
AponusOrigine e sviluppo della città. La
città di Abano Terme sorge alle pendici dei Colli Euganei formatisi
circa 34 milioni di anni fa in seguito alle alluvioni della pianura
Padana e a fenomeni di vulcanesimo sottomarino. L’elemento
caratterizzante del territorio aponense è la presenza di sorgenti
termominerali famose fin dall’antichità. Il "misterioso"
fenomeno, chiarito negli anni ‘60 da studiosi dell’Università di
Padova, si realizza attraverso un circuito geotermico della durata di
circa 50 anni. Inizia nelle Piccole Dolomiti dove l’acqua fredda,
proveniente dalle zone di ricarica naturale, confluisce in un percorso
sotterraneo, che talvolta giunge alla profondità di circa 4000 metri,
attraversando banchi di rocce e acquisendo così le tipiche proprietà
termali e si conclude nel bacino euganeo che, per la sua conformazione
geologica, permette all’acqua di risalire naturalmente in
superficie.Il toponimo Abano contiene un evidente riferimento Tardoantico e Medioevo VI - XIV secoloLe
successive vicende politiche che videro succedersi nel territorio
l’occupazione longobarda, carolingia e sassone sconvolsero la vita di
queste campagne e i primi documenti che ci offrono informazioni su Abano
risalgono al X secolo epoca in cui è attestata la presenza della pieve
di San Lorenzo, localizzata nell’area dell’attuale Duomo, che
naturalmente si sosteneva grazie alla comunità agricola che si era
riorganizzata nel territorio. Dominazione Veneziana 1405-1797La
conquista della terraferma da parte della Repubblica di Venezia e nel
1405 del padovano, segna per il territorio aponense un importante
momento di riorganizzazione non tanto amministrativo, poichè rimane
sostanzialmente immutato il regime carrarese, ma del sistema della
proprietà fondiaria che vede subentrare il patriziato veneziano nei
territori confiscati ai nobili padovani ribelli. In tal modo ad Abano
giunge la nobile famiglia Malipiero che si prodigò in interventi di
bonifica del territorio e alla fine del 1500 realizzò una splendida
villa in stile palladiano tutt'oggi apprezzabile nella sua notevole
struttura architettonica. Successivamente ad Abano arriva un’altra
famiglia veneziana: quella dei Mocenigo tra i cui esponenti ci furono
dogi, ambasciatori e gran capitani. Principalmente durante il XVIII
secolo i suoi membri si prodigarono per bonificare un territorio
denominato Guazzi proprio per le sue frequenti inondazioni, ricavandone
terreni che vennero destinati alla coltivazione della vite del frumento
e del granoturco col quale si faceva la polenta, l’alimento base della
popolazione contadina. i Mocenigo realizzarono anch’essi una villa,
ancor oggi apprezzabile, all’interno della loro proprietà che
comprendeva oltre alle dimore per i massari e i braccianti, ai magazzini
e luoghi per l’attività agricola anche un’osteria e una fornace di
mattoni situate al cosiddetto ponte della fabbrica. Dal Rinnovamento Settecentesco ad oggiL’affermazione
dell’Illuminismo e degli interessi "enciclopedici" per tutti
i saperi e in modo particolare per quelli legati alla natura
determinarono nel settecento una totale riconsiderazione del termalismo
dedicandovi una grande quantità di studi che contribuì a riscoprire
questa pratica terapeutica che anche se non era scomparsa, era di fatto
poco considerata. Si avviò così nella zona del Montirone, ricca di
sorgenti naturali, un’attività di ristrutturazione edilizia di
edifici per bagni realizzando anche un piccolo oratorio per i malati. La
nobile famiglia padovana dei Dondi dall’Orologio, proprietaria in
Abano di un consistente patrimonio fondiario e di due ville delle quali
una in centro al paese e oggi sede del Museo Civico, realizzò lo
stabilimento termale più importante che, grazie al suo successivo
proprietario, godette dell’intervento del noto architetto neoclassico
Giuseppe Jappelli. Egli realizzò anche un monumento celebrativo oggi
inserito nel Parco del Montirone. |
|
Stazione termale Abano
Terme è considerata la stazione termale più importante in Italia e tra
le prime in Europa. Il ruolo le deriva da una qualità ricettiva e
terapeutica all’avanguardia e capace di integrarsi alla perfezione
nell’ambiente che la circonda, merito di una serie di sforzi congiunti
tra le varie forze economiche ed imprenditoriali cittadine nonché delle
decisioni urbanistiche e ambientali delle amministrazioni degli ultimi
anni, che hanno individuato nel termalismo locale il punto di forza
dell’economia della città. Abano conta oggi 78 alberghi termali i
quali offrono una capacità totale di 10.500 posti letto, 120 piscine,
50 campi da tennis, parchi e giardini, servizi di alta qualità nel
campo delle cure termali alle quali si abbinano oggi la cura estetica
del corpo, il fitness, tutto ciò che è in grado di rigenerare
l’organismo in ogni suo aspetto. La città di Abano accoglie
annualmente 250.000 ospiti
|