Blog privato creato nell'intenzione di condividere con i soliti teppisti di sempre la nuova forma di comunicazione elettronica.

giovedì, settembre 15, 2005

MA QUANTO SIAMO VERI?


Ho avuto un intensa conversazione telefonica col Tommy, e mi sono divertito molto, non lo nego. La cara Cassandra, come ama definirsi adesso, mi ha illustrato i suoi pensieri riguardo al gruppo, e mi ha comunicato un gran voglia di ritrovarci, un giorno, magari solo per un drink veloce, ma gustato intensamente.
Come al solito ha messo in dubbio la veridicità di alcuni di noi, e ho apprezzato il suo entusiasmo nell'esternare questi sentimenti. In fondo è un po' come un gelato Algida.......
......come dire, un cuore di panna!
Quindi la butto lì, con questo post serale: "MA QUANTO SIAMO VERI?"

PS. Ovviamente la domanda è rivolta anche al nostro amico capellone!

51 Comments:

caos said...

???????????
forse potremmo essere meno "veri",rispetto alle idee del tommy,ma sicuramente,rischiamo di avere piu rispetto per le esigenze degli altri!
caos

15 settembre, 2005 21:28

 
Anonymous said...

"un giorno l'umanità dovrà ammettere che ciò che chiamiamo Realtà è
più illusoria del mondo dei Sogni"

Salvador Dalì
_______________________

Sono tornato adesso dal mare,
ho scaricato i bagagli,
mangiato qualcosa,
scarico anche i bagagli digitali,
quintali di posta e messaggi,
spam e newsletter,
mail gratitissime,
mail molto sgradite,
probabilmente è venuto il momento.

Non amo molto questo strumento:
la posta elettronica rende tutti muti, sordi e ciechi al lettore,
e comunque vada, il fraintendimento è sempre in agguato...

Comunque...Respiro...Iniziamo.

_________________________
Inizio Reply
_________________________

LA VERITA' E' CIO' CHE FUNZIONA
_________________________
Fine Reply
_________________________

Ci vediamo presto, se volete,
nel mondo "vero" e non questo simulacro digitale,
anche se ormai siete più spesso on-line che on-life.

PS: Luca, il Rispetto è una forma di potere basato sul timore... se intendevi tolleranza forse hai ragione, "io non tollero che non mi si tolleri!" diceva lo scemo del villaggio.

Vi voglio bene, nonostante tutto.

Tom

16 settembre, 2005 05:45

 
Anonymous said...

NOTARE L'ORA DEL POST DEL CARO VECCHIO TOMMY!!!

16 settembre, 2005 13:35

 
caos said...

che tu voglia o meno per confrontarsi,bisogna mettersi in dubbio.
io generalmente,sono troppo buono,
perche gioco con le regole degli altri.
per me la partita ha inizio!
caos

16 settembre, 2005 16:22

 
caos said...

comunque tommy per on-life,tu intendi solo la tua on-life.

16 settembre, 2005 17:06

 
Anonymous said...

PER LUCA:

Per on-life intendo quello stato mentale in cui è possibile "sospendere" il proprio senso
di responsabilità e dovere,
per permetterti una serata di pura "vacanza morale".

On-life è una serata dedicata interamente ad un attività, che sia di gioco o altro, dove la testa non è continuamente distratta dalla vita quotidiana o dai doveri coniugali,
una parentesi utilissima per il nostro equilibrio e benessere.

La mia sensazione è che il modello familiare che stai adottando (e non l'idea stessa di famiglia, in quanto non definibile in maniera univoca)
sia molto iper-responsabilizzata,
inquadrata rigidamente,
tradizionale, e che essa permetta poche deviazioni dalle abitudini,
poche "vacanze morali".

Oltre ogni ruolo da rispettare,
ci sono anche le nostre esigenze,
e credo che le tua non possano esprimersi facilmente,
specialmente nel GDR, che necessita di "tempo fuori dal tempo"...

Non so se parlasti chiaramente a Renata quella sera a casa del Willo, quando ti riconvocò a casa quasi a forza, mentre i tuoi nani caricavano nel loro canto di guerra;
Forse le avevi detto che saresti tornato presto per tranquillizzarla, ma il risultato è stato esattamente l'opposto, in quella e in altre occasioni...

Per questo, se mi parli di DUBBI,
ne ho molti riguardo alla tua libertà e possibilità di comunicare chiaramente i tuoi bisogni ed esigenze a Renata e di attuarli.

Ti ho visto rispondere al telefono in maniera sottomessa e remissiva,
quasi rinunciataria, per questo ho preferito non causare tensioni: Karina ha bisogno di tranquillità, non di un agente esterno di disturbo familiare come me! ;)

Se il gioco e la tua assenza fa incazzare Renata, smetto di giocare.
Mi sembra troppo più importante la crescita armonica di tua figlia che una manciata di dadi.

Ho preso un abbaglio?

Non mi interessa avere ragione, credimi, vorrei tanto sbagliarmi.

Tom

16 settembre, 2005 23:38

 
Anonymous said...

TRADUZIONE DEL MEX PRECEDENTE

"le idee, spesso,
non sono "nostre",
ma a forza di ripeterle,
finiamo per credere
che siano sempre state
figlie della "nostra" mente
E finiscono per limitarci,
frenando il nostro slancio,
le nostre attività,
come una colla invisibile
che ci rende sempre più stanchi."

Avrà un senso?
Boh... nel frattempo buonanotte,
vecchi compagni di vacanze morali indimenticabili.

A volte ripenso a Mirko che commuove tutti con il sacrificio di Diar, al Dona che non riesce a smettere di dire "bellissimo" mentre la voce di mirko era come trasformata, resa bella dall'amore che provava per un mondo che esisteva nella fantasia di tutti, per mondi lontani assediati dalla dimenticanza. E forse, per chi ha seguito la campagna occulta,
"GOLAB ha sempre il suo pasto."

Anche questa sera l'orario del post sarà inadatto per la vita "sana",
ma sano non lo sono mai stato,
e questo vi era chiaro da tempo.
Per questo sognate, amici,
perchè non vi è nulla che valga quanto il prezzo dei vostri sogni.

Tom

17 settembre, 2005 04:54

 
caos said...

bene,con imbarazzo rispetto a quella famosa sezione a casa del willo,dico che ho sbagliato.
con imbarazzo,perche non mi piace sbagliare,e questo è uno dei pesi,che affronto in questa situazione.
ho sbagliato nei confronti di molti,e per eccesso di passione mi sono dimenticato tutto il resto,mi sono lasciato trascinare da me stesso,anche se di questo non me ne faccio un punto a sfavore.

ebbene la vacanza,va pianificata,puoi dire cio che vuoi,ma non posso decidere di andar via 3 giorni da lavoro,senza un preavviso.
questo fa parte di un bagaglio di responsabilita,a cui solo pochi possono girare le spalle,tanto meno quando altre persone dipendono da te.
percio trovo assurdo,che tu insista a dire prendiamo la vita con i ritmi forzatamente sbilanciati(perche anche la tua diviene una schematizzazione,una forzatura).

ok ammessi i miei errori,
vorrei ricordarti,una serata di fine settembre inizio ottobre,dove decidemmo,le nostre sorti lodiche.
fui una serata molto piacevole,punti di vista in comune,obbiettivi,voglia,c'erano tutti i presupposti....
ma forse li fosti tu,ad essere poco chiaro,e a non mettere tutto in tavola,ci furono delle condizioni,e tu accestasti senza remore.
beh li sei caduto,perche nel momento in cui accettasti,ti accollasti delle responsabilita,nei confronti del nostro impegno.
come vedi,non centra solo,il kari che non deve avere persone in torno(che tra le altre delle cose,hai detto un'assurdita'),
ma che debba essere tutelata da tutti si.
tommy,non ti ho mai detto esci dalla mia vita,ma ti ho sempre detto,che dobbiamo trovare un compromesso,se tu al compromesso non ci stai,la scelta l'hai fatta da solo.

per il fatto dei sogni ti rimando all'email che ti inviai,se casualmente tu non l'avessi mai letta o cestinata....non avrei parole.

percio buona vita a te tommy.

17 settembre, 2005 10:00

 
Anonymous said...

"l'dentità è quell'abito
che l'essere eterno in te giacente
deve indossare per sperimentare
il multiforme mondo dei rapporti umani
Se la prendi troppo seriamente
e ti identifichi con un unico vestito
escludi molte valide esperienze
che potresti e vorresti in fondo fare.
Ecco perchè si dice "devi tornare bambino";
Lui sa passare agevolmente da un gioco all'altro
e non si cristallizza su uno solo
chiamandolo "la vita reale".

Non riesco a trovare parole più adatte, mie o non mia, sono sempre parole che nascondono qualcosa.

Luca, non credo che tu abbia sbagliato perchè ti sei lasciato trascinare, anzi, credo che tu abbia sbagliato nel rinunciare ad un attività che giova al tuo spirito.
Non si vive di soli doveri, caos,
o la vita diventa un automatismo.
Non si vive senza doveri, soprattutto verso se stessi,
l'irresponsabilità è fatta di questo.
Ma scegliere quando affrontare un dovere e quando ignorare le sue regole è maturità assoluta.

Tom.

19 settembre, 2005 17:41

 
caos said...

ahahahahahah
tommy in questo tuo esempio,ti vedo benissimo nei panni del primo soggetto.
in quanto al terzo punto del mio post precedente.......mh....
non ti sento pronunciato,forse è una conquista che ti manca?
perche se mi vuoi dare ad intendere che quella è maturita.......... caos

19 settembre, 2005 18:15

 
Anonymous said...

Io non ti voglio "dare a intendere" niente Luca, scrivo solo le mie impressioni: non esistono regole per vivere, ma esistono molti modi per NON vivere a pieno i propri spazi.
Uno di questi è caricarsi di responsabilità e non fissare dei limiti alla responsabilità stessa.
E credo che tu lo abbia fatto,
magari per ricercare una sicurezza, un centro del mondo, un senso,
ma il prezzo da pagare è alto,
troppo per me, semplicemente.

Vivere il mio ruolo di futuro genitore come lo stai affrontando tu
mi farebbe appassire, preferisco inventare più che seguire dei ruoli:
anche se per alcuni non sarò un "bravo papà" le mie esigenze resteranno delle priorità assolute, irrinunciabili, costi quel costi.

Se per te non è così, pace,
ma volevi il mio parere, ed eccolo.

"Responsabilità illimitata,
in ogni campo e per sempre,
è un sinonimo dolce di tirannia,
anche se utilizzata a fin di bene."

Sul terzo punto, scusami, ma non ho capito a cosa ti riferisci:
quale conquista dovrebbe mancarmi?

tom

19 settembre, 2005 22:49

 
caos said...

sai come si dice del sordo che non vuol sentire...

"...vorrei ricordarti,una serata di fine settembre inizio ottobre,dove decidemmo,le nostre sorti lodiche.
fui una serata molto piacevole,punti di vista in comune,obbiettivi,voglia,c'erano tutti i presupposti....
ma forse li fosti tu,ad essere poco chiaro,e a non mettere tutto in tavola,ci furono delle condizioni,e tu accestasti senza remore.
beh li sei caduto,perche nel momento in cui accettasti,ti accollasti delle responsabilita,nei confronti del nostro impegno..."

credo sia esauriente!

poi se tu stesso non sai mantere vivo il tuo stato di "on-life",
non credo tu possa incolpare,o recriminare,sulle responsabilita' degli altri;
anche perche io i miei stati "on-life"come dici tu li ho!
sia con gli occulta,sia la domenica mattina nel playgruond.
i miei sogni li coltivo e li porto avanti.
percio,credo che tu abbia sbagliato proprio il soggetto a cui riferirti.

attendo con vivace impazienza il tuo commento,sul punto che sopra ho appena trascritto.

se poi in un'attacco di sincerita'ammetterai che ancora sei immaturo,per gestire le tue paure,ok;
ma fino ad allora sarebbe bene tu non facessi replay,dove con un malcelato senso di superiorita'critichi i nostri progetti.
non tutti hanno la fortuna di poter vivere sulle spalle dei genitori,e di svegliarsi fuori dai contesti sociali.
percio soppesa le tue affermazioni.
se poi in ultima istanza questa sara' la tua vita,ben per te,ma non puoi pretendere che ti si segua in un percorso,che per altri è sbagliato.

percio,continuo ad augurarti buona vita.
caos

20 settembre, 2005 00:27

 
Dona said...

mi è stato chiesto di leggere, ho letto con molta fatica il tutto. tanta fatica perchè bisogna limare tante frasi buttate lì che poi sono vuote.
tommy stai sostenendo una posizione perchè ti sei incaponito. io non posso dirti qual'è il giusto modo di vivere e tu non lo puoi dire a me. ti posso stare ad ascoltare, ma non sei il depositario della verità. quindi in ultima istanza scelgo la mia strada. Anche se tu avessi tutte le ragioni della terra io ho il diritto/dovere di scegliere.
Secondo me non c'è più niente da aggiungere. che cosa volete ottenere da questa discussione? che qualcuno faccia ammenda? o ammetta o sostenga un certo fatto? impossibile in queste condizioni.
razionalizziamo.
il sig. "A" lavora. con il suo lavoro sostiene se stesso, la sua casa, la sua famiglia. Si permette degli svaghi limitati dalle suddette situazioni. se non lo facesse perderebbe lavoro, casa, famiglia. La sua SCELTA di priorità riguarda lavoro, casa famiglia, (l'ordine è casuale, se volete ve li metto in ordine d'importanza). Gli svaghi vengono successivamente e ricoprono gli spazzi lasciati liberi dalle priorità. Il soggetto A è felice di vivere e gustarsi quegli spazzi ma è cosciente che sono limitati. se non ponesse dei limiti andrebbe a non rispettare le sue scelte e le persone a cui vuole bene e che DIPENDONO da lui. Subentra il concetto di responsabilità. Il soggetto A è cosciente di tutto questo quadro.
Il sig. "B" non lavora, non deve sostenere niente. I suoi svaghi ricoprono interamente il suo tempo. SCEGLIE di limitarsi imponendosi dei progetti, degli studi, dei rapporti interpersonali. il soggetto B non ha priorità se non quelle dettate dal proprio interesse momentaneo. impiega il proprio tempo in base hai suoi interessi. Il soggetto B è felice della sua libertà e ne gode appieno, da lui NON DIPENDONO nè cose, nè persone. subentra un concetto di responsabilità proporzionale alle dipendenze. Il soggetto B è cosciente di tutto il quadro.
AeB sono gli estremi. tra loro ricadono tutti. il trend proporzionale all'età si dirige verso il caso A, poichè il caso B è di solito consuetudine dello status di "Studente", raramente nell'avanzare dell'età e delle esigenze si permane in tale stato.
la convivenza tra A e B è possibile solo tramite accordi siglati e rispettati da ambo le parti. insomma come dice il vecchio adagio patti chiari amicizia lunga.
Fatto è che nessuno è maestro di un altro almeno che non abbia 5000 volte fatto l'esperienze del mondo.

20 settembre, 2005 11:13

 
Kirsti said...

Grazie Dona! Volevo scrivere una cosa del genere ma mi mancava la piena conoscienza della lingua italiano.

Kirsti.

20 settembre, 2005 12:44

 
Anonymous said...

LO STATO A, LO STATO B.....
....lo stato A si ha quando c'è un ragazzo molto ciccio che ti vorresti far!!!!

20 settembre, 2005 14:13

 
Anonymous said...

RISPONDO IN SEQUENZA

LUCA:
tentare di screditare la persona per ignorare cosa dice è una tattica dei politici, non è da te.
Ho solo chiesto un chiarimento, non credo sia un reato, anzi, accusate me di impulsività, ma mi avete aggredito senza chiedere chiarimenti...come si dice...il bue che da di cornuto all'asino!
(cit. Tokyo Godfather, guardatelo!)

Ovviamente anche questa frase sarà contestata, fraintesa, l'avevo detto io che internet è una ragnatela e noi le falene...
Comunque ecco la mia risposta,
che ti avevo già dato, per altro.

E' indubbio che il principio di responsabiità è un fondamento etico della nostra società.
In essa la responsabilità non può che ssere a tre vie:
I) la R. verso i suoi simili
II) del singolo verso lo Stato
III) dello Stato verso i singoli

Il principio di responsabilità porta con se tre fattori: il soggetto che agisce, le azioni che mette in atto, e le conseguenze delle sue azioni.

Responsabilità singnifica, quindi,
CONSAPEVOLEZZA del fatto che il nostro agire non solo influenza il mondo e i nostri simili, ma genera un numero indeterminato di conseguenze, piacevoli o spiacevoli, per noi, e soprattutto per gli altri. Ma la SFERA e l'AMBITO di responsabilità è stato ignorato da tutti quelli che in genere gli attribuiscono un ruolo essenzialmente POSITIVO.
La Responsabilità che, in TEORIA è un'intenzione e un atteggiamento di attenzione/preoccupazione di un tipoA verso un tipoB (dona docet),
NEI FATTI è un atteggiamento che intende far si che un soggetto che si ritiene responsabile si faccia carico di un altro che "subisce" tale responabilità e in questo modo,
per molti versi, intende legarlo a se, vincolarlo e limitarlo in un qualche modo e in particolare nella sua possibilità di agire.

In base a questo chiarimento la responabilità, che in APPARENZA è solo un sentimento altamente altruistico, NEI FATTI può assumere forme contrarie proprio a questo contenuto.

Nel caso dei genitori il loro essere R. significa agire in modo che l'azione verso i figli sia mirata al loro sviluppo autonomo e tale da non recare danno al loro benessere. Il sentimento genitoriale può, tuttavia, estendersi verso ogni aspetto della vita dei figli e in tal modo l'essere responsabili genera un coinvolgimento che riguarda ogni aspetto della loro vita: la R. del genitore, ampliando senza limiti la sua sfera e il suo ambito, genera un evidente limitazione della loro azione e dei loro progetti di vita.
Una condizione simile si genera nei rapporti di coppia, in cui uno dei partenr (o entrambi) tende a responsabilizzarsi di ogni azione propria rispetto alle più diverse dimensioni della vita dell'altro, generando ancora una volta un coinvolgimento limitativo.

Perciò NON si può affermare che il principio di responsabilità di per se stesso generi una condizione di benessere o, se si vuole, un VANTAGGIO per chi è oggetto del sentimento di responsabilità.

Si è così indotti a sostenere che il principio di responsabilità porta con se dei limiti e quindi deve essere applicato con ADEGUATE RESTRIZIONI, pensa UN CONFLITTO PALESE tra la sua applicazione fattuale e il suo contenuto ideale di operare per il benessere altrui.

Per superare questo conflitto è utile chiarire il tipo di responsabilità di cui parli.
(ve ne sono molte, infatti.)

la responsabilità con coinvolgimento delegato è quella che un soggetto può ritenere di avere verso gli altri che lo HANNO DELEGATO a questo scopo. E' il nostro caso.
Tu, il Dona, il willo e gli altri, mi avete DELEGATO come master della campagna: imparzialità, costanza nella costruzione della storia, puntualità e precisione.

Credo di essere stato sempre imparziale, di aver gettato nel GDR interi anni della mia esistenza per far vivere un intero mondo, non una squallida grotta infestata da goblin, e ricordo di essere stato in orario in molte occasioni, addirittura in anticipo, come ricordo di essere arrivato in ritardo, per altro dopo avervi avvertiti che un contrattempo mi avrebbe rallentato...
QUAL' E' IL PROBLEMA, allora?
Io il mio l'ho fatto, non sono un ologramma che si teletrasporta, ho anche io problemi di traffico, familiari, doveri/necessità, sono anche io in carne ed ossa!
ERA OVVIO che potessi fare ritardo, vivo a più di 75km da voi.
Ma da questo ad affermare che ho ACCETTATO DELLE RESPONSABILITA' E NON LE HO MANTENUTE è davvero un passo azzardato, Luca, figlio del tuo senso di responsabilità TROPPO RIGIDO, troppo INFLESSIBILE.

Durante una tormenta,
la quercia si spacca,
è il bambù a rimanere in piedi.

Se vuoi un consiglio,
riduci il tuo senso di R.,
non tentare di aumentare il mio: tradisci proprio quell'ideale di responsabilità che sembra animarti ogni istante, in cui ti identifichi e da cui non riuscirò a scollarti per farti comprendere il mio punto di vista.

PER IL DONA:
Con te preferisco parlare faccia a faccia dopo la nascita del bambino.
Goditi questi momenti, rimandiamo il nostro confronto a dopo il parto.
Credo sia saggio.

Passo sopra al tuo semplicistico modo di risolvere questa interessante discussione:
A) fa una vita da uomo maturo
B) è un mantenuto immaturo
Sinceramente da un amico mi aspettavo di più, ma anche quì l'errore è nelle MIE aspettative.

Avevo altre ASPETTATIVE su di te,
ma sono cadute miseramente dopo le tue "scelte", come le chiami tu.
queste sono tue parole:

"è venuto l'1, l'ho preso"

Non hai SCELTO l'1.
Non mentirti e non mentirmi.

anche queste sono tue parole:

"Il matrimonio è una formalità, lo facciamo per la sicurezza del bimbo"

Non mi avevi detto, come mi hai scritto pochi mesi dopo, che sarebbe stato "IL GIORNO PIU' BELLO DELLA TUA VITA" (citando dalla lettera)
forse avrei agito diversamente,
ma non avrei MAI rimandato il mio esame di estetica per il tuo matrimonio: proprio perchè sono un "mantenuto" non posso permettermi altri anni di vagabondaggio, e anche questo un amico doveva saperlo, mi ASPETTAVO che tu avessi capito quanto è per me importante l'università, e che avresti gioito ancora di più nel vedermi impegnato in qualcosa di concreto, dopo anni di tentativi e rimandi. Ma anche quì mi sbagliavo, d'un tratto il matrimonio si è trasformato nella prova del fuoco dell'amicizia:
chi c'era è un amico, gli altri no.

Forse avrei dovuto aspettarmi meno da te, sarei rimasto meno deluso e non avrei montato tutto questo vespaio. L'errore NON E' TUO.
E tutto mio, mi dispiace,
non ti avevo mai conosciuto per quello che ora dici di essere.

Per quanto riguarda la verità,
no, non la possiedo, e nemmeno mi interessa! La "verità è ciò che funziona" come ho già scritto.
Tu hai la tua.
Io ho la mia.
E la mia FUNZIONA PER ME.
Speriamo che la tua funzioni per te.

Non voglio insegnare a vivere a nessuno, ma se mi si chiede di parlare chiaro, non vedo perchè dovrei limitarmi, mentirmi.

Ho molti dubbi sulle tue "scelte" ma SONO CAZZI TUOI, non ti sentire giudicato, SONO CAZZI TUOI, veramente, se ti offendi quando tommyguzzo li mette leggermente in dubbio o pensa diversamente,
forse è sintomatico di qualcosa che non riesci a scrivere o a vedere.
Speriamo tu possa parlarmene, magari dopo 10 litri di birra, spesso solo allora ti apri e ti confessi!

Tom.

20 settembre, 2005 17:13

 
caos said...

tommy,credo tu sia in delirio.
allora te la metto in maniera
semplice.
col tuo modo di fare,mi proibisci del mio tempo "on-life".
se io mi dedico,in una attivita'non mi piace perdere tempo,tanto meno star dietro alle fisime.
io so'di per certo che avevo fissato un'orario 21.30 regolarmente veniva sforato(tra le altre cose da tutti).
ok se pero' io con te rimango in una certa maniera,pretendo che tu non possa accamparti scusanti.
la fine delle nostre serate è dovuta a tutto cio'.
smetti di incolpare renata,perche sei stato veramente infantile nella reazione.
credo sia abbastanza semplice il discorso.

20 settembre, 2005 17:46

 
Anonymous said...

Beh, dichiaro chiusa la discussione,
se sono " IN DELIRIO" tu sei "SANO".

Però dimmi sono andati a finire i DUBBI che dovevi avere...

Me sano, tu pazzo.

Quando un idea è diversa, spesso chi non comprende reagisce così.

Infantile...immaturo...
Se mi chiami così ti senti adulto e maturo, tutto ciò che può mettere in discussione questo lo rifiuti.
Scusa, Luca, ma questa risposta mi sembra tutto meno che matura e adulta, e Renata non c'entra niente,
la storia è più complessa del tuo semplicistico riassunto.

Le strade si dividono, le amicizie variano al variare dei contesti,
il tuo è troppo rigido per i miei canoni, pace, è stato bello, ma sentirmi come in caserma alle 21:30 spaccate non è lo spirito che cerco per le mie serate, soprattutto ludiche.

Io non ti ho mai offeso dicendoti "DELIRANTE", mi hai chiesto una discussione (togliere le nubi, i lati oscuri) e per quanto riguarda me, ne ho tolte parecchie.
Il muro culturale che ci divide è indistruttibile, e non sta a me demolirlo.

Quando affronterai il dialogo senza darmi del "delirante" forse qualche mattone potrebbe cadere.

Fino a quel momento ama Renata e Karina, ama la tua identità, e vivi bene.

Tom

20 settembre, 2005 20:21

 
Anonymous said...

PS:

"bisogna limare tante frasi buttate lì che poi sono vuote."

Ogni frase è come un pallone sgonfio, sei tu che devi soffiarci dentro un contenuto.

Ci vediamo nel mondo reale, Dona,
dove potrò guardarti negli occhi e leggere dentro di te il 90% delle cose che non puoi comunicare attraverso questi caratteri neri.

tom.

20 settembre, 2005 20:28

 
caos said...

ahahahahahahha
sono ultra convinto,che hai perso un'altra occasione per maturare.
io nella mia immaturita,so'ammettere i miei errori,quando mi si parano davanti.

buona vita tommy.

20 settembre, 2005 20:52

 
caos said...

p.s.
x tommy:
di un'altro walter sirianni,
non ne ho bisogno;
non riuscire ad ammettere i propri errori,era sua prerogativa.

ama te stesso.
come qualcuno disse:buona vita.

20 settembre, 2005 21:11

 
Anonymous said...

Uno dei grossi mali degli uomini è quella voglia di arrampicarsi sempre più verso l'alto.
Simbolo della società di oggi è il grattacielo, costruzione inutile sia dal lato estetico che da quello funzionale.
La Torre di Babele è un episodio biblico che riassume un po' quello che voglio dire, e cioè che quando l'uomo costruisce verso l'alto, prima o poi è destinato a cadere.
E' un po' quello che mi sembra stia succedendo tra il CAOS e il TOMMY. Entrambi scalano la loro parete di convinzioni. Uno lo fa con dei grossi paroloni e con una certa brillantezza, l'altro con parole più semplici ma con estrema sicurezza.
Non vi sembra che sia venuto il tempo di appianare il discorso?
Vi devo confessare di essere molto fiero di avere due amici come voi, che ruzzolano così abilmente nella polvere della vita (vissuta e idealizzata), ma credo che entrambi potreste fare un passo di lato e guardare un po' la cosa dal di fuori.
In fondo siamo sempre i soliti cazzoni, quelli che ammattiscano per un paio di birre e un tiro di dado.......
.....
Vi voglio dare un consiglio: fate un salto dal Jaime. Vedrete che vi parlerà un po' di alchimia, un po' di fica, un po' di un sugo ai funghi fatto il giorno prima, e tutto vi sembrerà più facile.
CHE OMO!!!

WILLO

20 settembre, 2005 21:30

 
caos said...

????????????????
questa è x cypher:
cosa hai scelto di divenire?

21 settembre, 2005 00:23

 
Enrico said...

This post has been removed by the author.

21 settembre, 2005 00:43

 
Enrico said...

Credo proprio di non avere ne le capacità ne la voglia per sostenere questa discussione, perche il solo leggerla mi ha fatto soffrire, quindi sarò breve.
Non voglio entrare nel merito della discussione; primo perché non mi riguarda, secondo siete tutte persone che stimo, pur con le vostre profonde differenze che vi contraddistinguono, e con i vostri macroscopici difetti ( nessuno escluso) .

Ben venga questo strumento moderno piatto e impersonale, se ha fatto scoppiare un bubbone che minacciava di esplodere da troppo tempo… Ma fate che questo duro scambio di missive, non sia l’ultimo addio tra di voi, prima di tirare giù una “saracinesca” di disprezzo e incomprensioni per poi proseguire per le vostre vite, troppo convinti di essere nel giusto.
Guardatevi in faccia,parlatene a voce, magari infamatevi, ma non chiudete un rapporto che dura da anni con queste righe.

Lasciatevelo dire, proprio da chi vi conosce da meno tempo di tutti e nonostante questo ha imparato a conoscervi, amando i vostri pregi e sopportando i vostri difetti.

Ognuno di voi, e non è retorica, ha insegnato al sottoscritto molte lezioni di vita.

Tra le tante… il sapere accettare i difetti del prossimo con la stessa tolleranza e magnanimità con cui accettiamo i nostri difetti.

Si può non condividere le scelte di priorità o di modi di vita, ma il rispetto deve esserci.
Rispetto semplicemente indotto, dalla stima reciproca e dall’amicizia…

Enrico

21 settembre, 2005 00:47

 
Anonymous said...

Non capisco la tua reazione, Luca,
vorrei continuare la discussione,
ma se per te le mie parole sono un "Delirio" la discussione è chiusa,
non ci posso fare niente... :(((
Forse ti ha fatto male,
come ad Enrico,
ma credo davvero a ciò che ho scritto.

Per concludere.

Le mie idee, per quanto deliranti,
te le ho esposte. Se preferisci un altro modo, tenterò di non usare paroloni, ma solo se ACCETTERAI un altro punto di vista: accettare i propri errori è troppo più semplice,
specialmente quando questo garantisce che anche l'altro debba ammetterne qualcuno, vero o presunto, reale o immaginario,
per pareggiare i conti.

SEI TROPPO IPER-RESPONABILIZZATO
questo ha effetti negativi su di me,
mi fa sentire controllato, perdonami, ma non è così che voglio sentirmi assieme ai miei amici;
non è colpa mia, non è colpa tua,
ma se mi chiedi perchè ci siamo allontanati, una ragione è questa.
E la causa di questa ragione te l'ho esposta. Se tutto questo è un delirio, sono un caso davvero serio.
Se non lo è, riflettici un pò sopra.

Buona vita.

Tom.

21 settembre, 2005 05:48

 
caos said...

non credo,la discussione sia chiusa.
l'hai detta tu questa cosa,non io.

21 settembre, 2005 12:38

 
Anonymous said...

Quale è la differenza tra un arcobaleno e un tramonto?
Bé, entrambi sono uno spettacolo della natura. La differenza tra loro sta nel fatto che il tramonto si ripete con regolarità alla fine di ogni giorno, mentre l'arcobaleno appare quando non te lo aspetti, in uno scorcio di sole mentre piove.
Entrambi sono bellissimi, e anche se sembrerebbe che l'arcobaleno sia più speciale perchè improvviso, certo non possiamo affermare che il tramonto, nella sua regolarità, sia meno stupefaciente.
Risultato: TOMMY e CAOS, due forze della natura differenti ma con qualcosa in comune da non sottovalutare, il cielo!!!

BUONA VITA DAVVERO A TUTTI

Willo!

21 settembre, 2005 13:57

 
caos said...

tommy,ti posso garantire,
che non mi sento minimamente leso.
credo non ci siano i presupposti,per chiarirci.
tu sei preso dal tuo egoismo,io dalle mie responsabilita'.
non ho piu voglia di aprirti la porta di casa a mezzanotte.

21 settembre, 2005 17:52

 
Anonymous said...

Se dalle mie righe è emerso solo
il mio egoismo (che c'è, ma che preferisco chiamare -SANO EGOISMO-)
sono molto dispiaciuto.

Ho scritto e riscritto
e tutto quello che ne esce fuori è
"sono egoista"

Non posso scartare l'ipotesi
che questo sia vero,
ne che abbia davvero scritto tutto per difendere il mio egoismo,
ma riflettendoci su ed ascoltandomi, qualcosa mi dice che non è così.

Purtoppo CREDO di aver comunicato anche qualche altra cosa,
saranno stati i paroloni,
ma non sono riuscito a mostrartela.

Penserò a ciò che hai scritto,
da parte mia i presupposti ci sono,
solo che non hai scritto ne detto nulla per mettere in dubbio la mia posizione, anzi, senza volerlo,
la hai rafforzata:
continuo a pensare che sei
"IPER -resposabilizzato"
non "responsabile".

E questo genera delle conseguenze che probabilmente ignori:
1) su di te
(e questo non è affar mio)

2) su gli altri
(e anche questo,
per il mio sano egoismo,
non è affar mio)

3) conseguenze anche su di me
(e questo è affar MIO,
per questo sto scrivendo,
e CHE NESSUNO LO DIMENTICHI)

Se anche tu rifletterai
su cosa ha scritto "l'altro",
forse ci saranno i presupposti per un altro incontro, magari a mezzanotte, o a mezzogiorno,
in fin dei conti il tempo è una questione di percezione:
quando sei felice,
il tempo sembra fermarsi,
ma quando ti annoi,
sembra un eternità.

Torno al mio sano egoismo,
riniziano corsi e seminari,
la scuola di magia di Harry Potter
riapre i battenti,
ho già la bacchetta nuova,
speriamo non mi abbiano venduto
un artefatto maledetto.

Buona vita
Tom

22 settembre, 2005 05:01

 
caos said...

non mcredo proprio,di non aver spiegato il mio punto di vista,anzi...
a parte la differenza fra i paroloni,e la mia semplice ignoranza;
non siamo mai riusciti ad andare oltre,passare il proprio punto di vista.
è per questo,che non ci sono i presupposti.

in quanto al tempo,non è assolutamente percettivo in questa situazione,perche io a mezzanotte considero la giornata in chiusura,e la mattina dopo torno ad affrontare le mie responsabilita'(tutti i giorni).

come vedi non ci sono le premesse,tranne che per occasionali e fuggiaschi incontri.
probabilmente le nostre differenze mentali e biologiche non ci consentono di poterci coltivare di piu.come disse il buon vecchio tommy:pace.

buona vita a te,e spero non ti abbiano rifilato una sola.

22 settembre, 2005 06:43

 
Dona said...

uffa che palle! dio che fastidio e noia queste discussioni così cretine. cazzo accidenti a me e quando ci ho scritto due righe. accidenti a me perchè ora sono nel mezzo. che palle!

premetto una cosa. tommy qual'è il tuo scopo? a che pro fai questa discussione, cosa vuo ottenere o dimostrare? vuoi averla vinta? ok hai vinto tu hai ragione e noi siamo nel torto. Tu hai la visione che funziona e noi siamo solo pecore ormai chiuse in un recinto...e allora? che ci puoi fare tu, lupo? puoi salvarci tutti? no! puoi farci cambiare? no! perchè non riesci ad accetare la diversità?

ora mi levo i guanti perchè sei stato abbastanza stupido nella tua risposta a me.

tommy scrive una bella frase:
"PER IL DONA:
Con te preferisco parlare faccia a faccia dopo la nascita del bambino.
Goditi questi momenti, rimandiamo il nostro confronto a dopo il parto.
Credo sia saggio."

bracvo bella mossa. era veramente saggio.
peccato che poi non reggi nemmeno il semolino e mi hai scritto altre 1000 parole di chiacchere subito dopo. questo dimostra che non ti accorgi neanche di contraddirti di continuo. si, si,lo so,lo so, lo hai fatto perchè non potevi trattenerti dall'esternare ecc.. lo so,lo so. anche io sono stato per molti anni il mago della balla e del rigiro delle frittate, le so tutte le strategie. sto cercando di smettere.
per concludere se vuoi parlarmi a 4 occhi lo dici e lo fai. no lo dici perchè è di effetto e poi ti contraddici, altrimenti si vede che quello che vorresti fare non lo riesci a fare.

tom:"Passo sopra al tuo semplicistico modo di risolvere questa interessante discussione:
A) fa una vita da uomo maturo
B) è un mantenuto immaturo "

quello che chiami semplicistico non è tanto semplicistico perchè credo di aver trattato con obbiettività le cose. se pensi che non lo abbia fatto, invece di vomitare frasi ad effetto, vedi di dare la tua visione dei fatti che sarà dunque meno semplicistica. e poi le conclusioni le hai proprio tirate tu. io non ho proprio tirato in ballo la maturità ho riportato i fatti cercando di essere equilibrato. forse tu stesso la vivi così... sarà questo che ti da noia? la voglia che avresti di essere, contrasta forse con la tua paura/pigrizia di esserlo? tranquillo è successo ad ogni essere umano. cerca solo di avere più coerenza e vedrai che cambierà in positivo questo momentaneo stallo.

tom: "Sinceramente da un amico mi aspettavo di più, ma anche quì l'errore è nelle MIE aspettative.
Avevo altre ASPETTATIVE su di te,
ma sono cadute miseramente dopo le tue "scelte", come le chiami tu.
queste sono tue parole:è venuto l'1, l'ho preso "

anche qui non ti capisco o meglio ti capisco, ma non riesci mai ad esprimere quello che sta sotto. perchè fai tanta leva sul discorso amicizia? riflettici.
per rispondere alla frase, ti dico che veramente io ad un amico che si sforza di essere obbiettivo e nonostante abbia del risentimento si sforza di dare un taglio critico alla discussione invece di seguire le passioni, lo ringrazierei. per me infamarti sarebbe molto più facile di stare qui a perdere del tempo a cercare in ogni modo ( a costo di ingoiare il proprio orgoglio) di farti vedere il punto di vista altrui.
per la mia frase citata, ti dico che è una mediocre scopiazzatura di comunicazione. estrapoli una frase dal suo contesto e la usi a tuo pro in una frase da te scelata. così non funziona tra amici, funziona forse per il berlusc!

tom: ..."Il matrimonio è una formalità, lo facciamo per la sicurezza del bimbo"
Non mi avevi detto, come mi hai scritto pochi mesi dopo, che sarebbe stato "IL GIORNO PIU' BELLO DELLA TUA VITA" (citando dalla lettera)
forse avrei agito diversamente,
ma non avrei MAI rimandato il mio esame di estetica per il tuo matrimonio: proprio perchè sono un "mantenuto" non posso permettermi altri anni di vagabondaggio, e anche questo un amico doveva saperlo, mi ASPETTAVO che tu avessi capito quanto è per me importante l'università, e che avresti gioito ancora di più nel vedermi impegnato in qualcosa di concreto, dopo anni di tentativi e rimandi. Ma anche quì mi sbagliavo, d'un tratto il matrimonio si è trasformato nella prova del fuoco dell'amicizia:
chi c'era è un amico, gli altri no.


qui veramente intravedo finalmente un pò di sentimento. si, perchè di solito quando scrivi si percepisce solo la testa ma non il cuore. qui invece verso la fine si vede un pò di tom. ma aimè, vuoi strafare, perchè se ti apri un pò devi gettare del fumo negli occhi infamando a priori dopo. trallaltro lo fai male, perchè come al solito estrapoli una frase dal suo contesto e la usi a tuo pro. non c'è problema.
come ti ho scritto e spiegato nella lettera ti riscrivo qui. erano cose che avevo scelto di trasmettere solo a te, ma ok se vuoi che siano di dominio pubblico lo hai scelto tu.
il matrimonio è stato scelto poichè è una formalità che tutela il nascituro. avendo vissuto quel giorno, affermo che è stato il momento più bello della mia vita. una cosa fatta per formalità si è trasformata in una bella occasione di ritrovo in cui ci siamo sentiti abbbracciati, incoraggiati e sostenuti da molte persone a cui volevamo bene. si è stato bello. tra le due affermazioni non c'è contraddizione, una formalità sancisce uno step fondamentale nella vita.
sull'università sono felice dei tuoi progressi e dei tuoi obbiettivi. probabilmente sono stato cattivo nei tuoi confronti, forse avevo un involontario istinto di vendetta.
la frase successiva è come ti ho detto il tuo fumo negli occhi. ti mostri sensibile e vulnerabile e zak, subito dopo ti chiudi a riccio e inizi a vomitare aggressività. no caro, la critica che vi ho rivolto non è di esserci o non esserci stati. no, no. è quella di avermi dato conferma a maggio, avermi chiesto a fine maggio i numeri che potevate usare per prenotare un pernottamento. poi in data 6/6 a 5 giorni dal matrimonio, dopo che avevo fatto due palle bibliche a tutti per avere conferma in tempo causa maledetto denaro che non avevamo per pagare per tutti il ristorante... durante una festa a me dedicata ( addio al celibato) chiedo: " ma tommy?" e mi viene detto "ma sei sicuro che venga al matrimonio?", io ingenuamente rispondo " e certo me lo ha detto, mi ha anche chiesto dove poter pernottare ".... vedo delle facce attorno a me come di chi dice "mah! a me ma fatto una delle sue sparate con cui infama tutto e tutti!".. mi si insinua il dubbio... chiedo via messaggio a giulia se può contattarvi per smentire sti bischeri.. mi ha poi inoltrato il messaggio della lela con cui diceva che non venivate perchè il giovedì avevate un esame (mi son sposato di sabato). non siamo valsi per voi nemmeno il pensiero di un messaggio. se non eravamo noi, ci saremmo chiesti dove eravate il giorno stesso del matrimonio. che dirti, mi avete fatto incazzare! mi sono sentito trattato come un pallino di forfora sulla giacca che con un noncurante gesto della mano te lo scrolli di dosso, quello che credevo mi si è dissolto davanti. quindi abbozzala di parlare di aspettative che tu avevi nei miei confronti. come ti ho detto sarebbe facile per me infamarti, ma l'abbozzo qui perchè non ha senso andare oltre.
quindi, non era un discorso di chi c'era = amico, chi non c'era = non amico. ma è un discorso indipendente dal matrimonio. se fai una merdata di queste proporzioni ti considero uno stronzo e ce l'ho con te. è ovvio che non puoi pretendere da me le stesse cose di prima se non chiarisci o meglio non ti scusi per esserti comportato come un egoista viziato. oppure devo dedurre che quando hai qualcosa da fare ti senti autorizzato a calpestare e prendere a calci i sentimenti altrui.
ti reputi sensibile giusto? allora non posso credere che non percepivi quello che stavi facendo, posso solo dedurre che te ne sei sbattuto. daus des.


tom: "Forse avrei dovuto aspettarmi meno da te, sarei rimasto meno deluso e non avrei montato tutto questo vespaio. L'errore NON E' TUO.
E tutto mio, mi dispiace,
non ti avevo mai conosciuto per quello che ora dici di essere."

penoso. la falsa modestia unita alla falsa afflizione. penoso. suona falso quanto le monete fatte con i tappi. apprezzavo, da amico, che tu ti riuscissi a guardare dentro e mi facessi : " no cazzo dona, ma se ti sposi vai via anche te, rimarrò solo! " ti avrei detto no, non rimarrai solo.
avrei anche detto no, non puoi farti i cazzi tua e pretendere che tutti pendano dalle tue labbra.
ti avrei detto, tranquillo, trovare una soluzione è semplicissimo, basta solo un pò di volontà.


qui faccio una corona finale in cui riprendo le ultime frasi.
la verità non è ciò che funziona quello è egoismo. la verità è ciò che in cuor tuo sai che dev'essere fatto.

no questa frase la devo riportare.
"Non voglio insegnare a vivere a nessuno, ma se mi si chiede di parlare chiaro, non vedo perchè dovrei limitarmi, mentirmi.
Ho molti dubbi sulle tue "scelte" ma SONO CAZZI TUOI, non ti sentire giudicato, SONO CAZZI TUOI, veramente, se ti offendi quando tommyguzzo li mette leggermente in dubbio o pensa diversamente,
forse è sintomatico di qualcosa che non riesci a scrivere o a vedere.
Speriamo tu possa parlarmene, magari dopo 10 litri di birra, spesso solo allora ti apri e ti confessi!"


se non vuoi insegnare a vivere a nessuno taci.
se vuoi parla chiaro, non mentire e finora lo stai facendo, parli di cazzi mia, cazzi tua, di non sentirsi giudicato e intanto non fai altro che sputare sentenze ed emettere verdetti. fa una cosa inizia davvero a non mentire.
perchè stai male? no, non voglio sapere che soffri per le situazioni nostre. perchè stai male te; te cosa senti per te stesso. voglio sapere una tua emozione che non sia il riflesso di qualcosa di esterno successo ad altri. voglio la tua emozione che provi per tom. tu cosa provi per te stesso?

22 settembre, 2005 11:07

 
caos said...

allo charmato:

so'dove cammino.
so'dove ho camminato
e so'che i miei piedi
vi si sono poggiati assolutamente.

22 settembre, 2005 13:17

 
MONE said...

Non voglio aggiungere niente...
Non ne ho il diritto...

Voglio solo testimoniare la mia lettura della discussione...

E complimentarmi con tutti perchè avete avuto ancora la voglia di confrontarvi...

L'importante non è il tipo di scelta che fai...
Ma avere ancora la possibilità di farle...

Spero di vedervi tutti al più presto...
Magari davanti ad una buona birra...

------------L'OSTE--------------

22 settembre, 2005 17:34

 
Anonymous said...

LELA:
ma che schifo...
"Amicizia", "verità", "responsabilità", tutti hanno da dire qualcosa, e alla fine credo che queste parole siano inutili.
E allora, perchè non vi incontrate davvero, senza sputarvi addosso veleno?

Credo che queste parole su un freddo schermo, vengano lette altrettanto freddamente, e che il significato si perda nella rete...

Bravo il willo, che ha organizzato tutto, mi dispiace che l'idea non sia stata presa nel modo giusto.

Ho letto solo accuse e prese di posizione; perchè non vi scrivete le cose belle? Perchè il dona non mi scrive di suo figlio, dell'imminente nascita di Alessandro, è una cosa bella, sarei felice di poterla leggere...

Perchè il Luca non ci parla della sua gioia di vivere nella famiglia e delle regole nelle quali è felice di vivere?

Enrico, Mone ed il Willo hanno cercato invano di placare le vostre ire, e allora... BASTA!

se parlate tanto di amicizia,
fatela vedere questa AMICIZIA.

Non vi sfogate in questo stupido modo e con questo stupido mezzo.

Credo che sia venuto il momento di rifletterci un pò su, e di vedere che un blog non è il modo giusto di parlare di queste cose, quindi,
ragazzi, incontratevi davvero,
anche se tra un anno o più, perlomeno potrete guardarvi negli occhi, mentre vi sparate addosso,
o meglio sarebbe gioire ognuno dell'altro, per le proprie conquiste.

Buona guerra a tutti.
Io preferisco la Pace.

Lela

22 settembre, 2005 17:53

 
Anonymous said...

LELA:

Ripensandoci...
Anche te, Tommy, falla finita,
sei ossessionante quando ti ci metti.

Prova ad aprirti un pò di più,
e ad esporre non solo le tue idee,
ma anche la tua situazione (familiare, universitaria...) anche tu hai dei problemi, peccato che non li dici mai a nessuno, ed è per questo che la gente ti etichetta,
dato che non dai loro la possibilità di vederti come un essere umano,
con le sue difficoltà, regole, obblighi e quanto altro...

Quindi, non sei esente dalla vita quotidiana, solo che nessuno lo sa,
perchè da anni hai promosso solo una parte del Tommy che tutti conoscono.
Abbassa un pò la guardia, e se ai tuoi amici interessa, potresti raccontarli anche un pò della tua vita, visto che nessuno sa niente.

Spero che tutti rivalutino la parola "amicizia" e che invece di usarla solamente, se ne comprendano anche le effettive difficoltà racchiuse in questo termine.

Lela

22 settembre, 2005 18:02

 
VAHAL said...

MA RAGAZZI, QUANTO MI PIACEREBBE RIABBRACCIARVI TUTTI PROPRIO STASERA!
Purtroppo non ho la possibilità di farlo, ed è per questo che ho creato il blog, per avere un surrogato di voi attraverso questo "schifo" di schermo che, come dice giustamente il Tommy, filtra il 90% della nostra comunicazione, ma non sarà che forse lascia passare quel 10% di sola verità che è in noi?
Non lo so, però non bisogna sottovalutare gli inganni caratteriali di ognuno di noi. Che siano più vere le parole del Willo o i post del suo blog non posso dirlo con sicurezza, ma scrivere per me è una questione di coraggio, di voler essere per scelta, al di fuori dei problemi di timidezza, tempestività, reazione, qualcosa di vero.
E' innegabile che un abbraccio non vale mille frasi, ma cazzo, stasera proprio non ce la faccio a venire a bere una birra al GATE!!
Ciao Ragazzi.

WILLO.

22 settembre, 2005 18:51

 
Anonymous said...

Ho avuto la conferma che questo mezzo non funziona: credevo potesse davvero TRASMETTERE INFORMAZIONE,
in verità, ognuno capisce quel che PUO' capire, NON quel che VUOL capire: quello che PUO' capire.

Ed io non posso capire le tue scelte, Donatello: il mio asso nella manica non l'ho ancora giocato e non voglio giocarlo qua in rete, potrebbe essere pericoloso: voglio mostrartelo quando riusciremo a vederci, SOLI, non vorrei esagerare e danneggiare persone che ti stanno vicino.

Non posso capire il tuo senso di Responsabilità, Luca, soprattutto non posso tollerare che in nome di questo senso tu possa riprendere come fai con Karina chiunque cada sotto le tue ali protettrici, compreso me. Anche se a fin di bene, fai sentire gli altri controllati, vincolati, legati, e NON LO VOGLIO.

In ogni caso, vedo con piacere che ogni mio post è stato stravolto,
mal compreso e mal interpretato,
letto come puramente offensivo:
l'unica via d'uscita è il corpo,
non una sequenza di caratteri neri,
il suo messaggio che le parole non possono mascherare a lungo.

Siete incazzati, ogni mia parola viene interpretata alla luce di questo: che siete incazzati.
Magari a ragione, ma siete incazzati

Non so se nessuno ha mai apertamente criticato le vostre "scelte", io sono la faccia a culo che lo fa.
Forse è per questo che vi incazzate.

Lo faccio perchè non vivevo situazioni "rilassate" a casa di Luca, mancava il cartellino da timbrare e la pausa pranzo...

Lo faccio perchè o mi menti ora, Donatello, o mi hai mentito in passato, sulla stessa questione:
SU COSA PROVI REALMENTE.

E per quanto mi riguarda,
non sono mai stato euforico come in questo periodo, dove il mio tempo non è più interamente assimilato dal gioco e dalla costruzione della campagna. Ho ri-cambiato casa,
sono sempre più innamorato della Lela, e non sono solo, mi dispiace se questo lederà il vostro sano egocentrismo, a dire il vero non mi mancate affatto: mi mancano le splendide giocate, questo si,
ma di voi non mi manca nulla,
PERCHE' NON CONOSCO NULLA DI VOI,
solo i pallidi riflessi che mi avete mostrato giocando, quello che credevo di conoscere non vale più, la vita vi ha ormai modificati e stravolti, e questo forse è un bene.

Inutile prenderci in giro,
NON SAPPIAMO NULLA DELL'ALTRO.

E tutto questo post è una mera illusione di comprensione.

Che non possa criticare un ideale con i miei amici mi sembra assurdo.
Che non possa neanche mettere in dubbio quello che in dubbio lo era da tempo, mi sembra assurdo, dona.

In verità mi sentivo solo quando masterizzavo in compagnia di 10 persone, perchè in pochi hanno condiviso con me le idee che animavano il mondo illusorio di Mystara, specchio della mia personalità e dei miei ideali.

Da quando Matrix vi ha catturati,
ho avuto modo di conoscere altre persone, magari meno brave di voi a giocare, addirittura non-giocatori, ma più coraggiose nel parlare di loro stesse, dei loro problemi,
e da loro sto cercando di imparare.

Ma non vedo perchè dovrei aprirmi quà, dopo che ogni mia frase viene saltata a piè pari, magari letta una volta sola e con superficialità.
Ho letto e riletto mille volte quello che avete scritto, ho pensato e ripensato mille volte a qello che invece mi avevate detto in precedenza, e le cose sono in EVIDENTE CONTRADDIZIONE.

Spero che in questa nuova veste non abbiate più bisogno di mascherarvi o di nascondervi: in fin dei conti, per chi ha seguito la campagna esoterica di Mystara, ERA PROPRIO QUESTO LO SCOPO DELLA MIA CAMPAGNA.

Quindi, per cortesia, evitiamo semplificazioni salvifiche sulla veridicità del Tommy: FORSE LO SONO STATO ANCHE TROPPO, "VERO",
PER QUESTO SIETE INCAZZATI.

Un pò di ipocrisia avrebbe salvato il rapporto, mi sarei congratulato con te, donatello, per una catena di scelte che in verità erano PARADOSSALI con cosa mi avevi CONFESSATO sere prima,
avrei ignorato completamente le tue reazioni aggressive, Luca, passando sopra a lati del tuo carattere che reputo davvero infantili, non mature, schiaffo al dona compreso e simbolo di tutta la tua responsabilità.

MA non l'ho fatto.
NON SONO RIUSCITO A MENTIRVI,
non a mentirmi, a MENTIR-VI!

E questo, per me, è Amicizia.
NON RIUSCIRE A MENTIRE
A CHI VUOI BENE REALMENTE,
anche se questo non fa BENE,
non fa piacere, all'altro.

Così come non sono riuscito a mentire al Cionko, a mentire riguardo al suo matrimonio,
ma forse questo lo avete già scordato...io no.

"Scusate, ma a un buffone come me,
queste buffonate non piacciono."

Sono stato chiamato insensibile,
bastardo, maligno, per questa frase,
mentre gli amici "veri" (per par un senso al titolo di questo blog) erano intenti ad ingozzarsi al suo banchetto elfico. MA anche questo sarà stato stravolto, alterato,
GOLAB VINCE SEMPRE, la dimenticanza ogni giorno mastica il nostro passato, lo digerisce, e vomita qualcosa di diverso.

Io non ho dimenticato, Donatello.
Non ho dimenticato, Luca.
E' questo il mio male, fonte di ogni male: REPUTO UN PECCATO DIMENTICARE.

Tom.

22 settembre, 2005 18:54

 
caos said...

bravo tommy!

22 settembre, 2005 19:32

 
caos said...

ma a me sta roba non la mandare piu!

LO STREGONE BIANCO

A volte mi chiedo cosa unisce gli uomini,
o cosa può dividerli ed allontanarli...
Ovviamente non ho la risposta definitiva,
perchè "uomini" è una parola vuota:
descrive, ma non definisce nulla.
Allora mi chiedo cosa ha unito noi,
e cosa ci ha diviso.
E quì la faccenda si fa interessante...

L'anomia sembra un male senza cura,
il mostro invincibile del nostro tempo;
la differenza di interessi è una fiera insaziabile,
ci parcellizza e divide, ci separa...
Le nostre vie si scostano e deviano,
intrecciandosi sempre più raramente,
condividendo sempre meno energia ed emozioni;
valori discordanti, principi costrastanti,
idee sempre più spesso divergenti, conflittuali.

Di noi rimane un indirizzo e-mail,
un numero di telefono, molti ricordi
e poche speranze di camminare ancora assieme in sintonia.

Ripenso a Walter e alle lezioni di disegno che tentava di impartirmi,
le mattine che forcavo la scuola e mi rifugiavo da lui;
ricordo il suo antico malessere che sprigionava creazioni uniche,
ai suoi capelli lunghi e la barba incolta,
alla vespina ed ai guanti di pelle scuri...

Ripenso al Willo e alle serate al mare,
o sul gommone a sguazzare come anguille,
alle nostre piacevoli discussioni sull'equilibrio e l'agire,
su giochi nuovi e progetti ludici.

Ripenso al Dona e alle cazzate che abbiamo fatto assieme,
i Live, Avalon, le birre e le sue giocate apocalittiche;
alle rare volte in cui l'ho visto realmente,
quando non temeva più di mostrare le sue emozioni,
magari a fine serata, quando le luci del nostro ego si affievolivano.

Ripenso al Cionko e al profumo della sua pipa,
ai nostri balletti improvvisati sui ritornelli del momento,
ai sogni di draghi sopiti, ma tutto è così lontano, annebbiato...

La vita ci ha unito, chiediamoci perchè.
La vita ci sta separando, e forse era inevitabile.

Non approvo gran parte delle vostre scelte,
e spesso ho fatto l'errore di dirvelo:
"Chi si fa i cazzi sua vive cent'anni",
diceva mia nonna, e soprattutto non si fa
una nomea di rompicoglioni con gli amici,
aggiungo io...pace...ormai l'ho detto.

Adesso non farò l'errore di svanire senza avervi detto:
VI HO VOLUTO BENE, spettri del mio passato.
Vi voglio ancora bene,
ma non riesco ad essere felice per ciò che avete intrapreso;
matrimoni, sette, traslochi, figli improvvisi,
non riesco a fingere di essere felice per voi...
Vi vedo sempre più simili ai miei genitori,
abitati da credenze e valori stantii, antichi:
non posso farne a meno, è la mia prospettiva.

VIVETE la vostra nuova vecchia vita,
le vostre nuove buon vecchie famiglie,
lo stregone bianco ha scelto un cammino diverso.

Orari diversi, valori diversi, stile di vita diversi,
ideali diversi, progetti diversi, sogni diversi.

E' questa l'anomia che mi attanaglia:
non approvo l'idea standard di famiglia+figlio+casa+lavoro,
soprattutto alla vostra età:
la vedo desueta e castrante, limitante,
ma non è colpa mia e non è colpa vostra.

Ormai siamo diversi.
E questo è un grande bene, credetemi.

Ma come ogni cosa nel cosmo,
anche questo bene ha una sua ombra:
la sofferenza del distacco.

Vivete bene, vecchi amici,
Altrimenti perchè avreste fatto tutto questo?

Buona vita.
Tommasino

BUONA VITA
CAOS

22 settembre, 2005 19:34

 
Anonymous said...

Mi domando perchè Luca continua a controbattere se non ha niente da dire!!!
Tommy vomita parole come il vecchio GOLAB, ma è normale, è un singolar tenzone, fatto di frasi e di stoccate.
Ma Luca, tu che, non mi vergogno di ammettere, considero come il mio più grande esempio, perchè reagisci così? Credo che noi che assistiamo a questo dibattito (non dimenticarlo che siamo diversi!!) meritiamo delle risposte più esaudienti di quelle che hai appena dato.

Le cose sono due: o il TOMMY dice la VERITA' (e solo per questo merita rispetto perchè lo fa in un mondo dove la VERITA' non esiste più), oppure dice una FINTA VERITA', crudele al tal punto da sembrare davvero vera!!!
Se fosse così non meriterebbe davvero risposta.

Domani magari ce ne andiamo tutti quanti a lavoro (escluso il TOMMY) e incontriamo i nostri colleghi che ci dicono "buongiorno", oppure "come va?", ma alla fine sono falsi interessamenti, parole dette per giocare a fare il simpatico. Succede tutti i giorni, e ormai lasciamo stare, ignoriamo l'ipocrisia che ci viene vomitata addosso.

IPOCRISIA, proprio quella cosa che odi più di ogni altra cosa, caro Luca. E che mi hai insegnato ad ODIARE!!!(E ti ringrazio!!)

Bè, adesso bisogna solo capire se è il TOMMY che ci fa o ci è!!!
Più o meno io ho fatto le stesse scelte di Luca e del Dona, ma non mi sono mai sentito offeso dalle parole di Tommy.
Perchè?
Bè, semplicemente perchè riguardo al discorso -FAMIGLIA-RESPONSABILITA'-MATRIMONIO io non lo rispetto abbastanza per essere colpito dal suo giudizio.
Voglio dire, è come chiedere ad un idraulico come rifare un tetto!!!
Che vuoi che ne sappia lui di quanto è bello guardare la pancia che cresce, la donna che soffre, gli occhi di lui/lei che ti guardano per la prima volta!!! (DONA PREPARATI!!)

Quindi, come la si mette????
Io sinceramente, un buffone di corte come il TOMMY non me lo farei scappare!!!!

Il RE che manda alla gogna il BUFFONE DI CORTE perchè ha fatto una battuta su di lui, non è un BUON RE!!!
E' due volte losco, cioè BI-LOSCO, vale a dire "BERLUSCONI"!!!!

HAVE A GOOD LIFE!!!!

WILLO

22 settembre, 2005 22:13

 
Gibbo said...

Entro in questa pagina impegnativa come uno che entra in una stanza dove si sta svolgendo una riunione importante e non è stato invitato, tanto quello non c'è mai... Ma mi faccio coraggio e con una faccina tipo "permesso... scusate... mi siedo quì?..." entro nella stanza e mi arrogo il diritto di dire la mia, in fondo so bene di essere il benvenuto in casa Willo.

Sono impressionato.

Vi prego di non considerarmi un maleducato se dalla mia distanza siderale mi siedo al tavolo come se nulla fosse, ma trovo la conversazione interessante e davvero impressionante.

Tra i tanti, l'invidia è il peggiore dei miei difetti.
Mi è stato spiegato che esistono fondamentalmente due tipi di invidia: una di tipo propulsivo, che spinge ad attiversi per portarsi al livello della persona invidiata; un'altra di tipo distruttivo. Quest'ultima può sfociare nel tentativo di distruggere la persona invidiata, di spazzarla via e "risolvere" così il disagio ed il malessere, cancellandola o denigrandola; oppure può sfociare in una forma di autocommiserazione e auto gambizzamento, che ti fa ritenere uno stronzo senza rimedio, una nullità incomparabile a confronto della persona invidiata e ti spinge sempre più giù, più giù, più giù...

La mia invidia è quest'ultima.

Ci sto lavorando, miglioro pianopiano.

Il Dega e il Willo hanno già capito dove sto andando a parare... per gli altri: il Gibbo chi invidia tra noi?

Il Tommy.

Eh già!

Ti ho sempre considerato inarrivabile, soprattutto per tre tue qualità: nell'ordine carisma, intelligenza e creatività (sei anche uno belloccio, ma su quel piano me la gioco anch'io...). So bene che è stata questa mia invidia ad impedirmi di avere un qualsiasi rapporto con te che non fosse di semplice vicinanza fisica o contingenza ludica e scusami se ci provo solo adesso, per di più on -line.
Per leggere questa paginona del blog mi sono servite 8 sigarette, 2 caffè, 1 cucchiaino di miele ed 1 di marmellata di arance Coop tanto ho trovato la cosa pesante e interessante.
Ti dico subito che in minima parte la mia cara invidia verso di te si è affievolita, dal momento che in questi tuoi lunghi e a tratti autocelebrativi posts scorgo solo, forse a torto ma la sensazione è questa, la tua solita intelligenza, acuta e pronta alla schermaglia, ma fredda, con briciole di quel carisma e di quella creatività che ti ho sempre riconosciuto. In certi passaggi suoni addirittura cattivo.

Penso che il punto sia questo: credo che il Dona abbia ragione ad essere incazzato con te, e credo altrettanto che il Dega abbia ragione ad essere incazzato con te, leggendo i loro posts e capito a quali episodi e comportamenti si riferiscono. Penso di poter dire che, tranne in caso di scelte radicali ed estreme da eremita, nessun uomo è una bolla; bene o male ha a che fare con altri uomini, che lo voglia o no. Se lo vuole, crea un rapporto, se non lo vuole deve patire o tollerare la presenza delle altrui esistenze. Se crea un rapporto, crea anche aspettative, accordi e, in senso lato, convenzioni. Cioè, se crea un rapporto e decide di fare delle cose unsieme ad altri, ognuno dei partecipanti coordina la propria vita (o la propria porzione di vita che è necessario impiegare), i propri impegni ed il proprio tempo per fare insieme quella determinata cosa; se l'accordo è di fare assieme ad altri una cosa ad una determinata ora e tutti o anche solo uno disattendono quell'accordo, puoi scommettere che quella cosa non verrà fatta.
Scusa la maleducazione di entrare nel merito di un fatto che mi è solo stato riferito perchè neanche c'ero, ma, per parlare del fatto riferito dal Dega, se fissi insieme ad altri un'orario per giocare e ti presenti ore dopo senza neppure avvertire, non ti sei comportato bene. Gli altri hanno organizzato il loro tempo e tu te ne sei sbattuto. E' da despota. Avresti dovuto almeno avvertirli, permettendogli di fare altro (seghe, andare a bere fuori, playstation, carte, gara di lancio del rutto, andare a dormire come non avessero niente da fare il giorno dopo...).
Circa il fatto riferito dal Dona, riguardo al suo matrimonio, confermare ripetutamente la propria presenza e non esserci senza avvertire è da despota. E' brutto venire a sapere da altri che non ci saresti stato dopo aver detto di si, è un comportamento vile e deludente, soprattutto se il problema era un esame di giovedì e il matrimonio di sabato... (a meno che l'esame non ti sia stato spostato di sabato, io questo non lo so, ma anche se così fosse, si trova il modo di fare una telefonata o scrivere un sms, che non risolve gran che, ma non fa incazzare abbestia il prossimo).

E' facile per me criticare su questo piano, io sono un maniaco della puntualità e lo sono sempre stato (Dona...), perchè ci credo. Sono fermamente convinto che sia una forma di rispetto per chi ha quell'appuntamento con te e si organizza di conseguenza. Per il mio lavoro fisso appuntamenti in continuazione, ho scadenze millimetriche e termini perentori da rispettare che rischiano di non farmi dormire la notte, e quando mi bucano un appuntamento mi maledico per aver avuto ancora una volta fiducia nel prossimo. Dal rispetto della puntualità, a torto o a ragione, misuro l'affidabilità di una persona.
Il punto è che tu questo lo sai benissimo. E sai bene anche che il fatto che ha portato il Dega e direi anche il Dona all'incazzatura nera verso di te non è solo il tuo poco rispetto per loro, ma il fatto che tu (così mi pare, se vorrai mi risponderai)non voglia ammettere di aver avuto poco rispetto e giustifichi questo comportamento asserendo di non sentirti libero se ti si chiede di rispettare gli altri, con i loro impegni e il loro tempo.
Se ti senti in prigione ad andare a giocare dal Dega "timbrando il cartellino", non ci andare, dillo prima, perchè non facendo così tiranneggi gli altri, che a loro volta, il giorno dopo, si vedranno chiedere da qualcun altro di timbrare il cartellino, in particolare proprio il Dega (che, tra l'altro, era quello che ospitava tutti quanti).

Capisco benissimo che una serata GdR è tanto più enorme tanto sono più incerti i suoi confini, ma questo non è più possibile, per scelte che in tanti nel gruppo hanno fatto.
Ho ben presente che tu quelle scelte non le condividi e sei liberissimo di non condividerle, ma ciò non toglie che LORO LE HANNO FATTE e se vuoi un rapporto con loro YOU GOT TO DEAL WITH IT! Di questo non ne hai preso atto e da questo è nato il problema.

Personalmente ricordo una volta dal Willo: fissammo per giocare a D&D e ti dovemmo aspettare per poi fare tutt'altro perchè non avevi voglia di giocare a D&D: pensi che mi abbia fatto piacere aver fissato all'ora X per giocare a D&D ed essermi ritrovato all'ora X+10 a giocare a "mimportaunasega"?

NO,CAZZO!

Intendiamoci bene: condivido in parte le tue asserzioni su certi punti, rispetto il fatto che tu non concordi sulle scelte che altri hanno fatto, e sono daccordissimo quando tu stesso dici che SONO CAZZI LORO, ma non condivido quando mi pare di capire che, sol per questo, ti senti in diritto di spezzare i loro equilibri che sono I LORO EQUILIBRI e se è vero che sono cazzi loro, lasciali ai loro cazzi senza indirettamente invadere i loro spazi e le loro vite.

Quanto al "vivace scambio di battute" col Dega, mi permetto di ricordare i tempi in cui lui era il Maestro del Vivere Lontano Parecchio tipo "cazzo se ascolto musica 12 ore al giorno, a forza di ascoltare ancora un pezzo riesco a rimandare il Crollo Definitivo" o "cazzo se leggo fantasy per le restanti 12 ore al giorno, a forza di leggere ancora un'altra pagina riesco a rimandare il Crollo Definitivo" e quei tempi erano un progresso siderale rispetto a quelli in cui si ritrovò per strada, beh, penso che se si sente di difendere quello che ha adesso perchè lo sente buono e giusto per sè e per i suoi, se ha un lavoro che gli fa portare a casa la pagnotta, se ha una moglie che ama e che lo ama e una figlia splendidamente rompicoglioni e un fratello fantasticamente fava e due lutti pesanti alle spalle, beh penso che abbia il diritto di farlo e di dire quasi tutto quello che cazzo gli pare a ciascuno di noi (respect brother Air The Fly from The Track Gazzella)!

Sto per cliccare su "Accedi e pubblica" e forse mi pentirò di questo post così poco opportuno, ma l'ho fatto perchè nonostante la distanza mi sento ancora a buon diritto parte del gruppo.

Willo, ci vedremo presto, in un modo o nell'altro!

Lela, ti ho vista a malapena un paio di volte, ma voglio dirti che i tuoi post sono pieni di buon senso e mi sono piaciuti molto!

Dona, fammi sapere quando nasce Alessandro, che ci vorrei essere (se non assaporo indirettamente quei momenti, a me quando mi tocca?)!

Enrico, hai il cuore grande come quello di un mammuth!! Un bacio!

Jaime, sei un grande!!! Tanto internet non ce l'ha e sanasegalui di tutto questo! MITICO!


Ciao, Gibbo.

23 settembre, 2005 00:18

 
Anonymous said...

Caro Gibbo,
gran bel post,
grande atto di coraggio il tuo.
La prossima volta che ci vediamo ci beviamo una birra e giuro che offro io!

Per quanto riguarda "l'affare luca"
ho avvertito non con 1 sms,
ma bensì con 2 (due) e con una telefonata, che cazzo dovevo fare di più? Mandare un fax? una mail?

Anche per quanto riguarda "l'affare dona" che citi, non solo ho saputo 4 giorni prima dal professore che l'esame di Estetica lo dovevo svolgere VENERDI (il giorno prima) ma che era incerto se il mio nominativo o quello della lela cascassero nello stesso giorno: poteva essere rimandato a SABATO (ovvero lo stesso giorno).
Mi dispiace che gli altri abbiano sparlato prima di me, ma io non potevo confermare o disdire:
NON LO SAPEVO ANCORA e appena saputo ho SPEDITO un SMS di risposta alla richiesta di conferma della Giulia.

Come vedi fare il Despota non mi interessa, preferisco il Buffone! Solo che sono stato "avvelenato" dalle solite comode etichette che tanta gente non può fare a meno di darmi, a quanto pare...

Per il resto, grazie per il tuo ingresso in questo turbine, è stato davvero illuminante!

Tom

23 settembre, 2005 03:48

 
Gibbo said...

Accetto il birrino... è risaputo che, tra l'altro, sono anche uno scroccone di un certa caratura tecnica...

Ciao a tutti, Gibbo.

23 settembre, 2005 19:13

 
Gibbo said...

P.s. per Tommy.

Se non ricordo male, al matrimonio del Dona mi è stato detto solo che non c'eri per un esame, il resto l'ho saputo leggendo i posts... almeno con me, nessuno ha sparlato di te in quell'occasione.

Ciao.

23 settembre, 2005 19:18

 
strex said...

Da un altra piccola porta e con lo stesso rispetto del gibbo entro nella discussione.
Vi ho letti e riletti per giorni interi,ogni volta che qualcuno aggiungeva qlc riprendevo in mano tutto, mi sono chiesto spesso se dovevo interferire pure io o rimanere in un angolo ad osservarvi.
E' difficile scrivervi per tante ragioni, prima tra tutte la vostra amicizia che vi ha unito cosi' saldamente. E' cosi' forte che anche ora vi permette, nonostante tutto, almeno di dialogare, spero almeno che vi rendiate conto della vostra fortuna, sarebbe terribile se cosi' non fosse.
Di ognuno di voi ho visto e conosciuto sono poche briciole, ma vi assicuro che sono briciole a cui tengo moltissimo, piccoli tesori che porto sempre con me.
Con Tommy e Dona ho pure lavorato e vi assicuro che è uno spasso e una dannazione tenere a bada quei due.
Nessuno di noi credo possa dire con certezza che sta facendo la "cosa Giusta" ma sicuramente tutti voi ci state mettendo l'anima ed il sangue in quello che fate e in quello che la vita vi sta facendo affrontare, per cui mi auguro che tutto questo sia un confronto tra le varie strade possibili e possa dare una mano a tutti nel andare avanti.
!!!!!
Quando si dice la fatalità!
!!!!!
Mi è appena arrivato un messaggio del Dona che dice che stanno entrando in Ospedale.
Penso sia un esempio di una cosa stupenda che può capitare nella vita di una persona e alla quale non si è mai preparati completamente.
Dubbi, contraddizioni, pensieri sono solo nebbia di fronte alla concretezza di un fatto del genere(e un Veneto si intenderà di nebbia,non credete?).
Lasciate stare le Responsabilità(io sono finito in ospedale per le troppe "responsabilità") ma anche la "perfetta Libertà", sono cazzate.
Vivete e fintanto che avete qualcosa che vi unisce godetevelo tutto.
Tutti voi mi avete regalato molti sorrisi e per una persona musona come me non è certo poco.
Mi mancate TUTTI.(anche tu caprone di un Tommy)
.......
E ora tutti di corsa a sentire il Dona!
.......
"you get what anyone get
You get a lifetime"
a presto ragazzacci!
Stefano

24 settembre, 2005 11:17

 
Anonymous said...

Ho appena telefonato al Dona,
suona libero, ma non mi ha risposto,
me lo immagino teso come un arco di Lorien prima di scoccare lo strale,
eccitato e spaventato, che corre in su e giù per il corridoio, maledicendo il giorno che ha smesso di fumare...
Volevo solo dirti, Donatello, che in ogni caso, qualsiasi sia il mio pensiero, rispetto tuo figlio, che ricorderai bene, battezzai Leangalad (benedetto dalla luce)!
Un Augurio alla Giulia, a cui spetta il compito più difficile, da parte mia e anche dalla Lela.

Dopo la telefonata fallita ho sentito il Willo, alle prese con la zuppa ed i suoi impegni serali.
L'ho sentito molto rilassato, anche se un pò amareggiato per i recenti sviluppi di questo post.

Devo dire che anche io sono rimasto allibito dalle conseguenze, credevo che questa tanto millantata "Maturità" ci fosse davvero, mentre vengo a sapere che Luca ha appena cancellato i miei indirizzi di posta ed il mio numero di telefono...

Scusami, ma io tutta sta maturità in un gesto simile, dopo tutte le premesse che hai scritto, non la vedo. Perdonami, se le mie parole ti hanno fatto così incazzare da farti rimuovere ogni mia traccia, non credevo di essere così letale.

Permettimi di dubitare, però, su quei dubbi che dicevi di possedere,
presupposti indispensabili per una sana comunicazione: se cancelli i miei numeri, tanti dubbi non ce l'hai, forse non ne hai mai avuti.

In ogni modo, addio,
se questo hai deciso.

PER STREX:
I giorni di Avalon sono ancora dei ricordi nitidissimi, mi hai insegnato tanto, anche se non lo sai! La tua serietà e compostezza erano davvero speculari al tommy di allora, ma mi sono serviti da esempio. Sei una persona dolcissima, stefano, sono contento che anche questo tuo lato sia potuto sbocciare

E come hai detto tu,
adesso basta con queste stronzate,
UNA NUOVA VITA STA NASCENDO! :))))

Tom

24 settembre, 2005 19:41

 
Donatello said...

...mmh finalmente avrò l'ultima parola di questo post che, con buona fortuna nessuno leggerà.
bene alla luce di tutto quanto scritto e letto, rimango piacevolmente colpito da tante persone che, nonostante gli anni, si dimostrano ancora delle sorprese.
non mi importa un cazzo di quello che nessuno ha da dirmi sulla mia vita e sulla mia famiglia. questi sono i fatti. la mia famiglia è il mio bene più prezioso e non intendo nemmeno pormi il dubbio su nessun argomento. questo è quanto. se non siete capaci di accetare e rispettare questo, potete anche smettere di parlarmi e cancellatemi senza remore dalla vostra vita.
non ho rimorzi.

13 ottobre, 2005 13:33

 
Giulia said...

Spiacente ma anke qui avrò l'ultima parola io....:)

ho letto tutto...con molta fatica ma ho letto tutto...
e non so che dire...Guardo nostro figlio che dorme qui accanto e fa le sue faccette buffe e penso che sia la cosa magliore che ho fatto in tutta la mia vita!

...Impossibile aver fatto errori quando il risultato è questo!!!

G.

19 ottobre, 2005 12:07

 
Anonymous said...

Per il DONA:

Mi sembra di sentire parlare un prete: sei diventato un DOGMATICO DEL CAZZO e mi fai pena.

Vaffanculo te e tutte le tue certezze: se fuggi dai dubbi,
E' PERCHE' HAI PAURA.

E' perchè ormai non puoi più tornare indietro e ti DEVI CONVINCERE di avere scelto, di aver fatto la cosa giusta...

Io non ti darò MAI una mano in questo meccanismo perverso in cui ti sei incastrato!

SOFFOCA NEI TUOI SOGNI DEL CAZZO,
ma le tue ferite familiari non le guarirai così.

Che delusione, porco dio...

Tom

07 novembre, 2005 22:56

 
Anonymous said...

>...Impossibile aver fatto errori
> quando il risultato è questo!!

Non capisco la logica di questa frase: Un figlio giustifica tutto?

Quindi se la lela decidesse di fregarmi, di bucare un preservativo o altro per restare incinta, e mi obbligasse a sposarla per la sicurezza del bambino,
SAREBBE GIUSTIFICATA?
Non sarebbe un ERRORE?

Io gli aprirei la testa con un tosaerbe.

tom

07 novembre, 2005 23:01

 

Posta un commento

<< Home