A GIOIA UNO SCEMPIO 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

      Ebbene si. Un taglio dopo l'altro, il verde cittadino scompare per lasciar posto a   sterili aiole o alberi a basso fusto. Secche della vecchiaia secondo il comune, vittime di potature improvvisate e fuori stagione, secondo gli esperti del WWF, le povere essenze che ne hanno fatto la spesa sono arrivate a quota sei. Un cipresso a Piazza Pinto, tre platani sul Piazzale Municipio, un'altro in via Roma e un pino crollato per il peso della chioma nel giardino della Carano.

 

Un bilancio pauroso causato da incompetenza e leggerezza. Gli alberi sono l'ossigeno DI TUTTI.

 

 

Wwf - Le foreste europee poco protette e tutelate

L’analisi, effettuata in 16 paesi, evidenzia l’inadeguatezza o inefficacia dell’applicazione delle misure di tutela da parte dei governi. In pericolo il patrimonio boschivo italiano e mediterraneo

 

Fonte: “La Gazzetta del Mezzogiorno” di mar 29 aprile 2003

 

 

FIRENZE - Il patrimonio forestale europeo è poco tutelato: questa la diagnosi contenuta nell’ultimo Rapporto del Wwf «Lo stato di protezione delle foreste europee».
L’analisi, effettuata in 16 paesi, evidenzia l’inadeguatezza o inefficacia dell’applicazione delle misure di tutela da parte dei governi. «Molte aree dichiarate protette in realtà non lo sono affatto: molti paesi europei non comprendono l’importanza della tutela del patrimonio di biodiversità che le loro foreste racchiudono - ha dichiarato Duncan Pollard, responsabile del Programma Foreste Europeo - le aree forestali destinate alla tutela sono spesso troppo ridotte e i meccanismi di protezione assolutamente inefficaci».

Su 16 paesi osservati dal Wwf solo il 47% ha ottenuto il massimo del «punteggio» in tutela forestale, un miglioramento appena percettibile rispetto al 45% del 2000. Soltanto due paesi (Regno Unito e Lettonia) hanno fatto grandi progressi nel proteggere boschi e foreste mentre solo 4 (Germania, Spagna, Norvegia e Ungheria) hanno migliorato, ma di poco, la loro performance; 6 paesi (Svizzera, Olanda, Turchia, Romania, Estonia e Slovenia) non hanno mostrato alcun miglioramento e gli ultimi 4 (Francia, Austria, Finlandia e Polonia) hanno addirittura peggiorato lo stato di protezione.
Il Wwf ricorda che almeno la metà delle foreste europee sono già scomparse mentre il resto e in continuo declino. Appena il 2-3% dei boschi d’Europa e il 5-10% della porzione europea della Russia sono considerate relativamente integre e meno della meta di questo importante patrimonio e realmente protetto.
Uno strumento importante e la Gestione Sostenibile delle Foreste, ma il problema resta la possibilità di rendere questo applicabile: molti paesi non hanno un riferimento legislativo adeguato ed in molti casi vengono introdotti nuove regole spesso controverse.
Anche nel Mediterraneo, dove l’intervento dell’uomo sul paesaggio forestale attraverso i secoli e stato piuttosto pesante, la protezione dei boschi ha delle falle preoccupanti: in Grecia, ad esempio, nonostante l’assenza di dati sulla copertura forestale, il Governo vuole introdurre una nuova legge che consentirebbe nuove attività sul territorio all’interno di boschi preziosi. In Turchia, dove tutte le foreste sono di proprietà dello Stato, la normativa nazionale sta cambiando per legalizzare i territori boschivi occupati ricompensando cosi il fenomeno dell’abusivismo.

In Italia, nel Parco Gran Sasso-Monti della Laga - Campo Imperatore, in Abruzzo, le proposte di nuove infrastrutture sciistiche mettono a rischio boschi e foreste: 7.200 metri di piste, 7 nuovi skilifts, oltre 15.000 metri cubi di residenze private e 5.000 metri cubi di costruzioni pubbliche. Altro Parco, quello della Sila, stesso rischio: 23 ettari minacciati da nuovi impianti, sebbene le montagne del Mediterraneo siano, negli anni, sempre meno innevate.

                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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