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Protocollo d'intesa tra Comune di Broni e Italcementi
Il testo del protocollo è recuperabile al sito del Comune di Broni -http://www.comune.broni.pv.it/
> AMBIENTE > Protocollo d'intesa
Nella stessa pagine esiste il link - Accedi ai dati monitorati giornalmente -
ed all'interno di questa pagina, oltre alla LEGENDA dei valori riportati, un
ulteriore link per il mese di monitoraggio.
E' inutile dire che i valori sono sempre perfetti e corrispondenti a quanto
accordato.
D'altronde perché avrebbero fatto un protocollo.
Però sorgono alcuni dubbi:
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Se si superano questi valori
concordati cosa succede: una multa, si sospende la produzione, si procede ad
una denuncia alla Magistratura? Niente di tutto questo perché, come
precisato (pag. 5) rimangono come limiti legali quelli della legge 203/88
-
Da quanto scritto (pag. 6)
risulta che sono i tecnici dell'Italcementi che inseriscono i dati rilevati.
Quindi il controllato indica i propri dati. Se fossero superiori ai valori
indicati cosa farebbe questa persona; li caricherebbe ugualmente o, per quel
giorno casualmente, non ci sarebbero rilevazioni?
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I valori indicati come impegno da
onorare sono quelli operativi che la ditta ha seguito da anni per poter
rispettare quelli di legge, come è sempre attuato in tutte le fabbriche per
far fronte ai frequenti casi di anomalie dell'impianto. Questo significa che
Italcementi non ha dato niente di più di quanto già non facesse. Allora
cosa c'è di innovativo e di eccezionale in questo accordo?
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Si preannuncia indirettamente che
si è preparati a bruciare combustibili dai rifiuti (pag.4: farine
animali, pneumatici, solventi etc.) e si fa presente che con questi rifiuti
si avrebbe una minor produzione di anidride solforosa che sta all'origine
delle piogge acide. Nel contempo si dichiara che attualmente si brucia del
coke di petrolio la peggiore, più tossica e inquinante sostanza che esista
tra i rifiuti del petrolio. Se si desidera veramente eliminare l'anidride solforosa non si
bruciano ne i copertoni ne tanto meno le plastiche o il pet-coke, ma solamente
il metano.
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I tanto declamati limiti che
sarebbero rispettati in realtà sono ben lontani da
quelli che indica la CEE ma che il Governo italiano, amico di certi ben
individuabili ambienti industriali, si guarda bene da accogliere permettendo
così di inquinare (legalmente) il nostro territorio.
Comitato Difesa Ambiente - Broni
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