EPITAFFIO

Ho meditato a lungo questo post.
E’ un intervento che ha una certa importanza, una sorta di epitaffio per i recenti avvenimenti che hanno scosso la mia vita.
Prima di tutto vorrei ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino con il corpo, con le parole e anche con la dissociazione, l’assenza. Comprendo benissimo i differenti stati d’animo e atteggiamenti che si preferisce abbracciare in queste circostanze.
E’ stata una bella botta, ma credo che la supereremo.
Succede sempre così.
Alcuni di voi conoscono la storia di mio fratello, l’hanno vissuta insieme a me durante questi tormentati anni che ci hanno condotto infine a questa triste conclusione. Altri la conoscono meno, ma credo la possiate intuire.
In fondo è la banale storia di un tossicodipendente, uno dei tanti si potrebbe dire.
Certo, lo si potrebbe dire, ma col senno di poi non mi è più permesso dirlo!!
Se nella difficoltà ho più volte espresso il desiderio che una cosa terribile come quella che è successa domenica accadesse, oggi mi rendo conto che quei desideri erano vuoti, inevitabili eruzioni di una persona provata nello spirito, incapace di reagire alla grandezza di una così assurda tragedia del nostro mondo.
Fai attenzione a ciò che desideri, perché potrebbe accadere….
La morte non né cattiva né buona.
L’ho vista sul volto di mio fratello due giorni fa e posso assicurarvi che è così.
Un tradimento è una cosa cattiva, l’abbraccio sincero di un amico è una cosa buona.
La morte non è né l’una né l’altra.
La morte è semplicemente la fine, il fischio dell’arbitro, lo sgrondino della bottiglia, la coda della serpe, l’ultima battuta di una canzone.
Dopo la sua manifestazione non hai nessun altra chance.
Ecco la cosa più strana: pensare di non poter più dire due cazzate insieme a quella testa di cazzo di mio fratello. Che so, una battuta sulla Viola, o su quello stronzo del Berlusca.
Basta.
Game Over.
E’ spaventosamente strano!!
Iacopo aveva 39 anni e ne ha dedicati ben 19 a una seducente divinità chiamata Eroina.
Qualcuno può dire: non ha scelto di vivere…..
Io mi sento di rispondere: non è vero, lui ha fatto una scelta, e non includeva la morte. Lui ha scelto di farsi, fino in fondo, nonostante tutto, ed è una scelta come tante. Io la rispetto, pur non condividendola. Ma non per questo puoi dire che abbia scelto di morire.
Non posso farvi conoscere mio fratello neanche se mi mettessi a scrivere tutta la notte. Neanche io posso dire di conoscerlo. In fondo non ci ho passato molto tempo insieme negli ultimi anni.
Però posso condividere con voi la mia intuizione.
I fatti possono darmi torto, eppure io rimango del parere che Iacopo era esattamente come me, quasi come un gemello. Poi la vita fa il suo corso, vai avanti, scazzi un check di destrezza, o uno di carisma, e rimani fregato per sempre.
Credete ai dadi?
Bè, penso proprio che da bravo giocatore di ruolo ne abbia finalmente capito il significato.
Puoi credere ad un librone oppure ad un prete, o alla sicurezza matematica della chimica del carbonio….
….oppure puoi credere ai dadi.
Che differenza c’è?
Nel dolore inafferrabile che un evento come questo arreca, ho capito molte cose. Come quella di voler portare con me solo i rari e lontani ricordi positivi di mio fratello, le partite a subbuteo, quando m’insegnò a nuotare, o quando mi portava a vedere la Viola.
Fanno più male dei crudi ricordi del tossico, ma tra le lacrime ti lasciano un sorriso e ti lavano via la rabbia. Stranissimo, ve lo assicuro, ma è davvero così.
Se penso a che enorme Fava fosse, sto solo peggio di prima.
Insieme a questo post allego una foto davvero particolare. Kirsten l’ha scattata meno di un mese fa, e ritrae mio fratello col figlio Valentino e il piccolo Jo. Ogni volta che la guardo mi prende un po’ male, non lo nego, ma è veramente un bellissimo ricordo.
Lo divido con voi, perché conosco l’importanza di condividere le esperienze e i dolori, un antico rimedio di guarigione dell’anima.
Spero che nonostante questo evento il blog possa continuare, perché credo sia bello potersi trovare, alla faccia delle distanze spaziali e temporali, presso questo allegro fuoco dell’etere.
Posterò ancora su quanto è successo, ma per adesso basta così.
Grazie ancora a tutti.
Vi abbraccio.
Gian Maria.

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