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SENET
Autore: ? - Giocatori: 2 - Durata media: 10 min - Anno: ?


SENET, IL GIOCO DEGLI EGIZIANI
di F. Germanà

Le informazioni tratte per redigere questo documento sono state tratte da varie fonti, in particolare per il regolamento è stata usato largamente un articolo scritto da Marco Valerio Pogliaghi (www.silloge.it).

Nell'Antico Egitto era ampiamente diffusa tra la popolazione l'abitudine di praticare quotidianamente giochi di vario genere. Tutti impegnavano parte del loro tempo libero giocando. Tra i preferiti e quindi tra i più diffusi giochi degli antichi Egizi c'era il Senet, a cui spettava sicuramente il posto d'onore.
Il Senet può essere considerato il passatempo popolare per eccellenza, molto diffuso, praticato da tutte le classi sociali e culturali, senza rilevanti differenze di età o di sesso. E' vero che anche le classi sociali meno agiate dedicavano i rari momenti liberi per disputare combattute partite di Senet. Era consuetudine scommettere sull'esito del partite beni di vario genere, molto spesso cibo e soprattutto grano che, all'epoca, veniva usato correntemente come unità di scambio per i commerci, a guisa di moneta.
Conosciamo l'antico gioco del Senet attraverso gli scritti che ci sono giunti ed anche grazie alle oltre quaranta tavolette da gioco, con relative pedine e bastoncini (astragali), che sono state rinvenute in diversi scavi effettuati in tutto l'Egitto. Oggi il gioco ha perso la sua popolarità, e solo pochi lo conoscono, tuttavia vale la pena di ricordare che il Senet è stato introdotto in uno dei videogiochi più conosciuti e di maggior successo della storia dei computer-games, stiamo parlando di Tomb Raider (nell'episodio "The Last Revelation").
All'aspetto strettamente ludico riconosciuto al Senet si accompagnava anche un'importante funzione religiosa, in quanto il movimento dei pezzi sulla tavola di gioco rappresentava il percorso dei defunti nell'aldilà, e si riteneva che il giocare al Senet potesse essere utile - in qualche modo - ai morti. Nel famoso Libro dei Morti è riportato come il defunto doveva disputare una partita contro un avversario invisibile per poter accedere al regno dei morti. Il nome stesso simboleggia questo cammino poiché il termine Senet significa appunto Passaggio, proprio per indicare il passaggio da questa ad un'altra vita. Siamo a conoscenza del nome del gioco grazie a delle iscrizioni ritrovate nella tomba di Rahotep (IV dinastia). Il gioco era molto apprezzato tra le classi nobili, e lo stesso faraone Tutankhamon era un vero appassionato. Tutankhamon (XVIII Dinastia, 1333-1323 a.C.), amava intrattenervisi a lungo in particolar modo con sua moglie Ankhesenamon. Nella tomba del faraone sono state rinvenute addirittura quattro tavolette di Senet complete.

Il ritrovamento fu effettuato da Howard Carter e Lord Carnarvon quando ne aprirono la tomba - per maggiori informazioni è possibile consultare questa pagina. Una di queste tavole da gioco era composta con caselle in avorio, pedine di materiale molto pregiato e poggiava su un mobiletto avente i supporti a forma di zampa di leone. Sono stati trovati altri meravigliosi tavoli da gioco fatti appositamente per il Senet, in ebano e avorio decorato da pietre preziose (turchese, lapislazzuli e oro), e con un finissimo corredo di pedine intagliate con precisione raffiguranti teste di leone, di sciacallo o di ibis.

Sono state ritrovate anche numerose tavolette di Senet parecchio più semplici, meno costose, e facili da portare in giro. Questo ci fa pensare che quando gli Egiziani si allontanavano dalle proprie abitazioni, presumibilmente, si portavano dietro il proprio Senet esattamente come oggi si può portare con se una piccola scacchiera, il backgamon, o una dama.

La più antica rappresentazione grafica del gioco del Senet è, invece, presente a Saqqara nella tomba di Hesy (III Dinastia, 2686-2613 a.C.), ma molte altre raffigurazioni sono visibili in parecchie altre tombe e monumenti di varia destinazione (es. sopra una raffigurazione di Nefertari).
I faraoni e le loro regine tramandavano alla loro progenie reale le regole del gioco insieme con le strategie più efficaci per battere gli avversari.
Il gioco è pensato per essere eseguito da due persone, è costituito da una scacchiera composta da 30 case, corredata da pezzi di varia forma e di numero e colore differenti. Questi pezzi venivano riposti in un cassettino ricavato all'interno della scatola del gioco stesso. Le pedine venivano spostate in base al lancio di alcuni bastoncini che sostituivano i dadi per determinare l'elemento casuale fondamentale per questo gioco.

Il Senet era sostanzialmente un gioco di velocità tra i due sfidanti:
Ognuno di loro era in possesso di 7 pedine (o 5 a partire dal 1600-1500 a.C.) di colore bianco o nero. Lo scopo era quello di completare le 30 caselle del percorso (10 caselle per 3 file) in maniera sequenziale, cioè dalla 1 alla 10, dalla 11 alla 20 ed infine dalla 21 alla 30. All'inizio del gioco, le pedine venivano disposte in modo alternato dalla casella 1 alla 10. Per muovere le pedine, i giocatori erano in possesso di 4 tessere (bastoncini, astragali) con una faccia bianca ed una nera.

Qui vediamo raffigurata una tavola per il Senet. Cliccando sulla fotografia è possibile scaricare una immagine di una tavola da Senet più grande, inoltre importanti contenuti e materiali sono presenti nell'area download di questo sito, sia tra i regolamenti, sia tra i files.

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VOTO 6,5
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