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Blog privato creato nell'intenzione di condividere con i soliti teppisti di sempre la nuova forma di comunicazione elettronica.

mercoledì, febbraio 01, 2006

REVELATION


Come sgrovigliare questa enorme matassa che sono riuscito a creare così impudentemente?
Vi confesso che non è cosa facile, ma ci proverò…
Sono ormai giorni che penso a questo intervento. L’ho immaginato in tutte le salse, in tutte le possibili tonalità, ma alla fine non ce n’era neanche uno che andasse bene. Allora ho deciso di scriverlo di getto, piano piano, magari in un paio di sere.
Forse era proprio questo che volevo fin dall’inizio: un pretesto per aprire il mio cuore (ma a quale prezzo!!).
Potrei tornare sulle parole, sia le mie che le vostre, fare dei bei copia e incolla, aggiungerci dei commenti accanto e provare a convincervi, con un enorme lavoro di cesello, che le frasi si possono vedere da molti punti di vista, basta fare un passo indietro o uno di lato.
Mi sa che però questo non funzionerebbe, o forse non ne sarei capace.
Non ho mai amato i “copia e incolla” perché rendono le discussioni macchinose, e annullano il significato evolutivo della storia di ognuno (cosa impossibile nella vita reale, almeno che non si vada a giro con un registratore). Voglio dire che se non hai dei punti fermi, e hai una mente aperta, e le tue opinioni cambiano di passo in passo, sarai sempre alla mercé di quelli che amano sventolarti sotto il naso quello che hai detto per poterti screditare. Se fossimo tutti così rigidi non ci sarebbe alcun motivo per discutere, perché ogni discussione rimarrebbe ferma (ma è anche grazie alle menti rigide che le discussioni si accendono e gli open-minded possono ricredersi).
E’ vero anche però che non si conosce mai il confine tra un onesto cambiamento di opinione e un “rivoltamento di frittata”. Tommy è un esperto in questo, e a volte, lo ammetto, posso anch’io abusare del potere della retorica (in maniera più maldestra). Mi aspetto però sempre che la gente credi nella mia onestà e si fidi di me.
Mi sono convinto, ingenuamente, che i miei ospiti sul blog potessero leggere i post come se leggessero un giornale. Fin dall’inizio ho pensato che i “post” dovessero essere considerati impersonali (chiamateli pure “superficiali” se vi va), anche quando trattavano argomenti privati, ed i “commenti” invece entrassero più nel merito dell’opinione personale. Per i faccia a faccia in rete ci sono le e-mail e le chat. Il blog è qualcosa di diverso. (In parole povere, il redattore non ha volto. Il redattore è il Willo ma interpreta un ruolo, e ciò che posta ha il solo scopo di sollevare una discussione.)
Adesso non ricordo tutti i miei post (oltre 80) e tutti i miei commenti, ma vi giuro che ho quasi sempre cercato di distaccarmi dalle opinioni postate per creare spunti di discussione, per poi tornare magari anche a smentire me stesso sui commenti (come in questo caso, se guardate questo post come un commento a quello prima).
Vi prego adesso di non andare a cercare indietro nel tempo inconfutabili prove di smentita.(Mi viene a mente i miei post su mio fratello, e vi prego di non tirarli fuori ad esempio.) Ragazzi, io sto provando a fare un po’ l’opinionista/giornalista della situazione. Potrei prendere baracca e burattini, e chiudere il blog. Nessuno si sentirebbe più offeso e queste situazioni non succederebbero più. Chi me lo fa fare, in fin dei conti?
Non è noia, ve lo assicuro. Io riesco a intrattenermi con tantissimi mezzi. Ve l’ho già scritto perché continuo a mettermi in gioco su questo blog, anche quando mi è difficile avere un accesso a internet. Lo faccio perché ho sempre sentito che il mio ruolo all’interno di un gruppo fosse quello di un anello di congiunzione. Non nego di provarne piacere e di sentimi in qualche modo privilegiato.
Viviamo vite diverse in luoghi diversi. La famiglia e il lavoro, nonché la distanza nel mio caso, ci dividono. Non sarà più possibile vederci regolarmente (almeno per quanto riguarda me e qualcun altro) come facevamo un tempo. Da questo dato di fatto ho intuito che il blog potesse essere un fantastico mezzo per rimanere aggiornati su noi stessi, sui nostri cambiamenti, così che, durante le rare “reunion”, potessimo entrare subito in sintonia come un tempo, ed evitare quelle tristi serate nostalgiche che i vecchi amici organizzano ogni tanto e in cui si parla esclusivamente dei vecchi tempi. Questo è stato ed è ancora l’intento che cerco di perseguire attraverso il blog.
E chi me lo fa fare?
L’affetto che provo per voi!!!
Il mio post è stato molto provocatorio, lo ammetto. Ho cercato in tutti i modi di provare a convincervi che non aveva altre intenzioni se non quelle di voler discutere le differenze tra il gioco di ieri e quello di oggi, e non voleva avere la presunzione di essere un giudizio sulle vostre vite. L’ho scritto nella prefazione alle due lettere, durante le lettere e anche dopo, ma non è servito a niente. Ho imparato che quando si gioca con le parole bisogna sempre tenere in considerazione le percezioni del lettore, soprattutto quando questo ti conosce da una vita. Chi semina vento, raccoglie tempesta, ed io mi sono ritrovato su una montagna solitaria, in una bufera di neve, con un giacchetto di jeans e una maglietta.
E questo è stato il mio secondo e più grosso errore. Ho rischiato un post di questo calibro in una situazione in cui non potevo contattare nessuno per potermi chiarire, ovvero nella maniera che ho sempre consigliato a tutti quelli che hanno avuto delle discussioni personali su questo blog.
Risultato: dolore, rabbia, notti insonni (e non solo per colpa di Jo) e una gatta di due quintali da pelare.
Così adesso mi trovo qua davanti al pc e, cercando di essere il più esaudente possibile, proverò a convincervi del reale significato del mio post. (Mi aspettano altre notti insonni, almeno fino a quando non riuscirò a postare questo intervento e a leggere dei commenti positivi).
Innanzi tutto, tornando al discorso sul potere comunicativo della narrazione affrontato in altri post, sappiamo che il 90% del significato di ogni scritto è dato dall’interpretazione del lettore. Non sono io che lo dico, badate bene, lo dicono i “libroni”. Questo non vuol dire che se scrivi una frase del tipo: “il modo in cui giocate fa schifo!!!” ci sia bisogno di molte altre interpretazioni a parte quella scontata che tutti possiamo intuire. Sappiamo bene che esistono delle formule chiare e concise, e questa appena fatta ne è un esempio, ma quando si cerca di comunicare un’opinione, si rischia facilmente di trasformarla (nella percezione del lettore) in un giudizio. (Bisognerebbe scrivere sempre “secondo me” all’inizio di ogni frase, a discapito della musicalità della narrazione).
L’interpretazione del lettore può essere condizionata dai suoi pregiudizi e dall’umore che ha quando legge il narrato, e le sue successive interpretazioni possono essere condizionate dalla sua difficoltà ad ammettere di essere stato troppo precipitoso nel suo giudizio, durante la prima interpretazione.
Dall’altro lato, il narratore mentre scrive può essere condizionato dal suo umore, può avere una diversa considerazione dei suoi lettori, e rileggendosi può continuare a interpretare ciò che ha scritto alla sua maniera.
Risultato: incomprensione.
Non è una novità su questo blog, e non è nemmeno un caso a se nella giovane storia di internet. E’ risaputo a livello sociologico che fenomeni come la “chat” e i “forum” possono essere inadatti per alcuni caratteri.
Una cara amica di Kirsten, ad esempio, dopo essersi sentita più volte “attaccata” e “umiliata” in chat da dei suoi amici, ha smesso di usare questo mezzo di comunicazione. Semplicemente non faceva per lei, e non era colpa dei suoi amici intendiamoci, ma era lei che aveva dei problemi interpretativi e ogni volta, pur essendo una ragazza molto tranquilla e coerente, si ritrovava impelagata in una discussione sgradevole.
Dal mio punto di vista è di fondamentale importanza l’atteggiamento iniziale del lettore nei riguardi del narrato. Questo atteggiamento può completamente ribaltare il significato delle frasi.
Nel nostro caso vorrei analizzare la mia personale interpretazione della mia decisione di postare le lettere mie e del Tommy.
Innanzi tutto quelle due lettere erano lettere di gioco e le parti riguardanti il gioco le ho (come vi ho anche scritto) eliminate. Dunque qui si dovrebbe capire che il motivo di quelle due lettere riguardava in primis le mie avventure con Tommy DM. Ma in mezzo a quelle lettere si parlava del gioco e di alcune mie supposizioni riguardo al significato del gioco stesso, supposizioni che (come scrivo all’inizio della prima lettera) ho già intenzione di rendere di pubblico dominio sul blog ancora prima di spedire l’email al Guzzo. Questo vuol dire che non vi siete ritrovati davanti due lettere segrete del Willo al Tommy, come se lui volesse fare del “gossip sul gioco” insieme al “mistico capellone”, ma due considerazioni apertissime alla discussione con tutti i giocatori.
Dopo le forti reazioni che ho suscitato mi sono chiesto se la mia “pseudo-cospirazione” col Tommy non fosse la vera causa del vostro disappunto. Tommy è una grossa fava, e in alcuni suoi commenti lo abbiamo potuto constatare, ma personalmente lo considero un grande interlocutore. Ci sono dei problemi in questo? Me ne fate una colpa?
Se così fosse dovreste riflettere sul perché allora, le rare volte che salgo a Firenze, faccio di tutto per poter passare a fare una visita al Dona e alla Giulia, a Luca e alla Renata e anche al Mirko e al Giommo, e non mi interessa granché di vedere il Tommy.
Mi considero un open-minded e credo di essere molto sicuro della persona che sono. A volte sono insicuro di quello che faccio (come il post in questione), ma nel bene e nel male accetto con tranquillità i miei pregi e i miei difetti. Di conseguenza se qualcuno mi mette in dubbio è difficile che mi offenda.
Questa sicurezza in me stesso mi porta a non dare molto peso alle opinioni degli altri quando sono estremamente convinto delle mie opinioni.
Certo non posso aspettarmi che le persone siano tutte come me.
Ho mancato di sensibilità, e questo è stato il mio terzo errore.
Ma questa mia mancanza di sensibilità è dovuta a quel lato del mio carattere che spesso mi ha portato dolore e disappunto, ovvero la facilità nell’avere fiducia nelle persone.
Viviamo in una società molto difficile, e siamo circondati da gente che non sa neanche cosa sia la fiducia. Dispensarla ai quattro venti come ho fatto io nell’arco della mia vita è una pazzia, ma sono fatto così, e vi ripeto che mi piaccio abbastanza.
Confidavo nel fatto che i miei amici, conoscendomi ormai da più di 15 anni, avessero intuito l’intenzione del mio post, e mi credessero quando ho ripetuto più volte che non cercavo lo scontro, che volevo solamente un’opinione, che volevo semplicemente creare una discussione così che tutti quanti potessimo crescere ed imparare da questa esperienza. Mi sono fidato dei loro sentimenti nei miei confronti, ed ero certo che non arrivassero mai a pensare di me quello che poi hanno pensato. Mi aspettavo che mi conoscessero meglio, ed invece sono stato io a non conoscerli abbastanza.
Ma grazie a questo post ho imparato che le persone, anche le più vicine, non sono tutte uguali, e che bisogna stare molto attenti a non ferire la sensibilità di coloro a cui tieni di più.
Percezioni, interpretazioni, copia e incolla…
…che cosa rimane alla fine? Solamente delusione e tristezza, ve lo assicuro.
A questo punto, dopo questa lunga introduzione, mi sento di rettificare alcune cose.
Quando ho messo in discussione le giocate del Dona da Mirko, cercavo una smentita. Sono contento che sia arrivata. Sono felicissimo che ci sia davvero un bel po’ di carne al fuoco nella compagnia di Matteo (che colgo l’occasione di ringraziare per il suo intervento, forse l’unico davvero costruttivo). Non sapete quanta curiosità mi avete stuzzicato, e che voglia mi avete fatto nascere di prenderci parte. Era proprio questo che volevo. Magari non con i toni del Dona, ma speravo davvero in una smentita più che in un’altra riflessione.
Infatti non sapevo nulla di quello che facevate e le mie opinioni sono nate semplicemente osservando gli eventi di quel sabato di gennaio. Ho sollevato dubbi, ho criticato il power playing che mi sembrava stavate giocando (di cui ho parlato male sul post ma non ho detto che non ci si possa fare delle grandi giocate), e aspettavo fiduciosamente le vostre correzioni.
Del gruppo di Luca sapevo che erano entusiasti, ma semplicemente mi sono sentito di mettere in dubbio una giocata a tre perché, dalla mia esperienza, credo (a differenza della Giulia) che tre non sia il numero ideale per giocare. Il gdr si gioca bene in 5 o in 6, oppure in due con le avventure in solitario. Quando siamo più di sei può diventare confusionario, e quando siamo meno di 5 si creano poche interazioni tra personaggi. Era questo che mettevo in dubbio, e aspettavo un’altra smentita e una critica costruttiva del tipo: “Willo ti sbagli. In tre ci può essere una grande sintonia, e ti assicuro che il gioco che facciamo è veramente intenso e coinvolgente!!!”
Lo paragonavo alla partita di bridge per la forzatura del giorno a settimana, che peraltro è ormai l’unica soluzione possibile per tutti.
Sulla partita a Chtulhu di quel famoso venerdì, io non sapevo assolutamente niente. Mi fu detto da Mirko quando arrivai. Io la presi molto male perché nessuno si degnò di avvertirmi. Neanche un SMS, uno squillo. Avevo attraversato tutta la città sperando di giocare Neve Silente, e invece niente (e la mia considerazione riguardava il fatto che se uno si prepara emotivamente con un PG, non può ripiegare su un altro gioco).
Comunque ero convinto che se Tommy fosse arrivato avremmo comunque giocato a D&D, ma quando ci rendemmo conto che non sarebbe arrivato, voi vi metteste a giocare a Chtulhu (ed era già un ora tarda) ed io invece mi aspettavo di rimanere un po’ a chiacchierare, dato che per me sarebbe stato assurdo prendere parte per un paio d’ore a un avventura di Chtulhu incominciata, che peraltro non avevo nessuna voglia di giocare (e non a causa di Mirko DM, hai un bel coraggio caro Dona a pensarlo!!!) Sapevo già che era la mia ultima serata di gioco prima dell’avvento del grande Jo, e di conseguenza ero molto deluso, da tutti voi, e anche dal Tommy ovviamente. Di conseguenza la mia sensazione fu che preferivate lanciare due dadi malgrado il mio disappunto causato dalla vostra mancanza di rispetto (mi piacerebbe presentarvi la bolletta di tutte le chiamate da me fatte per organizzare una cena o un’incontro con voi, o per avvertirvi di qualcosa, o per sentirvi, o per qualsiasi altra cosa!!!!).
Scusate se mi scaldo adesso, ma sapete com’è, quando si prende il via…
Ma adesso non perdiamo di vista il punto cruciale (e devo ammettere che è facile dimenticarsi che sia sta solo parlando del GDR, per alimentare una discussione che ha il solo scopo di far luce su questo intenso argomento). Tutte le mie supposizioni riguardavano appunto l’idea di gioco che ognuno si era fatta, e del come ognuno la riusciva ad applicare. Da qui a entrare in considerazioni di tipo personale il passo è stato più che breve. Questo vuol dire che siete davvero profondamente coinvolti dal Gioco, e non posso che rendervene merito. Allora forse sono io che mi trastullo troppo con l’idealismo delle serate di dieci anni fa e pecco, come dice il Dona, di superficialità.
Uno dei commenti che mi sono piaciuti di più è stato quello finale del Dona che dice in poche parole che il problema è nostro perché non giochiamo più, e che ci faremmo meno seghe mentali se venissimo a tirare due dadi insieme a voi. Dopo averlo letto ho pensato: cazzo, ma forse ha proprio ragione Ciuffik!! Questo era il tipo di reazioni che volevo da questo post.
L’Anonimo che commenta e fa i copia e incolla, come ogni altro anonimo che fa capolino in questo luogo, è sempre ben accetto, ma personalmente io gli anonimi scelgo di non considerarli al mio stesso livello, e quindi evito di interagire e commentare le loro intrusioni. Se questa nuova ombra si rivelerà, sarò felice di condividere le mie considerazioni riguardo alle cose che ci ha mostrato e alle cose che ha detto.
Ma il blog è, come ho detto più volte, un gioco, ed è molto simile al GDR se ci pensate bene. C’è il master, ovvero il redattore del blog, i personaggi che postano i commenti, e ci sono i PNG, ovvero gli pseudonimi e gli anonimi…
Ricordo che all’inizio della nostra storia di giocatori ci incazzavamo spesso con il DM. Ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine abbiamo imparato che per fare una bella giocata bisogna che ci sia rispetto tra i giocatori e il Master (altrimenti, se proprio non ti piace come gioca il tuo Master, scegli di non giocare).
Ci sono delle persone che seguono il blog e non commentano mai o quasi mai. Mi spiace non sentirli, ma capisco la loro saggia scelta. Michele è il primo di questi, e ogni tanto lo stuzzico per farlo affacciare, ma lui se ne guarda bene. Conosce se stesso, conosce il terreno di gioco e non gli va di essere coinvolto.
Se potessi tornare indietro non farei quello ho fatto. Non credo di aver detto cattiverie e di essere stato presuntuoso, ma credo semplicemente di aver fatto male i miei calcoli. Potessi tornare indietro riscriverei buona parte di quello che ho scritto e non allegherei mai le lettere, ma cercherei di esprimere il loro contenuti con toni più cauti e parole più esaudenti.
Purtroppo indietro non si torna, e menomale. In queste occasioni ci rendiamo conto dell’importanza di andare avanti e di imparare dai nostri errori.
Io di errori nella mia vita ne ho fatti, ed è perché mi piace mettermi in gioco.
In quindici anni ho cambiato casa 12 volte, lavoro 14 volte, città 3 volte. Ho lavorato come dipendente, responsabile, direttore, operaio e proprietario. Ho avuto successi e fallimenti. Ho provato a scrivere, a suonare, a dipingere, a fare fotografia.
Le uniche cose che sono rimaste sempre le stesse sono le persone che mi sono vicine, semplicemente perché non le cambierei per niente al mondo.
Sono un nostalgico e un idealista, ma conosco l’importanza di guardare avanti, di evolversi e di raggiungere altri livelli (citazione di gioco). Il passato crolla alle tue spalle come un vecchio edificio, e la cosa più saggia che puoi fare è quella di raccoglierne le macerie per costruire il tuo futuro.
Tutto sta nel voler essere positivi. Se sei positivo, quando fai i “copia e incolla” vedrai solo cose positive. Anche questo mi aspettavo da voi. Che consideraste il post dando per scontato il fatto che non mi sarei mai permesso di pensare male di voi.
Il Walter era un fancazzista, certo. Ma gli ho voluto bene e l’ho apprezzato per molte cose. E’ così sbagliato idealizzarlo?
Ma noi non eravamo i ragazzi amanti delle leggende e del fantasy? Cazzo, più leggenda di un Walter, tenero orso calabrese dalla mano d’oro e dal carattere superpermaloso!!!
Ma adesso basta. La sto allungando troppo, e magari a questo punto siete così ubriachi di stupida retorica, che siete quasi sul punto di fare pace solo per non sentirmi più blaterare. Ma non potevo rispondervi con due righe, perché vi avrei mancato del rispetto che, dopo una così grande incomprensione, vi devo profondamente.
Cosa mi aspetto a questo punto?
Non lo so. Comprensione? Nuova indignazione? O forse semplicemente la morte del blog?
Qualunque reazione avvenga ho paura che il blog sia comunque destinato a perire. In un modo o nell’altro, questo teatrino chiuderà probabilmente i battenti.
Forse sarà per la vostra dipartita a causa dell’indignazione provata, o forse sarà a causa di un mio gesto sacrificale, ultima possibilità per farmi perdonare… o più probabilmente perché, dopo questo controverso post, mi guarderò bene dal pubblicare altre cose piccanti. E il conseguente risultato saranno una serie di tediosi monologhi del sottoscritto che non solleticheranno manco un commento, oppure delle felici e scialbe inserzioni su come cresce bene il piccolo Jo, o che bella giornata di sole, siamo tutti contenti, vi voglio tanto bene (con relativi commenti del tipo: anche Alessandro cresce bene, c’è il sole anche qua e siamo tutti felici….).
Ma non mi piace essere polemico. Sarà quel che sarà.
Per finire voglio farvi una domanda: credete ancora che abbia voluto ferire i miei amici in modo preterintenzionale, mettendo a repentaglio una così importante relazione, per colpa dalla mia presunzione? Perché se pensate questo di me, sarà bene che faccia un po’ di pulizia negli armadi della mia coscienza (ma se non dovessi trovarci nulla, verrò a chiedervi spiegazioni!!!)
Se non sono riuscito a convincervi con questo mio nuovo intervento della genuinità delle mie intenzioni e del mio profondo rincrescimento per quello che è successo, ci riproverò al più presto di persona, magari davanti a una birra (che aiuta sempre!!).
Concludo dicendo che un’ultima cosa mi ha insegnato questa esperienza, e non è cosa da poco: nessuno riesce a citare Guccini bene quanto una Modenese!!! (e i Fiorentini dovrebbero citare Marasco, al massimo!!!)
Un abbraccio a tutti, e che Odino me la mandi buona!!!

Willo

35 Comments:

G. said...

Caro Gian ,
questo tuo post esprime molto meglio il tuo pensiero e la tua persona di quanto non facesse il precedente.
Secondo me siamo rimasti tutti sbalorditi( e qualcuno anche indignato) da quel post perché suonava di “falso”, di posticcio, di poco personale, Poco rispecchiante il Willo!(lmeno per quanto poco ti posso conoscere io!) ad essere onesta alle volte sembrava un lunghissimo monologo di Tommy :P:P

Qui invece si scorge già di più il pensiero di Gian. Purtroppo il difetto dello scrivere su un blog è che comunque il redattore ci andrà sempre di mezzo(soprattutto se lo si conosce) , le parole hanno un significato ben preciso quando vengono scritte e non si riesce a svicolare troppo da quel significato! Certo occasionalmente si riesce a scorgere un significato più profondo, ma è difficile, e bisogna avere una certa esperienza di Chat, blog, forum e tutte queste cose che vagano per l’etere!
Dici bene che è principalmente chi legge che deve essere in una certa ottica, ma in parte un pizzico di colpa l’ha pure chi scrive, quindi facciamo tutti un grandissimo mea culpa e ‘ndammia avant!

A dire il vero mi sono chiesta giusto oggi se questo blog sia servito o meno d avvicinarci, se non ci abbia portato ad isolarci ancora di più. Questo mezzo infingardo che invece di farci incontrare ci fa scontrare. Mi ricorda il serpentone della favola bibbiesca, affascina , ci mostra una luce per poi tirarci giù nel baratro.E’ strano ancora non ho ben capito se mi piace o meno.
Mi viene in mente una frase di un film “ stand by me” dice:
“Gli amici vanno e vengono nella vita come i portinai di un albergo, però non avrò mai amici come quelli che avevo a 15 anni”. Sarà poi così vera????Prima credevo di si, quando ho raggiunto questo gruppo di amici mi sono detta che forse non lo era……..

Passiamo a i commenti:
I commenti fondamentalmente erano ,alcuni costruttivi , altri meno, ma (vedi sopra) bisogna leggerli in una certa ottica per vederli totalmente distruttivi/costruttivi! Rimango dell’idea che in due/tre si possano fare delle belle cose, come sono certa che se si è in di più è anche meglio( ma non esageriamo) è la stessa cosa di una discussione, se si è in 2/3 si parla bene e si discute meglio, più si è peggio è, si vengono a creare gruppi e nessuno segue una discussione legata all’altra!|Ovviamente sono punti di vista!!!

Dai GIAN di la verità hai scritto quel post perchè ti era rimasta indigesta la pasta del Dona:PP

un abbraccio e ricordattevi cl'è mei un sorris ca un sciaf attacca alla ghegna!!!

01 febbraio, 2006 15:07

 
G. said...

Caro Gian ,
questo tuo post esprime molto meglio il tuo pensiero e la tua persona di quanto non facesse il precedente.
Secondo me siamo rimasti tutti sbalorditi( e qualcuno anche indignato) da quel post perché suonava di “falso”, di posticcio, di poco personale, Poco rispecchiante il Willo!(lmeno per quanto poco ti posso conoscere io!) ad essere onesta alle volte sembrava un lunghissimo monologo di Tommy :P:P

Qui invece si scorge già di più il pensiero di Gian. Purtroppo il difetto dello scrivere su un blog è che comunque il redattore ci andrà sempre di mezzo(soprattutto se lo si conosce) , le parole hanno un significato ben preciso quando vengono scritte e non si riesce a svicolare troppo da quel significato! Certo occasionalmente si riesce a scorgere un significato più profondo, ma è difficile, e bisogna avere una certa esperienza di Chat, blog, forum e tutte queste cose che vagano per l’etere!
Dici bene che è principalmente chi legge che deve essere in una certa ottica, ma in parte un pizzico di colpa l’ha pure chi scrive, quindi facciamo tutti un grandissimo mea culpa e ‘ndammia avant!

A dire il vero mi sono chiesta giusto oggi se questo blog sia servito o meno d avvicinarci, se non ci abbia portato ad isolarci ancora di più. Questo mezzo infingardo che invece di farci incontrare ci fa scontrare. Mi ricorda il serpentone della favola bibbiesca, affascina , ci mostra una luce per poi tirarci giù nel baratro.E’ strano ancora non ho ben capito se mi piace o meno.
Mi viene in mente una frase di un film “ stand by me” dice:
“Gli amici vanno e vengono nella vita come i portinai di un albergo, però non avrò mai amici come quelli che avevo a 15 anni”. Sarà poi così vera????Prima credevo di si, quando ho raggiunto questo gruppo di amici mi sono detta che forse non lo era……..

Passiamo a i commenti:
I commenti fondamentalmente erano ,alcuni costruttivi , altri meno, ma (vedi sopra) bisogna leggerli in una certa ottica per vederli totalmente distruttivi/costruttivi! Rimango dell’idea che in due/tre si possano fare delle belle cose, come sono certa che se si è in di più è anche meglio( ma non esageriamo) è la stessa cosa di una discussione, se si è in 2/3 si parla bene e si discute meglio, più si è peggio è, si vengono a creare gruppi e nessuno segue una discussione legata all’altra!|Ovviamente sono punti di vista!!!

Dai GIAN di la verità hai scritto quel post perchè ti era rimasta indigesta la pasta del Dona:PP

un abbraccio e ricordattevi cl'è mei un sorris ca un sciaf attacca alla ghegna!!!

01 febbraio, 2006 15:07

 
Matteo said...

Ci conosciamo di vista e più indirettamente per sentito dire che di persona. Abbiamo alcune esperienze che ci accomunano.

Io sono uno che va prima a pelle e poi usa la testa nei rapporti con le persone.

Questo per dire cosa?
Spero di non essere il solo a dirti queste cose perchè ho capito che è da altri che ti aspetti certe frasi, però...

Io ti credo, perchè a pelle mi dai questa sensazione. Perchè non hai la faccia dello stronzo, proprio non ce l'hai. Se dici che volevi provocare per suscitare una reazione ti credo.
I punti in cui hai sbagliato li hai riconosciuti.

Il bello di litigare con persone a cui tieni è riabbracciarsi di nuovo.

Vedrai che tutti capiranno.

Matteo

01 febbraio, 2006 16:29

 
caos said...

Spiacente,non ci cadro'.

Troppo semplice per matteo parlare senza conoscenza,
non sono cristiano,non regalo cosi a buon mercato le mie emotivita', le cicatrici che sanguinano fanno male due volte.

come ti ho detto per email,non mi fido piu.

01 febbraio, 2006 18:08

 
Matteo said...

Matteo infatti non vuole mettere bocca nei fatti che non gli riguardano.
Parla solo dei suoi e non regala giudizi sulle storie degli altri...come infatti non ho fatto con la tua, non mi sono mai permesso, non mi riguarda.
Ho solo espresso una personale opinione.
Del resto nel primario blog che tutti hanno criticato c'era anche il mio nome, giusto?
Io rispondo e parlo per me.
Augurarsi che altri facciano lo stesso non significa imporre niente.

Matteo

P.S. La storia del cristiano te la potevi risparmiare comunque.

01 febbraio, 2006 18:48

 
Matteo said...

Non so nemmeno chi tu sia se è per questo...

01 febbraio, 2006 18:52

 
Matteo said...

Concludo dicendoti che le cose che ho scritto sul blog e che mi riguardano personalmente sono ad uso e consumo solo delle persone che conosco.

Non a caso ho dialogato con Gherardo, Tommaso, Donatello, Enrico e solo in parte con Gianmaria.
Di una cosa che riguardava tutti noi (quelli che ho appena elencato).

Sicuramente la vicenda riguarda più te che me, ti ripeto che non so neppure chi sei, però forse in questo caso sei tu che hai pisciato fuori dal seminato.

01 febbraio, 2006 18:56

 
Anonymous said...

LA MORTE DEL BLOG?

Se gli amici si comportassero come tali,
se gli estranei si fermassero a riflettere,
se l'onestà riuscisse davvero a vincere l'inganno,
ADESSO LEGGEREI SCUSE NEI CONFRONTI DEL WILLO.

Se è vero che la lontananza divide, ma non separa,
che il tempo altera gli eventi, non li cancella,
che la rabbia offusca il momento, non i valori,
che l'indignazione è figlia dell'incomprensione,
ADESSO LEGGEREI SCUSE NEI CONFRONTI DEL WILLO.

Se è vero che non dare fiducia è da deboli,
che darne troppa a quattro venti è da ingenui,
ma DARE FIDUCIA A CHI HAI CHIAMATO AMICO
non è mai un peccato, mai un imprudenza,
tutt'al più un incoscente atto di amore,
ADESSO LEGGEREI SCUSE NEI CONFRONTI DEL WILLO.

Non so se arriveranno, queste scuse,
perchè non so se sono state capite alcune cose,
nonostante la disarmante chiarezza dell'ultimo post del willo.

Sono molto deluso dalle reazioni, non posso negarlo.
Sono amareggiato, ma non importa.

Che importa se Luca ha preferito chiudere la porta,
in silenzio, e fuggire da ogni confronto,
addirittura promettendo di non scrivere più sul blog,
(non ci credo) cancellando numeri e contatti,
rimuovendo ogni prezioso dubbio che questo strumento
aveva permesso di far emergere nella sua evoluzione.
che importa se mi aspettavo da lui più coerenza,
tra quello che dice di essere e quello che dimostra di essere,
tra i valori che propina e le azioni che realizza, che attua,
che importa?

Che importa se nonostante il mio ultimo appello
ad andare OLTRE LE PAROLE, per trovare UMANITA',
il donatello si accontenta di OFFENDERSI per dei caratteri,
per dei pensieri, per una serie di segni neri codificati in bit.

Che importa se credevo che potesse comprendere
perchè il willo ha scritto certi post,
che importa se non mi sono fatto comprendere?

NIENTE SAREBBE CAMBIATO.

Non scherziamo, dai, siamo seri per un momento,
un misero piccolo momento.

Credo che la poesia possa darci una mano,
è breve ma illuminante, vi invito a leggerla:
____________________________________________
LI PRINCIPI
(cesare pascarella)

Diceva bene checco all'osteria:
"ogni omo deve avecce er suo pensiero"
Pensi bianco? Si un antro pensa nero,
rispetteje er pensiero e cosi sia.

Vor di, si te ce trovi in compagnia,
je poi di': - tu te sbagli...nun è vero...-
Ma, sempre semo li, VACCE LEGGERO,
perchè ar monno ce vo filosofia.

E scrivetelo drento a la ragione,
che FRA l'OMO e er PRINCIPIO cambia aspetto,
io defatti, si in quarche discussione
trovo che dì co' quarche giovenotto,
quello che sia principio lo rispetto,
MA QUELLO CHE SIA UOMO LO SCAZZOTTO."
____________________________________________

ci vedo tanto Luca in questa poesia,
ci vedo tanto il dona, ed il willo,
e gli anonimi e tutti quelli del blog,
compreso me, si avete capito bene, anche me.

Io ho avuto L'ILLUSIONE ASSURDA
che ALMENO QUA, questa poesia non valesse,
che da bravi giocatori di ruolo fosse sempre presente
IL CONFINE TRA OMO E PRINCIPIO,
ma mi sbagliavo, TREMENDAMENTE.

Luca non scriverà in questo post,
forse aspetterà altri quattro anni
per riaprire questo argomento,
magari SCAZZOTTANDO anche me,
come fece a suo tempo con il dona,
per sfogare un aggressività tenuta in cantina.

A me non piace vivere così,
ti ho detto - tu te sbagli...nun è vero...-
ma non ce sò ANDATO LEGGERO,
è stata questa la mia ingenuità,
ALIMENTATA DALLE TUE PAROLE, LUCA,
che ti spacci per grande pensatore,
una mente libera amante dei dubbi,
ma non hai saputo tenere separati
I PRINCIPI DALL'OMO,
le mie idee dalla mia persona,
e hai preferito chiudere la porta,
come faceva mio padre quando non capiva cosa provava,
e fuggiva dalle sue emozioni che non comprendeva,
annegando nella rabbia e nei propri pensieri,
INCAPACE di ASCOLTARSI ED ASCOLTARE.

Ho perdonato mio padre, PERDONO ANCHE TE.

In fin dei conti non capisci cosa provi,
che colpa ne hai?

Non so se il Dona riuscirà a capire
che le sue reazioni sono state EMOTIVE,
raramente distaccate e leggere,
quasi sempre risentite.

ti ho detto - tu te sbagli...nun è vero...-
ma non ce sò ANDATO LEGGERO,
ed anche questo è eccesso di fiducia.

I tuoi studi psicologici,
il passato che abbiamo passato assieme,
Avalon, Lucca, Firenze, Mystara,
ti facevo più sensibile, più decentrato,
in grado di affrontare qualsiasi discorso,
ma anche quì mi sbagliavo,
non vuoi o non puoi toccare alcuni argomenti,
e per non farmi SCAZZOTTARE anche da te,
mi fermo quì, forse basta e avanza per un destro.

Non so se xxx riuscirà a vedermi senza giudicarmi,
se gli anonimi riusciranno a svegliarsi,
se lo stregone cromato mi aiuterà in questa impresa,
sono arrivato a sperare in lui, ti rendi conto,
in uno PSEUDONIMO, un ANONIMO, che virtualmente
potrebbe essere addirittura Luca o me o il dona! °_°

Ferire è semplice,
guarire è difficilissimo.

Credevo che tra di noi le spade fossero di gomma,
qualunque attacco tra di noi fosse innoquo,
ALTRA GRANDE INGENUITA', mia e del willo.

La mia spada era affilata quando ho dato di
IPER-RESPONSABILE a Luca,
SU SUA RICHIESTA, per altro,
VOLEVA SENTIRE I MIEI PARERI E GIUDIZI,
ma ho affondato troppo il colpo,
ma non ce sò ANDATO LEGGERO,
ho affondato il ferro nel tuo ventre
permettendomi di toccare il tuo rapporto con renata,
CHE REPUTO ANCORA ASIMMETRICO,
se ancora ti interessa,
ti reputo ancora SOTTOMESSO,
se sei ancora curioso di cosa penso,
che hai paura di perderla,
perchè il passato senza di lei è stato orribile,
perchè hai paura di perdere Karina,
che ti ha cambiato la vita,
RENDENDOTI MIGLIORE.

Le mie frecce erano avvelenate quando ho cercato
di sondare se il Dona era davvero Consapevole,
se la Giulia era ciò che diceva di essere,
credevo di tirare palline di stucco,
stavo sparando con un mitra.

INGENUITA'

Perchè credevo che chi guida una macchina,
dopo aver preso la patente, LA SA GUIDARE,
che chi accende un computer,
dopo un primo rodaggio, LO SA USARE,
ma mi sbagliavo.

Credo che la tua inesperienza con questo mezzo,
Luca, ti abbia fregato, ingannato, ferito,
da parte mia hai solo trovato
QUELLA CRUDA ONESTA'E TREMENDA SINCERITA'
CHE MI AVEVI CHIESTO PER MAIL DI ESPRIMERTI,
ma bisogna stare attenti a cosa si desidera,
qualche volta può anche avverarsi...

INGENUITA', dicevo...

Perchè credevo che il Dona non perdesse mai di vista
L'OMO che ci sta dietro AL PRINCIPIO,
ma anche quà la tua sensibilità ti ha giocato un brutto tiro.

Se gli amici fossero tali,
se la verità riuscisse davvero a vincere la bugia,
ADESSO LEGGEREI SCUSE NEI CONFRONTI DEL WILLO...

ma ho tanta paura che questo progetto sia fallito,
per inesperienza, per differenza di mentalità,
per incapacità di accettare una critica,
ANCHE SPIETATA, mantenendo separati
UOMO-PRINCIPIO, UOMO-IDEA.

ILLUSO.

Di questo mi vergogno un pò.

La RABBIA vi possiede, vi acceca,
impedendovi di parlare, di chiarirvi,
ristagna dentro il vostro stomaco,
e come pentole a pressione,
prima udiremo il fischio,
poi scoppierete, come bombe,
come avete sempre fatto.

DITEMI CHE MI SBAGLIO!

Ditemi che stavolta andrete oltre i segni,
oltre le parole, i verbi, la sintassi,
PER CAPIRE IL SIGNIFICATO DI QUESTE PAROLE,
PER VIVERE IL SENSO DEL POST DEL WILLO.

STUPITEMI

Non ho ancora perso la speranza.

Tom

01 febbraio, 2006 19:01

 
caos said...

tommy quella del pensatore,è un'illusione che ti sei fatto di me.
io sono sono mai venuto a dirti che sono un filofoso,posso dirti che tutti possiamo pensare,basta.

beh vedi quando non ci sono i presupposti neanche per decodificare i corrispettivi pensieri,come si puo fronteggiare la cosa?

a me non riesce.

di' che sono inferiore,monco,o squilibrato(nel senso di mancanza di equilibrio),ma io di difetti ne ho molti,e li ammetto,in tutta la loro fragilita'.

percio...

01 febbraio, 2006 19:31

 
Anonymous said...

Rispondo al post del Willo:

Ora ho capito più chiaramente il tuo punto di vista. Come potrai rileggere non c'era rabbia in cio che ti ho scritto ma molte puntualizzazioni che sentivo doverose, visto che sono stato chiamato in causa.

Non ti conosco per giudicarti, mi sono permesso di giudicare solo dei tuoi atteggiamenti.
Come Matteo, anche io mi ritengo una persona istintiva, che giudica a pelle, come gia ti ho scritto mi dai una impressione positiva, ma non mi tornavano alcune cose scritte da te, ora ho capito.

Tutto chiarito, non ti portavo rancore prima, non te ne porto ora.

Ti chiedo solo una cosa, se vuoi vuoi concedermela. Dici di essere un idealista e che hai dispensato tanta fiducia nella tua vita.

Benissimo ti stimo per questo.
Ci credo, non ho ragioni per credere il contrario. Quindi ti chiedo, magari la prossima volta dacci un po di fiducia prima di farti una tua idea su come giochiamo.

Tutto qui.

un saluto.

Enrico

01 febbraio, 2006 19:56

 
Anonymous said...

Mi ha fatto molto piacere questa riposta, sono sincero.

>Quella del pensatore è un'illusione >che ti sei fatto di me.

Ha ragione.
E mi dispiace, mi sono accontentato di costruire un fantasma, non ho avuto la costanza per conoscerti,
mi sono accontentato dele mie proiezioni, delle mie aspettative, alimentate anche dal modo che hai di proporti, dai tuoi messaggini e mail, questo è vero, ma la responsabilità (tommy che usa sta parola!) è mia, davvero: PERDONAMI.

>io (non?) sono mai venuto a dirti >che sono un filofoso,posso dirti >che tutti possiamo pensare,basta.

Mi hai dato dei segnali molto incoraggianti, scritto cose molte profonde, mi sono lasciato trascinare dalle aspettative, non ho tenuto conto delle nostre differenze
Luca: voglio solo dirtelo,
poi decidi tu, ma VOGLIO che tu sappia perchè ho agito in quel modo.

So che mi stimi e che le nostre chiaccherate ci hanno fatto crescere, e ti stimo anche io:
non risponderei, altrimenti,
ti ignorerei semplicemente.

E cancellare i miei numeri non cancellerà quei progressi.

Non scrivere nel Blog non cancellerà i dubbi che ha generato in ognuno di noi, compreso me, davvero...

E solo i robot non hanno dubbi.

>beh vedi quando non ci sono i >presupposti neanche per >decodificare i corrispettivi >pensieri,come si puo fronteggiare >la cosa?

E' il dramma della comunicazione,
alcuni costengono che sia IMPOSSIBILE COMUNICARE, che ognuno dialoghi con la propria mente, con le sue SOLE rappresentazioni.

Altri che SIA IMPOSSIBILE NON COMUNICARE, dato che anche l'assenza di parole comunica qualcosa:
la volontà di non comunicare.

Io penso che è un mistero tutto umano, su alcune cose si sta facendo luce, altre rimarranno un mistero.

>a me non riesce.

Non è facile.
E la tua ammissione è degna di lode, ma non per questo devi RINUNCIARCI,
non devi smettere di TENTARE.

Anche a me non riesce,
ma ci tento, sbagliando,
ma ci provo.

>di' che sono inferiore,monco,o >squilibrato(nel senso di mancanza >di equilibrio),ma io di difetti ne >ho molti,e li ammetto,in tutta la >loro fragilita'.

Dico che se ti apri un pò di più,
anche a costo di prendere una coltellata, la vita migliora.

Non si vola bardati come in guerra,
appesantiti da elmetti e corazze:
si striscia nelle trincee, sempre in in attesa di uno scoppio di granata,
ma non vi vola.

"Gli angeli volano
perchè sanno prendersi alla leggera"

Te l'ho detto una volta,
lo ripeto ancora.

Io sono pronto a sotterrare l'ascia,
mastro nano: SEI PRONTO ANCHE TU?

Tom

01 febbraio, 2006 20:38

 
caos said...

Dico che se ti apri un pò di più,
anche a costo di prendere una coltellata, la vita migliora.....

assolutamente non vero!
ammetto di aver molte cicatrici,ma vivere per attendere ferite è da masochisti.

ho poche maschere,quelle le getto via,
e generalmente cammino a cuore scoperto,
ma dopo che mi è stato inferto il colpo,tengo vigile lo sguardo sulla mano traditrice.

01 febbraio, 2006 21:00

 
dona said...

credo che questo sarà per me l'ultimo post scritto come i precedenti. con molto sforzo ho scritto, con correttezza e credo equilibrio. mi limiterò anche io a scrivere stronzate alla guzzo. forse è la strada per non discutere o discutere di nulla.le strade inconcludenti forse portano davvero a qualcosa.

finita la pallosa promessa con l'assurdasperanza di non dovermi sciroppare più chilometri di post privi di utilità, dico la mia.
io non ho bisogno di scuse.
non sono d'accordo su quello che hai scritto.
a mio parere nonlo hai scritto bene e con poca esperienza forse di blog lo hai postato...forse troppa leggerezza.
credevo di averlo scritto con chiarezza. per me non è cambiato nulla e per dirla tutta, senza le provocazioni continue di T. si sarebbe risolta in 4 post.
io non sono stato nemmeno un attimo in collera con te. lo sno stato con quello che hai scritto, perchè ripeto peccava di sensibilità (rispetto), verso alcune persone che citavi.
quindi alla fine dei salmi...nel tuo ultimo post, non so di che parli.
una discussione per me è sempre interessante e stimolante. io so che molte cose scritte sono preziose perchè a voce non sarebbero mai dette. molte persone trovano molto coraggio dalla tastiera...altre sensibilità.
a me piace scrivere perchè mi piace accrescere la conoscenza delle persone a me care.
credo che ti sbagli cmq se pensi che alcune delle reazioni da te suscitate siano provocate da questo blog. forse partono da molto più lontano nel tempo, ma solo adesso ti vengono mostrate.
il blog è un mezzo. non è buono, non è cattivo. le parole scritte pesano molto più delle parole dette. questa è la regola d'oro dei blog. citando mia mugghie..merda detta a voce assume mille significti, merda scritta rimane merda.
io credo che le parole non abbiano un così largo margine d'interpretazione. saperle scrivere chiudendo quei margini secondo me è arte.
io non sono forte e spesso sono pure instabile... credo di non avere molte illusione e di arrangiarmi sempre. credo anche di sapere chi sono i miei amici cosa pensano e come reagiscono. fino ad adesso non mi sono sbagliato.
la mia porta è aperta, la pasta mi tira il culo farla, ma se insistete ve la servo in tavola. critico a cuore APERTO aI MIEI AMICI e non ho remore nel farlo. così per me è coltivare l'amicizia. luca ha ragione, è uno squilibrato ( in senso dell'equilibrio..mmmh...) e senza dubbio ha ragione nella frase in cui dice che le ferite sanguinanti fanno male due volte. bisognerebbe sempre dirsi se una persona ti ha ferito. una persona che ha ferito dovrebbe sempre mettersi in discussione.
il blog non è un gioco, perchè scrivere non lo è. semmai è intrattenimento. ehehehe...
sei fatalista e se le cose non vanno come prevedevi vedi solo merda. lo stai facendo anche ora con il blog. invece secondo me preso con una certa dose di serietà è un chiaro specchio. il piccante ci sarà sempre...è inevitabile, non diventeremo la famiglia americana ipocrita, stai tranquillo.
ora stacco perchè giulia mi sta pressando.non sono stato chiaro, ma che me frega...tanto il 90% è interpretazione ahahahahahahahahaha!!

01 febbraio, 2006 21:46

 
Anonymous said...

ok dopo aver fatto pressioni sull'uomo del pc scrivo io!
Rispolveriamo tutti assieme una vecchia storiella sul ferire e sulle parole che si usano:

" C'era una volta un uomo che aveva un figliolo. Questo ragazzino era terribile e offendeva chiunque gli capitasse a tiro, rispondeva male e prendeva a mle parole la gente. Un giorno il padre gli disse :
-ogni volta ceh offendi qualcuno va su quella staccionata e pianta un chiodo-.
E così il RAgazzo fece.
Da prima i chiodi piantati erano tantissimi, poi pian piano il numero calò fino a quando non piantò nemmeon un chiodo nella staccionta.
allora andò dal padre e fiero di sè disse -Guarda Babbo, non ho piantato nessun chiodo -.
-Molto bene figliolo. Ora torna alla staccionata e per ogni giorno che non offendi nessuno leva un chiodo-
Arrivò il giorno in cui ogni chiodo fu levato dalla staccionata e il figliolo tornò dal babbo con tutti i chiodi.
-ho fatto come mi hai detto> disse
>bene ora guarda e dimmi cossa vedi!-
-una staccionta piena di buchi-
-Ecco. come quella staccionata sono le persone. Molto facile è piantare i chiodi, più difficile richiudere i buchi. Perciò d'ora in poi ogni volta che ti viene da offendere qualcuno pensaci bene e rifletti su ciò che hai da dire.-"

fine storia


see you spce cowboy

01 febbraio, 2006 22:08

 
Anonymous said...

Visto che ci sono rispondo un po anche ad altri.

Rispondo alla Giulia:

Riguardo al blog e le tue riflessioni su di esso. Non credo che un blog o una discussione porti necessariamente all'allontanamento a avvicinamento tra due persone se il legame è forte.
Se c'e' un distacco e perchè a monte ci sono molte altre incomprensioni, mai chiarite, taciute, ignorate, nascoste.

in ultima analisi il "distacco" tra due persone , se ovviamente il rapporto è profondo, non è mai per un unico motivo o per un singolo evento, ma per tutta una serie di cause concatenanti.

Ovviamente questo è un mio parere, un modo tatalmente soggettivo di vedere la cosa, criticabilissimo ci mancherebbe.

Io a 15 anni non ho mai avuto amici meravigliosi come quelli che ho adesso.
Quindi per quanto adori quel film, non ne condivido quella riflessione.

Un baciotto giu giu.


Rispondo a Luca :

Me ne guardo bene dal giudicarti, ma qui non regala niente a nessuno, tantomeno a buon mercato.

Non giudicare con semplicità le affermazioni di Matteo, nel suo modo "cristiamo" di affrontare questa discussione sta mostrando molta piu apertura di te.

Incazzati , infama qualcuno,anche me, ma se tieni un minimo alle persone che hai frequenato concedigli uno spiraglio, una risposta.

Non sfuggire al confronto.
In altre discussioni che ho letto ma dove non sono intervenuto ti definisci un uomo che si sa prendere sulle spalle le sue responsabilità, ci credo.
Ti reputo tale, per quel poco che ti ho conosciuto.

Affronta la discussione faccia a faccia, giustamente da uomo.
La tua ultima risposta mi sembra piu quella di una nano rancoroso che si chiude nella sua rocca di pietra che quella di un uomo.

Luca, ma pensi di essere l'unico ad avere cicatrici ? Io se vuoi ti mostro le mie, vuoi ?

Guarda credimi, non sei l'unico ad essersi chiuso per sofferenza. Quanto ad armature difensive, credo di saperne qualcosa io ne ho indossate tante.

Ma poi mi sono reso conto che non servono a nulla, ti rendono solo e non ti danno possibilità di confronto e crescita.

Guarda Tommy cosi sensibile, si è nascosto cosi tanto bene con quella sua maschera di egoismo da giullare nero, che ormai tutti lo identificano con essa.

Credi che la sua non sia una barriera o maschera?

Un ragazzo una volta ha definito cosi Tommy. " tommy è un come un cioccolatino della Lint(quelli con il ripieno morbido), devi prima mangiare la merda per scoprire ha una anima di dolce cioccolato"

Certo i suoi modi sono brutali, da cavernicolo. Per farti magari vedere che sei ferito ti infila un attizzatoio rovente dove ti fa male.

Le sue opinioni, avvolte superficiali, avvolte sbagliate, avvolte vere te le dice in faccia.

Certo con i suoi toni barocchi,arroganti,pomposi,alteri e stronzissimi, ma cazzo ma te le dice in faccia.

Non ti addolcisce la pillola, non ti da sorrisini compiaciuti, ne false pacche sulle spalle.

Cazzo vorrei che tutti i miei nemici fossero cosi.

Concedi a chiunque (ovviamente con la guardia alzata ) il beneficio del dubbio, sii compassionevole sopratutto con i tuoi nemici.

Un possibilità di redenzione, va concessa a chiunque.

Ti parla uno che sino a due anni fa, mai e poi mai avrebbe concesso una possibilità di redenzione a suo padre.

Me ne ha fatto di tutte, credimi.

Mi costa parecchio raccontarti queste cose.

Oggi se non gli avessi dato quella possibilità, sarei un persona povera e piena solo di rancore e odio.

Spero che questo mezzo e il mio linguaggio non portino distanza tra noi o spiacevoli malintesi.

Spero, almeno in parte di darti un piccolo aiuto.

un abbraccio fraterno

Enrico

01 febbraio, 2006 22:14

 
Anonymous said...

> mi limiterò anche io a scrivere
> stronzate alla guzzo.

Grazie, Donatello,
davvero intelligente,
profondo e chiaro,
davvero esemplare,
maturo e preciso.

Non ho ancora capito dove sono le famose argomentazioni che dovevi portare, ma non importa, davvero,
scrivi ciò che ti pare, anche le "cazzate alla guzzo" se ti riesce.

Quando ti rileggerai, più avanti,
quando non dovrai difenderti dai mostri della tua mente, forse capirai e la smetterai di offendere per l'ennesima volta una persona e tenterai di capire COSA ti ha detto e continua a dirti...

Anche questa reazione la dice lunga.

Non so che "infarinatura" hanno dato a te di psicologia, ma se a firenze ti infarinano la testa così, sono contento di averla abbandonata:
Un piccolo sfogo, perdonami,
ma quando ti trasformi nel nano-corazzato(c) mi fai troppo incazzare..."Relax, Jimy..."
diceva Joystick in Nirvana.

"RELAX, DONA!" :)

>con molto sforzo ho scritto, con >correttezza e credo equilibrio.

Vorrei anche io fare una bella risata da cavallo, ma quelle sarebbero "STONZATE" ALLA DONA,
come le chiami tu, non mia.

Non scredito la gente per non pensare a COSA mi dice,
non l'ho mai fatto,
non lo farò ora.

Tu non hai bisogno di scuse, è vero,
TU HAI BISOGNO DI SENTIRTI APPROVATO, SOSTENUTO, SPINTO,
e quando io non l'ho fatto,
(per i miei cazzo di motivi)
ti sei avvelenato il fegato,
ti sei sentito tradito,
e con il tuo carattere chiuso NON ME NE HAI MAI PARLATO APERTAMENTE,
ho dovuto aspettare una lettera di merda scritta con rabbia per sapere che ti eri risentito.

A te non bastano le scuse:
sei troppo permaloso per perdonare,
troppo intelligente per dimenticare.

Ma solo gli stronzi (se di "stronzate" dobbiamo parlare)
NON PERDONANO E NON DIMENTICANO,
ricordatelo, Dona.

Tom

01 febbraio, 2006 22:21

 
Anonymous said...

la mia risposta a giulia è ovviamente riguardante il primo post.

Aggiungo, la merda puzza... sia detta a voce che scritta. Quindi va lanciata con molta parsimonia, per chi la lancia e per chi la riceve. L'odore resta allungo e non è detto che che chi la riceve non risponda a sua volta con un Tir di letame come è gia avvenuto in questo blog.

Morale? tappo nel culo ? No ! Ma parole ragionate si.

01 febbraio, 2006 22:27

 
dona said...

ah! tommy grande interpretazione! hai ragione! ahahahaha
ma prendila con più distacco..meno emotivo.
a fare incazzare le persone sono buoni tutti. a farle ragionare no.
però apparte tutto sono le prime parole che ti sento scrivere con un pò di cuore e con meno pippe! così mi piaci! sei addirittura sintetico!!!!

01 febbraio, 2006 22:38

 
Anonymous said...

LUCA:

E' impossibile EVITARE il dolore,
o meglio, forse è anche possibile,
SEMPRE CHE TU SIA DISPOSTO A FARE A MENO DEL PIACERE, dell'Amore, dell'altra faccia della medaglia,
della tua sensibilità.

E te lo dico per esperienza personale: le corazze, contro i proiettili sono inutili.

Magari le mie parole sono pallini di stucco, ma la vita talvolta è un Bazooka, non c'è scudo che tenga;
e uno scudo pavese pesa, impaccia.

Non sto dicendo che gli scudi sono SEMPRE inutili, ma imparare ad alzarle ed abbassarle in modo elastico migliora la vita,
ci rende più liberi.

Per me le tieni sempre su,
tutto li, non ti sentire attaccato per questo, NON PRENDERMI PER UNO STREGONE DA QUATTRO SOLDI! (scusate manie di onnipotenza ;)

Le ferite che hai sono la causa,
NON SEI FATTO COSI',
questo è l'unico modo che conosci,
ma nessuno di noi "è fatto così"...

CI DIVENTIAMO COSI'.

per difenderci, per tentare di mettere un freno al dolore,
e ti capisco, Luca,
cazzo se ti capisco.

Ma solo TU puoi LECCARE E GUARIRE I TUOI SQUARCI, nessuno altro può.

La sensibilità è come una porta,
se chiudi l'accesso al dolore,
ti neghi l'amore, è inevitabile:
l'entrata è identica,
e questo vale per tutti noi.

Giù le asce?

Tom

01 febbraio, 2006 22:40

 
Anonymous said...

>però apparte tutto sono le prime >parole che ti sento scrivere con un >pò di cuore e con meno pippe!
>così mi piaci! sei addirittura
>sintetico!!!!

ADESSO TOCCA A TE, bellimbusto! ;)

Voglio vedere quanto ti ci vuole,
carrarmato che non sei altro,
per spogliarti di tutto quel ferro!
:))))))))))))))))

Odio la sintesi, è televisiva,
Accenna e non indaga, si accontenta.
Sono ancora troppo perfezionista,
tento sempre di dire tutto, e questo è il miglior modo per annoiare...
BORARUM! ;)))

Dai Dona, giù lo spadone,
e tu Luca, metti giù l'azza.

Forse siamo a un passo dalla vera REVELATION... non fuggiamo adesso.

Tom

01 febbraio, 2006 22:46

 
Anonymous said...

Appunto... Tommy ma se ti metti l'elmetto e scendi in trincea a sparare con l'obice non ti aspettare che i due nani non rispondano.

Il dialogo non si puo fare da una trincea all'altra. I colpi delle cannonate non fanno udire la voce.

Leviamoci tutti l'elmetto e non impallinatemi il culo perche sto tentando di fare un minimo da pacere.

Grazie

Enrico

01 febbraio, 2006 22:58

 
dona said...

io vado a nanna.
caro tom il tuo problema è che non capisci che per dare forza alle parole vanno centellinate e usate con parsimonia. tu ne usi troppe e alla fine il tuo messaggio risulta tiepido. se sai dieci di solo tre. i discorsi diverranno intriganti.
...e lava quel cioccolatino merdoso che ne ho fin qui di sentire sempre la storiella della merda fuori e la cioccolata dentro.

01 febbraio, 2006 23:01

 
Dona said...

il culo di enrico da impallinare....BRRRRRRRRRR mi vengono i brividi!!!

01 febbraio, 2006 23:05

 
Anonymous said...

>Leviamoci tutti l'elmetto e non >impallinatemi il culo perche sto >tentando di fare un minimo da >pacere.

FIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
___________________________________
PAM! pieng! BANG!
PUM!
Pim! SPAM! ping!
BANG!
BUDA-BUDDA-BUDDA!
___________________________________


;) tom

01 febbraio, 2006 23:07

 
G. said...

Bona Merde il dovere mi chiama... vo a dare da mangiare al ciccione!!! se volete giocare alla guerra ....fatevi un risiko!!!

Tlin Tlin Tlin Warriors...come on to play war!!! WAAAAAAARRRRIIIIOOOORRRRSSSSSSS....

01 febbraio, 2006 23:08

 
caos said...

a dire il vero,
credo di aver armature,per difendere le mie parti deboli,
ma so' anche di guardarvi dritto in faccia quando parlo,l'ho fatto con tommy,e adesso l'ho fatto col willo,se con lui intendo chiudere,è perche è andato oltre,non sono uno che lancia molti segnali,e per questo quando li mando non vanno trascurati se uno ci tiene,o piu semplicemente liquidati con superficialita'(il willo lo avevo gia messo in guardia)il fatto che abbia un ruolo autoaffidato di redattore,non gli conferisce il diritto di ravanare nei sentimenti degli altri per mettere giusto un po' di pepe nel blog(senno muore).
Per me il pepe è giusto che se lo cacci in culo,e lui sa il perche.

certi argomenti,
sono personali andare a muoverli non sai cosa ti tirano addosso,
non sai su che equilibri si sostengono,percio togliere pali a caso, solo per idiozia,e in questo caso in piu con malcelata arroganza nella vita degli altri,mi ha portato a questa conclusione.

molti cambiamenti ci sono stati in me,negli ultimi mesi,non ho piu voglia di dare fiducia in eterno.

ho ferite aperte non mi vergogno ad ammetterlo,è la vita.
ma da qui ad attendere il cretino che le riapre per versarci il sale,
serve essere idioti.

poi enrico ti ringrazio dei consigli,ma vedi sono molto nanico,apro il cuore all'amicizia,ma se la perdi,
è difficile riappropiarsene.

in quanto a matteo,mi scuso se si è sentito attaccato,ma francamente io lo sono stato dal suo atteggiamento evangelico,
questo è successo solamente perche il mio rapporto col willo è piu profondo di un semplice e balbuziente "scusate sono il redattore"e per questo le ferite piu profonde,
e scusami ma non ti ho permesso di portare tutto su un livello di buonismo;
ah io sono luca,tanto per identificarmi meglio,
con questo spero che le nostre posizioni si siano chiarite.

so' che ognuno di voi ha corazze,maschere,debolezze,sensibilita,pregi, difetti;
ognuno ha da difendersi dai propri dolori.

percio non siate leggeri a dispensare segnali di pace,
quando non siete voi a dover versare sangue.

non ho chiuso la porta alla mia sensibilita,e amo con intensita',
proprio per questo la mia reazione è cosi.

01 febbraio, 2006 23:53

 
Matteo said...

L'avevo capito dalle mail successive del tommi, se però tu non mi avessi risposto io non mi sarei permesso di scrivere nuovamnte qualcosa su questo post.
Perchè?
Perchè ritengo siano cazzi vostri.
Tuoi, di Gianmaria e del Dona. stop.

Noi altri siamo semplici spettatori.

Forse non sarebbe neppure giusto stare qui a mettere il naso in cose che non ci riguardano.

Io ho risposto a Gianmaria per quello che mi riguardava. Ho solo provato una sensazione di difficoltà nelle sue parole che mi ha fatto sensazione. Stop.

Sono sicuro che i motivi per cui dici certe cose sono validi, se uno dice basta con una persona ha le sue ragioni.
Anche gli "evangelici" sanno chiudere i rapporti se lo ritengono necessario.

Però ti prego, e in realtà VI prego,non attaccatemi un cartellino sulla schiena con scritto "evangelico"...dai sù...mi fate sentire George MacFly in ritorno al futuro...
Guardate che anche io ho il mio libro nero e decine di scheletri nell'armadio...forse se aveste la sfortuna di sapere tutto su di me direste:
"Tu bello fai il furbo...fai prima l'evangelico e poi...guarda che merda secca!"

Odio le etichette.

Non posso però non dire che in generale, non prenderla come una cosa che si applica in questo caso, per chiudere un rapporto è bene farlo di persona.
Mi vengono in mente le mie ex fidanzate...cazzo com'era difficile mollarle "live"...e che rabbia essere scaricati per lettera.

Matte

P.S.Comunque Luca colgo l'occasione per invitarti a qualche nostra sessione. Di buoni giocatori c'è sempre bisogno. Poi le "ospitate" come le chiamo io sono divertentissime.
Tutto il tuo gruppo ovviamente.

02 febbraio, 2006 00:31

 
lo stregone cromato said...

i'm coming...........................................................................

02 febbraio, 2006 00:49

 
Anonymous said...

Mi associo all'invito di Matteo, Giusto giusto si sta giocando una campagna merp con molti nanozzi.

Stregone cromato ti unisci a noi ? ;)


Enrico

02 febbraio, 2006 01:00

 
Anonymous said...

Ho letto il tuo sfogo, Luca;
non so dove affondano i tuoi contrasti con il Willo,
immaginare non serve.
Sul vostro rapporto non mi intrometto, mi sono già intromesso abbastanza, con scarsi risultati.

Spero che un giorno le tue ferite si richiudano, sembra impossibile,
ma qualche volta accade...

Ci si guarda indietro e ci si accorge che non esiste nessun "indietro", che siamo sempre quì, eppure diversi, e quello che ci faceva soffrire è semplicemente un evento che non è più "QUI" "ORA", che fa parte di un mondo lontano
che non è più, che non sarà più.

Spesso facciamo pace con il passato e tutto il dolore viene ACCETTATO, conciliato, assimilato, CAPITO...
O semplicemente scordato.

Forse succederà domani.
Forse questo giorno non arriverà mai, ma sperare che questo giorno arrivi, per me cambia gli eventi.

Non autoavverare le tue profezie, mastro Luca, o il tuo atteggiamento condizionerà ogni tua relazione:
se parti chiuso, troverai situazioni chiuse, causerai chiusura...

Se dalla mia vita da tartaruga corazzata di Gargantua ho imparato qualcosa, forse è questo, e mi andava di dirtelo, semplicemente:

Perchè in pochi sembrano conoscermi,
in questo blog, dopo anni che tutti sanno il mio nome?

Perchè devo lottare contro milioni di etichette e pregiudizi, archetipi, proiezioni, Luca?

Perchè IO STESSO HO CONTRIBUITO a far pensare a questa gente che fossi in quel modo, IO PER PRIMO NON VOLEVO FARMI CONOSCERE, per paura, difesa, semplice sopravvivenza.

"Se nessuno sa chi sei,
nessuno sa come ferirti"
(e neanche amarti,
ma l'ho capito, per fortuna...)

Ho agito come vuoi agire tu adesso.

Ed ora il silenzio,
Dona insegna,
vale più di mille parole.

Tom

02 febbraio, 2006 02:56

 
Matteo said...

Tommi, oooottime cose...grandi idee ...sto macinando quest su quest...
Tommi mi devi dare il tuo meglio: il metafisico...l'occulto...
Io ci metto la mia capacità di razionalizzare e di bilanciare...di organizzare...viene una bomba.
Fra l'altro con il neo sistema magico diventa veramente esplosivo.

Urrà per merp...the new generation

02 febbraio, 2006 16:31

 
matteo said...

tommi ti ho risposto...mail spedita

02 febbraio, 2006 21:24

 
Anonymous said...

the blog is dead

02 febbraio, 2006 23:57

 
dona said...

il death è vivo!

03 febbraio, 2006 14:02

 
Anonymous said...

PS: troppo carina... :)

Diario di un creazionista.
Il movimento degli angeli e l’estinzione dei dinosauri
di Mario De Caro

Il movimento degli angeli e l’estinzione dei dinosauri
_____________________________
Dal diario di Teobaldo,
filosofo creazionista:

20 dicembre 2005
Si avvicina il Natale e come opera buona voglio convincere quel miscredente del mio vicino di casa che la sua scienza è tutta sbagliata e che dovrebbe credere nel Disegno Intelligente (1). Quello, però, è cocciuto.
Come fare?

21 dicembre 2005
Eureka! Oggi un mio amico del Kansas mi ha suggerito come dimostrare che la scienza è sbagliata: in nessun modo, infatti, essa può spiegare il movimento degli angeli (2). Sono proprio svegli, lì in Kansas!
Stasera vado dal vicino e gli spiego come stanno le cose.

22 dicembre 2005
Che tristezza! Il vicino di casa ha scoperto che nell’argomento di ieri c’è un problema. Infatti, assumendo l'esistenza degli angeli, invece di dimostrare la falsità del naturalismo, l’argomento la presuppone. Insomma, l’odioso vicino ha detto che, siccome si tratta di un argomento circolare, lui si tiene la sua teoria dell’evoluzione.
Come posso rispondergli?

23 dicembre 2005
Il mio amico del Kansas ha trovato la risposta giusta per il vicino di casa!
Sostenere (come fa lui) che un argomento non è corretto in quanto è circolare presuppone la correttezza della logica. Tuttavia, la logica DEVE essere sbagliata, perché altrimenti l’argomento degli angeli non funzionerebbe e non si potrebbe mostrare che il naturalismo è falso. Ma se il naturalismo fosse vero, allora il diavolo non esisterebbe. Solo il diavolo, però, ci può indurre a credere una simile assurdità! Dunque siccome esiste il diavolo, allora la scienza è falsa.
QED.
Che logica serrata! In barba al vicino di casa e a quello scimmione di Darwin!

24 dicembre 2005
Che sfortuna! Stamani ho incontrato il vicino di casa e, prima che potessi esporgli il mio radioso argomento sulla logica e gli angeli, lui mi ha detto che la teoria di Darwin spiega l’estinzione dei dinosauri, mentre la mia teoria del Disegno Intelligente non lo fa (perché, dice lui, un Disegno non è tanto Intelligente, se si devono cancellare le parti venute male).
Io ho risposto che, se i dinosauri si sono estinti, vuol dire che hanno commesso qualche peccato mortale e allora Dio non ci ha visto più e li ha fatti estinguere.
Lui però mi ha risposto che non è possibile che i dinosauri abbiano peccato, perché non hanno il libero arbitrio...
Non mi ci raccapezzo (3), come diceva un grande filosofo creazionista.

25 dicembre 2005
Oggi è Natale e il più grosso regalo me l’ha fatto il mio amico del Kansas, risolvendo l’enigma dell’estinzione dei dinosauri.
Libero arbitrio o non libero arbitrio, i dinosauri un peccato mortale l’hanno commesso di certo: hai mai visto un dinosauro che santifica le feste (per esempio il Natale)? Impossible! E questo è un peccato gravissimo! Così, zac, Dio li ha fatti estinguere.
Non fa una piega.
Dov’è il vicino di casa?

1 Teoria neofondamentalistica che spiega l’adattamento degli esseri viventi all’ambiente con l’opera di un Creatore Intelligente (N.d.R.).
2 Questo argomento è stato veramente proposto da alcuni creazionisti del Kansas (N.d.R.).
3 Wittgenstein (che peraltro non era creazionista, N.d.R).

08 febbraio, 2006 01:22

 

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