antica festa religiosa

 

 

Nella Parrocchia di San Domenico al dazio di Messina non si celebrano feste Patronali, ma si tiene solo quella della Madonna del Rosario nella Prima Domenica di Ottobre. il percorso che compie la Statua della Madonna del rosario, che per l'occasione viene oggi posta su un camioncino ed addobbata con fiori, è molto vasto essendo molto esteso il perimetro della parrocchia. Tocca la Via Manzoni, la via palermo fino alla via Canova, il Viale Aranci, il Rione ed il Forte Ogliatri, per rientrare in Chiesa attraverso le via Svizzera, Bellinzona ed i Viali Giostra e Regina Elena.

la processione avviene oggi in grande semplicità ed è seguita con devozione  dai fedeli abitanti il popoloso rione con preghiere e canti, nonchè dal suono della banda musicale.

un tempo questa processione costituiva per la città di Messina una importante tradizione religiosa dai grandiosi e sfarzosi festeggiamenti. Nel periodo che va dal  dopoterremoto all'ultimo  dopoguerra si organizzavano presso la chiesa di San Domenico, in onore della Vergine del Rosario, sontuose processioni e feste, anche quando la chiesa era ancora costruita in legno. La festa aveva un interesse cittadino e non solo rionale, un gran numero di messinesi  affluivano da tutte le parti della città sia dal centro che dalla zona sud. per agevolare gli spostamenti le autorità comunali provvedevano a istituire speciali corse sia del tranvai che degli autobus.

addirittura la "Gazzetta di Messina e Calabria", organo di informazione cittadino ne dava  pubblica notizia  sulle sue pagine in data di domenica 4 ottobre 1925, assegnando il giusto onore alla seguitissima manifestazione religiosa. in tale articolo si fa rilevare che i  riti liturgici che accompagnavano la solennità erano molto imponenti e che messe venivano celebrate a tutte le ore, tanto che  addirittura una veniva officiata personalmente da sua Eminenza Monsignor Angelo Pajno, legato in modo particolare ed indissolubile sia alla venerazione della madonna del Rosario, sia al sito religioso. Durante la celebrazione delle messe veniva assunta la comunione generale da una gran folla di fedeli ed inoltre veniva impartita la  Prima Comunione ai fanciulli  ed alle fanciulle della comunità. La Supplica alla Madonna e la benedizione solenne concludevano i riti del mattino. Nel pomeriggio un vasto corteo seguiva per le vie la trionfale uscita del simulacro della vergine del Rosario. la folla dei fedeli proveniente da ogni dove seguiva con commozione la processione ed anche degli ammalati erano portati a spalla davanti al simulacro che ne invocavano la benedizione per la guarigione. nell'articolo era riportato che le vie del quartiere erano illuminate sfarzosamente ed addobbate a festa e la sera gli astanti, dopo il rientro in chiesa della statua, erano intrattenuti dalle musiche della banda musicale militare e da quella operaia. I festeggiamenti dell'epoca culminavano con fastosi fuochi d'artificio commissionati e curati dall'azienda del Cavaliere Famoso e da quella del cavaliere Pistorio. Addirittura le cronache narravano che annualmente in quella occasione si sorteggiavano due "legati" di £ 1.000 ciascuno fra le orfane povere, mentre altre £ 1.000 venivano distribuiti in viveri ai poveri al proprio domicilio e questa per l'epoca era proprio una cifra cospicua.

la celebrazione conobbe un periodo di declino negli anni '70, gli anni dell'austerity, in quel periodo Parroco era padre Giuseppe Grasso, durante il suo mandato la festa si celebrava entro le mura sacrali del Tempio.

La celebrazione con relativa processione ritornò per le vie del rione negli anni '80 grazie al Parroco dell'epoca P. francesco Giofrè e la generosa collaborazione economica dei parrocchiani che reclamavano il ritorno della Madonna per le vie del rione.

Ancora oggi i gli abitanti della zona si impegnano con generosi contributi per far sì  che una volta l'anno, la prima domenica di ottobre, la madonna percorra le vie del quartiere e vada a trovare i suoi devoti fedeli.

 

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