Blog privato creato nell'intenzione di condividere con i soliti teppisti di sempre la nuova forma di comunicazione elettronica.

lunedì, ottobre 24, 2005

RIPOSTIAMO NOAM


Continuo a ri-postare il vecchio Noam, visto che qualche "anonymus" continua a commentare l'ultimo articolo. Ne deduco che questo blog ha ancora la capacità di interessare i miei amici "intellettuali".

Nel far questo colgo l'occasione di commentare gli interventi di Enrico e dell'Adoratore di Lord Mayend che ha fatto l'ultimo post (credo fosse il Tommy, anche se l'ora era strana...)

Rimando Enrico a conoscere un po' meglio Chomsky perchè effettivamente è davvero uno degli intellettuali più importanti del nostro tempo. Di siti su di lui ce ne sono molti, nonchè di pubblicazioni (a feltrinelli, perchè sono un po' scomode per mondadori....??!!)

Ecco, magari questa mia ultima frase è una battuta, ma riflettendoci bene, non vi spaventa? Eppure è così. In Italia oggi siamo arrivati a questi livelli, cioè accettiamo il fatto che esistano cose "difficili da dire". La censura in TV ne è un esempio lampante.
Oggi siamo arrivati ad un punto insostenibile, e questo governo cadrà quasi sicuramente perchè ormai anche i sassi se ne sono accorti. Comunque siamo sempre stati un po' così.
Non credo sia tutta colpa del nostro teatrino di politici "fuorilegge". Il grosso problema in Italia è il Vaticano, senza dubbio.
Perchè un prete ha il diritto di affermare che io, perchè bestemmio, sono un peccatore e uno sconsiderato mentre io non posso dire che un prete, perchè prega ed è votato alla castità, è un incosciente e uno stupido?
La sua opinione, acclamata con un librone in mano, è accettata, la mia no!!!
Perchè?
Solo i cretini, gli insicuri e i prepotenti hanno paura della Libertà di Espressione.
Credi in Dio? Bene, affare tuo. Prega e non rompermi i coglioni. Oppure rompimi pure i coglioni dandomi consiglio, ma accetta anche il mio!!

Oggi in Italia siamo al punto grave in cui ormai tutto è delimitato dalla prigione del "political correct". In TV è da sempre proibito parlare male di: Dio, Handicappati, Altre Razze, Il Presidente della Repubblica e Omosessuali. Oggi si è aggiunto anche il Nano Prepotente e Altre Cose inerenti comunque al Nano.
Secondo me è vergognoso. IO voglio essere libero di dire quello che mi pare.
Potrai impormi la tua maledetta Chiesa e Maria De Filippi, ma lasciami dire "Vaffanculo"!!!

Le cose possono cambiare...
Cambiare il Proprio Mondo rimane senza dubbio la cosa più importante ed è il primo passo verso la realizzazione del Progetto!!! Ma la Verità non è solo Ciò Che Funziona. La Verità è una strana, bellissima Dama Multiforme, che cambia in ogni istante, più imprevedibile della direzione di una piuma nei venti di una tempesta.
Trovi la Tua Verità e poi che fai? L'accendiamo? Sei sicuro che sia quella ? Perchè? Perchè è quella meno condizionata dai giudizi degli altri? E se alcuni di quei giudizi fossero giusti per te?
Allora la domanda è questa: dove andiamo a trovarla la nostra VERITA'?

Il popolo che si lascia morire davanti al palo rotto sbaglia quanto l'eremita che muore solo e triste?

Credo che di fondo ci sia la questione dell'amore.
Strana parola, probabilmente è stata davvero creata solo per far rima a cuore......
.....però se fosse davvero come molti dicono......?
....che il segreto sia tutto lì?
Io posso solo affermare una cosa: dopo aver cambiato noi stessi, la cosa migliore che possiamo fare per gli altri è tenere alto uno striscione con impressa questa frase "AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO".
Frase fatta, presa da un librone che nel corso dei secoli ha fatto più vittime degli USA, ma che almeno riassume chiaramente che ogni guerra, ogni assassinio e ogni violenza sono inaccettabili!!!
Sarà anche il turno degli americani, ma chi la pensa in modo diverso ha il dovere di dirglielo!

Buona lettura.


Di fronte al disastro in Iraq, una fiducia acritica nelle nostre buone intenzioni è una perdita di tempo

Internazionale 610, 29 settembre 2005

Non è facile capire le vicende umane. Per certi versi è più difficile che capire le scienze naturali. È vero che Madre Natura non dà risposte sicure, ma almeno non crea ostacoli alla comprensione. Nelle vicende umane, invece, bisogna individuare e smantellare le barriere erette dal potere e dalla sua ideologia, che per imporsi meglio attribuiscono caratteristiche diaboliche al nemico del momento. A volte hanno ragione, ma nella maggior parte dei casi il motivo che spinge il potere a chiedere l'eliminazione di un avversario che lo ostacola non sono certo i crimini da lui commessi.Un esempio recente è Saddam Hussein, oggi bersaglio indifeso ma in precedenza dipinto come una terribile minaccia alla nostra sopravvivenza, che sarebbe stato responsabile dell'11 settembre e sul punto di aggredirci di nuovo. Pochi ricordano che nel 1982 l'amministrazione Reagan cancellò Saddam dall'elenco dei governi che appoggiavano il terrorismo.Cominciò così la fornitura di aiuti militari, e non solo, a quel dittatore: un flusso durato per molto tempo, anche dopo le peggiori atrocità commesse da Saddam e la fine della guerra con l'Iran, e che comprendeva i mezzi per la fabbricazione di armi di distruzione di massa.Individuare il "grande Satana" del momento non basta: bisogna anche sbandierare la propria nobiltà d'animo. In particolare, occorre spacciare l'aggressione e il terrore come atti di autodifesa. Così, nell'agosto del 1945, firmando la resa, l'imperatore giapponese Hirohito spiegava al suo popolo: "Abbiamo dichiarato guerra all'America e alla Gran Bretagna per il sincero desiderio di assicurare la sopravvivenza del Giappone e la stabilità dell'Asia orientale. Lungi da noi il desiderio di violare la sovranità di altri stati o perseguire l'espansione territoriale".La storia dei crimini internazionali è piena di sentimenti di questo tipo che non risparmiano neanche individui di grande intelligenza e integrità morale. Al culmine dei crimini britannici in India e in Cina, che conosceva bene, John Stuart Mill scrisse il suo saggio sull'intervento umanitario sollecitando Londra ad agire con vigore, benché fosse destinata a essere "additata al vituperio" degli europei, arretrati e incapaci di comprendere che l'Inghilterra "è una novità assoluta per il mondo": una nazione che agisce "al servizio degli altri", e che pur di dare pace e giustizia al mondo paga disinteressatamente un prezzo.A quanto pare, quest'immagine di eccezionalità impregnata di senso della giustizia è universale. Nel caso degli Stati Uniti uno dei temi ricorrenti è la dedizione al compito di dare democrazia e indipendenza a un mondo che soffre. Nella vulgata proposta dagli esperti e dai mass media, la politica estera degli Stati Uniti è percorsa da due tendenze contrapposte: l'idealismo wilsoniano, fondato su nobili intenti, e il realismo spassionato, che ci fa vedere i limiti delle nostre buone intenzioni. Sarebbero le uniche due opzioni possibili.Ebbene, quale che sia la retorica adottata, è difficile non dare ragione allo storico Arno Mayer, secondo cui l'America è dal 1947 fra i principali responsabili di "terrorismo di stato" e altri atti "da canaglia", e ha provocato danni immensi "sempre in nome della democrazia, della libertà e della giustizia". Per gli Stati Uniti, il nemico è da sempre il nazionalismo indipendente: un "virus", tanto per citare la definizione che Henry Kissinger dette del socialismo democratico cileno nel 1970, quando Salvador Allende fu eletto presidente.Quel virus andava estirpato, e lo fu: l'11 settembre 1973, data che molti in America Latina definiscono spesso "il primo 11 settembre". Washington sostenne il regime di Pinochet ed ebbe un ruolo tutt'altro che marginale nel suo iniziale trionfo.Questo è uno dei tanti, troppi esempi di "promozione della democrazia", nel nostro emisfero e non solo. Adesso ci vogliono far credere che la missione delle forze americane in Afghanistan e in Iraq è di portare la democrazia. "Non è vero che i musulmani 'odiano la nostra libertà': piuttosto, odiano la nostra politica", concludeva un rapporto pubblicato nel settembre 2004 dal Defense science board (Dsb), un gruppo di consulenti del Pentagono.E aggiungeva che "quando la diplomazia statunitense parla di esportare la democrazia nelle società islamiche, l'iniziativa è vista né più né meno come un gesto ipocrita e interessato". Agli occhi dei musulmani, proseguiva il documento, "l'occupazione americana dell'Afghanistan e dell'Iraq non ha portato la democrazia, bensì caos e sofferenze".Non dovrebbe sorprendere, allora, che gli Stati Uniti siano molto simili alle grandi potenze del passato e del presente, che perseguono interessi strategici ed economici dei settori dominanti accompagnandoli con proclami retorici sulla loro straordinaria dedizione ai valori supremi. Di fronte al disastro in Iraq, una fiducia acritica nelle buone intenzioni non fa che rinviare quel cambiamento di rotta politica che oggi è disperatamente urgente.

2 Comments:

Anonymous said...

Sta a me riaprire la rubrica:
POST LUNGHI E PALLOSI

Eccomi.

Premetto che:
* Noam è uno dei massimi filosofi viventi e lo stimo tantissimo.

* Il Willo è il Willo.
Anche lui lo stimo.

* Enrico è il sardo più sardo vivente,
anche lui stimo (e stimo le sue meravigliose miniature! porta il cavaliere purpureo alla prossima Lucca,!)
* Chiunque voglia partecipare è ben accetto, internet è terreno consacrato.

Cosa dire su tutta la discussione?

Nel vecchio blog non ho cercato di "semplificare" il tutto con un linguaggio complicato,
ho tentato di complicare il tutto con un linguaggio orrendo! ;)))

Perciò riassumo e sintetizzo:

PER ENRICO:
Ho letto il tuo reply, e credo che tu possa aver sottovalutato l'influenza dei MEDIA...

Se i grandi governi totalitari (dove lo stato si sente in dovere di regolamentare ogni aspetto della vita privata e pubblica) del passato, avessero avuto la nostra tecnologia e la diffusione dei Media, il tuo discorso avrebbe più senso, ma con il massiccio e massificato utilizzo del NEW-MEDIA (come li devo chiamare agli esami)
ha cambiato le regole del gioco.

1920
Cthulhu decide di addormentarsi,
nel frattempo in america sull'onda dei primi studi sul linguaggio e sulla comunicazione iniziano ad investigare i media.

All'inizio credevamo che i media potessero CONDIZIONARCI, o farci cambiare ATTEGGIAMENTO verso qualcosa o qualcuno.
La prima fase fu quella di ONNIPOTENZA, la gente credeva di poter far tutto con i media, fiorirono i primi romanzi dove il condizionamento mentale e l'ipnosi erano generati da macchine!

Dopo si è pensato che ognuno di noi fosse suscettibile solo ad alcuni EFFETTI e fosse "immune" ad Altri.
Fu per tutti una grande delusione.
La propaganda militare non riusciva mai a convincere TUTTI della validità di una guerra, o della inferiorità del nemico...Ma la fase "mediata" fu anche un sollievo per chi TEMEVA i media di allora...

iniziarono studi, ricerche, soldi su soldi investiti in quel campo.
e...

Arrivò la televisione.

(si, non c'era: c'era la Radio,
la propaganda militare e campagne elettorali, ma non ancora la televisione)

La tv inizia la sua scalata al successo, la sua FACILITA'd'uso e PASSIVITA' (non necessita di nessun livello di istruzione o particolari doti di intelligenza o intuito per essere utilizzata) la rendono subito il sogno degli Americani e poi degli Italiani (in ritardo come al solito)
insomma, di tutti!

La televisione si replica e si moltiplica, le trasmissioni d'un colpo non SMETTONO PIU': trasmette 24h su 24, ininterrottamente, SEMPRE.

In antichità, l'avrebbero chiamata:
DIO.

Immortale, eterna, omniscente, onnipresente, il nuovo piccolo dio televisione si diffuse a tal punto da divenire un fenomeno di massa.

Intere generazioni sono cresciute ASSORBENDO DALLA TELEVISIONE informazioni paragonabili a 20 vite dei loro padri, o 50 vite avventurose di suo nonno.

L'intera umanità è stata sparata nel mondo dell'informazione in un click,
il suono di un tasto di un telecomando.

e gli EFFETTI?
Ma quali effetti?
e di che tipo?

Con che parametri cerchiamo le conseguenze, come possiamo comprendere il cambiamento?

Un fenomeno del genere non è mai stato affrontato dalla nostra razza, siamo nel mezzo di un enorme cambiamento, o di una grande minaccia, a seconda della prospettiva...

Il vivere ASSIEME al nuovo piccolo dio, IMPARARE DA LUI praticamente tutto, sull'amicizia, sesso, valori, comportamenti, reazioni, ideali, scopi, fede, scienza, cosa ha significato?

Ogni nostro lato si è "specchiato" nel video, lo abbiamo imitato o rifiutato, ma l'abbiamo CONSIDERATO, abbiamo pensato SU UN FATTO O UN ACCADIMENTO che i nostri nonni o bis-nonni non potevano neanche immaginare, a cui non avevano accesso.

C'è chi lo chiama BOMBARDAMENTO DI INFORMAZIONE, chi ACCUMULO (più positivo) INFORMAZIONALE ACCELLARATO, sono solo parole,
l'importante è capire che le cose non sono più le stesse, che siamo cresciuti dentro un mondo che stava utilizzando cose che non conosceva,
e che ha innescato conseguenze che non immaginava, ma che ora sono diventate dei vantaggi per alcuni e dei tremendi deficit per altri.

Riassumendo possiamo dire che non se lo aspettavano, ma il mezzo più rivoluzionario del mondo si è dimostrato il più conservatore.

Negli EFFETTI A LUNGO TERMINE, studiati solo da poco (non c'era la televisione durante i primi studi, ricordiamocelo...) è stato proprio questo uno degli aspetti meglio evidenziati.

Con la sua abilità di far apparire come MAGGIORITARIO e DIFFUSO ogni argomento che viene trattato nel suo schermo, la televisione si è presto trasformata in un COLLANTE DI MASSA,
un agente dell'ordine.

Ovvio l'interesse per le classi dominanti ad utilizzare ed essere utilizzati dalle società dei new-media.

Uno dei vecchi strumenti, LA PAURA,
è stato recentemente rispolverato e affilato, una messa a nuova mediatica per il vecchio sistema di governo.
Di questo parla Noam.

Non di un "nuovo uso di una cosa vecchia" ma di una NUOVA COSA.

Una paura sottile, costruita, martellante, incessante, pianificata, persuasiva, che si avvale di ogni progresso fatto fino ad ora in quella direzione.

PERCHE'?

La scienza non può rispondere ai perchè, solo ai come.
La religione si occupa dei perchè.

Se volete un mio parere non scientifico, perchè FUNZIONA.

La paura ha sempre funzionato,
una persona che ha paura CHIEDE AIUTO, CERCA PROTEZIONE, sarebbe disposta a ridurre ogni sua libertà individuale pur di trovare sicurezza, pur di farla franca, lui e i suoi figli, pur di sopravvivere.

La grande capacità moderna di dipingere il nostro MERAVIGLIOSO UNIVERSO come la FOGNA DEL MONDO è recente, Enrico, è un processo che A LUNGO TERMINE genera una serie di conseguenze impressionanti, forse tremende.

Per ora basta.

Abbiamo parlato di paura.
Abbiamo parlato di media.
Abbiamo parlato di stati totalitari.

Che palle.
Ma l'avevamo detto noi...
LA RUBRICA POST LUNGHI E PALLOSI vi aspetta...

Un saluto a chi ama.
Un saluto a chi odia.
Un saluto a chi ignora.

Tom

06 novembre, 2005 03:07

 
Anonymous said...

>Ma la Verità non è solo
>Ciò Che Funziona

Non per me, forse sono ancora un idealista...
Ma per il Mondo di oggi, credo che sia la definizione più adeguata.

La scienza non è mai stata
(anche se per un pò si è creduta) depositaria di NESSUNA CERTEZZA.

La FEDE è l'unica CERTEZZA,
ma io non ne possiedo.
Non credo in un piano divino,
anche se un piano forse c'è davvero, la bellezza della natura rimanda sempre ad uno stesso principio, ad un unica legge...vedremo!

A cosa mi affido, allora?

A COSA FUNZIONA.

Siamo come sospesi su palafitte,
(Popper docet! ;) credere di avere delle fondamenta è uno degli abbagli più patogeno per l'uomo moderno.

Quando un palo della palafitta
cede o sprofonda, lo cambiamo,
che problema c'è?

Oggi c'è la legge di gravità,
domani magari no, qual'è il problema? Se troviamo un'altro modo per descrivere EFFICACEMENTE il nostro universo, perchè non cambiare? Se funziona meglio...

Questo intendo con "la verità è ciò che funziona" PERCHE' NESSUNO DI NOI, a meno che non sia un credente,
può dire di AVERE ACCESSO alla Verità oggettiva, e spesso i tentativi di parlare con oggettività sono i più insignificanti e ridicoli.

Ed ora torniamo ai Media allacciandoci a questa ultima considerazione...

Creiamo la nostra realtà rappresentandola, ogni istante elaboriamo miliardi di informazioni per RICREARE IL MONDO ESTERIORE NELLA NOSTRA MENTE, per poterci muovere, trovare cibo, riparo, amare, VIVERE, insomma...

Ed è su questo processo di RAPPRESENTAZIONE DEL MONDO che i new-media sembrano agire maggiormente e credo abbiano agito (nel tempo) su molti di noi...

E' questo il vero EFFETTO A LUNGO TERMINE, quello che funziona!
Quello che è difficile spiegare e definire, perchè non è riconducibile ad una singola causa, ma ad una CIRCOLARITA' di cause ed effetti,un cambiamento PROGRESSIVO e non LINEARE tipo stecca-palla da biliardo...

CI COSTRINGONO A MANTENERE SCHEMI RAPPRESENTAZIONALI ANTIQUATI,
rigidi, patriarcali, spesso maschilisti, aggressivi, violenti e molto chiusi emozionalmente...
Il tutto semplimente IMPEDENDO allo spettatore di avere accesso a modelli POSITIVI, Assertivi, comprensivi e diplomatici.

E questo accade con ogni altra nozione: gli ideali più CONSERVATIVI vengono trasmessi, sugli altri scende la spirale del silenzio.
Le nozioni meno pericolose vengono insegnate (sughi, animali, sport, gossip) sulle altre scende l'oblio.

Oggi non esiste un talk show dove i suoi partecipanti rispettino le più elementari e basilari regole della buona comunicazione.
E SERVE PROPRIO A QUESTO.

Oggi non esiste un quiz che non parcellizzi il sapere rendendo inutile ogni conoscenza globale e generale dei problemi o dei periodi storici: macchinette ricorda nozioni, questo è il nostro modello di intelligenza più venduto!
E SERVONO PROPRIO A QUESTO!!!
Riuscite a capirmi?

Non esiste nessuna VOLONTA' di cambiare questa televisione di MERDA che ci infesta la neocorteccia,
PERCHE' FUNZIONA BENISSIMO COSI'!!!

Ma per CHI, PORCO GESU MALEDETTO SCHIFOSO REAZIONARIO DEL CAZZO!!!!! (perchè posso e voglio bestemmiare, se qualcuno si offende cazzi sua)

FUNZIONA BENE PER CHI?!?!?!??!?!

Quindi concludo:
La verità è un illusione di sicurezza, ma che serve a vivere:
chi ha detto che le illusioni sono inutili? Magari senza le stronzate rassicuranti della TV saremo in guerra civile.

Chi crede nel suo sogno,
acquista fiducia, forza,
anche se è un sogno illusorio.

In questo ho sbagliato molto,
ed ammetto di aver sbagliato:
Nessuno ha il diritto di distruggere i sogni degli altri, anche se è praticamente certo che sia solo un sogno irrealizzabile...
chi ha detto che non un illusione non sia migliore della Realtà, specialmente quando quest'ultima è spesso insostenibile?

Peccato che non abbia fede anche io nelle CREDENZE comuni, mi farei molti meno problemi a credere nella grande menzogna mediatica, che funziona, perciò è vera,
FUNZIONA, ma non si capisce subito
PER CHI FUNZIONA...E COME FUNZIONA.

Boh...

Sembra di essere arrivati al BIPENSIERO di Orwell (1984)

Tom

07 novembre, 2005 00:37

 

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