto o meno ad assorbimento differenziale.
3) Determinare i colori intrinseci dei membri.
4) Determinare il valore di R = Av/E(B-V).
5) Ottenere il grafico Colore - Magnitudine apparente [ (B-V), V ]ecc.
6) Ottenere il modulo apparente e vero della distanza.
7) Ottenere il grafico Colore - Magnitudine assoluta [ (B-V), Mv ]ecc.
8) Determinare la Funzione di Luminosità.
9) Ottenere il diagramma HR teorico [ Log (Teff), Log(L/Ls)].
10) Determinare il grado di metallicità come rapporto [ Fe/H ].
11) Determinare l'età dell'ammasso come Log(Age).
12) Determinare la Funzione di Massa.
13) Studiare gli aspetti evolutivi sul diagramma HR.
14) Studiare dettagliatamente eventuali oggetti che cadano nella Cepheid Instability Strip.
15) Calibrare la magnitudine assoluta di eventuali supergiganti IaO, Ia, Iab, Ib.
Lo studio fotometrico degli ammassi galattici aperti è importante perchè ci porta a comprendere, attraverso la posizione che i membri assumono sul diagramma HR, il loro attuale stato evolutivo.
In particolare per quegli ammassi aperti che contengano stelle come le Cefeidi o le SLGs (Super Luminous Giant stars) appartenenti alle classi spettrali A F G e classi di luminosità IaO o Ia-Iab è possibile, procedendo ad accurate determinazioni dei colori intrinseci e magnitudini assolute, portare un serio contributo alla scala astronomica delle distanze.
Basti pensare che determinare accuratamente i colori intrinseci e magnitudine assoluta di Cefeidi membri di ammassi galattici aperti, contribuisce direttamente a migliorare la relazione PLC (Periodo-Luminosità-Colore) da un lato e lo zero point nella relazione PL (Periodo-Luminosità ) dall'altra.
Come si vede dunque lo studio fotometrico di questi oggetti, se ben fatto, può produrre un serio contributo, anche da parte di un amatore, a problematiche attualissime e fondamentali in campo astronomico.
L'astroimager dotato di una buona attrezzatura che riesce a capire l'importanza di quanto appena detto, può certamente affrontare questo studio con ottime probabilità di riuscita.
Organizzazione del progetto
Questo progetto é essenzialmente organizzato lungo due percorsi complementari: il primo didattico é totalmente contenuto in questo sito, mentre il secondo, propedeutico, é invece organizzato in un sito Ftp da cui si può liberamente ottenere l'applicativo Hr Trace.
Nel primo percorso (questo sito) tratteremo gli argomenti di base teorici, fornendo il minimo backgroungd necessario per affrontare lo studio degli ammassi stellari aperti.
Ricordo che nello studio degli ammassi stellari, confluiscono le maggioranza delle discipline astrofisiche e per questo motivo se da un lato il loro studio risulta estremamente affascinante, dall'altro richiede una preparazione di base di un certo spessore.
Dal punto di vista poi della misurazione fotometrica dei membri di un ammasso c'é l'annoso problema della fotometria assoluta (all sky photometry), ramente praticata dall'amatore che normalmente utilizza la fotometria differenziale.
Difficilmente, infatti, troveremo all'interno del nostro ammasso stelle campione o di catalogo che possano essere utilizzate come riferimento per fare fotometria differenziale, al massimo possiamo decidere di usare, con le precauzioni del caso, una o più stelle nell'ammasso come extinction stars.
Tutto ciò ci obbligherà a passare alla fotometria assoluta, scegliendo accuratamente campi standard Landolt ben spaziati in tempo e airmass, con cui confrontare e standardizzare al sistema UBV le nostre magnitudini strumentali.
Attualmente in questo sito è presente un paragrafo denominato Fotometria UBV che tratta, per il momento, i principi generali di questa disciplina, ma un aggiunta relativa alle metodologie per affrontare la fotometria assoluta e le sue differenze con la fotometria differenziale, è in preparazione.
Il lettore che non vuole aspettare potrà consultare, su questi argomenti, il bellissimo volume edito da Arne A. Henden e Ronald H. Kaitchuck "ASTRONOMICAL PHOTOMETRY" Willman-Bell.
Hr Trace è un software ottenuto programmando con VBA ( Visual Basic for Applications ) diversi spreadsheets di Excel e per questo motivo non è un file direttamente eseguibile.
Per eseguire Hr Trace occorre infatti che nel proprio computer sia presente una versione di Office ed in particolare occorre che la versione di Office non sia inferiore a Office 97.
Questo software trova applicazione immediatamente dopo la fase di riduzione e standardizzazione dei dati fotometrici ricavati da misurazioni effettuate al telescopio.
Il suo compito è quello di organizzare i dati in modo tale per cui sia possibile derivare da essi, i parametri fondamentali dell'ammasso in studio.
Maggiori informazioni su questo software il lettore le può ricavare ottenendo on line il manuale di Hr Trace attraverso i links predisposti in questa pagina.
Dopo aver letto il manuale di Hr Trace chi volesse ottenere il pacchetto software, in formula Freeware, non deve fare altro che connettersi via Ftp.
UTILIZZATORI
DI INTERNET EXPLORER
Attraverso il seguente link : ftp Progind
Le regole per scaricare una volta connessi sono le seguenti: nella form presentata dal server Fpt (vedi figura sotto) rispondere alla domanda NomeUtente immettendo: hr-trace e alla domanda Password immettendo: trace2004. Prestare attenzione al case sensitive, rispondere esattamante come indicato, lettere maiuscole e/o minuscole o spazi tra una parola e l'altra fanno differenza in NomeUtente e Password e possono impedire l'accesso.

UTILIZZATORI
DI MOZILLA
All'interno del sito Ftp, l'utente ha essenzialmente due possibiltà per scaricare il software Hr Trace che si distinguono soltanto per la velocità di download.
Le possibilità sono: (1) Scaricare il file autoscompattante ed autoavviante "Hr1.exe" che si trova nel folder principale, oppure: (2) scaricare l'intero folder "Hr1" che contiene il package Hr Trace.
Attenzione se si opta per il download del file Hr1.exe, occorre settare in posizione bassa la protezione verso il macro linguaggio VBA nel modulo di Excel prima di lanciare in esecuzione il file Hr1.exe nel vostro computer e oltre a ciò, evitare assolutamente di cambiare il Path C:\ predefinito dove l'eseguibile và a scompattare.
Per le procedure si scarico sia del file autoscompattante "Hr1.exe" che del folder "Hr1" riferirsi alle notizie presenti nel file "Info per scaricare Hr Trace.pdf", mentre per quanto riguarda la compatibilità con le varie versioni di Office riferirsi alle notizie contenute nel file "Compatibiltà tra Hr Trace e le versioni di Office(xx).pdf".
Per coloro che scaricano l'intero folder Hr1 la procedura è la seguente: bisogna cliccare su questa cartella con il tasto destro del mouse e selezionare copia nella cartella. Sulla form che appare selezionare il percorso C:\ e avviare la copiatura della intera cartella sotto questo percorso. Il programma Hr Trace non funziona se l'intera cartella Hr1 non viene copiata sotto C:\. Occorre anche sapere che Hr Trace è un package, pertanto scaricarne solo alcune parti non garantisce il funzionamento, questo vale anche per i files complementari. Terminata la copiatura uscire da Ftp e con gestione risorse portarsi nella directory C:\Hr1\Collegamenti, copiare il link Hr Trace e incollarlo sul Desktop per usarlo come lanciatore di Hr Trace.
All'astrofilo interessato allo studio degli ammassi galattici aperti.
Agli insegnanti degli istituti medi superiori che vogliano illustrare ed affrontare con i propri studenti, gli avvincenti scenari evolutivi che si trovano in questi oggetti.
L'autore é disponibile per chiarimenti e/o discussioni con gli utenti del sito e può essere liberamente contattato premendo il link di posta disponibile qui sotto. Attenzione: togliere i punti esclamativi dall'indirizzo prima di sperire la mail.
Nelle pagine seguenti di questo sito, molte dimostrazioni sono effettuate utilizzando un applicativo Excel + VBA per gli esercizi che potrete ora scaricare come file zippato al seguente indirizzo: Un Applicativo per gli Esercizi
Compatibilità applicativo esercizi: Office XP & possibile con Office 2000
Ultimo aggiornamento: 15/08/2004
Ulitma immissione nuovo materiale: 15/08/2004 - Capitolo "Il Diagramma HR"
Penultima immissione nuovo Sw. 18/08/2004 - "Applicativo per gli esercizi Excel+VBA"
Ultima immissione di nuovo aggiornamento 27/08/2004 - update motore principale Hr1.xls
01/09/2004 Inserimento di un file autoestraente ed autopartente denominato Hr1.exe