Send via SMS

giovedì, febbraio 09, 2006

PROGETTO DI GIOCO


Da alcune settimane sto analizzando il mondo dei giochi, mia grande passione fin dalla prima età. Ho la sensazione che tra breve ci sarà una rivalsa dei giochi di società e da tavolo, sugli ormai inflazionati videogiochi.
Il fenomeno dei giochi virtuali che prese piede già all’inizio degli anni ’80 con i primi “space invaders” e “pac-man”, non è, dal mio punto di vista, la prima vera espressione del virtuale. Il virtuale nasce dall’immedesimazione, ed i primi giochi che avevano questa prerogativa furono senza dubbio i giochi di ruolo. Quindi posso affermare senza problemi che i primi giochi virtuali furono i GDR.
Ma secondo me è limitativo segnare come data iniziale della pratica dei GDR, l’anno in cui uscì Dungeons & Dragons (1973). Credo infatti che, pur non avendo un nome ben preciso, questo tipo di gioco era già stato praticato molto prima. Si dice infatti che già all’inizio del secolo scorso, durante i primi esperimenti della neonata psicologia, alcuni pazienti venivano incoraggiati a interpretare altri personaggi, come esercizio di ricerca interiore.
E poi ovviamente c’è il teatro, fin dall’inizio della storia dell’uomo, ma lo considererei più un fenomeno “per intrattenere”(spettatore passivo) che “di intrattenimento”(coinvolgimento) e di ricerca.
La grande differenza tra i videogiochi, vecchi e nuovi, e il GDR, è che se quest’ultimo richiede, oltre all’immedesimazione, creatività, interpretazione e strategia, i primi necessitano solamente dell’abilità manuale. In parole povere, se il GDR è un gioco virtuale “attivo”, i videogiochi sono giochi virtuali “passivi” (anche se alcuni giochi di nuova generazione, soprattutto su internet, stimolano decisamente sia le capacità strategiche che la creatività).
Non c’è dubbio che ci sia stata una grande evoluzione del videogioco negli ultimi vent’anni, ed oggi grazie alla rete si è riusciti a colmare quella mancanza che limitava da sempre il videogioco, ovvero l’interazione con altri giocatori. Ma questo tipo di rapporto (due giocatori distanti migliaia di chilometri che interagiscono come se fossero nella stessa stanza) è da considerarsi sempre “virtuale”, mentre in una partita a risico, per esempio, il rapporto tra i giocatori è assolutamente reale. Questo “gap” potrà forse colmarsi un giorno con l’avvento di nuove tecnologie, ma per adesso mi sembra ben definito, e i ragazzi credo se lo stiano rendendo conto. La riprova ce l’ho spesso con mio nipote, undicenne guerriero della playstation, che davanti a una qualsiasi alternativa al videogioco (davanti al quale comunque ci passa delle ore), opta sempre per qualcos’altro.
Il punto allora è che non sono i ragazzi a volere la playstation, ma sono i genitori che per comodità (mettere un ragazzino davanti a un schermo e fallo stare zitto e buono per due ore è un bel lusso!!!) scelgono questa via per loro. La società ci toglie pian piano tutto il tempo che abbiamo, e alla fine della nostra giornata non ne troviamo più per passare un paio di ore insieme ai nostri figli, magari giocando insieme al monopoli.
Ma le cose stanno per cambiare, mi auguro, ed è per questo che credo che presto ci sarà una rivalsa degli altri giochi.
Mi piacerebbe sapere le vostre opinioni riguardo a tutto questo, e cosa vi augurate voi per le nuove generazioni di giocatori.
Io nel frattempo continuerò ad inventarmi giochi, che non si sa mai…
…magari divento il nuovo Gygax.

PS: Sulla Locanda del Vecchio Salice ho postato un nuovo incipit di chiara influenza “cyberpunk”. Chi vuole può continuarlo, se si sente ispirato. Clikkare a destra per entrarci!!!Sarò a Firenze venerdì sera, distrutto da 15 ore di auto. Speriamo bene!!!

3 Comments:

Anonymous said...

>La società ci toglie pian piano
>tutto il tempo che abbiamo,
>e alla fine della nostra giornata
>non ne troviamo più per passare un
>paio di ore insieme ai nostri
>figli, magari giocando insieme al
>monopoli. Ma le cose stanno per
>cambiare, mi auguro...

Commento questo e poco altro:

E perchè dovrebbe? °_°

Perchè "dovrebbe cambiare"?

Penso che l'unica cosa sensata è
CHE TU CAMBI, che TU passi del tempo con tuo figlio, anche giocando a monopoli (personalmente non lo amo),
lottando perchè questo avvenga,
ad ogni costo, con molta fatica,
ma la tendenza che vedo io è proprio opposta, Willo.

I "genitori" della visione tradizionale saranno sempre più degli estranei per i loro figli,
in pochi riusciranno a passare un'ora al giorno con i loro bambini: altre strutture parallele alla famiglia faranno capolino e sostituiranno sempre più il ruolo di "educatore", "accompagnatore", "padre" e "madre", e chissà se in alcuni casi non sia davvero un bene. ;))))))))

I nonni sono ormai divisi dai nipoti da un gap che li rende dinosauri agli occhi della new generation (salvo RARISSIMI CASI) e l'enorme accellerazione che alcuni individui subiscono fin dall'infanzia porterà a dividere sempre più gli spazi in comune, ad impedire una condivisione di una passione comune "dal vivo".

Parlavo di questo quando tiravo in ballo l'Anomia, e l'anomia trova il suo vaccino (per me assolutamente ILLUSORIO) nella rete, che ci RIUNISCE in una agorà virtuale,
in una nuova piazza dove tutti hanno l'impressione di conoscere tutti,
di fare qualcosa in comune con tutti, anche partecipare ad una quest dove si raccatta l'oggettone +69 moltiplicatore x8 di punti sutura in un gioco on line,
ovvero una sequenza binaria,
nulla più.
(dopo 100 ore di collegamento, ricordo, passate IN SOLITUDINE in una stanza, salvo rare eccezioni)

Ahiahiai signora longari...
La rete è davvero una ragnatela! ;))
Chi sono le falene?
Chi i ragni?

Il Cyberpunk sta arrivando!
;)))))))))))))))))))))))))))))

Dialogo padre-figlio
tra qualche anno...

FIGLIO:
"papà! Mi è flattato il connettore neurale della porta olografica! Non posso farne a meno! E poi il modello della Zetatech stimola la neo-corteccia senza rischio di flatinearsi, c'è meno pericolo di un collasso neuronico nelle basse impedenze! Dai, me lo compri?
Costa solo 350 Eurodollari!"

PADRE
" a che ti servono 700.000 lire?" °_________________°

Con affetto per i nuovi neuromanti:
Tommaso

10 febbraio, 2006 05:30  
Anonymous said...

Sono Tornato!!!
Posto veloce un commento, senza pensarci troppo, che dopo 15 ore di auto non me la sento proprio di mettermi a pensare….
Ho attraversato l’Europa, tagliando i rimasugli della Foresta Nera (ogni volta che ci passo mi domando con che diritto pretendiamo dai paesi del Sud America che non taglino la loro Foresta Amazzonica, quando noi europei abbiamo basato il nostro progresso sulla distruzione di un dono della natura pari al loro!!!), attraversando le Alpi (innevate e bellissime), caracollando attraverso l’impietoso traffico della tangenziale di Milano (pieno di merde secche che non sanno guidare e confermano la statistica che gli Italiani sono i secondi peggiori guidatori dopo i Cinesi!!), fino agli Appennini e le rive dell’Arno.
Un viaggio un po’ alla Frodo, a pensarci bene…
Comunque adesso sono qui, a casa di Michele che ringrazio con affetto per la sua ineguagliabile ospitalità. Adesso il ragazzo è dall’altra parte del mondo e non ci può seguire, ma quando tornerà, oltre a questo ringraziamento, troverà ad aspettarlo una bella cassa di Grolsh, la birra più buona d’Olanda!!!(almeno che non mi prenda sete durante questi due giorni di soggiorno a Lastra a Signa!!!)
A presto ragazzi.
Vado a letto, e state calmi….
….non ti agitare Tommy!!!!
Questi Anonimi ti fanno davvero girare i corbezzoli!!

WILLO

11 febbraio, 2006 00:01  
Anonymous said...

>non ti agitare Tommy!!!!
>Questi Anonimi ti fanno davvero
>girare i corbezzoli!!

Un tempo i loro computer sarebbero esplosi per molto meno, talmente impestati da far paura al più fetido degli untori. ;))))

Avrei preso le loro frasi come attacchi diretti a me, mi sarei incazzato come una biscia,
altro che "agitato"! ;))))))))))

Per fortuna ho la speranza che quando una verità è supportata da onestà, anche il più "duro" riesce ad accoglierla, è solo una questione di tempo, ma ho fiducia... :)

a meno che tutto non sia programmato per essere "vendetta", che lo scopo sia "lo sfogo", un avatar fittizio utilizzato da qualcuno che non riesce proprio a guardarmi in faccia per dirmi ciò che pensa, forse perchè non lo sa bene neanche lui.

Se fosse così, ovvero una sterile GUERRA PREMEDITATA, scongelo il pinguino: è la volta buona che torno a correre...staremo a vedere! ;))))

Tommaso

11 febbraio, 2006 02:51  

Posta un commento

<< Home

Cosa c'è di sbagliato in tutto questo postare e clikkare?
  
Free polls from Pollhost.com
Free Web Counter
Counter