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sabato, marzo 11, 2006

IL DRAGO DI PIXEL


Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.
Ho letto l'articolo di XL, quindi ne ho cercato uno sul web per presentavi l'argomento...
...io sono un po' allergico a questi espedienti virtuali, però....

Dungeons & Dragons finalmente online

In arrivo in tutti i negozi Dungeons & Dragons Online: Stormreach, primo MMORPG ambientato nell’universo del più famoso tra i giochi di ruolo di ambientazione fantasy

Dungeons & Dragons (D&D) è sicuramente il più conosciuto e giocato tra tutti i giochi di ruolo, a partire dalle origini dove bastavano carta, penna e un libro di regole per scatenare l’immaginazione dei giocatori di mezzo mondo, fino alle successive incarnazioni con boardgames e miniature e alle numerosissime versioni computerizzate che si sono avvicendate sul mercato negli ultimi anni.E’ il turno ora del genere che sta conoscendo probabilmente la sua età dell’oro in questi anni di banda larga e di connessioni veloci, il MMORPG (Massive Multiplayer Online RPG). Sviluppato dalla Turbine Entertainment e distribuito da Atari, è disponibile infatti sul mercato nord-americano (e a brevissimo su quello europeo e italiano) Dungeons & Dragons Online: Stormreach, primo gioco online ambientato nell’universo di D&D.La scelta degli sviluppatori è caduta in questo caso sul nuovissimo mondo di Eberron, diversamente dal classico scenario dei Forgotten Realms quasi sempre preferito in precedenti videogiochi di analoga ambientazione.Il gioco promette totale aderenza alle regole classiche (versione 3.5), con il vantaggio per gli appassionati di lasciare al computer il compito di gestire tutte le complicazioni del caso, mentre ogni giocatore potrà concentrarsi sulla parte che veramente interessa: il divertimento. Cinque sono le razze disponibili, dieci le classi tra cui scegliere il proprio personaggio, mentre la città-porto di Stormreach (da cui il nome del gioco) è disponibile per vagabondare tra strade buie e taverne dove trovare compagni di viaggio e sfide da affrontare.La promessa degli sviluppatori è quella di restituire intatto il sapore delle care vecchie partite di D&D con carta e penna, con addirittura un mega-dado a venti facce, che compare sullo schermo quando necessario, e i commenti del Dungeon Master virtuale che completano ambienti e avventure. Altra caratteristica in linea con le radici del gioco di ruolo è il fatto che solo la collaborazione tra personaggi con caratteristiche diverse in termini di skills ed esperienza permette di affrontare con successo le quest più difficili, eliminando combattimenti ripetitivi e modalità di gioco dove il protagonista si trova solo contro il resto del mondo.E’ anche vero che sarebbe un peccato non sfruttare al massimo le ultime possibilità offerte dalla tecnologia videoludica, e quindi non mancano combattimenti in tempo reale basati su un motore grafico 3D di nuova generazione, effetti speciali e un comodo sistema di teletrasporto che permette di spostarsi in modo istantaneo nelle località del mondo di Eberron.Insomma, questo titolo promette di trasferire nel mondo degli rpg online sia i contenuti che lo spirito di un gioco di ruolo ormai leggendario come Dungeons & Dragons. Non resta che attenderne la disponibilità prevista nel nostro paese nella prima metà di marzo.

3 Comments:

aeron said...

Primo commento.

Perché l'articolo dice "regole classiche" facendo riferimento alla 3.5?

Io sono nato con la scatola rossa dell'Editrice Giochi di Dungeons & Dragons. QUELLE sono le regole classiche.
Tra l'altro, tutt'ora gioco ad Advanced.

Secondo commento, meno serio:
appena esce qui in Italia, me lo compro.

^__^

11 marzo, 2006 18:56  
Anonymous said...

l'ho visto in anteprima a casa di un amico che ha fatto il betatester del gioco.

Grafica da urlo, forse la nuova frontiera dei videogiochi, ma vi prego, non chiamatelo GdR...

Sorvolando che il giochino per farlo girare ci vuole una scheda grafica ultra cazzuta e un computer ninja con i contro marroni, sorvolando pure sul fatto che per comprare tali componenti e il videogioco ci lascerei diverse centinaia di euro, ma non merita forse comprarsi un bel manuale cartaceo e un set di dadi ?

11 marzo, 2006 19:26  
Anonymous said...

ups... mi sono dimenticato di firmarmi

Enrico

11 marzo, 2006 19:27  

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