Eventi e News

VII Festival Zipoli - PRATO

13 novembre – 12 dicembre 2011

Assessorato alla Cultura del Comune di Prato

Assessorato alla Cultura della Provincia di Prato

Con il contributo di

Banca Fideuram

In collaborazione con:

Diocesi di Prato

Comune di Cantagallo

Scuola Comunale di Musica «G. Verdi» di Prato

Società dei Concerti «R. Fioravanti»

Associazione Pratese Amici dei Musei

Associazione Amici del popolo Guaranì

Associazione Musicatemporis

direzione artistica: Gabriele Giacomelli

Il festival musicale dedicato a Domenico Zipoli, il più importante musicista pratese (nato nel 1688 e morto a Cordoba in Argentina nel 1726) giunge felicemente nel 2011 alla VII edizione. Come nelle passate edizioni, sono in programma musiche del compositore pratese accanto a brani di autori coevi sia italiani che stranieri. Il profilo internazionale del festival è garantito quest’anno dalla presenza di un artista sommo come l’olandese Gustav Leonhardt e anche dalla significativa presenza di giovani musicisti boliviani che suoneranno musiche di Zipoli assieme agli studenti pratesi. Sempre nella tradizione del festival viene valorizzato il patrimonio organario della città e della provincia, in omaggio alla professione di organista svolta da Zipoli presso la chiesa del Gesù di Roma. Oltre a Leonhardt si esibiranno Maurizio Salerno, uno dei migliori organisti italiani, e il giovane ma già affermato Christian Tarabbia. Una novità assoluta è costituita dallo spettacolo di danza barocca quasi interamente basato su musiche di Zipoli. Ne sarà protagonista una raffinata specialista del genere, Gloria Giordano, pratese d’adozione, che ha studiato un ballo italiano settecentesco intitolato L’Amazzone, di cui sarà proposta la coreografia in prima ripresa moderna.

Calendario degli eventi

1) Prato, Duomo, Cappella del Sacro Cingolo, domenica 13 novembre ore 15.30

Visita guidata: I segreti dell’antico organo del Cingolo

L’antico organo della Cappella del Sacro Cingolo è l’unico perfettamente restaurato e funzionate in città di epoca rinascimentale. È stato ampliato e parzialmente adeguato al gusto barocco nel Settecento. È dunque lo strumento ideale per l’interpretazione delle musiche di Zipoli. L’illustrazione delle caratteristiche tecniche e storiche dello strumento sarà accompagnata da esemplificazioni musicali dal vivo proposte dall’organista e musicologo Gabriele Giacomelli, docente presso il Conservatorio di La Spezia e l’Università di Firenze, studioso e concertista di fama internazionale.

2) Prato, Duomo, Cappella del Sacro Cingolo, venerdì 18 novembre ore 21

Concerto per clavicembalo e organo

Gustav Leonhardt

Musiche: J. S. Bach, J. Pachelbel, H. Purcell, D. Zipoli

Gustav Leonhardt è il più celebre organista e clavicembalista vivente ed è uno dei più grandi interpreti di musica barocca. È stato uno dei principali protagonisti a livello mondiale della riscoperta della musica barocca nel Novecento. Leonhardt ha tenuto innumerevoli concerti in tutto il mondo sia come clavicembalista che come organista che come direttore del Leonhardt Consort, gruppo da lui fondato con cui ha inciso l’integrale delle cantate sacre di J. S. Bach. Professore ospite all’Università di Harvard nel 1969, ha ricevuto nel 1981 il Premio Europeo Erasmus. Ha inoltre ricevuto cinque dottorati honoris causa, gli ultimi dei quali dalle Università di Harvard e Padova. Il suo catalogo discografico comprende oltre 180 titoli, unanimemente accolti con entusiasmo dalla critica internazionale. I suoi concerti richiamano sempre una grande folla di appassionati, ben oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori.

3) Luicciana (Cantagallo), chiesa di S. Michele Arcangelo, domenica 27 novembre ore 16.30

Concerto per organo

Christian Tarabbia

Musiche: A. Corelli, F. J. Haydn, B. Pasquini, D. Zipoli

La chiesa di Luicciana ospita un bell’organo ottocentesco, restaurato di recente. Il piemontese Christian Tarabbia è uno dei giovani organisti più validi nel panorama nazionale.

4) Prato, Chiesa di S. Francesco, lunedì 5 dicembre ore 21

«La ternura india de Zipoli»: un incontro fra due mondi

Concerto dell’Orchestra della Scuola di Musica «G. Verdi» di Prato con elementi dell’Orquesta de Palmarito y Santa Rosa (Bolivia)

Soprano: Adelina Anori Cuñanguira

Maestro concertatore e primo violino: Marco Facchini

Musiche: A. Vivaldi e D. Zipoli (trascrizioni di R. Becheri)

Il concerto è il frutto di un importante gemellaggio fra i giovani musicisti pratesi e toscani e gli studenti di musica del Chaco boliviano che suonano in un’orchestra che ha in repertorio le musiche di Zipoli. Nell’ambito del gemellaggio i giovani musicisti sudamericani partecipano a lezioni, incontri, scambi con docenti e studenti italiani.

Si ringraziano per l’amichevole contributo Giovanna Calamai, Massimo Luconi, Cesare Molinari e la Dulcimer Fondation pour la Musique

5) Prato, Teatro del Convitto Nazionale Cicognini, venerdì 9 dicembre ore 21

Spettacolo: I luoghi di Zipoli nella Roma del Settecento

Musica e danza fra i salotti dell’Arcadia e i vicoli trasteverini

con la ricostruzione in prima esecuzione in tempi moderni del ballo L’Amazzone

Gloria Giordano danzatrice e coreografa

Musica Antiqua Roma:

Riccardo Minasi violino barocco

Simone Vallerotonda tiorba e chitarra barocca

Marco Ceccato violoncello barocco

Giulia Nuti clavicembalo

Musiche: A. Corelli, T. Pedrini, D. Zipoli

Mimì Grassi costumi

Domenico De Martino luci

In programma la Sonata per violino di Zipoli e altri capolavori del barocco. Di grande rilievo è l’esecuzione in prima ripresa in tempi moderni del ballo L’Amazzone che è stato recentemente ritrovato a New York nell’archivio di Walter Toscanini (figlio del celebre direttore d’orchestra Arturo Toscanini e marito di Lucia Fornaroli, prima ballerina del Metropolitan di New York) e studiato da Gloria Giordano. La musica è di un autore anonimo italiano degli anni Venti del Settecento. Altra rarità sono le musiche del gesuita Teodorico Pedrini, missionario in Cina nel Settecento.

Gloria Giordano è una delle più note e apprezzate ballerine di danza barocca a livello internazionale. Ricercatrice attenta e artista raffinata, crea spettacoli originali basati sulle testimonianze storiche. Dal 2001 dirige il Laboratorio di danza antica Corti in Festa di Roma e dal 2003 insegna Danza Francese del XVII e XVIII secolo al Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino. Si è recentemente trasferita da Roma a Prato.

Musica Antiqua Roma è un apprezzatissimo gruppo di musicisti specializzati nel repertorio barocco. Riccardo Minasi, in particolare, è uno dei migliori violinisti barocchi del momento. Ha collaborato come primo violino con ensembles quali l’Accademia Bizantina, il Concerto Italiano, Il Giardino Armonico, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, collaborando con artisti quali Katia e Marielle Labèque, V. Mullova, C. Coin, S. Azzolini, R. Lislevand e K. Nagano.

6) Prato, Pieve di S. Maria a Colonica, lunedì 12 dicembre ore 21

Concerto d’organo per l’Avvento

Maurizio Salerno

Musiche: J. S. Bach, D. Buxtehude, D. Zipoli

La pieve ospita un bell’organo moderno della ditta Ruffatti, a trasmissione meccanica. Maurizio Salerno è uno dei migliori organisti italiani. Ha tenuto concerti in tutto il mondo e inciso molti CD pubblicati anche dalla rivista Amadeus.


Centenaire du Collège Saint-Michel, Bruxelles - Les Vêpres de San Ignacio, 29 septembre 2005

A l’occasion du Centenaire du Collège Saint-Michel, un concert sera donné le 29 septembre 2005, fête de saint Michel, à 20h30, au Théâtre Saint-Michel, en présence de S.A.R. le Prince Philippe et du cardinal G. Danneels :
 
Les Vêpres de San Ignacio
Domenico ZIPOLI (1688-1726)

par l’Ensemble Elyma
Direction :
Gabriel GARRIDO
avec le chœur d’enfants
Schola Cantorum Cantate Domino
Direction :
Michaël GHIJS

Le programme du concert choisi pour l’anniversaire du Collège Saint-Michel de Bruxelles est basé sur les archives de Concepción de Chiquitos et de San Ignacio de Moxos, partitions musicales retrouvées miraculeusement par l’architecte suisse Hans Roth, chargé de restaurer les bâtiments des missions du 18e siècle dans la préamazonie bolivienne. Avec le concours des musicologues Bernardo Illari et Piotr Nawrot, Gabriel Garrido a reconstitué des Vêpres dédiées à saint Ignace, dont la majorité des pièces est attribuée à DOMENICO ZIPOLI (1688-1726). Ce compositeur italien de fulgurante carrière se fit soudainement jésuite et partit en l’Amérique, pour finir ses jours à Cordoba, en Argentine, non sans être devenu entre temps le maître de musique incontesté des missions jésuites de l’ancien Paraguay (Paraguay, Bolivie, Argentine, Brésil, Uruguay).

Ces Vêpres, dont la plupart des pièces sont à trois voix, mettent en jeu huit chanteurs solistes, un chœur de douze enfants et quinze instrumentistes. Des vents, des cordes et instruments de continuo baroques, ainsi que des ins-truments propres aux missions jésuites (bajunes), reconstitués par Ricardo Massun, directeur de l'ensemble Louis Berger, complètent la palette sonore des Vêpres de San Ignacio.

Fondé à Genève en 1981, et dirigé depuis lors par GABRIEL GARRIDO, l’ENSEMBLE ELYMA a révélé au monde musical qu’il existait un « ailleurs baroque », que l’on croyait à jamais perdu : ces œuvres que l’on jouait dans les sanctuaires de l’altiplano andin et les missions jésuites de l’Amazonie (plus de 200.000 CDs vendus, sous le label K617). L’ensemble s’est également distingué par une lecture nouvelle de chefs-d’œuvre italiens, Monteverdi en tête. Sillonnant les océans baroques d’une rive à l’autre de l’Atlantique, l’ensemble Elyma sera notamment invité à Bruxelles en 2005-2006 pour un cycle Cavalli-Monteverdi.


Prato 18/10/2003 - 5/11/2003 - III Festival D. Zipoli

Fiesta!

Sabato 18 ottobre, ore 21.15

Prato, Cattedrale di S. Stefano

Insieme Vocale e Strumentale L’Homme Armé

direzione e arpa Andrew Lawrence-King

Musiche di G. Fernandes, J. Gutierrez de Padilla, J. Hidalgo, L. Milàn, S. de Murcia, L. Ruiz de Ribayaz, D. Zipoli

Fiesta! è uno spettacolo ideato da Andrew Lawrence-King, considerato il miglior suonatore vivente di arpa barocca, strumento prediletto nella cultura iberica e latinoamericana dei secoli passati. All’originalità degli strumenti impiegati (soprattutto le percussioni della tradizione sudamericana) si affiancano musiche e testi latinoamericani intonati su melodie esprimenti una religiosità tipicamente ‘etnica’, di piccante sapore popolare. Sono i villancicos che intercalano i consueti brani cantati in latino della messa cattolica, nella fattispecie la Messa Ave Regina coelorum di De Padilla oltre a brani strumentali di Zipoli e di altri autori attivi nel continente latinoamericano in epoca barocca.

Claviorgano perfetto

Domenica 26 ottobre, ore 21.15

Prato, Chiesa di San Francesco

Gabriele Giacomelli (organo) Stefano Lorenzetti (clavicembalo)

Musiche di A. Banchieri, G. Gabrieli, L. Grossi da Viadana, A. Soler, D. Zipoli

Strumenti perfetti: così erano considerati organo e clavicembalo in epoca rinascimentale e barocca. Perfetti per le complesse caratteristiche costruttive ma anche per la possibilità di svolgere funzioni di accompagnamento armonico e di intavolare complicati orditi contrappuntistici. La predilezione di cui entrambi godevano spinse i costruttori a realizzare strumenti ibridi che riassumevano le caratteristiche dell’uno e dell’altro, ricevendo quindi il nome di claviorgani. Nel presente concerto i due strumenti, se pur distinti, si affiancano in un originale duo – costituito da due rinomati specialisti del settore -, che intende riproporre l’affascinante mistura timbrica dell’antico claviorgano.

Follie di Spagna

Venerdì 31 ottobre, ore 21.15

Poggio a Caiano, Villa Medicea

Deda Cristina Colonna e Mario Torella di Romagnano (danzatori)

Ensemble Barocco

Enrico Parizzi e Sebastiano Airoldi (violini),

Nanneke Schaap (viola da gamba), Andrea Perugi (clavicembalo)

Ricostruzioni coreografiche di Deda Cristina Colonna

Musiche di E. Jacquet de la Guerre, J. B. Lully, M. Marais, A. Vivaldi, D. Zipoli

Un singolare concerto coreografato, incentrato su alcune forme di danza assai in voga nel barocco, prima fra tutte la Follia, spesso nota come Follia di Spagna. Deda Cristina Colonna – astro della danza antica a livello internazionale – ricostruisce filologicamente passi, movenze e costumi basandosi sulla documentazione storica, di provenienza per lo più francese, costituendo la danza un’autentica passione per i membri della fastosa corte transalpina, a cominciare, com’è noto, dallo stesso re Luigi XIV. I validi strumentisti ne sostengono la spettacolare esibizione esibendosi anche in affascinanti interludi strumentali.

Laboratorio di danza barocca

Il laboratorio, aperto a tutti, è particolarmente rivolto a quei musicisti che si trovano ad interpretare brani originariamente concepiti come ballabili (ciaccone, gighe, gavotte, minuetti, bourreé ecc..), ma che non ne conoscono le autentiche origini, l'agogica e il carattere. La consapevolezza storico-stilistica di questi aspetti permette un significativo approfondimento del brano interpretato, che in certi casi può apparire in una luce del tutto nuova.

DOVE QUANDO

ALL'APERTO Scuola di musica "G. Verdi" in Via S. Trinita

Via S. Trinita (Prato)   59100   Prato (PO)

1/11/2003

Orario feriale: 10.30-12.30 / 14.00-16.00

Docente: Deda Cristina Colonna

Collaborazione Artistica: Nanneke Schaap

Presentazione del CD (Tactus) con le cantate di Zipoli (prima incisione di "O Daliso")

Biblioteca Roncioniana, Piazza S. Francesco 27, Prato
Presentazione del CD – promosso dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Prato - edito dalla Tactus con le tre Cantate (prima registrazione assoluta di O Daliso) e la Sonata per violino di Domenico Zipoli.
Interpreti: Elena Cecchi Fedi (soprano), Alfonso Fedi (clavicembalo), Luigi Cozzolino (violino), Bettina Hoffmann (violoncello), Gian Luca Lastraioli (tiorba e chitarrina).
Intervengono:
Fabrizio Fabrini, Roberto Becheri, Gabriele Giacomelli, Alberto Batisti


Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Prato

Si apre il 18 ottobre con un concerto nel Duomo la terza edizione del “Festival Zipoli”

Zipoli e la sua musica a confronto con la produzione barocca contemporanea sia sacra che profana attraverso una serie di concerti ambientati nei suggestivi spazi di chiese e ville del territorio. E’ questo l’obiettivo del terzo Festival Zipoli, una iniziativa che fa parte del programma di celebrazioni per il trecentocinquantesimo anniversario dell’istituzione della Diocesi e della città.

L’evento è stato presentato questa mattina a palazzo Novellucci dalla vicepresidente della Provincia Gerardina Cardillo, dall’assessore alla Cultura del Comune di Prato Paolo Abati, da Maurizio Fantini per la Camera di Commercio e da Monsignor Eligio Francioni per la Diocesi. Scuola di Musica Verdi e Biblioteca Roncioniana collaborano ospitando alcuni appuntamenti. La direzione artistica è di Gabriele Giacomelli.

“E’ un evento che copre tutto il territorio provinciale e che valorizza attraverso la musica luoghi di grande valore artistico e architettonico – ha detto la vicepresidente Cardillo - Inol-tre ci dà modo di apprezzare alcuni gioielli del patrimonio organario sul recupero del quale la Provincia ha investito a più riprese, basta ricordare gli organi ottocenteschi di Santa Maria delle Carceri, di San Luca evangelista a Prato e della chiesa di San Michele a Luiccia-na; e gli interventi per la sistemazione degli strumenti nella Pieve di San Giusto in Piazza-nese, nella chiesa di Santa Maria a Colonica e nell’Oratorio di Vernio”.

L’assessore Abati ha ricordato come il Festival di Zipoli si inserisca nelle celebrazioni per l’anniversario dell’istituzione della città rappresentando un richiamo alla memoria storica e alle nostri migliori radici, da qui si deve partire per trovare nuove prospettive future. Maurizio Fantini ha messo in evidenza il ruolo che la Camera di Commercio si è ritagliata come promotore di eventi culturali che si fanno motori di sviluppo, accanto a quelli economici, per il territorio.

Monsignor Francioni ha invece ricordato la grandezza della figura di Zipoli, che comunicava attraverso la sua musica una potente religiosità facendone un vero strumento di evangelizzazione. “Anche questa edizione si presenta come una proposta di altissimo livello culturale, nel programma la più famosa danzatrice barocca, il più noto trombettista barocco e il maggior virtuoso di arpa al mondo, ma anche un’occasione unica nella nostra provincia e non solo per il pubblico dei non addetti ai lavori di avvicinarsi alla grande musica del passato, secondo formule originali, ben al di fuori delle usuali ‘liturgie’ concertistiche”, ha detto Gia-comelli.

La musica insomma sarà protagonista ma nel programma fanno spicco anche la presentazione del Cd che raccoglie l’edizione integrale delle Cantate di Zipoli il 21 ottobre e il laboratorio di danza barocca che si terrà alla Scuola di musica Verdi il 1 novembre.

Il programma dei concerti, tutti ad ingresso gratuito, prende il via il 18 ottobre e si conclude il 5 novembre, con alcuni appuntamenti di particolare impatto spettacolare perché si distaccano dalla tradizionale formula del concerto di musica classica, mescolando tradizioni musicali appartenenti a culture diverse, alte e basse, colte e popolari. E’ il caso ap-punto dello spettacolo inaugurale del festival ospitato il 18 ottobre dal Duomo di Prato. “Fiesta!” è infatti una sorta di libera ricostruzione di una fantasmagorica liturgia latinoame-ricana, lontana anni luce dall’aulica compostezza della tradizione ecclesiastica europea.

Si susseguono poi un concerto per organo e clavicembalo nella chiesa di San Francesco il 26 ottobre, “Follie di Spagna” concerto coreografato, che ricrea anche visivamente le movenze tipiche dello splendido repertorio coreografico barocco che il 31 ottobre utilizzerà come palcoscenico la villa medicea di Poggio a Caiano, e infine “Magnifica tromba” quattro secoli di storia musicale seguendo l’evoluzione di questo strumento nella Chiesa di San Pietro a Seano il 5 novembre.

Sarà anche l’occasione per ascoltare due preziosi organi, quello moderno, ma costruito secondo criteri artigianali, della chiesa di San Francesco e quello ottocentesco e perfettamente restaurato della chiesa di San Pietro a Seano.

uffstampa@provincia.prato.it


Prato, 25.11.2000: II Incontro Internazionale di Studi su Domenico Zipoli

Si è tenuto alla Biblioteca Roncioniana di Prato il "II Incontro Internazionale di Studi su Domenico Zipoli", organizzato nell'ambito del Festival dedicato al compositore pratese. Bernardo Illari ha riferito come il nome di Zipoli ricorresse nelle missioni come autentico archetipo della musica stessa. Zipoli non solo come il più significativo compositore al servizio dei gesuiti per la conversione degli Indios, non solo la figura più autorevole in quelle riduzioni (missioni) della Bolivia, Argentina, Paraguay. Per questo Illari, in un accurato lavoro di ricera, dimostra come molte composizioni che la tradizione vuole attribuite a Zipoli, in realtà non siano sue. Ne esce un affresco affascinante delle riduzioni di Guarani e Chiquitos, dove la musica e gli strumenti utilizzati hanno caratteristiche uniche. Johann Herczog ne ricostruisce la storia dal 1609 al 1767, in un quadro dove la musica riveste un posto di primo piano. Altri interventi hanno fatto il punto sulle ricerche su Zipoli gesuita (Giovanni Arledler) e sulle registrazioni discografiche più recenti (Roberto Giuliani). Presentata infine da Paola Besutti la cantata "O Daliso, Daliso", pubblicata da Gabriele Giacomelli.

Prato, 2 dicembre 2000: Festival Zipoli. In Cattedrale l'oratorio "San Ignacio".

Il Festival dedicato a Domenico Zipoli ha offerto mercoledì sera il suo evento più significativo: la rappresentazione dell'oratorio "San Ignacio" da parte di uno dei gruppi di musica antica più importanti nel mondo, l'Ensemble Elyma. Si tratta di una scoperta recente suonata per la prima volta la sera precedente a Bologna e portata a Prato, nella città di Zipoli. L'oratorio è interessante non solo per quanto riguarda le parti scritte dal compositore pratese (per altro esigue), ma per capire quale musica e quali forme di spettacolo fossero praticati nelle missioni gesuitiche dell'America Latina di fine '700. Uno spettacolo affascinante, pieno di effetti visivi e di trovate di ogni genere, per colpire l'immaginario degli indigeni; e che non ha mancato di stupire le tante persone presenti in cattedrale per il concerto. I cantanti erano vestiti di costumi bellissimi, pieni di colori, barocchi nel loro sfarzo. Angeli, diavoli, santi, storie popolari e facili da seguire, con un apparato scenico semplice ma efficace. Tutti di qualità i cantanti inpegnati; avvincente l'orchestra diretta da Gabriel Garrido. La musica vive nell'interpretazione del direttore argentino, respira nei colori che riesce ad ottenere dagli strumenti antichi, ha ritmi sempre mutevoli e teatrali che rendono sempre interessante una partitura nata per essere funzionale all'evangelizzazione dei popoli indigeni.


Prato 2000 - 2. FESTIVAL ZIPOLI

Direzione artistica: Gabriele Giacomelli.

Organizzazione: Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Prato.

PROGRAMMA

Sabato 18 novembre, ore 21.15, Prato, Pieve di S. Giusto in Piazzanese

Organo di Michelangelo Crudeli (1777) e Michelangelo Paoli (prima metà sec. XIX)

Concerto dell'organista Edoardo Bellotti

Musiche di J. S. Bach, D. Zipoli

 

Domenica 19 novembre, Ore 10.00, Scuola Comunale di Musica "G.Verdi" di Prato

Masterclass d'interpretazione clavicembalistica ed organistica - Edoardo Bellotti

Clavicembalo a due manuali (1997) - J. S. Bach - Invenzioni a due voci - Suites Inglesi

Domenica 19 novembre, Ore 14.00, Chiesa di San Francesco di Prato

Organo a due manuali di Ghilardi & Lorenzini - D. Zipoli - Versi e Canzoni

 

Sabato 25 novembre, Ore 15.00, Biblioteca Roncioniana, Piazza San Francesco, Prato

II Incontro Internazionale di studi su Domenico Zipoli

Presentazione della cantata di Domenico Zipoli "O Daliso, Daliso"

a cura del Comitato Cittadino Attività Musicali, con il patrocinio della Società Italiana di Musicologia. Partecipano: Roberto Giuliani, Giovanni Arledler, Roberto Becheri, Paola Besutti, Renzo Fantappiè, Gabriele Giacomelli, Johann Herczog, Bernardo Illari e Alessandro Magini.

 

Sabato 25 novembre, ore 21.15, Poggio a Caiano, Teatro della Villa Medicea

Le cantate di Domenico Zipoli, con prima esecuzione assoluta della cantata: "O Daliso, Daliso"

Gloria Banditelli: mezzosoprano, Andrea Perugi: clavicembalo, Nanneke Schaap: viola da gamba.

 

Mercoledì 29 novembre, ore 21.15, Prato, Cattedrale di S. Stefano

In collaborazione con il Centro della Voce di Bologna: Martin Schmidt, Domenico Zipoli ed altri autori delle missioni gesuitiche sudamericane

San Ignacio, Oratorio per soli ed orchestra

Ensemble Elyma diretto da Gabriel Garrido.

 

Domenica 3 Dicembre, ore 15.30, Prato, Cattedrale di S. Stefano - Cappella del Sacro Cingolo

Organo di Cesare Romani (1588) e Michelangelo Crudeli (1773) e Chiesa dello Spirito Santo, organo di Lorenzo Testa (inizi secolo XVIII) e G. B. Pomposi (1741)

Visita guidata con esempi musicali eseguiti dall'organista Fabio Lissia.

 

Venerdì 8 dicembre, ore 21.15, Prato, Cattedrale di S. Stefano - Cappella del Sacro Cingolo

Concerto d'inaugurazione del restauro dell'organo di Cesare Romani (1588) e Michelangelo Crudeli (1773)

Gabriele Giacomelli, organo; Coro "Guido Monaco" di Prato, Direttore Lorenzo Fratini.

Musiche di G. Frescobaldi, G. P. da Palestrina, B. Pasquini, T. L. de Victoria, D. Zipoli.




Prato 1998 - 1. FESTIVAL ZIPOLI

Direzione artistica: Gabriele Giacomelli.

Organizzazione: Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Prato.

PROGRAMMA

Sabato 14 novembre 1998, ore 21.15 - Prato, chiesa di S. Francesco.

Concerto dell'Athestis Chorus & Consort, diretto da Filippo Maria Bressan.

Musiche di Domenico Zipoli, Giovanni Maria Casini, Pietro Sammartini, Bonaventura Cerri.

 

Domenica 15 novembre 1998 ore 17, S. Quirico di Vernio, Oratorio di S. Niccolò.

Concerto del soprano Elena Cecchi e del cembalista Alfonso Fedi.

Musiche di Girolamo Frescobaldi, Claudio Monteverdi, Giovanni Marla Casini, Francesco Gasparini, Domenico Zipoli, Alessandro Scarlatti.

 

Domenica 22 novembre ore 21.15, Prato, chiesa di S. Francesco.

Concerto dell'organista Brett Leighton.

Musiche di Johann Sebastian Bach.

Venerdi 27 novembre 1998, ore 21.15, Carmignano, chiesa dei SS. Michele e Francesco - organo Giosuè Agati 1818.

Concerto dell'organista Wijnand van de Pol.

Musiche di Domenico Zipoli, Alessandro Marcello, Wolfgang Amadeus Mozart, Christian Friedrich Rueppe, Luigi Cherubini, Niccolò Moretti.

Sabato 28 novembre 1998, ore 9.30 - Prato, Scuola comunale di musica "G. Verdi".

Masterclass di clavicembalo - docente Wijnand van de Pol.

Musiche di J. S. Bach, D. Scarlatti, D. Zipoli.


Domenica 6 dicembre 1998, ore 21.15 - Prato, chiesa di S. Francesco.

Comitato Cittadino Attività Musicali - Omaggio a Zipoli.

Incontro sulla musica sacra di Domenico Zipoli a cura di Gabriele Giacomelli, con la partecipazione della Corale Domenico Zipoli di Prato, dell'Orchestra d'Archi pratese e del soprano Rossella Targetti diretti da Cristina Gori e della Corale di Santa Maria a Colonica diretta da don Romano Faldi.

Martedi 8 dicembre 1998, ore 21.15 - Prato, chiesa di S. Francesco.

Concerto dell'Ensemble "Pian & Forte".

Musiche di Claudio Monteverdi, Girolamo Fantini, Girolamo Frescobaldi, Anonimo (Sec. XVII, Ms Bibl. Estense Modena), Cesare Bendinelli, Bernardo Storace, Giovanni Bonaventura Viviani, Domenico Zipoli, Johann Heinrich Schmelzer, Georg Daniel Speer, Carl Philipp Emanuel Bach, Anonimo (Sec. XVIII), Michel Pignolet De Monteclair.

Gabriele Cassone, Luca Marzana, Mauro Bernasconi, Jonathan Pia, trombe barocche; Antonio Frigé, organo; Alberto Macchini, timpani