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Era
la sera del 3 luglio 1991 quando Linus Torvalds, allora un
giovane studente dell'università di Helsinki, pubblicò su
USENET l'alquanto insolita notizia riguardante la creazione di
un nuovo sistema operativo: Linux era stato concepito. A dire
la verità lo scopo di Torvalds non era quello di progettare
un sistema operativo concorrente a quelli già presenti nel
mercato, ma realizzarne uno che si potesse adattare al suo
computer, troppo vecchio per ospitare le piattaforme
commerciali dell'epoca. Dalla versione 0.12, rilasciata nel
gennaio 1992, il progetto venne ampliamente seguito
ed apprezzato dai programmatori più esperti della rete
internet, che hanno contribuito a fornire maggiore stabilità
e compatibilità hardware al neo-sistema operativo. Intanto,
alla fine del 1992, nacquero le prime due distribuzioni:
“MCC” e “SLS”, che aprirono di fatto nuovi orrizzonti
agli utenti di personal computer, mettendo a loro disposizione
un ambiente UNIX gratuito. Nel 1994, mentre si stimava un
numero di utenti Linux non indifferente, vennero create Red
Hat, SuSE, e Debian, che oggi, assieme a Mandrake,
costituiscono le distribuzioni più diffuse al mondo. Inoltre
videro la luce anche i primi LUGs, i Linux User Groups, ovvero
le associazioni di utenti, sostenitori e simpatizzanti di
Linux. Nel 1996 viene coniata una mascotte che fino ad oggi
affianca tutte le distribuzioni Linux: “il pinguino Tux”!
Da allora ad oggi, Linux si è evoluto, guadagnandosi una
buona fetta del mercato mondiale dell'informatica e tanta
stima da parte dei suoi utenti!
Le distribuzioni Linux sono
equivalenti tra loro dal punto di vista della funzionalità,
in quanto si basano “cronologicamente” tutte sullo stesso
kernel ad esempio, le distribuzioni che sono uscite a marzo
del 2004, montano tutte il kernel 2.6.x. Cos'è allora che
spinge gli utenti ad installare una determinata distribuzione?
Innanzitutto il livello di conoscenza degli ambienti Linux,
difatti agli utenti meno esperti è consigliato installare la
distribuzione Mandrake o
SuSE, in quanto offre loro un'intuitiva interfaccia
grafica per l'installazione, un'ampia disponibilità di
pacchetti e pannelli di controllo per il monitoraggio del
sistema semplificati. Gli utenti più esigenti, possono
provare a montare le distribuzioni Slackware
o Debian che sono più “snelle” e professionali delle precedenti.
Il punto di forza di ogni distribuzione, è il kernel, in
quanto a differenza dei sistemi MS Windows, è possibile
personalizzarlo in base alle caratteristiche del calcolatore
sul quale esso è montato. Windows carica nel kernel i moduli
per qualunque tipo di periferica, scheda madre,
microprocessore e qualunque altro dispositivo hardware. Linux
inizialmente, non appena installato, fa altrettanto, ma di
contro mette a disposizione della sua utenza la possibilità
di ricompilare il kernel, in modo tale da caricare solo ed
esclusivamente i moduli che servono realmente al calcolatore.
Si intuisce facilmente che questa particolare tecnica rende il
calcolatore notevolmente veloce e versatile. Inoltre con Linux
è possibile decidere quali demoni e servizi caricare in
memoria, in maniera tale da gestire nel modo più consono le
risorse del sistema. Vi è sicuramente capitato in ambiente MS
Windows di lanciare il task manager per eliminare qualche
programma risiedente in memoria che possibilmente si è
bloccato. Beh, a dire la verità il task manager di Windows
non elenca tutti i processi che realmente sono in esecuzione
sul calcolatore, ma solo una parte. Avete mai visto
l'etichetta di un processo relativo alla scheda video o al
server sonoro in Windows? Non credo! In ambiente Linux invece
è possibile attivare/disattivare a piacimento il server X,
che si occupa della modalità grafica, caricare il demone
relativo alla stampa, del suono e così via..
Mirko Musumeci -
Corridoio n. 3.
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