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Staff
     
     
 

 

 

Franchi Francesca - Medico
Doctor
 
Nata ad Asiago (Vi) il 6 agosto 1962, risiede a Bologna.
Sposata è Mamma di Mariagiulia, una bellissima bambina di 7 anni.
Laureata in medicina e chirurgia si è specializzata in fisiatria presso l'Università di Bologna, città dove lavora come dirigente di 1° livello presso il reparto di ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Maggiore di Bologna.
Nel febbraio del 1994 entra a far parte dello staff della Federazione Sport del Ghiaccio, in qualità di collaboratore della Commissione Medica Federale, con l'incarico di Medico per la Nazionale Femminile di Hockey su ghiaccio, da allora ha seguito la squadra partecipando ai raduni e ritiri,  estivi ed invernali, e presenziando a tutti i più importanti appuntamenti della squadra Nazionale Femminile, da ricordare i Mondiali in Lettonia, Romania, Lecco, Vipiteno ed Asiago.
 
 
 
 

 
Rosy Giordano
Team Leader
 
Nata a Como il 18 luglio 1959 ed ivi residente.
Sposata e madre di Simona.
Team Leader della Nazionale Italiana di Hockey Femminile dal novembre 2001. Ha giocato fin dalla nascita della squadra nel lontano 1985, e saltuariamente ancora gioca, nelle file dell'HC. Halloween di Como ricoprendo il ruolo di terzino.
Prima di avvicinarsi all'Hockey Ghiaccio aveva ottenuto discreti successi nel pattinaggio a rotelle velocità, e per due stagioni aveva portato la maglia dell'Alibertas, con la quale  negli anni '70 aveva disputato il primo Campionato di Calcio Femminile di Serie A.
Responsabile logistico dell IIHF WWC di Lecco 2003, e attualmente Membro del IIHF Women Comitee in rappresentanza della Federazione Italiana Sport Ghiaccio.

Intervista:

Quando oltre vent'anni fa, con alcune amiche abbiamo fondato la squadra femminile di Hockey su ghiaccio, tutti ci prendevano in giro, ci dicevano di andare a .... "fare la calzetta". Oggi il femminile è un sogno che diventa realtà. Una realtà così vera che ci vedrà protagoniste alle Olimpiadi!!!

Nessuna di noi allora osava sperare tanto, anche se dentro di me sin da piccola il sogno Olimpico è sempre stato presente. Guardavo gli atleti alla televisione che sfilavano dietro la bandiera, o che con la mano sul petto cantavano l'inno Nazionale e nella mia immaginazione sognavo di essere lì con loro. Oggi, grazie alla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio questo sogno sta per realizzarsi. Non importa che non parteciperò in qualità d'atleta, ciò che conta è che sarò lì, con la mia squadra a rappresentare i colori Azzurri. Sono sicura che alla Cerimonia d'apertura, così come ogni volta che sentirò suonare l'Inno Italiano, il mio cuore scoppierà di gioia, e credo che qualche lacrima farà capolino... discreta, ma sincera!!!
Cosa dire di noi, siamo una squadra giovane, e non solo perchè l'età media delle nostre atlete è la più bassa del Torneo, ma anche perchè la tradizione dell'hockey femminile in Italia è ancora da costruire.
Le nostre avversarie hanno già tutte partecipato ad una precedente Olimpiade e sono da anni inserite nel circuito Internazionale ai massimi livelli, sono quindi abituate ad un mondo che per noi ha ancora la dimensione di una fiaba. Anche dal punto di vista tecnico e fisico, dobbiamo fare ancora molta strada, ma siamo sulla via giusta, e con l'aiuto che la Federazione ci ha dato fino ad oggi, e che spero continui a darci per il futuro, sono convinta che l'Hockey Femminile in Italia potrà continuare a crescere. Del resto citando un famoso autore..." le donne sono l'altra metà del cielo", quindi il 50% circa della popolazione è femminile, si tratta solo di far conoscere questo sport anche al femminile, e di acquistare fiducia da parte di possibili dirigenti e sponsor per creare nuovi club, che diano linfa ad un settore che purtroppo fa fatica a decollare, non certo per demerito della Federazione che al contrario è stata di massimo supporto al settore, trattando la Nazionale Femminile al pari di quella Maschile, anzi magari con un occhio di riguardo, come si guarda di solito ai figli più piccoli, che hanno più bisogno delle nostre cure.
Confidiamo nel Torneo Olimpico, per avere una vetrina che permetta al Mondo, ma soprattutto agli Italiani di conoscerci, anche se l'impegno che dobbiamo affrontare purtroppo non ci sarà d'aiuto viste le scarse possibilità di ottenere risultati eclatanti, come per lo meno sono intesi nell'immaginario collettivo. Purtroppo in Italia, forse più che nel resto del mondo, si tende ad enfatizzare solo le vittorie, e non vengono considerati risultati positivi lo sviluppo ed i salti di livello. Noi che siamo sportivi "veri" e non da divano, siamo invece abituati a considerare "vittoria" ogni piccolo passo avanti rispetto alla nostra condizione di partenza, e vi assicuro che in questo periodo di passi avanti ne abbiamo fatti tanti.
Già partecipare alle Olimpiadi è per noi una Vittoria!!!
Quello che ci aspettiamo in termini agonisti è di migliorare le prestazioni avute fino ad oggi, quanto siamo cresciute lo deciderà il campo, dove come tutti voi sapete, non sono solo le doti fisiche e tecniche a venire fuori, ma anche quelle di carattere, che a noi certo non manca, e perchè no, un pizzico di fortuna che non guasterebbe.
Ogni risultato che verrà sarà positivo, anche le sconfitte, se usciti dal campo sapremo di aver dato il massimo. E sono convinta che sarà così
Prima di chiudere vorrei ringraziare tutte le persone che ci hanno permesso di vivere questo sogno, a partire da Marco Dolce, che purtroppo non potrà essere presente fisicamente all'evento, ma che sicuramente lo sarà nel cuore e nella mente di ciascuno di noi; per passare alle ragazze della Federazione Barbara ed Elena, senza di loro non avrei saputo come fare; il Consiglio Federale nel suo insieme, dal Presidente all'ultimo dei Consiglieri, il Segretario signor Alberto Berto ed il nostro Direttore Sportivo Luciano Nucci, che hanno creduto in noi e ci hanno supportato con ogni mezzo, ed in fine ma non certo ultimo lo staff, a partire dal Capo Allenatore Markus Sparer ed i suoi collaboratori Roberto Ganz e Angelo Segata, che con grande impegno e devozione ci hanno portati ad essere "competitivi", la Doc Francesca Franchi, che con la sua dolcezza è un po' la mamma consolatrice di tutti noi, Mario Pieli e Francesca De Biasio che seguono le ragazze in ogni loro esigenza...
Voglio ringraziare anche tutte le ragazze che hanno partecipato al progetto Olimpico, e non solo le "fortunate" che si godranno l'evento, ma sopratutto coloro che malgrado l'impegno profuso non potranno essere con noi perchè i posti sono limitati...
A tutti  un grazie di cuore, perchè siamo una grande squadra e non solo sul campo!!!
     

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