La manifestazione razzista del 27 agosto
è stata annullata
[comunicato]
Sosteniamo l'appello dell'arco di forze politiche, sociali, sindacali "Massa Carrara Antirazzista" contro la manifestazione fascista e razzista
del 27 agosto in Piazza Betti
LAVORATORI ITALIANI E IMMIGRATI
UNITI CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA
[leggi]
Coordinamento Migranti Toscana del Nord
Primomaggio
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Appello contro il razzismo
NO A LA DESTRA IL 27 IN PIAZZA!
[appello]
Massa Carrara Antirazzista
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Comunicato stampa
contro l'arresto di 2 lavoratori
immigrati ambulanti di giovedì 22 luglio
[leggi comunicato in versione PDF]
Coordinamento Migranti Toscana del Nord
Assembleantifascistantirazzista
Primomaggio
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Sabato 26 giugno ore 17.30
c/o Centro culturale «Pablo Neruda»
via Stradella 57d, Ronchi, Marina
di Massa (MS)
EMAIL: centroneruda@virgilio.it
Sorvegliare
(identificare) e punire
Carceri e cpt/cie:
luoghi di reclusione sociale
Presentazione a Massa della campagna
“TOSCANA NO CIE”
Saranno presenti compagni/e del comitato regionale
Primomaggio
foglio per il collegamento tra lavoratori, precari,
disoccupati
Coordinamento migranti toscana del nord
WEB: http://xoomer.virgilio.it/pmweb
EMAIL: primomaggio.info@virgilio.it
***
“Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e
posti, classificazioni, esami, registrazioni. Tutto un sistema per assoggettare
i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze, si era
sviluppato nel corso dei secoli classici negli ospedali, nell'esercito, nelle
scuole, nei collegi, nelle fabbriche: la disciplina” (Micheal
Foucault, Sorvegliare e punire).
Un tempo
la violenza materiale e culturale con cui quella disciplina ci veniva imposta
la sentivamo sulla nostra pelle e ci spingeva alla ribellione. Quella
disciplina a cui eravamo costretti poteva diventare auto-disciplina, forza,
organizzazione, identità, necessità di trasformazione, volontà di riconquista
della nostra umanità.
Eravamo
sfruttati, ma non eravamo sottomessi.
Oggi
siamo ancora sfruttati, ma possiamo dire non essere anche sottomessi, anzitutto
alla paura e all’angoscia che ci vengono instillate giorno dopo giorno?
Per
vincere le nostre paure non basteranno tutti i gendarmi di questo mondo
appostati ad ogni angolo delle nostre strade. Non basteranno tutti i nemici che
la nostra fantasia autolesionista riuscirà ad immaginare.
La
“nazione guida” del mondo capitalistico, gli Stati Uniti, è la nazione che
mostra la strada alle altre. Guardando gli Stati Uniti oggi vediamo come saremo
noi domani.
“L'epoca della "deregulation" e dello
smantellamento del welfare state ha coinciso con l'aumento della criminalità,
il rafforzamento della polizia e la crescita della popolazione carceraria. Ed è
stata inoltre quella in cui si è riservato fatalmente un destino sempre più
crudele e spietato a chi veniva definito criminale, per placare le ansie,
l'insofferenza, l'incertezza e la collera della maggioranza, silenziosa o
rumorosa, dei consumatori più fortunati. Quanto più potenti divenivano i
«demoni interiori», tanto più insaziabile era il suo desiderio di fare
giustizia e punire i delinquenti. Il progressista Bill Clinton vinse le
elezioni promettendo di rinfoltire i ranghi delle forze dell'ordine e di
costruire nuove prigioni più sicure. Alcuni osservatori (fra i quali Peter
Linebaugh dell'università di Toledo, nell'Ohio, autore di "The London
Hanged") sono convinti che egli arrivò alla Casa Bianca grazie
all'esecuzione capitale, ampiamente pubblicizzata, di un ritardato mentale,
Ricky Ray Rector, da lui decisa quando era governatore dell'Arkansas. Due anni
dopo, i suoi avversari dell'estrema destra del Partito Repubblicano fecero il
pieno di voti, alle elezioni di mezzo termine per il rinnovo del Congresso,
accusandolo di non aver fatto abbastanza per combattere la criminalità e
assicurando un maggiore impegno in questo senso. Clinton vinse il suo secondo
mandato presidenziale dopo una campagna in cui entrambi i candidati fecero a
gara nel promettere un rafforzamento della polizia e nessuna pietà per tutti
coloro che «offendevano i valori della società pur continuando a restarne aggrappati»,
ovvero che vorrebbero godere del benessere generale senza adeguate credenziali
e senza contribuire allo sviluppo della società dei consumi”. (Zygmunt
Bauman, Lavoro, consumismo e nuove povertà).
I CPT/CIE
sono carceri. Carceri “di transito” dove ad essere punito è il reato di
“clandestinità”. Con la crisi economica in atto i posti di lavoro diminuiscono
ogni giorno e ad essere colpiti sono innanzitutto i paesi più poveri e i
precari e gli immigrati nei paesi più ricchi. Con la crisi, dunque, aumenteranno
anche i “clandestini”, sia perché nuove persone lasceranno il proprio paese in
cerca di fortuna, sia perché molti lavoratori non riusciranno più ad avere quel
pezzo di carta che si chiama “permesso di soggiorno”, legato all’obbligo di
essere sfruttati.
Il nostro
civile e democratico paese non accetta persone che non siano utili ad un
qualche padrone. Chi non serve ad un padrone viene prima escluso e prima o poi
recluso di modo che gli effetti sociali del capitalismo vengano rimossi e
nascosti ai nostri occhi.
E’ questo
il mondo che vogliamo? Un mondo in cui ciascuno di noi resta prigioniero delle
proprie paure? Un mondo in cui ogni anomalia deve essere almeno occultata
visto non può essere eliminata? Se è questo il mondo che vogliamo, allora
sì, sorvegliare, identificare e punire è la soluzione.
Altrimenti
no. C’è anche la possibilità di affrontare e sconfiggere le nostre paure, di
affrontare e sconfiggere chi ce le costruisce dentro. Di alzare la testa non in
quanto astratti “esseri umani” (lo sono anche i nostri sfruttatori), ma in
quanto sfruttati che lottano per sopravvivere,
certo, ma anche a soprattutto per non essere più tali.
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1 maggio
2010
Giornata
Internazionale dei Lavoratori
[comunicato conclusivo]
[intervento di Primomaggio]
Ronchi, Marina di Massa
(MS)
Viale della
Repubblica
Ore
13
PRANZO
POPOLARE
Gradita la prenotazione, spazio
coperto
Dalle ore 15
fino a sera
Musica con Black Days, Golden turkey' trot,
le voci di Baubo, Samba
diembe folah,
Assane ndour laz, Ngguewelgui massa
Per
informazioni:
PRIMOMAGGIO
Foglio
per il collegamento tra lavoratori, precari,
disoccupati
TEL: 339.4505810,
339.6473677
EMAIL:
primomaggio.info@virgilio.it
WEB: http://xoomer.virgilio.it/pmweb
Mercoledì 21 APRILE 2010 - ore 21.15
c/o
Biblioteca del Circolo Agorà
via Bovio, 48, Pisa
Lo Sportello immigrati RDB
di Pisa e PRIMOMAGGIO presentano
CONOSCI I TUOI DIRITTI
Piccolo manuale di
orientamento
per lavoratrici e lavoratori immigrati
Interverranno: Lamine (Lavoratore
senegalese), Marco Riformetti ( Primomaggio)
Introduce e coordina
l’incontro Pier Mustapha Scaramozzino (Sportello Immigrati RdB
Pisa)
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Sabato 27 marzo 2010 -
ore 16
c/o Centro
Culturale e di
Documentazione “Bertolt
Brecht”
Piazzetta
San Gaetano, 1 Schio (Vi)
Il Coordinamento Migranti di Verona e Primomaggio presentano
CONOSCI I TUOI DIRITTI
Piccolo manuale di
orientamento
per lavoratrici e lavoratori immigrati
INFO: Primomaggio, Foglio per il
collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati
EMAIL: primomaggio.info@virgilio.it - primomaggio.veneto@alice.it
WEB: http://xoomer.virgilio.it/pmweb
Piazzetta San Gaetano 1,
SCHIO (VI)
(Aperto sab: dalle 16
alle 19)
Coordinamento Migranti
Verona
EMAIL: taharhenchi@yahoo.it - m.sall69@yahoo.it
Via Lovanio, 13/A (37135)
VERONA
TEL. 045
2223263
(Aperto lun.: dalle 15.30
alle 19.30; mar.-sab.:
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle
19.30)
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Sabato 20 marzo 2010 - ore 17.30
c/o
Centro Culturale “Pablo Neruda”
via Stradella 57d (Ronchi) - Marina di Massa
Il Coordinamento Migranti della Toscana del Nord e Primomaggio presentano
CONOSCI I TUOI DIRITTI
Piccolo manuale di
orientamento
per lavoratrici e lavoratori immigrati
Sarà
presente una delegazione del
COORDINAMENTO MIGRANTI di VERONA
Redazione Toscana di PRIMOMAGGIO
foglio per il
collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati
MARINA DI MASSA (Ronchi. MS), Via stradella 57d
Tel: 339.4505810, 339.6473677
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