WWF ITALIA
Sez. GIOIA DEL
COLLE
e-mail: wwfgioiadelcolle@virgilio.it
OGGETTO:
PERCHE’ NON VOGLIAMO DISCARICHE A GIOIA
Noi del WWF riteniamo che ridurre, riparare, riciclare, riutilizzare siano
i principi da seguire per gestire adeguatamente il problema dei rifiuti solidi
urbani, gli stessi citati dal decreto Ronchi, e che occorra disegnare una nuova politica complessiva dei materiali
basata sull'efficienza ambientale, energetica ed economica, attraverso la
quale sciogliere anche i nodi della gestione dei rifiuti.
Oggi si è alle prese con:
1.
lobby
che vogliono imporre costosi ed inquinanti impianti di incenerimento che
altrove non hanno mercato;
2.
la
gestione dei traffici illeciti che si inserisce laddove ci sono maggiori
carenze strutturali da parte delle amministrazioni pubbliche e minori
controlli.
Pertanto ci
opponiamo alla decisione di candidare Gioia del Colle quale sede di ben due discariche (una dislocata nelle
vicinanze di un sito archeologico).
Non siamo terroristi ecologici, né “inventiamo” situazioni
catastrofiche per difendere le nostre tesi: semplicemente non vogliamo che
Gioia diventi, in nome di un presunto “profitto” o di sgravi fiscali, grazie
all’inevitabile inquinamento di falde, aria e terreno e, forse, ecomafia, una CITTA’ MORTA, (Taranto e il tanto
“inquinato miraggio” lavorativo chiamato Italsider ne sono un esempio!) anche
nella sua economia, perché l’agricoltura, l’allevamento, le industrie casearie
saranno enormemente penalizzate dalle scelte politiche in tal senso.
Riteniamo, che
collocare una discarica in località Monte Rotondo, riducendo la cava
preesistente in una vasca di raccolta rifiuti, sia un grave crimine nei
confronti dell’ambiente. La violazione dei vincoli paesaggistici e archeologici
che è già stata effettuata in quella zona, durante l’azione estrattiva, non
autorizza nessun organo a “risanare” lo scempio già compiuto. La localizzazione
di una discarica di rifiuti speciali di tipo B2, in quella zona, non farebbe
altro che abbassare notevolmente la qualità ambientale di quell’ecosistema.
Proprio in questi mesi, la natura sembra essersi riappropriata del sito
scalfito dalla mano dell’uomo. La vegetazione sta rinverdendo le pareti di
quella che ormai si potrebbe definire una gravina artificiale e, molti rapaci,
tra cui rari gheppi e poiane, hanno scelto di nidificare nelle insenature
rocciose della cava. Era da anni che rapaci in tal numero non si affacciavano
nel territorio gioiese. La stabilizzazione di una discarica deturperebbe in maniera definitiva un sito
di grande ricchezza biologica e di notevole interesse turistico, che potrebbe
portare alla città, in pochi anni, un guadagno (economico e culturale)
notevolmente maggiore rispetto a quello dovuto alla locazione di una discarica.
Ecco perché nel modo più assoluto ci opporremmo ad ogni iniziativa pro discarica, anche intraprendendo la via
legale.
L’unica azione da svolgere per recuperare lo scempio già effettuato, è quella di lasciare le cose così come sono, impedendo la caccia e l’abusivismo in quella zona, accorpando il sito ad un progetto parco naturale (ad esempio quello dell’Alta Murgia), che restituirebbe i vincoli naturalistico-archeologici preesistenti.
La cava di Monte Sannace è un luogo di altissimo interesse biologico
e ampie prospettive turistiche e, per questo, ogni cittadino che ha a cuore la
natura e la propria città deve battersi, affinché gli interessi di pochi non
avvallino il bene comune!
“Per riconquistare la nostra
piena natura umana, dobbiamo riconquistare l’esperienza della connessione con
l’intera trama della vita. Questo riconnettersi, religio in latino, è la vera essenza del fondamento spirituale
dell’ecologia profonda.” Fritjof Capra da “La rete della vita”
Gioia, 30/03/2003
Roberto Cazzolla
RESP. WWF
SEZ. DI GIOIA DEL COLLE