COMUNICATO
Ciao a tutti.
Qualcuno lo sa già, altri ancora no. Utilizzo questo mezzo per informarvi di quello che mi è successo perchè ormai è un mezzo ufficiale.
Non credo sia sbagliato.
Dominica notte è morto mio fratello Jacopo.
Per qualche giorno questo blog non verrà aggiornato.
Con tutta probabilità il funerale si terrà venerdì prossimo al cimitero di San Colombano.
Ciao.

3 Comments:
beh... non c'e' niente da dire... o almeno non riesco ad esprimerlo qui... per qualsiasi cosa ci siamo...
"MONE e NORA"
07 dicembre, 2005 04:06
Rettifico.
I funerali si terranno venerdì mattina alle 10 alle cappelle del commiato a careggi.
07 dicembre, 2005 20:23
Non ci sarà pietà per i miserabili...ma petali di rose e fumi d'incenso apriranno le strade dei giganti.
Nel silenzio fatto di rispetto la mia voce risuonerà, perchè uno spirito indomito, ferito nel suo cuore pulsante, non perda fiducia in un destino tanto avverso.
"Combatti guerriero maidomo,
non lasciare che il tuo ginocchio si pieghi,
non lasciare che il tuo cuore vacilli;
colui che innalza la sua fragilità ed apre le proprie carni per gli avvoltoi è meritevole di rispetto, di lode e di fiducia incondizionata".
Due citazioni per te:
Dal libro della Sapienza (3, 1-9)
Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé; li ha saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come un olocausto. Nel giorno del loro giudizio risplenderanno; come scintille nella stoppia, correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro. Quanti confidano in lui comprenderanno la verità; coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell’amore, perché grazia e misericordia sono riservate ai suoi eletti.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (21, 1-5)
Io, Giovanni, vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
lo stregone cromato
tratto da "Nani e Giganti"
10 dicembre, 2005 11:59
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